mercoledì 18 settembre 2013
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Andrea Frau
Le centoventi
giornate di Arcore
Signore addobbate con trucco pesante e bigiotteria sembrano chiese di campagna con insegne al neon. Sono in fila fuori dalla residenza di Arcore, tengono le figlie per mano. Negli anni'30 i patrioti donarono l'oro e le fedi nuziali alla Patria. Ora donano gioielli, con le figlie attorno. Una troupe televisiva ha ritrovato Yara e ora i genitori commossi la consegnano al Premier. Il premier con la fascia tricolore procede al taglio dell'imene e ringrazia. E' tutto normale, come la nuova Costituzione Italiana pubblicizzata da Lele Mora. Ida Dalser, la prima moglie del Presidente e Veronica Lario fanno amicizia in un manicomio. "Chi" pubblica delle foto che le ritraggono mentre fanno gli occhi dolci a dei giovanotti. Anche se dallo sguardo sembrerebbero sedate e sorrette da infermieri. Il premier racconta le sue solite storielle. Con le più giovani è molto galante, le accoglie sulla soglia e apre loro la portiera del triciclo. Sulla sifilide dice alle madri: «È una malattia che è meglio prendere da piccoli, se si prende da adulti è peggio». La maggior parte di ragazze arriva con gli occhi oscurati dai pixel, poi il Premier inserisce una carta di Mediaset Premium in un orifizio e gli occhi tornano chiari. In uno studio televisivo dismesso Il Presidente organizza delle gare tra ragazze. La ragazze danzano e mimano scene di sesso, vince la più convincente, la più conturbante. L'ultima che ha vinto non ha potuto ritirare il premio perché era passata la mezzanotte e sul palco è salito il padre. Il Presidente si difende: «In fondo è come adottare ragazze bisognose da un book fotografico di Action Aid». Sembra di stare dentro "Lolita" di Kubrick, ma il remake dei Vanzina. Alcune ragazze sono fuggite e hanno chiesto asilo politico a Repubblica. Per ora sono nascoste nella colonna destra di Repubblica.it. Anche Eugenio Scalfari le paga, in cambio loro si fingono interessate alle sue lezioni su Baruch Spinoza e agli articoli di Pannunzio tratti da "Il Mondo". Intanto qualcuno spera che i magistrati sequestrino Berlusconi e l'Italia per oscenità, come fecero con "Le 120 giornate di Sodoma" di Pasolini.
 
Alias:11 settembre, Ground Zero. La guerra in Afghanistan  Ultraoltre: intervista a Massimo Guerrini autore di Murasaki Baby Ultrasuoni: la scena di Manchester Ultrasport Action City, le attrezzature per lo sport nei luoghi pubblici: intervista al prof. Antonio Borgogni
 
    in edicola
sabato 14 settembre
 
Le «maschiette»
di Riyad
Ispirate da serie televisive sia locali che americane, alcune studentesse saudite,indipendentemente dal loro orientamento sessuale, adottano uno stile di abbigliamento androgino. E si autodefiniscono «buya» («maschiette»).

  In edicola
da martedì 17 settembre
 
VENICEBIENNALE
Dream, and It'll Pass
Viewing the 55th Venice Biennale
 
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XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique
 
    IN VENDITA NELLO STORE
RECENSIONI
 
 
 
 
 
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