Ciccio Ratti
Se Pirandello lavora e si incatena
La realtà può essere discussa, interpretata e assimilata come ci pare e piace, ma sempre realtà rimane. Si può disquisire di massimi sistemi o stilare con accuratezza la lista della spesa per calcolare il centesimo, ma ad un certo punto la realtà ti si para di fronte in tutta la sua crudezza e difficilmente la si può aggirare. Succede a Rossano (CS), alto jonio cosentino, niente nord-est in crisi né tantomeno servizi su tg o format. Antonio Pugliese, sposato con due figli, ha 52 anni e da vent'anni gestisce con la sua ditta il servizio corrispondenza della locale sede dell'Inps. D'improvviso, come denuncia l'Unione Sindacale di Base, il servizio viene affidato ad un altra ditta. "Tonino", com'è conosciuto in città, "è fuori dal servizio ed invece di essere assunto con il passaggio diretto alle dipendenze della nuova azienda, per come previsto dal CCNL di categoria, rimane senza lavoro". A 52 anni, con due figli che studiano, Antonio Pugliese è stato costretto ad incatenarsi davanti alla sede dell'Inps per ribadire un proprio bisogno ed una necessità, quella del lavoro. E se ci hanno insegnato che il lavoro nobilita l'uomo, il dover ricorrere a gesti di questo tipo serve solo a demolire pezzo per pezzo la propria dignità e la propria autostima. Fino a rischiare conseguenze tragiche, poiché Antonio Pugliese dopo alcuni giorni di protesta è stato portato al pronto soccorso cittadino a causa di un malore. Molti attestati di stima ed espressioni di solidarietà sono arrivate a quest'uomo da parte di conoscenti e cittadini e si aspetta che la vicenda possa trovare una soluzione, anzi ci sentiamo di affermare che questa vicenda deve necessariamente trovare una soluzione. A quanto ci risulta attualmente, dopo una polemica fra Inps e Sindacato a mezzo stampa, nulla si è mosso. Le istituzioni devono dare risposte ad Antonio e ai tanti, troppi che si trovano nelle stesse condizioni. Abbiamo assistito a troppi gesti, anche più estremi di questo, causati dall'incapacità dello Stato di garantire un diritto sancito costituzionalmente quale è il diritto al lavoro. E non vorremmo che il dibattito quotidiano si debba ridurre alla fredda e inumana conta di quanti non hanno resistito alla mancanza di un sostentamento. Ci piacerebbe, invece, che la realtà ci dica, pirandellianamente, "Per me, io sono colei che mi si crede!"





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