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COMMENTO
23/09/2009
  •   |   Tariq Ali*
    L’ora della verità e del ritiro

    I soldati italiani, britannici e tedeschi tornano dall’Afghanistan nei loro paesi dentro le bare. Perché? Non per propria colpa ma perché i politici di centro-destra/centro-sinistra li hanno spediti a combattere una guerra imperiale per conto di Washington. In Italia, a sua eterna vergogna, Rifondazione votò per continuare la presenza italiana nell’Hindukush. In Germania Oskar Lafontaine è stato un forte e rumoroso oppositore della guerra, in un paese dove l’80% della popolazione è contro ed è ignorata dai politici di governo. Anche in Italia e in Gran Bretagna vasti strati della popolazione si oppongono alla guerra. Le loro voci restano inascoltate nei corridoi del potere: Brown e Berlusconi sono diventati fratelli di sangue.
    Quando i politici europei giustificano il massacro degli afghani e la morte dei propri soldati innalzando mantra sulla necessità di salvaguardare le vite dei cittadini italiani/britannici/tedeschi, essi mentono deliberatamente perché non hanno altra risposta. Come non ce l’ha Washington.
    Nel momento in cui le agenzie di intelligence statunitensi ed europee continuano a ripetere che Al Qaeda non è più una minaccia, ma il terrorismo resta un problema, non spiegano mai apertamente che più lunga sarà l’occupazione di Afghanistan ed Iraq, più numerosi saranno i giovani attratti da soluzioni come il terrorismo.
    La decisione di Obama di ampliare la guerra inviando più truppe in Afghanistan e trattando Islamabad come se fosse Baghdad, è un errore estremamente grave. Il disastro lo fissa in faccia e nessuna retorica o parlar gentile o offensiva di public relations risolverà il problema. Washington ha bisogno di una exit strategy da quel paese ma più a lungo la ritarda più grande diventa la possibilità che nessuna exit strategy, tanto meno una «strategia di transizione» suggerita da una banana europea, funzionerà. Quel giorno, finalmente, le truppe Usa saranno costrette a una ritirata stile Saigon lasciando dietro di sé un paese in rovina.
    Il fatto è che oggi i «Taleban» afghani sono un ombrello sotto il quale i Pashtun di diverse appartenenze politiche si assembrano per resistere e cacciare l’invasore. Ovviamente ciò significa che Washington sta costantemente cercando di negoziare coi taleban e dividerli, come ha fatto con la resistenza irachena, ma qui è andata incontro a un totale fallimento. I nazionalisti Pashtun sono difficili da sconfiggere per via religiosa, dal momento che loro stragrande maggioranza è sunnita. E’ difficile sconfiggerli ideologicamente, dal momento che essi ritengono giusta la propria causa e il fallimento nella ricostruzione del paese ha significato che sempre più persone sono d’accordo con loro, e non necessariamente le riforme sociali funzionano, come i russi hanno scoperto, con costi enormi, negli anni ’80.
    L’Unione europea è un’entità inutile e senza coraggio a livello politico. Non riesce a parlare con un’unica voce ma i suoi cittadini devono imparare a non emulare i loro deboli e patetici politici e chiedere con forza crescente un ritiro di tutte le truppe europee dall’Afghanistan.

    * Autore de «Il duello. Il Pakistan sulla traiettoria di volo del potere americano», Baldini, Castoldi e Dalai editore, di prossima pubblicazione.


I COMMENTI:
  • Ha ragione Maurizio Mariani.
    La guerra contro l Afghanistan continuerà come molte altre
    con false bandiere come quella di Al Qaeda scarcicando criminalizzando qualsiasi movimento nazionale ancicapitalista.
    E' anche vero che il PRC ha una responsabilita enorme nella scomparsa dal parlamento della sinistra e che il Vendola sta entrando nel partito della guerra (PD). 25-09-2009 09:46 - marco sbandi
  • E' straordinario leggervi e scoprire, come sempre che voi sapete tutto e avete tutte le soluzioni giuste per un mondo migliore. Mai un dubbio. C'e' solo da chiedersi come mai il mondo non vi voglia, paradisi come la Corea del Nord a parte, ovviamente. Ridicoli. 24-09-2009 11:06 - Max P
  • E' inutile farsi illusioni. Obama e' diverso da Bush, ma solo un po', anzi pochissimo. All'Onu ha avuto belle parole per tutti ma la realta' sul terreno non cambia. Gli Usa erano e rimangono imperialisti, anche con Obama. E poi in Medio Oriente Obama ha scelto come sempre di stare dalla parte della negazione della legalita' internazionale. Ha giocato un po' con Netanyahu e ora martella i palestinesi. Come i suoi predecessori. Ernesto Largentino 24-09-2009 10:37 - ernesto largentino
  • Nel febbraio 2007 si consumò la tragedia dell’infame voto di Rifondazione comunista sulla mozione dell’allora ministro degli esteri Massimo D’Alema per la prosecuzione della missione militare italiana in Afghanistan. In seguito a ciò il comp. Franco Turigliatto che coerentemente aveva votato contro fu stato espulso dal PRC con i voti di tutti i maggiorenti, cominciare da Nichi Vendola, che oggi vorrebbe il ritiro immediato delle nostre truppe dall’Afghanistan. Incredibile quanto siano cambiate le cose in soli due anni ! O forse il problema sta nel fatto che è cambiata la maggioranza di governo. Anche Fausto Bertinotti oggi convinto pacifista ed anti militarista, nel maggio 2007 quando era presidente della Camera dei Deputati in visita alla missione militare italiana in Afghanistan si sperticava nelle lodi all’organizzazione dell’esercito. " Se ci fosse una Ong al posto dell'esercito qui sarebbe la stessa cosa", commentava entusiasta l’on.Bertinotti uscendo da un ambulatorio medico creato dalla brigata italiana nel paesino di Yanouh : "E' straordinario vedere un esercito che lavora per la pace, che crea una cultura di pace e non fa solo
    la sua attività di interposizione" Poi l’ex segretario di Rifondazione rincarava la dose : "Credo che tutti i politici, me compreso, prima di parlare dovrebbero ascoltare i nostri militari perché capirebbero come si possono portare la pace e la comprensione nel dialogo e nel rispetto
    di situazioni e culture diverse”. Se volete sapere il motivo della catastrofe elettorale della sinistra, andate a chiedere conto a Nichi Vendola ed a Fausto Bertinotti. 24-09-2009 08:59 - gianni
  • "...a sua eterna vergogna...". Quando Paolo Ferrero capirà il danno che Rifondazione ha fatto sarà ormai troppo tardi. Anzi, è già troppo tardi ormai.
    E loro sono ancora lì a pretendere di rappresentare, con l'unico risultato di impedire qualunque possibile rinascita. 24-09-2009 08:45 - Alessio Ariotto
  • A sentire Obama all'ONU,si può dire con tutta sicurezza che la guerra non finirà mai.
    Certo Obama è molto più astuto del suo predecessore e ci tiene molto alle apparenze.
    Invece di mandare i marines con i loro fuciletti e con le loro rumorose autoblindo,manderanno un esercito di spioni che metteranno bombe a tutto spiano in zone dove i talebani trovano conforto.
    Una guerra di bombaroli come quelli che ci hanno mandato in Italia quando stavamo assaltando il cielo.
    Già penso a quanti morti farà Obama e senza la bandiera a stelle e strisce che testimonia il tutto.
    Una guerra infame che noi italiani conosciamo bene.
    Penso che obama facendo questo,meriti il premio assoluto all'ipocrisia.
    Il nostro nanetto appena ha sentito le idee di Obama,le ha subito accettate e anzi ha detto all'ONU che erano già un suo pensiero.
    Anche il nostro nano coltiva idee di questo genere,gia da quando andava incappucciato a villa Vanda.
    Altro che pace.
    Quì andiamo alla guerra.
    Non mi meraviglierei oggi di rivivere lo stesso clima delle Torri Gemelle.
    Ho paura per i miei nipoti e per tutti i giovani che non sanno in che mani si sono affidati.
    Le persone intelliggenti hanno il dovere di scendere in piazza e dimostrare in tutti i modi possibili il loro dissenso.
    Avanti compagni che ne abbiamo di lavoro da fare,prima di morire! 24-09-2009 08:33 - mariani maurizio
  • Sono perfettamente d'accordo. E' tempo che la guerra in Afghanistan (sulla quale sono fortemente contrario) la continuino solo gli USA, e che l'Europa non continui ad essere complice. Mi auguro che prima o poi anche Obama operi fattivemente per la pace, superando il periodo dei grandi discorsi... 23-09-2009 20:36 - Simone Lepore
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