mercoledì 18 settembre 2013
invia per email
Segnala l'articolo
al seguente indirizzo email



 
ricerca nella sezione attualità
inserisci la parola da cercare
 
utility
invia per email
condividi

 
ricerca stampa
Franitalia
Viaggio nell'Italia che cade a pezzi
Di nuovo morti e sfollati. Il nubifragio che ha colpito la Calabria e la Sicilia mostra immagini già viste, mille volte. La Liguria e la Toscana solo qualche settimana fa. 
E ancora la Calabria, l'anno scorso, quando un violento nubifragio colpì la provincia di Vibo Valentia. E ancora l'anno prima, con la tragedia nella provincia di Messina. Sì, proprio il messinese come è accaduto ieri. Nel 2009 però a essere colpita gravemente fu la città di Giampilieri, e altri Comuni vicini, per un tragico bilancio di 37 morti. Vi invitiamo a fare un viaggio (vedi l'indice a fianco) nell'Italia che cade a pezzi, ma anche attraverso le cause e alcune possibili soluzioni.
 
 Le cause? Sono note: abusivismo, abbandono dei territori, mancanza di prevenzione. Ma anche tagli, gravissimi, ai bilanci degli enti locali e della Protezione civile. Non solo, però: perché in questi anni sulla scorta dell'"emergenza" - la parola magica che apre tutti i forzieri - sono stati buttati dalla finestra milioni di euro.
Le soluzioni? Ci sono. Sul manifesto abbiamo pubblicato a ripetizione in questi anni interviste, commenti e interventi di tutta quella vasta rete - istituzionale e non - che da anni si occupa e si batte affinché il territorio sia preservato. L'unico, vero e inestimabile, patrimonio di questo dissestato paese. Bisogna solo ascoltari. E poi agire.
 
Alias:11 settembre, Ground Zero. La guerra in Afghanistan  Ultraoltre: intervista a Massimo Guerrini autore di Murasaki Baby Ultrasuoni: la scena di Manchester Ultrasport Action City, le attrezzature per lo sport nei luoghi pubblici: intervista al prof. Antonio Borgogni
 
    in edicola
sabato 14 settembre
 
Le «maschiette»
di Riyad
Ispirate da serie televisive sia locali che americane, alcune studentesse saudite,indipendentemente dal loro orientamento sessuale, adottano uno stile di abbigliamento androgino. E si autodefiniscono «buya» («maschiette»).

  In edicola
da martedì 17 settembre
 
VENICEBIENNALE
Dream, and It'll Pass
Viewing the 55th Venice Biennale
 
      IN VENDITA su kindle
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique
 
    IN VENDITA NELLO STORE
RECENSIONI
 
 
 
 
 
ILSITO
implementazione e sviluppo
Mir
hanno partecipato
Gianni Fotia [ab&c]
Raffaele Mastrolonardo
Nicola Bruno
contatti
 
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
 
consiglio di amministrazione   Benedetto Vecchi (presidente), Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
 
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione(at)ilmanifesto.it
redazione di Milano
Via Lario 39 - 20159
02/ 89074385
 
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
 
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it