giovedì 19 settembre 2013
Il nostro futuro. Al via il dibattito nel "manifesto"
Al manifesto non si discute soltanto di come uscire dal tunnel (da cui siamo temporaneamente emersi nei giorni scorsi) in cui ci hanno spinto Berlusconi e il suo superministro Tremonti con la cancellazione del diritto soggettivo ai contributi pubblici alle testate giornalistiche senza fini di lucro. Una volta superato questo ostacolo – grazie anche al vostro aiuto – dobbiamo essere pronti e all'altezza della battaglia politica e sociale per riportare l'Italia nel consesso dei paesi democratici e per contribuire a definire le idee su cui ricostruire la sinistra.
Abbiamo iniziato un'assemblea politica del collettivo per decidere la rotta, gli strumenti e i linguaggi idonei alla traversata. Compito di questo confronto interno, avviato dal comitato di gestione che insieme a Valentino Parlato ha retto il giornale negli ultimi sette mesi, è anche l'elezione di una nuova direzione, che segue il rinnovo già avvenuto del consiglio d'amministrazione e la nomina del direttore generale e del direttore editoriale. Abbiamo deciso di rendere pubblica la nostra discussione, aperta a critiche, commenti e suggerimenti di chi ci legge e ci sostiene. A partire dai nostri collaboratori.
Abbiamo iniziato un'assemblea politica del collettivo per decidere la rotta, gli strumenti e i linguaggi idonei alla traversata. Compito di questo confronto interno, avviato dal comitato di gestione che insieme a Valentino Parlato ha retto il giornale negli ultimi sette mesi, è anche l'elezione di una nuova direzione, che segue il rinnovo già avvenuto del consiglio d'amministrazione e la nomina del direttore generale e del direttore editoriale. Abbiamo deciso di rendere pubblica la nostra discussione, aperta a critiche, commenti e suggerimenti di chi ci legge e ci sostiene. A partire dai nostri collaboratori.
Martedì 16 febbraio sono intervenuti, per ordine, Angelo Mastrandrea, Norma Rangeri e Loris Campetti, componenti del comitato di gestione.
Sabato 20 febbraio abbiamo pubblicato un comunicato del nuovo Consiglio di Amministrazione.
Martedì 23 febbraio e martedì 2 marzo abbiamo tenuto due nuove sessioni; la prossima è prevista per lunedì 15 marzo. Nel frattempo abbiamo anche iniziato, in una riunione apposita, la discussione sul progetto di nuovo sito web del giornale.
A DESTRA IN ALTO TROVATE L'ELENCO DEGLI INTERVENTI REGISTRATI IN ASSEMBLEA. EVENTUALI COMMENTI DEI LETTORI POSSONO ESSERE FATTI SOLTANTO SU QUESTA PAGINA INIZIALE, MENTRE I SINGOLI INTERVENTI NON SONO COMMENTABILI
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ASSEMBLEA
TERRA TERRA
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La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
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Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
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Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
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Dogfighters
di Filippo Brunamonti - 19.09.2013 01:09
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
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Confronto pubblico a Roma sul decreto 93 (DL femminicidio V parte)
di Luisa Betti - 18.09.2013 15:09
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
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La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
LO SCIENZIATO BORDERLINE
Massimo Zucchetti
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Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
LOSANGELISTA
Luca Celada
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Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
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E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
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Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
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Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
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Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
STREET POLITICS
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Egitto: da Tahrir a Otranto
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AUTOCRITICA
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Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
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ANZIPARLA
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La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
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Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08
SERVIZI












1) Il giornale cosi' com'e' fatto a me non dispiace. Anzi lo trovo fatto meglio. Da quando la sinistra è diventata extraparlamentare il giornale credo si sia trovato costretto a puntare piu' sul sociale che sul politico. E questo lo considero un bene. Dunque inchieste, conflitti, racconti di storie di lotte. Ovviamente tutto è perfezionabile, a partire dalla foliazione che andrebbe aumentata (magari utilizzando quello che Angelo definiva il modello Stampa di Torino). Trovo sul versante della politica un'eccessiva attenzione verso il Pd e, viceversa, in proporzione una minor attenzione verso i partiti alla sua sx che dopo tutto costituirebbero il bacino naturale e potenzialmente non del tutto esplorato per il manifesto. Mi piace molto la pagina del cinema, l'inappuntabile pagina degli esteri e, da appassionato, migliorerei la pur buona pagina sportiva. Le pagine locali, cosi' come sono strutturate, andrebbero ripensate anche perchè privano i lettori di Roma, Firenze, Milano della pagina dei Territori.
2)Parlo della Calabria perchè è la mia regione che dunque conosco meglio. E' indubbiamente un terreno enorme di informazioni e di notizie, di spunti e di riflessioni. E bene ha fatto il giornale a puntare in questi mesi su questa regione, emblema del marcio della società attuale. Nelle tre vicende che in questi ultimi 6 mesi l'hanno vista gioco forza al centro dell'attenzione nazionale e internazionale (Amantea, Ponte, Rosarno) il giornale ha svolto un ruolo importante. Nella vicenda delle Navi dei Veleni è stato il primo a parlarne e l'unico tra i media a promuovere la grande manifestazione del 17 10. Per quanto riguarda il Ponte e Rosarno da un'analisi comparata con gli altri giornali il manifesto ha trattato le vicende meglio e piu' approfonditamente di altri (sicuramente meglio dell'Unità, di Liberazione e del Fatto). La Calabria, inoltre, è un terreno fecondo anche da un punto di vista numerico e quantitativo. Le mobilitazioni sociali e anche il buon risultato delle forze di sinistra alle ultime europee (15%) a cui aggiungo l'exploit di De Magistris che ha un consenso, a torto o a ragione, di molti elettori classificabili di sinistra , ci dicono di una regione dove la voglia di reagire c'e' e l'afflato di cambiamento pure. Bene dunque il netto miglioramento nella distribuzione (il giornale arriva ora in tutte le provincie costantemente ed a orari normali) considerando anche che il Fatto nelle prov. di Kr e Vv non esce e Liberazione ha scelto di nn essere presente in Calabria dall'anno scorso. L'ottimo risultato della diffusione militante nei cortei di Villa e Amantea ci segnala un interesse non da poco verso il giornale:il manifesto viene percepito come il giornale della lotta e vicino al conflitto.
3)Riguardo al futuro immediato. Manterrei il formato cosi' com'e' sopratutto il colore. Arrotonderei il prezzo del giornale a 1.50. Bene la proposta di una sinergia con riviste e giornali telematici (a quelli menzionati nella relazione mi permetto di segnalare l'ottimo giornale telematico livornese Senza Soste). La rubrica Scritto & Parlato andrebbe riproposta e piu' in generale andrebbe allargato lo spazio delle lettere. La grafica non andrebbe mutata anche perchè l'eleganza della veste grafica è uno dei tratti distintivi del Manifesto , dieci volte meglio dell'unità, di Liberazione e del fatto. Ovviamente il profilo di giornale dei movimenti e delle lotte va rafforzato. Ad oggi non c'e' un giornale che tratta e parla delle mobiltazioni come il manifesto. Il problema è come mai a cio' non corrisponda un proporzionale aumento delle vendite magari a favore di giornali come il Fatto che quelle lotte e quei conflitti non li tratta proprio.
L'idea di allargare la discussione sul giornale all'esterno la trovo ottima e indubbiamente democratica e partecipativa.
Silvio Messinetti 21-02-2010 23:20 - Silvio Messinetti
PS. Per chi la volesse leggere, la precedente lettera pubblicata in home page la si può trovare a questo indirizzo: http://www.ilmanifesto.it/archivi/commento/anno/2010/mese/01/articolo/2172/ 20-02-2010 21:59 - Angelo Farano