martedì 16 marzo 2010
COMMENTO
19/10/2009
-
|
Galapagos
Il posto fisso di Tremonti
Su Il Foglio è stata ripubblicata in prima pagina una lettera apparsa sul il manifesto martedì scorso. Il nostro lettore (a proposito delle previsioni economiche, dei guru e dei teorici che spesso ci ripensano) scriveva che sicuramente «giustificheranno domani la stabilità del lavoro così come oggi la flessibilità». A sette giorni di distanza Giulio Tremonti, superministro dell’economia, sembra aver fatto sue quelle osservazioni e ci ha ripensato. Ieri nel corso di un convegno a Milano ha sostenuto: «La mobilità non è un valore, il posto fisso è la base per progetti di vita». Poi ha incalzato: «Penso che in strutture sociali come la nostra il posto fisso sia la base su cui si organizza il progetto di vita e la famiglia».
Per Luigi Angeletti, megasegretario della Uil dimentico di aver aver siglato tutti i protocolli che favorivano la flessibilità, «Tremonti parla come un iscritto alla Uil». Guglielmo Epifani, invece, non lo ha iscritto al suo sindacato ma si limita a un più banale: «Sulla mobilità chiedete un commento alla Confindustria». Che da sempre non brilla per coerenza. Ultimo esempio: la posizione sull’innalzamento dell’età pensionabile, su cui a viale dell’Astronomia sono (a livello di organizzazione) concordi. Salvo poi assistere a livello di singole imprese, ma nel complesso tantissime, a licenziamenti di massa. Espulsioni che riguardano in particolare i lavoratori più anziani (oltre i 50 anni) e le donne. Si potrebbe obiettare: è il profitto che lo impone, le imprese fanno quello che devono fare e, semmai, è lo stato che non provvede con una legislazione adeguata che garantisca ammortizzatori sociali e formazione permanente.
Vero, ma a questo punto la palla torna al governo: a Tremonti e al ministro Sacconi su tutti. Per anni hanno sostenuto come la flessibilità - in tutte le sue forme - fosse propedeutica allo sviluppo, per contrastare la concorrenza globale. Il risultato è stato un impoverimento del lavoro, il ritorno alle vecchie regole del dominio del capitale sul lavoro. Senza contare che un lavoro ipersfruttato e sempre ricattabile ha condotto a una esaltazione del profitto e alla compressione dei salari a livelli di sussistenza. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, esemplificato dalla crisi attuale. Il punto è che se solo alcuni paesi adottano forma di lavoro precario e flessibile, quei paesi vanno economicamente bene. Ma quando le precarizzazione e i bassi salari sono pratica comune, a rimetterci sono tutti. Perché - lo insegna anche l’economia liberista - non c’è equilibrio tra offerta di merci e domanda. E questo fa inevitabilmente esplodere la recessione. E’ quello che è accaduto negli ultimi anni: profitti crescenti e consumi calanti, col precipitare nella povertà (assoluta e relativa) di milioni di persone.
Sicuramente si potrebbero bilanciare gli squilibri con una intensa operazione di distribuzione del reddito sotto forma di maggiore welfare. Ma anche questa ricetta semplice non è stata seguita. Anzi con le privatizzazioni (perfino di monopoli naturali) si è data nuova «ciccia» al profitto. Tremonti ci pensi. A meno che la sua vera intenzione non sia quella espressa dalla vignetta di Vauro su il manifesto di oggi.
INVIA UN COMMENTO
INDICE
- 31/10/2009 [12 commenti]
- 30/10/2009 [4 commenti]
- 29/10/2009 [12 commenti]
- 29/10/2009 [3 commenti]
- 28/10/2009 [21 commenti]
- 27/10/2009 [6 commenti]
- 27/10/2009 [20 commenti]
- 26/10/2009 [12 commenti]
- 25/10/2009 [24 commenti]
- 25/10/2009 [18 commenti]
- 24/10/2009 [4 commenti]
- 23/10/2009 [12 commenti]
- 22/10/2009 [2 commenti]
- 21/10/2009 [9 commenti]
- 20/10/2009 [41 commenti]
- 19/10/2009 [28 commenti]
- 17/10/2009 [9 commenti]
- 17/10/2009 [7 commenti]
- 16/10/2009 [6 commenti]
- 15/10/2009 [6 commenti]
- 14/10/2009 [8 commenti]
- 14/10/2009 [6 commenti]
- 13/10/2009 [14 commenti]
- 13/10/2009 [6 commenti]
- 10/10/2009 [24 commenti]
- 09/10/2009 [44 commenti]
- 09/10/2009 [3 commenti]
- 07/10/2009 [18 commenti]
- 07/10/2009 [12 commenti]
- 06/10/2009 [24 commenti]
marzo 2010 [ 14 ]
febbraio 2010 [ 27 ]
gennaio 2010 [ 32 ]
dicembre 2009 [ 29 ]
novembre 2009 [ 27 ]
ottobre 2009 [ 35 ]
settembre 2009 [ 36 ]
agosto 2009 [ 24 ]
luglio 2009 [ 27 ]
giugno 2009 [ 23 ]
maggio 2009 [ 3 ]
TERRA TERRA
-
Un italiano in Honduras
| di Fulvio Gioanetto del 13.03.2010 -
Il verde sbiadito italiano
| di Alberto D'Argenzio del 12.03.2010
-
Tagli e ritagli della Gelmini
Mentre la maggior parte del paese sembra non rendersi conto di quello che sta accadendo, proviamo a ricordare quello che ancora attende la scuola (provvedimenti di durata triennale previsti dall´art. 64 della Legge Finanziaria 133/2008 Tremonti e perfezionato dai regolamenti della Gelmini). Saranno tagliati 25.600 docenti e 15.000 lavoratori del personale ata.15 marzo 2010
-
La Detroit del Che e di FidelAll’Avana ancora oggi la si può vedere a calle Oficios 12, al Museo del Automovil. E’ una Chevrolet Bel Air verde con tetto bianco usata da Che Guevara da ministro dell’industria del governo rivoluzionario cubano.15 marzo 2010
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA
dall'Occidente Estremo
-
C’e’ ancora vita a Toontown
di luca celada - 16.03.2010 00:03
AUTOCRITICA
a cura di Francesco Paternò
-
La Detroit del Che e di Fidel
di fpaterno - 15.03.2010 19:03
ROVESCI D'ARTE
a cura di Arianna Di Genova
-
L’arte degli addicted
di arianna - 15.03.2010 19:03
PERFIDALBIONE
a cura di Paolo Gerbaudo
-
Il duca di Belgravia: speculatori di sangue blu
di paolo - 14.03.2010 02:03
ESTESTEST
notizie dall'ex impero del male
-
Polizia sempre più nell’occhio del ciclone
di a. d. - 13.03.2010 18:03
FRANCIAEUROPA
notizie da Parigi
-
Suicidi a France Telecom: l’Ispezione del lavoro accusa i dirigenti
di Anna Maria - 13.03.2010 14:03
DAL GIAPPONE CON FURORE
di Pio D'Emilia
-
Assembla l’ultima Prius, poi si suicida
di pio - 12.03.2010 08:03
ISLAMISMO
a cura di Giuliana Sgrena
-
Falluja, le piccole vittime delle armi chimiche
di giuliana - 11.03.2010 23:03
PACI POSSIBILI
a cura di Orsola Casagrande
-
ACCADE A BRUXELLES – OPERAZIONE CONTRO ROJ TV – VIDEO
di orsola - 06.03.2010 21:03
SOTTOSOPRA
blog overground
-
Bolzaneto, ora sospendere i condannati
di angelo mastrandrea - 06.03.2010 12:03
POPOCATÉPETL
a cura di Gianni Proiettis
-
E’ morto lo scrittore Carlos Montemayor
di gianni - 01.03.2010 05:03
BABELBLOG
a cura di Cinzia Gubbini
-
Giovani razzisti contro tossici e rom
di cinzia - 22.02.2010 20:02
SERVIZI














E poi quale è il rapporto tra scudo fiscale e stabilità? Forse ha scoperto che gli evasori fiscali con il conto alle Bahamas non sono co.co.pro?
''C'è il socialismo solo per la classe dei privilegiati, mentre per gli altri il nuovo capitalismo liberale. 19-10-2009 20:58 - K ''
Amen. 20-10-2009 20:34 - Graziano
1) Pubblicità.
2) Evita i problemi di commissariamento del ministero dell'istruzione intimato dal Tar per la storia della pessima legge sugli inserimenti in coda su cui fioccano i ricorsi.
3) Visto che ormai tra scudi fiscali e storie varie i soldi che entrano nelle casse dello stato sono sempre meno, da un po' di fiato alle casse immettendo dei lavoratori dipendenti (una delle poche categorie che ahimè pagano le tasse)...
Attenti al lupo! 20-10-2009 19:59 - Samuele
http://www.quinterna.org/pubblicazioni/rivista/13/legge_biagi.htm 20-10-2009 15:04 - Imhotep
Ho lo stomaco debole e voglio vomitare sulle lussuose scarpe di costoro. 20-10-2009 11:29 - anteo