Canto di una mamma
Questo canto è stato scritto da una delle mamme dei 256 ragazzi scomparsi a marzo 2011, quando si sono imbarcati dalla Tunisia per venire in Italia. Sarà parte integrante dell'installazione realizzata a Gibellina, in provincia di Trapani, da Stalker in collaborazione con Amisnet. L'installazione è stata inaugurata alla Fondazione Orestiadi il 30 marzo e sarà visitabile fino al 9 maggio 2012.
E se mi dicono cammini sulle spine, lo farò
E se mi chiedono di attraversare il Sahara a piedi scalzi, lo farò
E se mi chiedono di scalare una montagna a mani nude, lo farò
E se mi chiedono di tagliare una gamba, lo farò
Basta che che mi ridanno mio figlio
Non dormo più perché immagino mio figlio non dorma
Non mangio più perché immagino mio figlio che ha fame
Ogni volta che mi copro immagino mio figlio al freddo
Ogni volta che metto le scarpe immagino mio figlio senza
Oh figlio, oh figlio... mi manchi
Mi hanno insultata
Mi hanno spinta
Mi hanno offesa
Possono fare anche di più, non smetterò mai di cercarlo.
succede che vado alla tomba di suo padre
succede che mi rivolgo a suo padre morto
E gli dico: " Alzati padre di ANIS, alzati che ANIS è sparito, Alzati e cerca tuo figlio"
Io ormai sono stanca, sono sfinita, aiutami, oh Dio aiutami
Canto nel cortile:
Oh caro vieni da me, ritorna
Oh caro figlio mi manchi
chiedo a tutti quelli che vedo se hanno notizie di te
Chiedo a tutti quelli che vedo di portarti un messaggio.
torna da me, mi manchi
(traduzione Hamadi Zribi)




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