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COMMENTO
07/10/2009
  •   |   Valerio Evangelisti
    Tutti i "lodi" di cui non si parla

    L'assoluzione di Gianni De Gennaro, ex capo della polizia e oggi dirigente del Dis (Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza), e dell'ex dirigente della Digos genovese Spartaco Mortola, è una notizia consolante. Opportunamente, rappresentanti sia della maggioranza che della cosiddetta opposizione se ne sono rallegrati.

    Un entusiasmo più che giustificato. Dimostra infatti quanto fossero insensate le critiche piovute sul Lodo Alfano, mentre scrivo ancora al vaglio della Corte costituzionale. “La giustizia è uguale per tutti salvo che per quattro!” gridavano sguaiatamente i protestatari, alludendo alle quattro massime cariche dello Stato. Ora sappiamo che non è così. Di “lodi” ne esistono un sacco, di intoccabili ce n'è una folla. Un lodo mai scritto eppure operante è quello che definirei il Lodo Guida, dal cognome del questore in servizio a Milano allorché l'anarchico Giuseppe Pinelli precipitò dalla finestra, nel 1969. Esso prevede, giustamente, l'impunità quasi totale degli esponenti delle forze dell'ordine nell'esercizio delle loro funzioni. Per meglio dire, totale per gli alti funzionari, parziale per i marmittoni ai loro ordini. L'importante è che nessuno di essi finisca mai in galera, per reati secondari come l'induzione alla falsa testimonianza (era l'accusa gravante su De Gennaro), il depistaggio, la sottrazione di prove, la creazione di prove fasulle, l'omicidio più o meno colposo e altre robette.

    Giustamente, dicevo. Le forze dell'ordine, e specialmente gli alti gradi, sono impegnate in compiti delicati, da cui dipende la sicurezza di noi tutti. Sarebbe assurdo distrarre questi uomini dal loro lavoro per costringerli a recarsi in tribunale a perdere tempo, o addirittura recluderli quando le strade d'Italia sono affollate da criminali, fanatici sinistroidi e terroristi. Ecco perché, da decenni a questa parte, si contano sulle dita i quadri della polizia o dei carabinieri condannati per qualche reato commesso su sfondo politico, a parte alcuni straccetti puniti con un trasferimento o con un ritardo nella carriera. Le condanne recenti - peraltro senza grandi conseguenze pratiche - degli agenti che uccisero Federico Aldrovandi o Riccardo Rasman, vanno attribuite all'ignoranza dei giudici, non ancora al corrente del Lodo Guida.

    Nel caso specifico, poi, le prove mancavano assolutamente. Guardiamo i fatti. L'ex questore di Genova Colucci chiama in causa De Gennaro per l'irruzione alla scuola Diaz, nel 2001: costui sarebbe stato al corrente di ciò che là avveniva, tanto da mandare sul posto un addetto stampa della polizia, per fornire una versione edulcorata. Successivamente Colucci si smentisce in aula: De Gennaro non sapeva nulla. I pm mettono in relazione il cambiamento di versione con una telefonata di Colucci a Spartaco Mortola: “Ho parlato con il capo (presuntivamente De Gennaro). Devo fare marcia indietro” (cito da La Repubblica).

    Ora è evidente, anche alla luce del Lodo Guida, che la frase non significa nulla. Può benissimo darsi che Colucci stesse marciando in senso letterale, e De Gennaro, se era lui, gli abbia ordinato di cambiare direzione. Ricordiamoci che la smilitarizzazione della polizia non è mai stata condotta fino in fondo. Oppure può essere che l'espressione si riferisse a qualsiasi altra cosa: un acquisto, una relazione sentimentale, un'operazione bancaria. Chi di noi non ha mai fatto “marcia indietro”, nella vita?

    Sta di fatto che il Lodo Guida, sacrosanto e carissimo ai fascis… pardon, al centrodestra, meriterebbe più ampia applicazione. A ben vedere, chi ci dice che Carlo Giuliani non si sia suicidato? Oppure che non sia morto per un “malore attivo”?


I COMMENTI:
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  • come è possibile santificare un giovane che pensa di creare un mondo + giusto con la violenza e l'eliminazione dell'"altro da se", vedi Carlo Giuliani, e contemporaneamente demonizzare i giovani poliziotti che sono chiamati a far rispettare le leggi rischiando la propria vita? 11-10-2009 02:21 - sereno
  • Ma di che ci dovremmo sorprendere: la polizia e' una istituzione dello stato e per cio' deve difendere lo stato. E' la logica del potere.
    L'illusione democratico/parlamentare e' il vero problema. 09-10-2009 14:13 - murmillus
  • Superperizie e superpoteri

    Secondo il Manifesto il caso Aldrovandi farebbe eccezione al “lodo Guida”, che prevede l’impunità per le violenze della polizia. Le sapienti motivazioni della sentenza Aldrovandi rispettano il lodo Guida, evitando la preterintenzionalità; e ne applicano il corollario per il quale i meccanismi delle morti “per mano poliziotta” obbediscono alle leggi della fisica e della biologia non del mondo reale, ma a quelle del mondo dei fumetti. La sentenza Aldrovandi dà un contentino, ma rafforza il lodo Guida per il futuro, inquinando, come è interesse dei cattivi poliziotti, le basi dottrinali e la casistica sulla asfissia da compressione, con la tesi Caruso-Thiene di una morte per aritmia da ematoma del miocardio. Causato da un’energia cinetica di origine misteriosa, e visto in una foto con gli occhi ai raggi X. 09-10-2009 10:37 - menici60d15
  • 'La legge è uguale per tutti. Anche la pioggia è uguale per tutti. Poi chi ha l'ombrello non si bagna'- diceva il vecchio avvocato Carnelutti, che di queste cose ci capiva. 09-10-2009 10:37 - gubert
  • grande evangelisti

    la storia li condannerà e li dannerà la memoria. 09-10-2009 05:54 - flaner
  • Porca miseria, questa sentenza sul lodo Alfano proprio non mi ci voleva.Dopo sette giorni di ''Giorno e notte'' (stò cercando di dimagrire)ero riuscito a calare 200 grammi e in un giorno,grazie alla Consulta sono ingrassato di tre chili.Pazienza, ricomincerò da capo 08-10-2009 18:26 - Massimo Simoncini
  • Anche questo è un bello schifo, non c'é che dire. Lasciare totalmente impunito de Gennaro (ma come lui anche FINI e CASTELLI) mi fa quasi solidalizzare con Berlusconi, povero caro così incompreso dai giudici cattivi. 08-10-2009 17:44 - Graziano
  • Le forze dell' ordine hanno una copertura smisurata per le loro violenze. Sarebbe necessaria un' attenzione maggiore,... ma da parte di chi?Di PD,CGIL,ARCI?No, sono compatti tra loro nella difesa dell' ordine.Dei centri sociali? Continuano le loro sceneggiate con finti scontri.In mezzo chi e' rimasto, i partiti della diaspora comunista,sindacati di base,cani e comitati sciolti? Si, questi dovrebbero riprendere a coordinarsi e affrontare anche questa situazione. 08-10-2009 16:17 - MARCO
  • L'articolo comunque è lodevole quanto notevole. 08-10-2009 14:53 - Stefano
  • questo giornale non mi suscita nulla.ho smesso di comprarlo 08-10-2009 14:51 - Stefano
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