SANTORO
Domani in edicola una lunga intervista della direttrice del manifesto Norma Rangeri a Michele Santoro - a lungo il più votato in rete come nuovo presidente della Rai. Il conduttore di Servizio Pubblico fa un bilancio della prima stagione della sua trasmissione multipiattaforma, critica le ultime scelte del Pd su Authority e Rai. E poi, sorpresa, rivela di avere poca fiducia anche in Beppe Grillo.
Ecco alcune anticipazioni:
*Sulla nuova presidente della Rai Anna Maria Tarantola*
«Dal governo regole nuove per indicare i nomi: zero. Fantasia: zero. Mi pare che Monti abbia una banca al posto del cervello».
*Su Grillo*
«Non posso accettare la vulgata del "sono tutti uguali". I partiti personali non mi sono mai piaciuti. Grillo è forte su alcune questioni ma per il resto la sua forza deriva dalla debolezza e dalla vigliaccheria degli altri che saranno responsabili del vuoto che si aprirà quando Grillo seguirà la sorte degli altri partiti personali».
*Sulle nomine Rai*
«Più che sceneggiare l’Aventino e dire non entreremo nella spartizione, il Pd per essere credibile dovrebbe spogliarsi di quello che ha e generare una crisi. Il Pd è immerso nel conflitto di interessi che lo unisce a Berlusconi. Le nomine alle Authority rivelano un sistema che lega Berlusconi ai suoi avversari, con l’acquiescienza di Monti e il silenzio del Quirinale».
*Sul futuro di Servizio Pubblico. Rai, Sky o La7?*
«Alla Rai è molto difficile. Sceglieremo l’editore che ci farà un’offerta, ma rimarremo un gruppo indipendente. In ogni caso qualunque scelta sul piano editoriale la sottoporremo alla nostra lista di sostenitori».




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