mercoledì 18 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale martedì 17 settembre 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
Il nostro futuro. Al via il dibattito nel "manifesto"
 
 
Al manifesto non si discute soltanto di come uscire dal tunnel (da cui siamo temporaneamente emersi nei giorni scorsi) in cui ci hanno spinto Berlusconi e il suo superministro Tremonti con la cancellazione del diritto soggettivo ai contributi pubblici alle testate giornalistiche senza fini di lucro. Una volta superato questo ostacolo – grazie anche al vostro aiuto – dobbiamo essere pronti e all'altezza della battaglia politica e sociale per riportare l'Italia nel consesso dei paesi democratici e per contribuire a definire le idee su cui ricostruire la sinistra.
Abbiamo iniziato un'assemblea politica del collettivo per decidere la rotta, gli strumenti e i linguaggi idonei alla traversata. Compito di questo confronto interno, avviato dal comitato di gestione che insieme a Valentino Parlato ha retto il giornale negli ultimi sette mesi, è anche l'elezione di una nuova direzione, che segue il rinnovo già avvenuto del consiglio d'amministrazione e la nomina del direttore generale e del direttore editoriale. Abbiamo deciso di rendere pubblica la nostra discussione, aperta a critiche, commenti e suggerimenti di chi ci legge e ci sostiene. A partire dai nostri collaboratori.
 
Martedì 16 febbraio sono intervenuti, per ordine, Angelo Mastrandrea, Norma Rangeri e Loris Campetti,  componenti del comitato di gestione.
 
Sabato 20 febbraio abbiamo pubblicato un comunicato del nuovo Consiglio di Amministrazione.
 
Martedì 23 febbraio e martedì 2 marzo abbiamo tenuto due nuove sessioni; la prossima è prevista per lunedì 15 marzo. Nel frattempo abbiamo anche iniziato, in una riunione apposita, la discussione sul progetto di nuovo sito web del giornale.
 
 
A DESTRA IN ALTO TROVATE L'ELENCO DEGLI INTERVENTI REGISTRATI IN ASSEMBLEA. EVENTUALI COMMENTI DEI LETTORI POSSONO ESSERE FATTI SOLTANTO SU QUESTA PAGINA INIZIALE, MENTRE I SINGOLI INTERVENTI NON SONO COMMENTABILI
 
I COMMENTI:
  pagina:  2/12  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
  • La perdita di lettori e' da ricercarsi nello sfascio della sinistra quella vera cioe' la "COMUNISTA". Noi comunisti credemmo nella rifondazione che annuncio' la nascita di una nuova primavera dopo l'olocausto che provoco' la diaspora del piu' grande e costruttivo partio comunista che fu il PCI.Avemmo troppa fiducia negli intellettuali di estrazione comunista che promisero di restituire dignita' politica al movimento comunista italiano che tanto fece per i lavoratori e la loro dignita' di produttori e cittadini di una repubblica nata dalla resistenza al fascismo creatura della classe padronale italica. Passarono moltissi anni ma la rifondazione comunista rimase solo ed esclusivamwente un partio politico manco tanto radicato fra la massa dei lavoratori. Questo fare esclusivamente politica ha portato l'idea comunista nel dimenticatoio della storia. Oggi siamo delusi da tutti quelli che abbandonarono la lotta per il socialismo rifugiandosi nel partito liberal liberista che oggi si chiama partito democratico dopo aver cambiato ragione sociale per ben 3 volte senza concludere quasi nulla politicamente lasciando ad altri non ben identificati partiti che oggi fanno opposizione senza risultati tangibili per una classe lavoratrice tartassata e vituperata da un padronato sempre piu' arrogante(vedi modifica art.18).Carissimo "manifesto" vorremmo che il quotidiano comunista facesse ancora una volta opera di proselitismo con una linea editoriale tesa al recupero delle idealita' comuniste assieme a tutti coloro, uomini e donne di buona volonta' che hanno a cuore le sorti di questo paese e della parte piu' sana che sono i lavoratori . VOI DEL MANIFESTO AVETE QUESTE CAPACITA.'>> BASTA ESERCITARLE>> SEMPRE CHE IL POPOLO DI SINISTRA VI SOSTENGA NELLA LOTTA PER SUPERARE LA CRISI IN ATTO .Credo che i lettori e i sostenitori del manifesto siano in grado , assieme al Vostro talento di sconfiggere la crisi. 15-03-2010 19:49 - euclide
  • Grazie per il "geniale", ma non me lo merito. Anche perchè nel mio intervento, non proponevo uno spazio pubblicitario sul blog di Grillo, ma bensì volevo solo far notare che è facile vendere un giornale se si ha una pubblicità si quel tipo. E poi Grillo è lo stesso che fanculizzò il Manifesto nel V-Day sull'informazione. Però forse la redazione del Manifesto potrebbe pensare di intervistare Grillo 1) per capire meglio tutto il fenomeno che gira intorno a lui, 2) per fargli (a Grillo) capire che Il Manifesto i soldi che si prende dallo stato se li merita 15-03-2010 18:03 - Riccardo Gatani
  • Dice bene Milanesi (purché non si scriva "brevizzare" dove "abbreviare" andrebbe benissimo!!) 15-03-2010 17:09 - Carlo A.+Silenzi
  • ma questo Riccardo Gatani è geniale! Compratevi uno spazietto publicitario sul blog di Grillo e popolatelo con vignette di Vauro e titoli alla Pintor alternati. Vi vedranno tutti! 15-03-2010 01:13 - livia
  • Ho appena fatto un bonifico bancario, per abbonamento web.
    Spero di leggervi con lo stesso interesse con cui vi leggevo
    agli inizi degli anni'70, poi ho optato per il P.C.I. e vi ho
    abbandonato, ora spero di incontrarvi di nuovo, il mio
    interesse oltre che politico è culturale, dopo aver abbandonato il P.D. mi trovo in crisi, e spero che voi mi aiutate in un chiarimento mentale, trovo simpatico Nichi
    Vendola, quando le pratiche burocratiche saranno a posto
    vi leggero volentieri sul mio Mac. Saluti <Giuseppe Premoli. 14-03-2010 17:39 - Giuseppe Premoli
  • Oggi, 13 marzo, il vecchio schieramento di centro-sinistra, sonoramente battuto nelle elezioni del 2008 a seguito del governo Prodi, sembra rinascere in piazza, a fianco del “popolo viola”, e questo supporto è bene: ma c’è da chiedersi se di vera resurrezione (intesa, alleanza politica) si tratta oppure no. In effetti chi, A SINISTRA, continua a proporre il centro-sinistra come veicolo credibile e vincente per un’alternativa di governo anti-berlusconiana, sembra non tener conto di alcune repliche, se non della storia, della cronaca politica recente. Chi (ricorro all’indeterminatezza per non apparire come colui che vuol fare spicciola speculazione elettoralistica) puntava alla vittoria congressuale di Pierluigi Bersani come riqualificazione in senso socialdemocratico del PD, e dunque come asse di un progetto politico di ampio respiro, non può trascurare il fatto che, viceversa, un tangibile spostamento a sinistra (che avrebbe consentito una rinegoziazione al rialzo degli obiettivi programmatici), non vi è stato. Anzi, all’apertura all’UDC – da non demonizzare a priori - ha corrisposto nel PD una chiusura strategica verso l’estrema sinistra. (Qualche maligno, “rovesciando l’ordine dei fattori”, è arrivato a parlare di un’OPA lanciata da Casini sul PD, per sottolineare di quest’ultimo le permanenti ambiguità e debolezze). Mi direte: che cosa c’entra questo discorso col dibattito sul giornale e sulla sua gravissima crisi? C’entra, eccome: 1) nel senso di un vuoto, al riguardo, di discussione e di scelta di un orientamento politico, salvo poi dare surrettiziamente indicazione di voto, come vorrebbe che si desse (ma esplicitamente e motivatamente) un lettore che ha partecipato a questo dibattito sul sito; 2) nell’assenza di un’analisi di medio termine che ipotizzi, quantomeno, un possibile esito della transizione italiana che, in mancanza di un “sussulto” popolare, può configurare l’uscita di scena di Berlusconi nel medio termine solo attraverso un governo di emergenza o di “grossa colazione”, che recuperi la parte, oggi diventata “rispettabile” ed europea, della destra. Le varie esternazioni e prese di distanza da Berlusconi da parte di Fini costituiscono di per sé un programma in questa direzione. Insomma, il “lavoro sporco”sul terreno sociale verrebbe ereditato da una coalizione post-berlusconiana. E’ fantapolitica pensare ad un nuovo equilibrio moderato, di destra, PD-IVD-UDC-Fini, non nell’immediato, beninteso. Non si tratterà dunque di un CLN liberatore e progressista, ma di una transizione analoga, per certi versi, al post-franchismo. Giacomo Casarino – Genova. 13-03-2010 11:13 - Giacomo Casarino
  • Sono vostro abbonato da due anni, vi sostengo perché alcune pagine del giornale le leggo sempre con interesse: quelle culturali e le inchieste (v. nello specifico quella di Palladino sulle navi tossiche). Ho 35 anni, classico precario, non ho alle spalle né collettivi , né formazione politica militante. Sento di dirvi che il Manifesto è troppo lontano dalle esigenze reali della gente. Date spazio alle necessità reali dell'Italia e lasciate perdere le varie sinistre, insegnate loro cosa significa stare sul territorio. Date voce e penna a chi vuole girare per l'Italia e raccontare cosa va e cosa non va. Con grinta! 12-03-2010 22:15 - Marco
  • vi leggo (e compero) dal 1975. mi avete accopagnato per una vita. eppure ultimamente mi capita di dimenticare di acquistarti. o ppure ti sfoglio e trovo solo un paio di articoli che mi interessano. che ci sia un mio rincoglionimento ci stà, ma è un fatto che il giornale non ha carattere. si salva per qualche firma, ma non incide, non crea dibattito. eppure lo spazio credo ci sia. il travaglio della sinistra lascia tanti compagni senza riferimenti. ma il manifesto non riesce a entrare. insomma non è più il 94. sul che fare sono d'accordo con la rangeri e anche con molte cose dette da altri del collettivo. però facciamo in fretta ci vuole una sterzata. sul sito. qui bisogna intervenire subito. adesso è inutile. deve essere diverso dal gionale, e deve permettere un continuo immediato dialogo con i lettori. potrebbe essere un blog nazionale dove trovano spazio quelle storie , battaglie , ingiustizie che la redazione non riesce a intercettare. 09-03-2010 12:03 - maurizio
  • Talvolta preferisco Liberazione 08-03-2010 15:20 - Fulvio
  • Mi pare che il Manifesto, pur proponendo a volte riflessioni interessanti, non sia attento come potrebbe ad aspetti dell'oggi che potrebbero essere al centro di riflessioni che nessuno fa o pochi fanno. Indico solo alcuni motivi, forse non centrali, e suggerimenti che sicuramente non saranno seguiti:
    1- Un vero, non astratto racconto degli anni ottanta, voragine della nostra storia; ha cominciato a formarsi, in verità, alla fine degli anni settanta, anche per opera di un terrorismo “rosso” che la sinistra dovrebbe avere il coraggio di riraccontare: mi riferisco in specifico alla polemica Rossanda-Flamigni.
    2- Smetterla con linguaggio metaforico o comunque pieno di figure retoriche: le usava bene Pintor, lui era unico, ed erano altri tempi. Che diavolo significa, per esempio, la semi-antonomasia berlusconizzazione? Queste etichette bollano realtà molto articolate, bisogna cercare di sbrogliare il cedimento culturale da un disorientamento che voi stessi soffrite. Nominate Repubblica, che certo, è spesso vicina al Pd: ma alcuni giornalisti di quel giornale sono valorosi, e si capisce a volte più da quello che dicono loro che da quello che dite voi la crisi della sinistra in Italia. Affinare l'analisi, entrare di più nelle pieghe della società e del modo di pensare delle persone è fondamentale oggi.
    3- Evitare errori veramente madornali come quello di spalleggiare organizzazioni come l'Eta spagnola. Vivo in Spagna e so bene che cos`è questa organizzazione che si fa scudo del proprio antifranchismo antico per sparare in faccia alle persone. Perché allora non appoggiare la Lega in Italia? Affinare anche in relazione a situazioni non italiane gli strumenti di analisi: per esempio, il nazionalismo basco non è uguale a quello catalano, molto più inclusivo... Prendersela con Zapatero per queste cose è sbagliato.
    4- C'è un ampio spazio per leggere la società civile, la “mentalità” e gli stili di vita. Personalmente sono convinta del fatto che non sono solo categorie politiche, ma anche stili di vita comuni a destra e a sinistra a condizionare l'orientamento politico in Italia: oggi come non mai. Alcuni vostri articoli su questi aspetti mi sono parsi pregevoli. Ê a mio parere una miniera da esplorare.
    Beh, buona fortuna
    maria laura 07-03-2010 21:07 - Maria Laura
I COMMENTI:
  pagina:  2/12  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
ASSEMBLEA
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI