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Annamaria Rivera
Peggio delle leggi fasciste
Sembrava iperbolico, ai soliti minimizzatori di professione, definire nuove leggi razziali i dispositivi del pacchetto sicurezza. Oggi che l’osceno ddl 733-B entra in vigore con le sue norme devastanti, a suggello finale delle leggi razziali, perfino i più moderati dei democratici hanno qualche sussulto. Norme gravissime in sé, a illuminarle di luce ancor più sinistra vi sono l’incoraggiamento alla delazione di massa, la legalizzazione di milizie private, l’incitamento alla caccia all’estraneo, che rendono più evidente la continuità con le fasi più oscure della storia europea.
Come durante i regimi fascisti, queste norme sono finalizzate a punire non singole condotte individuali criminose, ma una categoria di persone, in tal caso definita da una condizione non solo giuridica ma anche sociale: quella di lavoratore immigrato privo di titolo di soggiorno, non certo per sua scelta o volontà. Basta considerare l’introduzione del reato d’ingresso e soggiorno illegale, la dilatazione abnorme della detenzione amministrativa, l’aggravante di un terzo della pena per qualsiasi reato se commesso da “irregolari”, i dispositivi che tendono a inibire atti che concernono i diritti fondamentali della persona: l’accesso all’istruzione e alle cure mediche, a molti servizi e protezioni sociali, la possibilità di contrarre matrimonio, la registrazione delle nascite e dei decessi… Si inverano così il rigurgito del passato più vergognoso –ma neppure il fascismo osò a tal punto- e nel contempo un radicale salto di paradigma: rispetto non solo ai fondamenti dell’ordine costituzionale e della civiltà giuridica, ma perfino ai presupposti minimi che rendono possibile la convivenza degli umani (e anche di altre specie). Che altro è se non la cancellazione di un principio elementarmente umano la possibilità, prevista dalla legge, che un infante venga strappato dallo Stato alla madre “irregolare”, dato che la legge le vieta di riconoscerlo? E non è forse più crudele delle norme del regime mussoliniano la sottrazione di ogni protezione agli apolidi, oggi di fatto esposti alla deportazione?
Coloro che ci governano non sono maestri di etica personale, tanto meno pubblica. Sporcaccioni - e bacchettoni quando conviene - ogni giorno danno prova di quale rispetto abbiano dell’umano: dalla mercificazione totale dei corpi femminili alla espropriazione e marchiatura simbolica dei corpi degli stranieri e dei minoritari, che essi hanno provveduto a rappresentare come onnipresenti, proliferanti, minacciosi. Gli uni e gli altri deumanizzati, dunque esposti ad ogni insulto ed arbitrio. Le nuove leggi razziali a questo mirano o almeno questo effetto avranno: una mutazione culturale del clima del paese, già per molti versi alla deriva, per cui offese e violenze contro gli stranieri non saranno più considerate tali. “Clandestini” e rom non sono umani, dice la legge, dunque non trattateli da umani.
Come Domenico Gallo anch’io chiedo rispettosamente al Presidente della Repubblica di non promulgare questa legge per non rendersi corresponsabile di una nefandezza. Nel contempo penso che ogni forma di disobbedienza civile debba essere praticata. Io la pratico subito dichiarando che ho offerto ed offro solidarietà concreta ed assistenza umanitaria a persone prive del titolo di soggiorno.
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se fosse possibile passargli il mio e-mail vi sarei grato.
cordialmente,
attilio caselli 10-11-2009 20:16 - Attilio Caselli
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Certo che di ca453te ne spari parecchie. Ma tu li leggi gli articoli del Manifesto? Sai che le multinazionali tranno l'Africa PEGGIO di quello che succedeva con il colonialismo? All'epoca era almeno possibile essere 'cittadini' delle colonie. Adesso sei un extracomunitario degno solo di essere manganellato dalle Ronde! Se compariamo questo con l'era coloniale, abbiamo che i governi degli Stati ricchi hanno molti meno impicci: il petrolio della Nigeria avvelena la Nigeria, corrompe i funzionari e arricchisce l'ENI. Ma dove vivi cara Silvia? In quale posto stai, dove non sai che oramai le multinazionali, le nuove 'compagnie delle Indie', sono capaci di comprarsi mezzo Madagascar per farne ciò che vogliono, ricattando dei governi deboli e immaturi? Che l'FMI concede prestiti ma a costo di smantellare la pubblica sanità! Come hanno fatto vedere che succede in Ucraina (ieri sera su La7), e parlo di Chernobyl. C'é un diffuso disprezzo per le persone, i lavoratori, i valori 'reali', tutto a pro della finanziarizzazione dell'economia e delle multinazionali-banche-assicurazioni, di queste realtà criminali che soffocano i Paesi del Terzo e Quarto mondo per un debito pubblico di pochi milioni di euro. Strozzini vigliacchi come sono.
E non basta: la Chiesa si oppone -visto che ci tieni tanto- all'informazione e alla profilassi sessuale. Ma a chi ha solo le braccia per vivere (proletari, ti dice niente 'sta parola?) cos'altro si può chiedere? Ma non ti preoccupare, l'AIDS regolarà il conto. A beneficio della gente ignorante come te e spero anche a scapito dei puttanieri di casa nostra, tra cui Borghezio. 06-07-2009 17:41 - Graziano
viene commentata dai giuristi come peggiorativa delle leggi razziali emanate dal fascismo dal momento che, come osserva Domenico Gallo, attacca l'integrità della famiglia e la frantuma. E' vero che il PD ha votato contro la legge al Senato ma il suo commento è ambiguo ed accetta una fondamentale falsità costituita da una necessità di sicurezza legata alla presenza di immigrati in Italia. Franceschini non commenta nel merito la legge si limita a dire che accresce l'insicurezza e che non destina nessuna risorsa alle forze di polizia. Insomma, una presa di posizione debolissima che discute la validità della legge soltanto sul versante della sicurezza ignorando i diritti delle persone e l'enorme vulnus arrecato ai principi della Costituzione ed a milioni di persone che lavorano nel nostro Paese e che da oggi saranno oggetto di una vera e propria persecuzione legale ed allo smembramento
delle loro famiglie. A questa inadeguata reazione del PD si adegua la CGIL che sostiene più o meno gli stessi concetti con un comunicato che si limita ad esprimere un giudizio negativo ma non annunzia alcuna iniziativa di protesta, nessuna mobilitazione.
Colpisce il fatto che dopo la dichiarazione di Franceschini nessuno del PD è tornato sull'argomento
come si si volesse seppellire in fretta la questione fonte più di perplessità ed incertezze che di una ragione per la difesa della Costituzione da un governo che abusa la sua maggioranza. Insomma, all'indomani dell'atto più significativo e distruttivo dello Stato di Diritto i gruppi dirigenti del PD hanno fretta di ritornare alla giostra per la elezione del Segretario, una occupazione che li rapisce dallo scenario politico e sociale nazionale per dedicarli al personalismo che oramai è l'ideologia delle nomenclature delle oligarchie. Bisogna purtroppo aggiungere che numerosi amministratori del PD si accingono a varare le ronde, questa sorta di milizia per ora non armata, che vorrebbe chiudere i cittadini in una enorme gabbia di spionaggio, delazioni, segnalazioni di quanti vengono sospettati di
essere irregolari oppure chiedono l'elemosina oppure non hanno fissa dimora. Insomma i più poveri
e derelitti diventano soggetti di una persecuzione legalizzata. Mi domando se la reintroduzione del reato di oltraggio a pubblico ufficiale punibile con tre anni di carcere non serva per provocare arresti a quanti dovessero rifiutarsi o resistere al controllo delle ronde. I rondisti nominati con provvedimento prefettizio sono o no pubblici ufficiali?
La legge razziale non fa, naturalmente, alcun riferimento al reato di abuso di potere anzi incoraggia comportamenti autoritari e violenti come abbiamo purtroppo constatato in tante occasioni. Non esiste un problema di sicurezza legato alla immigrazione se non nel laboratorio di menzogne della destra italiana.
Il Presidente della Repubblica che si è mobilitato per la legge sulle intercettazioni convocando il ministro Alfano ed invitandolo a rivedere le sue proposte non risulta che si sia impegnato più di tanto per la legge sulla "sicurezza" e dubito che la rimanderà alle Camere. C'è forse qualcuno che chiede questo? Soltanto i comunisti e l'Arci hanno annunziato la disobbedienza civile e con loro numerose organizzazioni di volontariato. Ma il Partito che ambisce ad essere alternativo al Popolo della Libertà
sembra più preoccupato di tranquillizzare i razzisti benpensanti che a difendere principi di libertà e di giustizia sociale che ci riguardano tutti.
Pietro Ancona 05-07-2009 10:51 - pietro ancona
Il razzismo non deve avere vittime di prima e seconda categoria. 05-07-2009 03:33 - murmillus
La Chiesa è una delle poche forze che sta protestando seriamente e coerentemente contro questa assurda legislazione; si legga Famiglia Cristiana, si legga Avvenire, invece di conformarsi a degli assurdi pregiudizi.
E la Chiesa non lo fa "per riempire le Chiese di immigrati", ma perché è coerente con la fede nell'uomo e nel primato dell'uomo su ogni legge, indipendentemente dalla nascita e dalla rendita di cittadinanza.
Finché la sinistra non imparerà a distinguere fra le persone di buona volontà e quelle che fanno i propri interessi, Berlusconi e i suoi accoliti continueranno a governare come loro piacerà. 04-07-2009 22:21 - Andrea