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Il nostro futuro. Al via il dibattito nel "manifesto"
 
 
Al manifesto non si discute soltanto di come uscire dal tunnel (da cui siamo temporaneamente emersi nei giorni scorsi) in cui ci hanno spinto Berlusconi e il suo superministro Tremonti con la cancellazione del diritto soggettivo ai contributi pubblici alle testate giornalistiche senza fini di lucro. Una volta superato questo ostacolo – grazie anche al vostro aiuto – dobbiamo essere pronti e all'altezza della battaglia politica e sociale per riportare l'Italia nel consesso dei paesi democratici e per contribuire a definire le idee su cui ricostruire la sinistra.
Abbiamo iniziato un'assemblea politica del collettivo per decidere la rotta, gli strumenti e i linguaggi idonei alla traversata. Compito di questo confronto interno, avviato dal comitato di gestione che insieme a Valentino Parlato ha retto il giornale negli ultimi sette mesi, è anche l'elezione di una nuova direzione, che segue il rinnovo già avvenuto del consiglio d'amministrazione e la nomina del direttore generale e del direttore editoriale. Abbiamo deciso di rendere pubblica la nostra discussione, aperta a critiche, commenti e suggerimenti di chi ci legge e ci sostiene. A partire dai nostri collaboratori.
 
Martedì 16 febbraio sono intervenuti, per ordine, Angelo Mastrandrea, Norma Rangeri e Loris Campetti,  componenti del comitato di gestione.
 
Sabato 20 febbraio abbiamo pubblicato un comunicato del nuovo Consiglio di Amministrazione.
 
Martedì 23 febbraio e martedì 2 marzo abbiamo tenuto due nuove sessioni; la prossima è prevista per lunedì 15 marzo. Nel frattempo abbiamo anche iniziato, in una riunione apposita, la discussione sul progetto di nuovo sito web del giornale.
 
 
A DESTRA IN ALTO TROVATE L'ELENCO DEGLI INTERVENTI REGISTRATI IN ASSEMBLEA. EVENTUALI COMMENTI DEI LETTORI POSSONO ESSERE FATTI SOLTANTO SU QUESTA PAGINA INIZIALE, MENTRE I SINGOLI INTERVENTI NON SONO COMMENTABILI
 
I COMMENTI:
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  • L'intervento di Vecchi racconta tutta la crisi del giornale: involuto, per niente incisivo e molto molto presuntuoso nel non voler vedere la realtà. Con tutto che a quella discussione di gruppo su facebook, che all'epoca seguii, partecipava saltuariamente e con risposte piuttosto evasive.
    Il giornale deve uscire dal ghetto in cui tende a rinchiudersi nelle pagine della cultura, in alias e, a volte, anche altrove. Torniamo, tornate giovani e taglienti, militanti intelligenti! Senza parlarci troppo addosso... 07-03-2010 12:28 - un altro abbonato
  • Il Manifesto deve tornare ad essere tagliente, incisivo, granitico nell info nazionale.
    Non possiamo accontentarci di essere un surrogato di altre stampe.Ogni giorno va dimostrata la frase "quotidiano comunista".
    Più militanza, forsa espressiva del disagio e della società italiana, più "giovanile", meno cinema e critiche letterarie ripetitive e di tendenza.
    Rafforziamo il sito, usiamo seriamente facebook, twitter.
    Sono favorevole al formato più piccolo,colori e rivalutazione degli inserti, alias come settimanale è debole e troppo limitato, a mio avviso l'appuntamento settimanale deve distiguersi e spaziare maggiormente.
    Buon lavoro! 06-03-2010 16:34 - Abbonato
  • nell'intervento di Vecchi c'è tutto il dramma di un giornale alla deriva. direi morto (e lo dico con disperazione). amen. ricominciamo da capo

    (dagli altri interventi si intuisce l'impossibilità di cambiare qualcosa all'interno di una struttura sclerotizzata e chiusa.
    consiglerei a molti redattori di andare a fare i muratori, come faccio io) 06-03-2010 12:00 - toni rossi
  • Sono completamente d'accordo con gli interventi di Vecchi, Borrelli e forti. Il problema non è mai stato quello della sezione cultura, ma del fatto che cultura e politica, almeno negli ultimi anni, paiono autosufficienti; il meglio del pensiero critico italiano e non è passato dalle vostre pagine negli ultimi anni, ma non è riuscito a scalfire l'egemonia di una visione ancorata al passato (ecco perchè si insegue l'ultimo movimento - vedi popolo viola- invece che rapportarcisi criticamente). In questo senso una rivista come Gli Altri, anche se troppo spesso inutilmente provocatrice, riesce meglio di voi a spiazzare, a trovare chiavi di lettura interessanti anche per il fatto del giorno (Già, perchè non vi fondete con gli Altri, magari allargando Alias agli approfondimenti di politica?). Il manifesto ha bisogno di più cultura, pensiero critico, sguardo sull'oggi, e di meno attaccamento alla sua gloriosa storia. 05-03-2010 22:31 - carlo gallione
  • Scusate è possibile avere le previsioni del tempo sul giornale?
    Grazie 05-03-2010 19:38 - fab
  • concordo in pieno con laura torri 05-03-2010 19:06 - lorenzo
  • vi leggo da più di 20 anni con continuità e ho contribuito economicamente come ho potuto in questi anni rispondendo ai vari appelli, anche quello dell'azionariato. vi ho sempre trovati indispensaili. oggi purtroppo un po' meno, anche se vi acquisto sempre in edicola ma mi piacerebbe un sito pù aggiornato che si muove con le logiche del web e non quelle della carta stampata. mi spiego: ok il giornale di carta online gratis il giorno dopo e per gli abbonati il giorno stesso, ma il sito deve dare ancvhe altre notizie, slegate dalla carta. più attenzione ai territori e un ripensamento di alias; mi ritengo una grande lettrice (sui 50 libri l'anno), lavoro nell'organizzazione culturale da 20 anni e vado pure al cinema almeno una volta la settimana, ma spessissimo di tutti gli artisti e gli autori di cui si parla sul alias NON ho mai nemmeno sentito parlare: sarò la sola? allora OK allo spazio alle culture fuori dallo showbusiness ma per farsi leggere magari una recensione di un romannzo o di un disco appena uscito? ecco questo volevo dire, con tutto l'affetto e la stima che ho per voi 05-03-2010 14:28 - laura tori
  • Sono pronto anch'io, come dice Ivano Di cerbo a proposito dell’associazione “Amici e compagni del manifesto” proposta da Antonio Rusconi. 04-03-2010 15:10 - Carlo A. Silenzi
  • ...Dìaccordo con Norma Rangeri. 02-03-2010 02:01 - Gabriele
  • ...ieri ho sentito una frase.
    "...la polvere dell'indifferenza è entrata nelle nostre case..."
    c'è bisogno di gente giovane per fare pulizia ma noi e voi quanti anni abbiamo?
    io 62... 01-03-2010 13:33 - Nadia Castelletti
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