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COMMENTO
16/09/2009
  •   |   Tommaso Di Francesco
    Grazie, Piero

    Basta, accusare Piero Sansonetti di essere andato stavolta «oltre il giardino», cioè oltre le apparizioni bertinottiane, che almeno avevano l’ambigua scusante della rappresentatività. Basta, puntare il dito perché, nello sforzo dichiarato di essere «l’altro» – il diverso, il non omologato - è invece prepotentemente entrato con tutte le scarpe dentro la sceneggiatura e la scenografia della corte dei miracoli di Porta a Porta. Con Vespa, quinta carica dello stato, impegnato a gettare il salvagente all’utilizzatore finale, il naufrago di Arcore.

    Troppo facile e feroce denunciare l’apparizione ectoplasmatica di Sansonetti dai mega-video per l’occasione più giganti che mai, quasi a volere mostrare il «grande ruolo» assegnato all’informazione da parte dell’uomo che ne è per gran parte proprietario e che ogni giorno minaccia, ricatta e bastona quella che non gli appartiene e quella indipendente. E poi, non aveva Piero Sansonetti spiegato la sua scelta di andare con una motivazione «estremista» («Ci vado, perché la spartizione delle poltrone in tv riguarda anche il Pd»)?
    Un solo interrogativo: alla poltrona di chi si è seduto stavolta Piero Sansonetti? Perché, come non vedere nelle parti assegnate la comparsata da recitare in rappresentanza di una sinistra che non c’è, meglio se c’è un caratterista che la parte la sa a memoria?
    Basta con queste denunce e accuse d’altri tempi. Con la smania di esserci e d’apparire, Piero Sansonetti, probabilmente, ha fondato una corrente di pensiero e un modo d’essere della sinistra e del giornalismo: il sansonettialismo, vale a dire il sensazionalismo dell’annuncio di sé. Dando dimostrazione, coraggiosa e virtuosa, che l’egotismo di sinistra probabilmente è peggiore di quello di destra.
    Per un destino crudele, nello stesso giorno di questa «prova», è venuto da lontano, dalla martoriata Baghdad un messaggio importante. È stato liberato Muntazer al-Zeidi, il giornalista responsabile di avere lanciato due scarpe contro Bush e che, oltre a denunciare di essere stato torturato, ha rivendicato il gesto proprio in quanto giornalista perché, ha spiegato, la conferenza stampa del presidente americano e di Al Maliki era un teatrino apparecchiato, le domande veramente fastidiose non si dovevano fare. Non possiamo certo chiedere a tutti di avere lo stesso coraggio degli iracheni e dei giornalisti iracheni. Ma certo sarebbe ora di uscire dall’agenda di Berlusconi.
    Comunque, grazie Piero. Con la comparsa come sponda del presidente del consiglio, abbiamo finalmente capito appieno il senso di un titolo che ti appartiene e al quale, sappiamo sei particolarmente affezionato: «Sinistra, fai schifo». Ora L’Isola dei famosi non te la leva nessuno.


I COMMENTI:
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  • @Alessio

    Adesso Sansonetti sarebbe garantista e libertario? Da quando questi termini sono sinonimi di impunità nei confronti dei delinquenti? Attenzione, stai scivolando nel peggior craxismo.
    Comunque Sansonetti è una persona penosa, anche, e soprattutto, dal punto di vista umano. 09-06-2010 00:05 - Alessio
  • Caro Tommaso, vai ancora in giro con la statua di Milosevic? Da ex compagna ti chieso solo di avvisarci prima che tu cominci una nuova pulizia etnica. Grazie a te. Anna (L'Altro) 27-09-2009 00:45 - Anna Simone
  • La sinistra in Italia fa schifo perché, da svariati anni e nella sua maggior parte, è securitaria e del tutto post-garantista. Su questo punto nessuno, neanche il più bravo e onesto fra i compagni di questo mondo, può criticare il garantista e libertario Sansonetti.
    Diciamo che negli ultimi anni la politica securitaria è stata inaugurata proprio da signori di “sinistra” come Cofferati, un personaggio in precedenza sponsorizzato dal quotidiano Il Manifesto come se fosse una sorta di Che Guevara. Svegliatevi!!!!
    La nascita del Pd ad opera di Veltroni, ben sponsorizzata dalla frazione borghese facente capo a De Benedetti, si è poi determinata sulla base di quel medesimo orizzonte subculturale.
    Se questa è la situazione oggettiva, nessuno faccia inutili e stupide guerre contro Sansonetti.
    Si può discutere, in modo sereno e senza pregiudizi, se quest’ultimo abbia fatto bene oppure no ad accettare l'invito di Vespa a partecipare alla trasmissione di Porta a Porta.
    A mio avviso, ha fatto bene per il semplice motivo che senza di lui ci sarebbe stato solo un monologo di Berlusconi e non bisogna abituare milioni di persone a questa orribile cosa.
    Del diritto fa parte anche il diritto consuetudinario e la consuetudine nell'attuale mondo italico dell'informazione è bene criticarla di continuo, almeno per non farla diventare droga continua delle menti.
    Un'ulteriore e fondamentale questione, sempre sulla libertà di informazione. Come non ci piace la denuncia di Berlusconi a L'Unità, così non dovrebbe assolutamente piacerci la querela del presidente della Camera Gianfranco Fini a Feltri. Immaginiamo se tali dinamiche fossero estese al variegato mondo di Internet che negli ultimi anni ha già subito diversi attacchi alla libertà di informazione!!!!
    No agli oligopoli - nati sempre con aiuti e lottizzazioni dello Stato - nel mondo dell'informazione. Stop alle denunce e alle querele dei Politici nei confronti dei giornalisti. Basta con la politica fatta con i gossip, la dietrologia e le culture forcaiole!
    Questi, non quelli che vorrebbe De Benedetti, dovrebbero essere i contenuti della prossima manifestazione nazionale a difesa della libertà di stampa e di informazione. 17-09-2009 20:24 - alessio
  • Bravo Sansonetti, vai avanti così;ma non ti montare la testa, non sei il primo (e neanche l'ultimo) dei voltagabbana. 17-09-2009 20:09 - giacobbe
  • finalmente non vivo più in Italia,le volte che ho votato ho sempre scelto Radicali. Perché? non mi é mai piaciuta l'arroganza e la violenza della destra, ma l'ipocrisia e il volta bandiera della sinistra é imbattibile. Se gli italiani scelgono Berlusconi, forse un esame di coscienza dai vari D'alema Rutelli Bertinotti Franceschini e compagnia.... 17-09-2009 19:37 - cristina l.
  • Si è Berlusconizzata anche la sinistra, non mi sorprende ma mi rattrista molto che un giornalista come Sansonetti faccia la comparsa nel salotto di "porta a porta" fingendo di essere l'"oppositore" di turno mentre invece è il figurante funzionale al sovrano. A questo punto meglio Minzolini almeno "lecca" meglio e lo fa con più dignità. 17-09-2009 19:33 - antonio
  • Sansonetti chi? 17-09-2009 19:30 - martino
  • Consiglierei a Sansonetti di tagliarsi anche la barba e di non andate in TV così trasandato... 17-09-2009 19:26 - luca
  • Quando si dice che la sinistra ha avuto , almeno negli ultimi tempi, non certo dei dirigenti che professavano il pensiero di essere convinti di quello che dicevano nelle piazze e nei luoghi della politica, ma nulla piu' che nella maggioranza dei casi nani , e apostati. Il male che fecero e stanno facendo e' enorme .Erano bravi. Sono valenti nello esercitare i poteri della casta negando di esserlo. BISOGNEREBBE scrivere un libro nero della dirigenza della<sinistra> elencando tutte le malefatte che poi dulcis in fundo elencare tutti i trasformismi seguiti da uno solo scopo la loro carriera . E meno male che noi comunisti dovevamo cambiare la societa' capitalista per andare verso una societa' socialista il che vorrebbe dire una societa' di uomini e donne liberi ed uguali , ; invece a quel che si vede oggi e' la societa' liberista capitalista che con il pensiero unico ha travolto le nostre aspirazioni di comunisti lasciando a lor signori il compito di manovrare la societa' come piu'ci garba al padronato che con la crisi ci guadagna lasciando allo stato risolvere la questione economica che hanno loro stessi generato non solo con una politica dissennata ma con la distruzione del lavoro preferendo il mestiere del Rentier. Ecco il piatto e' servito ,la disoccupazione sara' nel 2010 al 10% con un impatto disastroso sulle famiglie a redddito fisso. siamo molto preoccupati come lavoratori di come il sindacato invece di unirsi si divide dando una grossa mano alla coinfindustria che ha l'opportunita' di creare una frattura fra i lavoratori e una diatriba continua fra lavoratori di diverse tentenze sindacali . Non abbiamo neanche al parlamento un partito che possa difendere le libere aspirazioni dei lavoratori , ditemi che cosa bisogna fare se non sperare in tempi migliori dove non ci siano dirigenti cosidetti di sinistra che non facciano nulla per la classe operaia. 17-09-2009 18:50 - peter
  • condivido in pieno l'articolo
    grazie 17-09-2009 18:45 - spartaco
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