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COMMENTO
17/07/2009
  •   |   Gabriele Polo
    Due strade a congresso

    Ieri mattina il governo ha annunciato l'ennesimo disegno di riforma delle pensioni, abusando della parità tra i sessi per fare cassa. Nello stesso momento la Svimez, presentando il suo rapporto annuale, descriveva un sud Italia devastato e abbandonato a se stesso, mentre il ministro dell'economia aveva da poco redatto un Dpef avaro negli investimenti pubblici e generoso con i grandi evasori fiscali. Una gestione della crisi tutta interna alla logica della diseguaglianza.
    Sempre ieri, ma nel pomeriggio, Giulio Tremonti, invitato alla Conferenza programmatica della Cgil dedicata alle «nuove sfide dell'uguaglianza», ha tenuto la sua lezioncina sulla crisi globale, ha spiegato che di più e di meglio il governo non poteva fare e che - comunque - l'Italia è forte e tutto va (quasi) bene, evitando di rispondere alle sollecitazioni che - molto cortesemente - gli venivano fatte. Un capolavoro di egemonia, ma di destra. Oppure una presa per i fondelli. Non è di poco conto che Tremonti riesca a uscire politicamente indenne da un assise del sindacato che viene ogni giorno messo nell'angolo dal governo - di cui lui gestisce la cassa -, nel pieno di una crisi economica che sta mettendo in croce chi quel sindacato rappresenta. E anche se la Cgil promette che «non farà sconti a nessuno», la giornata di ieri rivela una difficoltà non di poco conto. Che ha due fronti. Il primo è tutto politico. Ormai da più di qualche anno il sindacato svolge un ruolo di supplenza a una sinistra inesistente (nel merito) o irrilevante (nella consistenza). Ciò gli ha permesso di diventare l'unico punto d'incontro e di confronto di una comunità politica disgregata e in crisi di idee. Ma l'altra faccia della medaglia è rappresentata dall'assenza di una «sponda» istituzionale, con il rischio di esaurire gran parte delle proprie energie nel confronto politico in senso stretto. E ritrovarsi come interlocutore solo Tremonti.
    Il secondo è tutto sindacale. Affrontare il tema dell'uguaglianza nell'era della crisi globale - per restare al tema di ieri - è certamente arduo e impone di scegliere tra due strade. Una punta alla riduzione del danno: togliere un po' di diritti a chi ne ha per darne qualcuno a chi non ne ha, contrastare dove possibile la riduzione dell'occupazione, dei salari, del welfare con le ricette note della spesa pubblica. Strada ben conosciuta, ma - stando ai fatti - sempre meno fruttuosa e attualmente molto affidata all'unica politica in campo. Quella di Tremonti. La scelta alternativa è una ridiscussione strategica sul modello di sviluppo e sull'uso della ricchezza. Cosa che, a parole, viene fatta da tempo, ma che non trova uno sbocco concreto perché separata dalla contrattazione e perché quest'ultima è stata fortemente indebolita negli ultimi anni. A favore dell'incombente supplenza politica e in nome delle compatibilità finanziarie - quelle che rendono inutile ogni discorso su un diverso modello di sviluppo. Forse, per non ritrovarsi di fronte sempre e solo Tremonti, la Cgil che va a congresso dovrebbe decidere cosa vuole essere e quale di queste due strade prendere.


I COMMENTI:
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  • la cgil e' un dinosauro che di mestiere fa' il pompiere. 22-07-2009 10:01 - ema spazzino precario
  • cooptazioni...cogestioni...narcotizzazione di tutto ciò che brilla di luce propria ..dove passa la CGIL non cresce più erba...la sua Buracrazia..le Coop...i CAF...e la profonda solitudine di tutti coloro che vorrebbero un sindacato veramente autonomo dalla politica..un sindacato imbrigliato dalle logiche del sistema...ricattato dal sistema non è un più un sindacato è un centro di interessi e c o n o m i c i ...i congressi ? falsificazioni della realtà..posizionamenti della classe dirigente...giovanilismo cooptato....la CGIL lotta per la riforma di un sistema strutturalmente inumano quando oramai non vi sono più margini per una pratica sindacale riformista...basta con la riconduzione dialettica delle lotte nella rassicurante logica del sistema...basta con gli slogan...pensiamo ad altro 22-07-2009 08:44 - giuseppe
  • La Cgil mi sembra come Napolitano, non ha alle spalle una forza politica che risponda alle indicazioni o elabori una politica di contenimento del danno. Per di più le altre due confederazioni vanno per proprio conto. Già mi sembra tanto che ancora resista. 21-07-2009 18:17 - gaetano
  • La Cgil è una organizzazione seria e capace.

    E', nel suo gruppo dirigente composta dalavoratori e lavoratrici che in questi anni hanno in difesa "resistito alle politiche neo liberiste" all'idea di una società ove il lavoro è marginale.

    Le sconfitte sono di tutti il congresso sarà vero. 21-07-2009 09:57 - Miria
  • Care compagne e compagni
    cosa vuole essere la CGIl lo ha da sempre saputo e lo sà ed è per quesrto che in Italia è l'unica voce rimasta, con senso di responsabilità, a fare da argine alle politiche liberiste, non solo del governo italiano ma di tutta l'auropa, non dimentichiamo i risultati elettorali, quale strada la cgil deve intraprendere dipenderà molto dai, la base se facciamo sentire o meno la partecipazione le battaglie le potremo portare avanti, se continuamo ad additare il segretario della Nostra organizzazione non andremo da nussana parte, la cgil ha bisogno di tutti in questa battaglia che sarà sicuramente molto accesa, da settembre si apriranno scenari molto pesantiè in continuo aumento l'apertura di procedura per la cassa integrazione ed i licenziamenti non credo che lo sport più praticato possa assere lo schiaffo alla cgil ma anzi il contrario portare contributi costruttivi in vista del congresso per spostare le istanze sugli interessi del lavoro 20-07-2009 16:48 - francesca
  • ...la CGIL ? troppo implicata nel sistema di una rapprsentanza politica che non esiste più...il suo ruolo di ammortizzatore istituzionale salta oramai agli occhi delle coscienze ....troppo implicata in processi di rigenerazione in un periodo storico ampiamente peggiorativo per i diritti....alla fine meglio pensare alla propria sopravvivenza lobbystica che a fare veramente la differenza. 20-07-2009 09:10 - giuseppe
  • oggi la cgil,cisl e uil non rappresentano più nessuno, anzi rappresentano solo quella parte di persone che sono legate per via di quel maledetto clientelismo che esiste in quest'italia e sopratutto al sud dove non fanno altro che firmare accordi che nemmeno loro sanno che cosa siano l'importante è mantenere le trattenute sindacali e raccimolare posti di lavoro da scambiare con voti politici
    ecco il loro maledetto operato di mercenari, si non sono altro che mercenari senza vergogna. 20-07-2009 02:32 - mimmo
  • ma insomma per essere all'altezza politica dei tempi, secondo il manifesto, tremonti doveva essere fatto a fettine.piuttosto suggerisco ai compagni del giornale che si interessano di approfondire gli argomenti. spesso riportano cose in modo superficiale e raccontate da fonti altrettanto superficiali. la fase poltica è terribile, non vi è un soggetto politico con un progetto politico forte e chiaro che possa rappresentare la sponda politica ad un altrettanto modello sociale nuovo sostenuto invece dal sindacato. fondamentale rimane per il sindacato la sua autonomia dai partiti, altrettanto fondamentale per un partito di sinistra rimanere ancorato al lavoro e alla sua socialità. sono trent'anni che vi leggo, ma più attenzione compagni! 19-07-2009 19:58 - nino
  • Se c'è una cosa che in assoluto mi piace e in assoluto non mi piace della CGIL di oggi è che non fanno differenza di casta: iscrivono un ministro del tesoro (non l'attuale) come il più normale dei lavoratori. E ad entrambi compilano il 730 se hanno bisogno d'aiuto (minimo 10 euro, però). 19-07-2009 15:30 - Onofrio
  • LA CGIL SIAMO NOI GLI ISCRITTI CHE VOGLIONO LOTTARE PER IL PROGRESSO SOCIALE E UMANO, CARO EPIFANI NON HO FATTO UN LUNGO VIAGGIO FINO A ROMA PER SENTIRE LE TUE SOLITE PAROLE DI CONVENZIONE...HAI PERSO L'ANIMA E LA PASSIONE PER STRADA COME TUTTI QUELLI IN CARRIERA E BASTA, NESSUN POLIIICO TI HA MESSO IN SEGRETERIA E SE E' COSI' CHI RAPPRESENTA I LAVORATORI?
    SOTTOSCRIVO IL COMMENTO DI MARIANI MAURIZIO. 19-07-2009 10:42 - silvia
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