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COMMENTO
29/07/2009
  •   |   Luigi de Magistris*
    Verso la fine dello stato di diritto

    Credo sia un grave errore pensare che il governo Berlusconi, la maggioranza berlusconiana, non persegua una ben precisa strategia che mira a modificare in modo radicalmente autoritario ed illiberale il nostro paese.

    Il disegno, di chiara matrice piduista, impone sia ampie revisioni costituzionali che svuotamenti della Carta attraverso la legislazione ordinaria: matrice di fondo è la soppressione di quella che gli anglosassoni chiamano balance of powers, il bilanciamento dei poteri.

    La Costituzione deve subire – in tale progetto strategico - una svolta presidenziale, con la concentrazione dei poteri di governo nelle mani di un’unica persona: il parlamento ridotto a mero organo di ratifica dei voleri della maggioranza, Corte costituzionale e Consiglio superiore della magistratura modificati nella loro composizione attraverso l’aumento dei membri di nomina politica. Il presidente della repubblica sarà quindi capo del governo, capo delle forze armate, capo del csm e magari, se lo scenario di infiltrazione mafiosa nel tessuto economico e politico-istituzionale del nostro paese rimarrà quello attuale, anche capo dei capi.

    Dal momento che anche una maggioranza di chiara ispirazione autoritaria ed illiberale non potrà mai abolire formalmente l’art. 3 della Costituzione (l’uguaglianza delle persone di fronte alla legge) e l’art. 21 della Costituzione (libera manifestazione del pensiero e diritto di cronaca) ecco che si colpiscono – attraverso lo strumento della legge ordinaria – quelli che sono due baluardi di ogni stato di diritto che consentono l’effettiva attuazione di tali principi: l’autonomia e l’indipendenza della magistratura e dell’informazione. In questi ultimi mesi la maggioranza sta portando avanti un disegno di complessivo annichilimento dell’autonomia della magistratura e dell’indipendenza, libertà e pluralismo dell’informazione.

    Corollari di un disegno autoritario di questo tipo sono anche taluni censurabili provvedimenti normativi adottati negli ultimi mesi e che offrono una chiara cornice dell’avanzare del fascismo del terzo millennio: 1) le ronde che – mortificando le forze dell’ordine - introducono la privatizzazione della sicurezza pubblica e l’istituzionalizzazione in alcune aree del controllo del territorio da parte della criminalità organizzata (tipico strumento utilizzato nel ventennio del secolo scorso e nel periodo iniziale dei paramilitari colombiani); 2) il ricorso sempre maggiore ai militari per compiti di ordine pubblico che – soprattutto in un’ottica di presidenzialismo di chiara ispirazione piduista – potranno essere utilizzati per affrontare conflitti sociali e reprimere il dissenso che viene sempre più criminalizzato nel nostro paese attraverso pratiche liberticide tipiche della tolleranza zero; 3) la criminalizzazione dell’immigrato in quanto tale e non perché ha commesso un reato, ossia l’introduzione della colpa d’autore tanto cara al regime nazi-fascista, con tratti xenofobi indegni di un paese democratico.

    Un disegno autoritario di tale portata nasce e si consolida attraverso un ricercato crollo etico anche grazie all’imperversare della pubblicità commerciale, del consolidamento della teoria del consumatore universale, del radicamento del pensiero unico, del rovesciamento dei valori: non conta chi sei, qual è la tua storia, ma quanto appari; il culto del profitto, dell’avere al posto dell’essere, del dio denaro. Un revisionismo culturale realizzato in anni di bombardamento mediatico, in un conflitto di interessi mai affrontato da un opaco centro-sinistra intriso da tanti conflitti d’interessi. Un definitivo controllo delle coscienze e la narcotizzazione delle menti e finanche dei cuori deve passare attraverso la mortificazione della scuola pubblica, dell’università e della ricerca: deve apparire che siamo un paese normale (quanto bello ed attuale quell’articolo di Domenico Starnone che parlava di normale devianza).

    Di fronte ad un disegno che appare a tratti anche eversivo dell’ordine costituzionale; di fronte ad un paese dove le mafie condizionano in modo devastante parte significativa del pil e riciclano immani somme di denaro in ogni settore suscettibile di valutazione economica ed in ogni parte del territorio nazionale; di fronte ad una capillare penetrazione della criminalità organizzata in vasti settori della politica e delle istituzioni, attraverso soprattutto il controllo della spesa pubblica; di fronte ad un collante sempre più evidente tra sistema politico castale e criminalità organizzata; di fronte a tutto questo, le forze democratiche – in qualunque articolazione della società civile siano presenti - debbono impegnarsi tanto e concretamente per impedire la realizzazione di un tale progetto politico che condurrà inesorabilmente alla fine dello stato di diritto.

    Così come chi è investito di ruoli istituzionali e non è ancora totalmente assuefatto a tale sistema di potere deve battere un colpo per difendere la Costituzione nata dalla Resistenza e per far sì che venga attuata giorno per giorno.

    * Eurodeputato Italia dei Valori


     

     


I COMMENTI:
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  • L'analisi di L. de Magistris ha l'articolazione e la compattezza di una lectio magistralis. Ci aiuta non tanto a capire cose che già sapevamo quanto a vederle messe in bell'ordine, coese, coerenti, persuasive. Tuttavia ci sono cose non dette, temo perché non viste dall'autore con altrettanta chiarezza e con altrettanto acuta sensibilità. Noi siamo di fronte alla lucida azione di una destra eversiva e stiamo precipitando in un regime reazionario di massa, nelle forme progettate e auspicate dalla P2 di Gelli (ma non dimentichiamoci di Miglio!). Tale regime prevede senz'altro la dissoluzione dello stato di diritto, ma al tempo stesso prevede necessariamente la dissoluzione dello stato sociale.Non si tratta di due percorsi separati, bensì delle facce della stessa medaglia. Del resto l'art. 3, che l'autore cita, non dice soltanto che tutti i cittadini sono eguali di fronte alla legge; subito dopo aggiunge che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale ecc. ecc. Dunque non può esserci opposizione, non può esserci lotta che non contrasti in assoluta contemporaneità entrambi i percorsi. Questo è proprio il campo in cui è inaccettabile - inefficace e autolesionista - la cosiddetta politica dei due tempi. Della Resistenza non si può far rinascere lo spirito, se non se ne accoglie chiaramente e consapevolmente tutta l'eredità 31-07-2009 11:45 - fuscomg
  • HERBY SVEGLIA! GUARDA CHE I SOLDI LI PRENDONO TUTTI I PARTITI NON SOLO L'IDV 31-07-2009 10:06 - MAURIZIO
  • ''graziano, questo è il sito del manifesto, quotidiano comunista''

    Il che non esclude che De Magistris possa scrivere finalmente anche qui, e che qualcuno dei vari lettori che non credono alle teorie alla Parlato abbiano finalmente il piacere di interagire con qualcuno che non fa parte del solito 'giro'. Ma forse tu preferivi un articolo di Vladimir Luxuria.



    ''per cui fuori dalle balle e vai sul blog di grillo ''

    Bravo Enrico, qui dimostri le qualità dialettiche che tutti si aspettano da un vero intellettuale, che certamente ha degli argomenti validi per convincere l'Italia e dell'emergenza democratica.

    ''DI PIETRO & BERLUSCA 2 FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA''

    Questo non è il sito de il Giornale. E nemmeno del Riformista. Ma a leggere questa frase si fatica a crederlo. 31-07-2009 02:13 - Graziano
  • Caro De Magistris,

    leggendo quanto scrive mi complimento per averle dato il voto. Ho, abbiamo un disperato bisogno di gente come lei e come Sonia Alfano: gente che con chiarezza prenda posizione su P2 e Massoneria, che non si dimentichi delle celebri parole di Gelli: «Il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei mass-media».
    Aspetto che prenda una altrettanto chiara posizione anche contro il Trattato di Lisbona. Coloro che lo hanno ispirato e fermamente voluto sono i veri padroni del vapore nascosti dietro i mezzi busti apparentemente al potere anche in Italia. Ed è proprio con questo trattato che stanno per realizzare in tutta Europa la nuova “Democrazia autoritaria”.
    A proposito di Massoneria, un amico che conosce le segrete cose afferma che persino Uolter ne faccia parte. Questo spiegherebbe tante cose…
    Stia bene e si faccia coraggio, davanti ha un compito immane, ma la seguiamo tutti con trepidazione e speranza.
    Ciceruacchio 30-07-2009 22:15 - Ciceruacchio
  • Per tutte le ragioni indicate da De Magistris e per altre che l'autore non sottintende ma temo semplicemente non veda, sappiamo di essere di fronte ad una destra eversiva. Il piano sembra proprio quello di Gelli, con il contributo di Miglio (ve lo ricordate?); protagonista e attori comprimari sono capo del governo e ministri in carica; forse tra loro c'è il burattinaio, forse sono quasi tutti burattini più o meno consapevoli di un grande vecchio burattinaio; forse non sono concordi in tutto e per tutto, ma senz'altro sono concordi nel piano di destrutturazione e definitiva trsformazione in qualcosa d'altro di quella che chiamavamo la Repubblica nata dalla Resistenza.Ma qualcuno non ci ha insegnato che la storia è sempre storia di lotta di classe? E che il sistema giuridico è frutto dei rapporti tra le forze in campo? Questa deformazione della Costituzione che corrode alle radici lo stato di diritto disegnato dalla Costituzione col suo sistema di pesi e contrappesi, con la sua attenta divisione dei poteri ereditata dal pensiero liberale, non corrode anche e ribalta dalle fondamenta lo stato sociale, mai compiutamente realizzato ma disegnato nelle sue linee fondamentali da quella stessa Costituzione? E la rottura dei rapporti tra poteri dello Stato, con la conseguente nascita reale di uno Stato "altro",non più definibile come stato di diritto, non è funzionale alla rottura definitiva del precario equilibrio tra ceti, gruppi sociali e classi, con la conseguente nascita di uno Stato "altro", non più definibile come Repubblica fondata sul lavoro e mai più riconoscibile come guidato pur tra tante contraddizioni dall'art. 3? Mi chiedo come mai tanti (i sopravvissuti!)vecchi liberali sostengano questo leader, questo governo, questa egemonia culturale. Forse pagano al loro vetero anticomunismo il prezzo richiesto: la deformazione di tutti i capisaldi del liberalismo. 30-07-2009 21:13 - fuscomg
  • Per tutti questi che attaccano De Magistris senza senso (il problema è Berlusconi, punto!non Di Pietro! Che infatti becca l'8% mentre RC, PDCI, PCL, SL etc. sembrano sempre più pulviscoli) vorrei dire solo poche parole: Berlinguer-Questione Morale...o c'è ne siamo dimenticati già come quel cazzone di Veltroni?!?!? E ve lo dice uno che ha avuto il coraggio di votare Sinistra Arcobaleno! 30-07-2009 20:27 - Mauro Pigozzi
  • fanno abbastanza ridere gli attacchi di alcuni commenti a de magistris, e al manifesto indirettamente che osa pubblicare un fondo di uno dell idv... cos'è non è abbastanza comunista? bisogna fargli il test su rosa luxemburg prima di pubblicare?
    forse ci sono BEN'ALTRI problemi di cui discutere? 30-07-2009 19:00 - stefano
  • graziano, questo è il sito del manifesto, quotidiano comunista.
    per cui fuori dalle balle e vai sul blog di grillo

    DI PIETRO & BERLUSCA 2 FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA 30-07-2009 18:52 - enrico
  • Poveri sinistrati: quanta invidia per l'IDV..


    Certo che è impressionante quanti coglxxxi err. vetero-comunisti siano presenti in questi commenti. Magari non dicono un cavolo quando si parla di Africa o di altri temi che 'non interessano', ma come sentono parlare di IdV o sentono parlare IdV saltano sugli scudi e cominciano a sparare minchiate degne del GIORNALE (quello di Giordano). O forse dobbiamo dedurre che l'ultimo passo dell'evoluzione del comunista italico sia diventare un simil-Bondi, Bonaiuti e affini? Cominciare a ragionare come i berluscones: bravi, bravi, continuate così che le elezioni le vinciamo.

    Ha fatto più opposizione l'IDV a questo governo di farabutti che tutto il PDS/PD/DS messi insieme in 15 anni a FI e a Berlusconi. E' questo che vi rode il cxlo? Ditemi signori. Continuate con questi commenti su De Magistris (strano, i primi erano favorevoli, poi i troll e i bertinottoidi si sono scatenati) e dimostrate quanto la Sinistra non solo perde ora, ma non esisterà nemmeno per i prossimi 1000 anni, lasciandoci in mano alla mafia e alla P2. Continuate a fare come Diogene d'Alessandria, magari per fare dispetto alla suocera. 30-07-2009 16:59 - Graziano
  • vorrei chiedere a gianpaolo sartori qual'è la ragione del suo livore nei confronti della magistratura (o di alcuni magistrati?).Per caso egli è un craxista o un forlanista o, peggio,un berlusconista? Abbia il coraggio di farsi riconoscere:tolga la maschera e mostri la sua vera faccia;è quella di Cicchitto? o di Bondi? o di Ferrara? o di Belpietro? o di Minzolini? o di Capezzone?o di uno dei tanti sedicenti (ex) fascisti che, negli anni di tangentopoli,a Montecitorio sventolavano cappi ed ora fanno i tappetini del loro grande capo nei suoi furori contro le toghe rosse? 30-07-2009 16:39 - antonio
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