I licenziamenti secondo Fornero
Solo indennità no al reintegro
Per i licenziamenti per motivi economici «il datore di lavoro può essere condannato solo al pagamento di un'indennità», così ha deciso il Consiglio dei ministri. «Il diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro» sarà invece disposto dal giudice «nel caso di licenziamenti discriminatori o in alcuni casi di infondatezza del licenziamento disciplinare». «Negli altri casi, tra cui il licenziamento per motivi economici - si legge nel comunicato di palazzo Chigi - il datore di lavoro può essere condannato al solo pagamento di una indennità».
RITO ABBREVIATO
Per le controversie in materia di licenziamenti, secondo il documento di riforma del mercato del lavoro approvato ieri dal Consiglio dei ministri, «è prevista l'introduzione di un rito procedurale abbreviato che ridurrà ulteriormente i costi indiretti del licenziamento».
QUOTE ROSA
Via libera al «regolamento che definisce termini e modalità di attuazione della disciplina delle cosiddette 'quote rosa' alle società controllate da pubbliche amministrazioni».
PATERNITÀ
Sul fronte congedo di paternità, a causa delle «poche risorse disponibili» il governo pensa di introdurre in via sperimentale, «qualche giornata obbligatoria per sfatare il mito che la maternità sia solo una questione di donne per i congedi di lavoro», ha detto la ministra del lavoro, con delega alle pari opportunità, Elsa Fornero.





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