giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
Il nostro futuro. Al via il dibattito nel "manifesto"
 
 
Al manifesto non si discute soltanto di come uscire dal tunnel (da cui siamo temporaneamente emersi nei giorni scorsi) in cui ci hanno spinto Berlusconi e il suo superministro Tremonti con la cancellazione del diritto soggettivo ai contributi pubblici alle testate giornalistiche senza fini di lucro. Una volta superato questo ostacolo – grazie anche al vostro aiuto – dobbiamo essere pronti e all'altezza della battaglia politica e sociale per riportare l'Italia nel consesso dei paesi democratici e per contribuire a definire le idee su cui ricostruire la sinistra.
Abbiamo iniziato un'assemblea politica del collettivo per decidere la rotta, gli strumenti e i linguaggi idonei alla traversata. Compito di questo confronto interno, avviato dal comitato di gestione che insieme a Valentino Parlato ha retto il giornale negli ultimi sette mesi, è anche l'elezione di una nuova direzione, che segue il rinnovo già avvenuto del consiglio d'amministrazione e la nomina del direttore generale e del direttore editoriale. Abbiamo deciso di rendere pubblica la nostra discussione, aperta a critiche, commenti e suggerimenti di chi ci legge e ci sostiene. A partire dai nostri collaboratori.
 
Martedì 16 febbraio sono intervenuti, per ordine, Angelo Mastrandrea, Norma Rangeri e Loris Campetti,  componenti del comitato di gestione.
 
Sabato 20 febbraio abbiamo pubblicato un comunicato del nuovo Consiglio di Amministrazione.
 
Martedì 23 febbraio e martedì 2 marzo abbiamo tenuto due nuove sessioni; la prossima è prevista per lunedì 15 marzo. Nel frattempo abbiamo anche iniziato, in una riunione apposita, la discussione sul progetto di nuovo sito web del giornale.
 
 
A DESTRA IN ALTO TROVATE L'ELENCO DEGLI INTERVENTI REGISTRATI IN ASSEMBLEA. EVENTUALI COMMENTI DEI LETTORI POSSONO ESSERE FATTI SOLTANTO SU QUESTA PAGINA INIZIALE, MENTRE I SINGOLI INTERVENTI NON SONO COMMENTABILI
 
I COMMENTI:
  pagina:  8/12  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
  • Degli interventi letti, mi interessano molto quelli relativi al giornale cartaceo. Secondo me si dovrebbe:
    usare il formato pagine dell'Unità, in modo da avere un giornale più "compatto" e da poter aggiungere qualche pagina;
    aggiungere una rubrica sulla situazione della sinistra e dei suoi partiti, uscendo dall'autocommiserazione sullo stato di frammentazione e proponendo un punto di vista alternativo sulle varie questioni;
    rendere più accattivante la parte della cultura;
    ridurre la lunghezza degli articoli, proponendo più spunti di riflessione e non due facciate di articolo no-stop, in modo da invogliare la lettura;
    eliminare alias e le monde diplomatique.
    Questi sono solo spunti di un lettore affezionato e desideroso si continuare a vedervi uscire in edicola. Hasta la victoria siempre! 18-02-2010 16:07 - Dario
  • Concordo con Norma Rangeri, negli ultimi anni io mi sono allontanato da Il Manifesto perche' e' venuto meno il suo ruolo di laboratorio politico, di spazio di confronto e di costruzione a sinistra. Deve tornare ad essere carne e cuore dei movimenti, e provare anche ad incidere sull'inerzia dei partiti.
    mi sono allontanato, dicevo, ma non troppo....vi stimo molto
    lorenzo 18-02-2010 15:55 - lorenzo
  • Da neo abbonato coupon posso dirvi che posso condividere l'idea di Mastrandrea. Il giornale ha una storia e una caratteristica. I titoli particolari, Vauro, le inchieste. Fatene bandiera. E poi vi consiglio anche io un formato più piccolo e magari qualche pagina in più con la carta risparmiata in fondo e poi una necessaria rivisitazione grafica. Gli articoli lunghi possono andare bene per le inchieste ma non per le pagine della cultura. Ormai siamo in una civiltà dove la notizia e' espressa nel senso di velocità. Alias purtroppo non riesco a digerirlo, le pagine culturali in fondo le salto a pie' pari.

    Un saluto. 18-02-2010 14:53 - Lorenzo
  • A me Le Monde Diplomatique piace... 18-02-2010 14:47 - harken
  • credo che dovremmo ritrovare tutti lo spirito insito in ciò che indica MAriani; abbiamo smesso di sentirci "compagni" e di fidarci l'uno dell'altro; lavorare assieme a un progetto rende coese le persone.

    il dibattito non può e non deve esaurirsi quì; penso che andrebbe riassunto alla fine in un PDF ( o allegato) da scaricare per poterlo meglio capire; sollecito altri interventi di altri redattori.

    Eventualmente anche un assemblea fisica non sarebbe male. 18-02-2010 13:12 - Emilio-- Ciampino
  • Solo una parola sugli allegati: Le Monde Diplomatique è semplicemente illeggibile. Ogni volta che in edicola chiedo Il Manifesto e me lo consegnano con Le Monde, mi viene da piangere. Alias decisamente meglio, però ha perso un po' di sprint. Pagine letterarie troppo noiose. Non è che si debba sempre stupire e intrattenere, però troppe volte sembra che nessuno si sia fatto la più elementare delle domande: come e perché a un lettore dovrebbe interessare questa roba? 18-02-2010 12:51 - marco
  • Grande idea quella dei circoli!!
    Sarebbero una ottima occasione di aggregazione nel deserto della sinistra.
    Teneteci aggiornati! 18-02-2010 12:42 - Gianpaolo
  • innanzututto vi ringrazio per avere pubblicato l'altro giorno la lettera che segue, e che vi ripropongo perchè sento ancora in tema. Può sembrare paradossale, ma per me questa lettera - nonostante il disamore per alcuni (rilevanti) aspetti del giornale - era e rimane un atto d'amore nei confronti del Manifesto.
    Un ciao a pugno chiuso, Dino Angelini
    --------------
    Sono abbonato e socio. Vi leggo da quando eravate rivista (ho 65 anni).

    Rinnoverò l'abbonamento (che scade a giugno), ma in verità da un po' di tempo nei confronti del giornale nutro un crescente disamore. A parte le pagine di economia, il resto non mi piace.

    Soprattutto le pagine culturali che, in base ad una visione "alta" della cultura, sottovalutano ciò che, a livello culturale, sta avvenendo nelle istituzioni (scuola, sanità, psichiatria, sociale) e nella società.Le pagine politiche spesso non sono in grado di andare oltre le giaculatorie di ciò che rimane della sinistra radicale: e "oltre" c'è la società che si muove, e che vi sfugge, compagni! Sul tema della giustizia, poi, a volte (scusate!) sembrate dei censori di regime.

    A mio avviso ha ragione il compagno che vi invita a considerare le nuove vie della comunicazione. Fate una cura dimagrante, buttate a mare coloro che hanno fatto delle pagine culturali e sportive una piccola e angusta sine cura .. e copiate il modello del "Fatto quotidiano", che cresce perché morde. Senza i soldi dello stato è possibile!!

    Ps: io lavoro nella psichiatria (sono uno psicologo): chiedetevi come mai vi sfugge tutto ciò che sta avvenendo nel termidoro della 180. Non è che i vostri punti di riferimento in proposito nel frattempo sono diventati diversi – cioè molto più di destra - dal momento in cui si rivolgevano a voi come portatori del rinnovamento psichiatrico?
    Dino Angelini

    abbonato e socio
    Via Ettore Barchi 8
    42100 Reggio Emilia 18-02-2010 12:31 - Dino Angelini - Reggio Emilia
  • Dopo aver letto anche gli altri interventi, torno. penso che effettivamente dovremmo pensare ad essere autosufficiente dal punto di vista economico, non solo tagliando le spese (ma c’è ancora qualcosa da tagliare?), ma anche facendo un giornale più bello, più curioso, più “di parte”: dalla parte dei diritti soprattutto (alla casa, alla salute, al lavoro, alla pace sociale, all’integrazione, a essere governati da persone oneste, alla cultura ….). Forse cambiando il formato di Le Monde diplomatique (sarebbe più piacevole il formato di Internazionale, ma non so se è più costoso), valutando bene quante copie in più vende il manifesto il sabato (concordo con qualcuno che ha detto che Alias è di difficile lettura, personalmente lo prendo come abbonato ma regolarmente non riesco a leggerlo) si potrebbero fare ulteriori risparmi?

    a bientot 18-02-2010 11:46 - Massimo
  • ancora a chiedere cosa fare e come farlo, l'avete già fatto diverse volte e vene siete fregati--il giornale fa pena con un po' di pagine di sola cronaca e altre di... cultura? direi che la cultura è ben altro e che radio 3 della rai ci riesce un po' meglio--cambiare tutto per non cambiare niente non produce innovazione e positività, e le richieste lacrimanti di soldi hanno saturato ogni disponibilità di ascolto; diversi lavoratori anche con la pelle scura stanno lottando duramente con obiettivi antagonisti, il manifestogiornale non è più da tempo un soggetto antagonista, se però siete convinti di essere nel giusto/in linea così come siete, continuate pure...soli
    Francesco 18-02-2010 10:53 - francesco
I COMMENTI:
  pagina:  8/12  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
ASSEMBLEA
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI