Bologna
Per contattare il circolo di Bologna:
Abbonamenti annuali al manifesto sottoscritti dal circolo di Bologna
Aprile
Biblioteca comunale Arbizzani di S.Giorgio di Piano (BO)
Centro sociale Girogio Costa di Bologna
Circolo sindacale Cgil delle lavoratrici dell’OMSA di Faenza
maggio
Tre abbonamenti alle biblioteche della casa circondariale Dozza di Bologna
diffusione straordinaria. in tutti i sensi
E' stata una bella tirata: sciopero del 20 Aprile, diffusione 21 Aprile, Festa del 25 Aprile, diffusione del 28 Aprile, serata del 30 Aprile con Riccardo Chiari e Festa del 1° Maggio.
Il 1° Maggio a Bologna, dove sono venuti anche i Compagni di Modena, la mattina tra Piazza Maggiore ed il Corteo USB abbiamo venduto 150 copie.
L'acqua ci ha risparmiato. Il pomeriggio poi, protetti tra le mura del Centro Costa, alla faccia del temporale, la festa è proseguita con la proiezione di un film, musica e stuzzichini.
Lorenzo dalla Versilia già scalpita per riempire di diffusioni il mese di maggio. Da qui all'estate di tempo da gestire ce n'è un bel po'. Anche se i tempi per il giornale sembrano brevi, la nostra è una corsa di fondo, in cui è importante dosare bene le forze. Prendiamo fiato, sciogliamo i muscoli a passo leggero e poi via per un'altro strappo.
Il 1° Maggio a Bologna, dove sono venuti anche i Compagni di Modena, la mattina tra Piazza Maggiore ed il Corteo USB abbiamo venduto 150 copie.
L'acqua ci ha risparmiato. Il pomeriggio poi, protetti tra le mura del Centro Costa, alla faccia del temporale, la festa è proseguita con la proiezione di un film, musica e stuzzichini.
Lorenzo dalla Versilia già scalpita per riempire di diffusioni il mese di maggio. Da qui all'estate di tempo da gestire ce n'è un bel po'. Anche se i tempi per il giornale sembrano brevi, la nostra è una corsa di fondo, in cui è importante dosare bene le forze. Prendiamo fiato, sciogliamo i muscoli a passo leggero e poi via per un'altro strappo.
4 abbonamenti dalle iniziative zitti no!
Comunichiamo che abbiamo fatto n. 4 bonifici per altrettanti abbonamenti annuali postali 6 numeri a favore di
Circolo Arci Maccaretolo, S. Pietro in Casale (Bo)
Bibliotca Comunale "Palazzo Rosso", Bentivoglio (Bo)
Centro Sociale Anziani Altedo, Malalbergo (Bo)
Cooperativa Sociale Arcobaleno, Bentivoglio (Bo)
saluti comunisti da
Nuova Casa del Popolo "la Casona"
Ass. Primo Moroni
Ponticelli di Malalbergo (Bologna)
Circolo Arci Maccaretolo, S. Pietro in Casale (Bo)
Bibliotca Comunale "Palazzo Rosso", Bentivoglio (Bo)
Centro Sociale Anziani Altedo, Malalbergo (Bo)
Cooperativa Sociale Arcobaleno, Bentivoglio (Bo)
saluti comunisti da
Nuova Casa del Popolo "la Casona"
Ass. Primo Moroni
Ponticelli di Malalbergo (Bologna)
diffusione straordinaria 25 aprile
Potevamo osare di più e battere quota 200 copie.
Bologna, via del Pratello. Si piazza il tavolino, si inaugura lo striscione (m2x1), si dispongono i giornali ed i volantini delle iniziative e si comincia.
Una marea di persone, si vende, si parla e si danno informazioni. Arriva la banda e si ferma a suonare davanti alla nostra postazione in segno di omaggio. I giornali vanno a ruba e finiscono alla svelta,
Che fare? Raziamo la vicina edicola e finiscono anche quelli. E ora? Stappiamo una bottiglie a Buon 25 Aprile a tutti!
Marzabotto, Monte sole. Arriviamo tra i primi e cominciamo a girare tra la gente, il banchetto di Emergency che compra le prime tre copie, il banchetto Fiom, i banchetti partigiani ed il camping. Alcuni ragazzi comprano il giornale e ci offrono un'a fetta di un'ottima torta. E' il compleanno di Libera, una ragazza del gruppo (la torta però l'ha fatta sua sorella). Il giro continua. La gente passa un po' stupita e un po' prevenuta rispetto al giornale. Non comprano le donne e gli uomini delle istituzioni, ma ce lo aspettvamo. A che punto stiamo? E' rimasta l'ultima copia. Si avvicina un vecchio partigiano scortato da una giovane ragazza. Ci chiede quanto costa il giornale. Quando glielo regaliamo ci chiede perchè. Gli diciamo che è per onorare la bandiera che porta sulle spalle. Con le lacrime gli occhi ci dice che è la bandiera del suo gruppo di cui lui è l'unico sopravvissuto e che conserverà la copia del giornale con orgoglio e gratitudine. Ci prende un groppo alla gola.
Buon 25 Aprile fratello Partigiano!
diffusione straordinaria a bologna
Prosegue con entusiasmo e buoni risultati la diffusione a Bologna.
Sabato abbiamo diffuso centocinquanta copie, un bel salto: è stato un po
più brigoso e ci siamo divisi, trenta piazzate in camera del lavoro durante
il direttivo allargato, per discutere la strategia di risposte risposta da
dare al Governo, una decina all'università ad una convegno sulla precarietà
del mestiere d'insegnante ed il rimanente al Mercato della Terra, sempre
frequentatissimo da "consumatori abituali" di Manifesto, arricchito dalla
presenza dei gustosi prodotti della cooperativa Nuovo Cilento della terra
di Angelo Vassallo.
il circolo di Bologna - 29 marzo 2012
Sabato abbiamo diffuso centocinquanta copie, un bel salto: è stato un po
più brigoso e ci siamo divisi, trenta piazzate in camera del lavoro durante
il direttivo allargato, per discutere la strategia di risposte risposta da
dare al Governo, una decina all'università ad una convegno sulla precarietà
del mestiere d'insegnante ed il rimanente al Mercato della Terra, sempre
frequentatissimo da "consumatori abituali" di Manifesto, arricchito dalla
presenza dei gustosi prodotti della cooperativa Nuovo Cilento della terra
di Angelo Vassallo.
il circolo di Bologna - 29 marzo 2012
“Fare Manifesto” a Bologna
Le ragazze e i ragazzi ( dai 25 ai 70 anni) del circolo amici del Manifesto s’incontrano ogni lunedì alle 18 al centro sociale Costa di via Azzo Gardino, dove altre decine di associazioni vengono ospitate dietro il pagamento di un accettabile contributo; Bologna è piena di innumerevoli gruppi d’interesse, politico, culturale, artistico, hobbistico, mistico, sportivo ecc. che la rendono la città più associativa del mondo!
Dall’assemblea nazionale del venticinque febbraio, con la partecipazione di molti circoli da tutt’ Italia, il gruppo non ha smesso di riunirsi e di lavorare su tre filoni di attività: la diffusione del giornale con risultati soddisfacenti e crescenti, ogni sabato ed in altre occasioni si diffondono mediamente cento copie, un programma di iniziative politiche incentrate sui temi di maggiore attualità sociale, a Bentivoglio la cena con le operaie della OMSA di Faenza “incalzatissime”, la costruzione in fase di avanzata elaborazione, di un sito del circolo con l’ambizione “cauta” di contribuire in modo critico ed autonomo all’informazione locale, troppo dominata da media tradizionalmente ortodossi.
Non ci sono in questo gruppo velleità di protagonismo , ma non mancano intenzioni politiche, nessuno pensa di imitare un partito ma di sostenere le ragioni un rinnovamento politico della sinistra e oltre la stessa nozione di sinistra, attraverso la sollecitazione al ritorno della militanza politica attiva, interessano le lotte sociali, quelle per la difesa dei “beni comuni”, i problemi di chi è discriminato, di chi a Bologna non meno che nel resto del Paese, ha perso il lavoro o la casa o entrambe, dichi lavora in nero come i migranti che vedono aumentare le difficoltà d’inserimento, le lotte contra la privatizzazione di servizi essenziali, per difendere quel livello di welfare che è stato per anni l’orgoglio della città meglio amministrata d’Italia.
Bologna non è nel suo periodo migliore, la crisi si fa sentire sempre più pesantemente, l’industria diffusa forza portante del suo sistema è da tempo in acuta difficoltà, centinaia di artigiani hanno chiuso le attività, decine di capannoni vuoti, il commercio, l’altro settore preminente dell’economia terziaria, soffre le conseguenze della crisi del primo e dell’esplosione dei costi immobiliari, i grandi motori della Bologna degli affari, la Fiera in primo luogo ma anche il turismo congressuale è in tensione per la concorrenza e per i danni da congestione che rendono Bologna meno appetibile di altri sistemi fieristici, Milano in primo luogo.
Non tutto va male, c’è ancora una parte dell’apparato produttivo in fase positiva soprattutto le aziende con capacità competitive nei mercati internazionali ma queste attività non riescono da sole a far girare l’intera economia, si pagano i ritardi di scelte mancate soprattutto nella riconversione ecologica e seri errori nelle scelte urbanistiche ed infrastrutturali.
Bologna ha subito una mutazione anche di tipo antropologico i cui effetti si cominciano a subire in tutta la loro gravità: la solidarietà e la coesione sociale nella crisi si frammentano, si diffondono fenomeni di emarginazione, in parte di degrado; il rogo dell’artigiano che si è dato fuoco oberato dai debiti appare in un clima politicamente asettico un evento surreale e pone il problema della disperante solitudine in cui cade che si trova in difficoltà, la città in cui “non si perde neanche un bambino” cantata nei versi straordinari del miglior Dalla, è diventata un posto come altri, con le sue aridità, con il vuoto di questi anni di distruzione del senso di comunità umana, le differenze di condizione economiche e di classe sono aumentate e la separatezza tra chi sta bene echi no sono sempre più forti ed evidenti, non era così.
Esiste ciononostante una tale diffusione di cultura, di giovani sensibilità attive, di luoghi d’incontro, di iniziative lodevoli che si può sperare che le cose possano migliorare se la città ritrova la sua identità più autentica popolare, generosa ed attiva.
il piccolo e combattivo gruppo del circolo amici del Manifesto sta diventando un felice esempio di eterogenea e composita vitalità, con la fortuna di avere giovani intraprendenti e capaci e “maturi” temperati dalle batoste ma non domi, con la voglia di riprovarci ancora e un obiettivo assolutamente condiviso: il Manifesto da contribuire a salvare e a rilanciare.
Sergio Caserta
incontro tra Circoli
Il Circolo del Manifesto Bologna sta organizzando un incontro tra Circoli sabato 25 febbraio a Bo
logna. L'incontro si dovrebbe tenere presso il Centro Sociale Anziani Costa, Via Azzo Gardino 44, facilmente raggiungibile anche dalla stazione dei treni.
In ogni caso, in qualsiasi modo si pensi di arrivare, ci possiamo organizzare per venirvi a recuperare ed accompagnare noi al punto di incontro.
logna. L'incontro si dovrebbe tenere presso il Centro Sociale Anziani Costa, Via Azzo Gardino 44, facilmente raggiungibile anche dalla stazione dei treni.In ogni caso, in qualsiasi modo si pensi di arrivare, ci possiamo organizzare per venirvi a recuperare ed accompagnare noi al punto di incontro.
Pensavamo di incontrarci la mattina, diciamo alle 10.00, per continare la discussione anche a pranzo e concludere verso le 16.00 o le 17.00 a secondo dei vostri impegni.
Per problemi organizzativi vi invito a comunicare la vostra adesione ed il numero dei partecipanti entro sabato 18 febbraio all'indirizzo: inpossibile.rosso(at)gmail.com
intervista a pintor
Cari Compagni, se non lo avete già visto, e se avete un po' di tempo da dedicarvi, vi indico questo indirizzo in cui potete trovare una intervista in quattro parti, a Pintor del 1991.
E' una intervista-ritratto in forma molto delicata. Ed è interessante sentire nella terza parte il suo pensiero sul manifesto giornale, più che mai attuale.
Un saluto
DA POLLICA A BOLOGNA ( E RITORNO) SULLE ORME DI ANGELO VASSALLO
Sabato 14 gennaio a Bologna si svolge un'iniziativa promossa dalla Fondazione Angelo Vassallo e dal circolo politico culturale Danilo Dolci di Sel; al cinema Lumiere della Cineteca comunale, si proietta il documentario Al di là del mare di Luca Pagliari, sulla figura del sindaco pescatore, ucciso il 5 settembre del 2010 da mano camorristica, in circostanze non ancora chiarite dall'inchiesta in corso. Il vuoto umano e politico lasciato da Vassallo è enorme: Angelo è stato un grande amministratore pubblico, capace di realizzare una vera e propria trasformazione della realtà da lui amministrata; un tenace innovatore all'insegna del buon governo, della tutela dell'ambiente, dell'uso intelligente e produttivo delle risorse locali, un nemico giurato della deturpazione del territorio e della speculazione edilizia dilagante al Sud, per ciò stesso insopportabile ostacolo per le forze dell'economia illegale.
L'iniziativa ha l'obiettivo di far conoscere alla città di Bologna la ricca realtà della produzione gastronomica ed agricola del Cilento, di promuovere l'incontro degli operatori turistici locali, associati in rete di agriturismi, con le strutture e le organizzazioni emiliani del turismo responsabile, affinché la qualità dei risultati del lavoro di Vassallo non vadano dispersi.
Interverranno alla presentazione del film, il fratello di Angelo il medico Dario, il sindaco di Pollica Stefano Pisani, il sindaco di San Mauro, Giuseppe Cilento, presidente della cooperativa olearia “nuovo Cilento”, il presidente del parco del Cilento Amilcare Troianooo. Ci saranno il Sindaco di Bologna Virginio Merola, la vicepresidente della regione Emilia Romagna, Simonetta Saliera ed il presidente della Coop Adriatica, Adriano Turrini, in rappresentanza del movimento cooperativo impegnato a sostenere lo sviluppo di rapporti di cooperazione con le realtà produttive del Cilento.
Dalla mattina al “mercato della terra” nello spazio antistante la cineteca, ci sarà uno spazio espositivo e di vendita di prodotti cilentani di alta qualità, all'iniziativa aderiscono inoltre tra gli altri Slow food Bologna e slow food Cilento, Legambiente, Trekking italia, Percorsi di pace e molte altre realtà dell'associazionismo bolognese.
Cineteca comunale, via Azzo Gardino 65, Bologna
Info: Sergio Caserta (Circolo Danilo Dolci)
casertasergio(at)gmail.com tel. 349 0886312
mettiamo in piedi un circolo a bologna
Cari Compagne e Compagni, ancora un ringraziamento per la riuscita della cena di sostegno al giornale del 15 dicembre.
Come abbiamo sentito, la crisi é superiore a quanto molti potevano aver compreso dai vari interventi apparsi sul manifesto, sucessivamente alle dimissioni della direzione.
Credo che più della crisi economica ciò che avvilisce è la crisi politica. Forse a sinistra, più che altrove, si riesce ad essere radicali anche nel farsi del male.
Nella serata di ieri non si è dato corso a nessuna discussione, come qualcuno avrebbe desiderato, un po' per i tempi ed un po' per problemi organizzativi.
Il proposito è di riconvocarci prima della fine dell'anno dare corpo e gambe al Circolo di Bologna, nell'ipotesi di una iniziativa pubblica da tenere nel mese di gennaio, in continuità con l'incontro di Firenze del 9 dicembre, di cui potete trovare le registrazioni sul sito del manifesto o su www.globalproject.info.
Nel prossimo incontro vorremmo affrontare le modalità con cui strutturarci e gli strumenti con cui renderci visibili.
Cercheremo in parallelo di relazionarci con i Circoli già attivi sia in Emilia Romagna che fuori, per costruire una rete più solida e sviluppare iniziative comuni.
Per il momento questo è l'indirizzo di posta elettronica a cui fare riferimento.
La rete di contatti di partenza è quella ricavata dalla organizzazione della cena, alla quale mancano tuttavia indirizzi anche dei presenti all'evento.
Pertanto vi chiedo una verifica, per comunicarmi correzioni ed integrazioni. Inoltre vi chiederei di inviarmi un vostro profilo (oggi si dice così) per comprendere di quali competenze e saperi disponiamo, ed ogni riflessione o proposta riteniate opportuna per arrivare al prossimo incontro.
Incontro da fissarsi per un dopo cena, 20,30 - 21,00 ?
Bene! Il lavoro è lungo e impegnativo.
Diamoci da fare Compagni!
Mauro Chiodarelli
CENA DI SOSTEGNO A IL MANIFESTO
GIOVEDI' 15 DICEMBRE, ore 20, presso La Gazzetta, via Zamboni 26 a BOLOGNA, CENA DI SOSTEGNO: costo euro 25; menù a sorpresa e Musica jazz. Interverrà Francesco Piccioni. Prenotazioni entro il 13 dicembre a questa mail: inpossibile.rosso(at)gmail.com; per info 329-2253773.
Organizza il Circolo degli amici del Manifesto Bologna.
Organizza il Circolo degli amici del Manifesto Bologna.
Ricostruiamo una nuova democrazia, se non ora, quando?
Le urne sono ancora calde, mentre la primavera indugia e sembra non voglia lasciare il passo all’afa, un segno favorevole di questi giorno festosi.
I referendum consegnano alla nostra riflessione il bisogno impellente di un’altra Italia che uscendo finalmente dal tunnel dell’infinita era berlusconiana, riapra la speranza di un cambiamento profondo, delle sue strutture politiche e istituzionali.
E’ come quando si aprono finestre e balconi, in una casa a lungo chiusa e si sente l’aria fresca entrare e mutare ogni cosa.
Dobbiamo ricominciare a discutere, cambiare le priorità, l’hanno detto anzi gridato i cittadini, giovani, precari, operai, donne, tecnici, intellettuali, riuniti nei comitati, nelle associazioni, nei movimenti di ogni natura che sono sorti e si sono battuti per i loro diritti nell’assenza quasi totale di politica in questi anni bui.
Ed ora appena gliene si è data l’occasione, si sono inverati, nelle elezioni amministrative a Milano, a Napoli, a Cagliari e in tante altre città ed ancor di più con questa partecipazione travolgente dei referendum.
Il quadro politico nel nostro Paese è trasformato e si vede in modo quasi fisico che le vecchie classi dirigenti, costituite sui riti consunti delle chiuse stanze del potere, non servono più, occorrono altri modi, altre culture, la politica dei colletti bianchi, delle eterne cooptazioni, delle schiere di “yes-man” and “women”, devono lasciare il posto a una nuova pratica democratica.
Non servono nemmeno “santoni e predicatori” del cambiamento che in queste occasioni si fanno avanti numerosi approfittando della situazione favorevole alle novità, non è predicando l’antipolitica che si favorisce un reale rinnovamento.
Occorre che all’interno delle forze politiche cominci una seria riflessione per una loro grande autoriforma e soprattutto pratiche e comportamenti nuovi, non è un mero mutamento antropologico o generazionale, che comunque è indispensabile, a risolvere il deficit di rinnovamento e soprattutto di democrazia che ha contaminato l’intero sistema politico italiano.
Tra le tante cose da fare credo bisogna ripartire ancora una volta dalla Costituzione che abbiamo, possiamo dirlo, difeso con le unghie e con i denti dall’assalto di questa destra eversiva, dobbiamo inverare quel che sta scritto in forma di principio in tutto il testo ma in particolare negli articoli uno, ventuno e quarantanove, e cioè la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti stabiliti dalla Costituzione, la libertà d’informazione è sacra e i partiti rappresentano la volontà popolare nelle forme che dovremo finalmente democraticamente decidere e soprattutto rispettare.
La nozione di sinistra, cambia forse ancora più nettamente di quanto non stiano crollando tanti luoghi comuni della cosiddetta anti-politica, cos’altro è questo vasto movimento che da anni si snoda in tanti avvenimenti?
Basta riandare al grande movimento che fu fermato a Genova, a quello contro la guerra in Kosovo e poi in Irak, della resistenza contro l’annichilimento della libera informazione ad opera del monopolio berlusconiano rai-mediaset, dai più recenti protagonisti della difesa dell’acqua pubblica e dei beni comuni, per attraversare la battaglia della FIOM contro l’arroganza FIAT in difesa delle ragioni sacrosante degli operai.
E’ con questi protagonisti che non sono “altro” dalla politica intesa nel suo senso più alto e nobile che va ritrovata la chiave per ricostruire un senso alla parola “sinistra” che era finita nell’usura dei termini superflui del vocabolario sociale.
I partiti della sinistra, tutti nessuno escluso, o riescono a ritrovare un nesso ed un confronto con queste istanze o sono destinati a restare strumenti obsoleti di un sistema al tramonto, capaci forse di trovare qualche accomodamento alle loro legioni di quadri da collocare nel sistema istituzionale ma non certo a saper rispondere alle domande di fondo della società in tumultuosa trasformazione.
Sergio Caserta
Sergio Caserta





