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Intervista testimone caso De Cupis
 
IL TESTIMONE
«L'ho visto gridare contro un poliziotto»
INTERVISTA - C. G.
il manifesto 2011.11.16
 
Preferisce che il suo nome non sia reso pubblico, ma è stato lui a farsi vivo per raccontare quello che ha visto, e sentito, la mattina del 9 novembre alla stazione Termini: il fermo di Cristian De Cupis: «Era molto agitato, ma quello che più mi ha colpito è che continuava a gridare contro un poliziotto in particolare».
Che vuol dire che Cristian era molto agitato?
Voglio dire che era molto fisico, urlava, si dimenava, era molto reattivo. Da questo punto di vista mi sembrava in ottima forma.
Lei perché si è avvicinato?
Stavo prendendo il treno per Milano che parte alle 8, quindi saranno state le 7,30. Ero al mio binario, che si trova più o meno al centro della stazione. Poco più indietro ho sentito un gran trambusto. Ma c'erano almeno trenta persone. I testimoni sono sicuramente tanti.
Cosa ha visto?
Un ragazzo a terra, di fianco, sopra di lui c'erano diversi poliziotti, lo stavano ammanettando. Lui si dimenava molto e gridava.
Cosa diceva?
Diceva: «Avete visto tutti quello che mi hanno fatto». E poi, una cosa che mi ha colpito molto, perché si riferiva in particolare a uno degli agenti: «Sto bastardo - diceva - è sempre lui...una volta che ti becco senza divisa...te devo beccà fuori...sei sempre tu». Ripeto, era molto agitato. Però mi colpiva che si riferisse a un poliziotto come se già si conoscessero, come se fosse già accaduto qualcosa.
Ma lei ha capito chi poteva essere?
No ovviamente no. Ho solo visto allontanarsi uno dei poliziotti, staccarsi dal gruppo. Come se volesse nascondersi, almeno mi ha dato questa impressione. Era alto e con gli occhiali da vista.
Cristian aveva sangue, ferite, ha visto la polizia picchiarlo? Ed è sicuro che fosse proprio lui?
No, non aveva né sangue né ferite. Non ho visto gli agenti picchiarlo, so solo che lui diceva «Avete visto tutti quello che mi hanno fatto», ma io sono arrivato dopo, alla fine.Che sia lui ho pochi dubbi, ho visto le foto. La cosa l'ho seguita finché i poliziotti lo hanno caricato, praticamente di peso, e lo hanno messo su uno di quei veicoli che usano all'interno della stazione, quelli che hanno degli abitacoli trasparenti. Lui era talmente agitato che per dimenarsi ha fatto un salto e ha sbattuto la testa sul soffitto del veicolo.
 
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