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COMMENTO
25/10/2009
  •   |   Valentino Parlato
    Ma io ci vado e voto scheda bianca

    Oggi, domenica, le primarie per l'individuazione della leadership del Pd. Per un giornale come il nostro, che continua a ritenere che il comunismo sia ancora un obiettivo, è d'obbligo dire qualcosa.
    È scontata la nostra critica a questa invenzione delle primarie, poco costituzionali e negatrici, a mio parere, di quel che dovrebbe essere un partito politico organizzato e del tutto diverso da un'associazione plebiscitaria, aggiungo, in una situazione di dissesto politico, sociale e culturale e disfacimento di quel che una volta si chiamava lo stato di diritto. Il caso Marrazzo, poi, aggiunge marcio al marcio e coinvolge quella che una volta si chiamava l'Arma fedelissima, cioè i carabinieri.
    Aggiungo ancora che il Pd (e lo confermano ancora le risse tra i tre candidati) è un non partito per il quale non ho mai votato e che sento distante. Quel che fin qui ha fatto lo ha fatto male e se c'è stata la straordinaria ascesa di Berlusconi e del berlusconismo (Berlusconi non è caduto dal cielo come Croce, erroneamente, diceva di Mussolini) enorme è la responsabilità del Pd e dei suoi leader passati e presenti.
    Detto e ribadito tutto questo ritengo - è un parere personale - che sarebbe molto negativo uno scarso afflusso ai seggi cosiddetti elettorali. Sancirebbe un'ulteriore perdita di fiducia nell'opposizione a Berlusconi, il quale potrà ripetere e confermare che il popolo è con lui. Andare a votare (io andrò a votare) significherà, sia pure in modo debole e confuso, che c'è ancora un popolo contro, che non ci siamo arresi (anche se comprendo le ragioni di tanti compagni e amici - dentro e fuori il manifesto - che non andranno a votare), che c'è ancora chi è contro. Ma se una bassa partecipazione sancirebbe una vittoria di Berlusconi, non è proprio detto che un'alta partecipazione sarebbe una vittoria della sinistra.
    Detto tutto questo dico subito che non voterò per nessuno dei candidati, ma voterò scheda bianca e invito tutti coloro che avranno voglia di andare a votare di fare lo stesso.
    Una maggioranza di schede bianche dovrebbe indurre quelli che andranno a dirigere questo dissestato Pd - come si dice - a scendere dal pero e a darsi una politica per i lavoratori, i precari, le donne, l'economia, la cultura. Sulle schede bianche debbono scrivere qualcosa di serio e impegnativo e, soprattutto, dalla parte dei lavoratori. Le previsioni economiche sui giornali ci dicono che stiamo uscendo dalla crisi, ma con una crescita della disoccupazione e della povertà.
    Spero, anche se lo temo, che questa mia non sia un'ennesima illusione.


I COMMENTI:
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  • Siamo alle solite! Mi pare di capire che la logica sottesa all'articolo di Parlato sia quella del "meno peggio".E così ci dovremmo accontentare di un Marrazzo che si dimette perché non ha avuto il coraggio di dire che non c'è nulla da vergognarsi ad andare con una transessuale, di un D'Alema che non si vergogna a praticare hobbies da milionari, e, infine, di un PD che, non volendo più contrastare il PDL nella società e sul terreno dei programmi politici ed economici, se la prende con quel puzzone di Berlusconi.Vabbè! Informo Parlato che venerdì diverse decine di migliaia di lavoratori che non hanno scelto il "meno peggio" per combattere il governo, sono scesi in piazza e si stanno faticosamente organizzando. Auguri per il Manifesto. 25-10-2009 22:07 - Stefano
  • ragionamento condivisibile, ma io non sono andato a votare perchè ritengo, innanzitutto, che un partito debba essere appannaggio degli iscritti soltanto, anche se in un contesto di acceso dibattito interno poi, come scrive anche parlato, si tratta di una pericolosa deriva plebiscitaria, che falsamente induce a pensare ingenuamente che trattasi di un evento "democratico", le primarie? sarebbero logiche sul programma, sulle cose da fare, non sugli uomini comunque organici e interni a questo disastrato sistema.inoltre un'alta partecipazione indurrebbe il pd a paensare di essere un partito radicato: nulla di + sbagliato! 25-10-2009 21:14 - luigi pascale
  • Non sono d'accordo con Valentino Parlato nel considerare una scarsa affluenza alle primarie un dato negativo. Al contrario, ritengo che prima collassa il PD e prima si può cercare di costruire un'opposizione che stia dalla parte dei lavoratori e rilanci il conflitto di classe.
    Il PD, partito nato per essere referente della buona borghesia italiana, è un partito antagonista agli interessi lavoratori: trovo incomprnsibile l'idea secondo la quale un suo buon risultato dovrebbe essere sintomatico che:"c'è ancora un popolo contro, che non ci siamo arresi, che c'è ancora chi è contro."
    Potrò dire che "c'è ancora un popolo contro" quando vedrò i loro esponenti fischiati nelle piazze, cacciati dalle fabbriche (dove tanto non entrano da 30 anni) e dalle università. 25-10-2009 20:48 - Luigi
  • Buonasera,
    Sono una vostra lettrice da Venezia. Non me la sono sentita di votare scheda bianca e ho deciso di votare per il dott. Marino che ha avuto il merito di esprimere idee chiare che condivido. Certo, non basta. Ma è meglio di niente. Cari saluti Stefania Colecchia 25-10-2009 20:37 - Stefania Colecchia
  • secondo me alle primarie del pd dovrebbero andare soltanto gli elettori del pd.
    e cmq parlato che va e vota scheda bianca è veramente originale.
    ormai tra lui,castellina e rossanda non si capisce più cosa dicono...povero manifesto! 25-10-2009 20:35 - angelo
  • Forse hai ragione . . era meglio andarci ai gazebo . . magari a votare scheda bianca!! io però stavolta non sono andata! Ho bisogno di SERIETA' IMPEGNO Pulizia RETTITUDINE . . Ho bisogno di aria pulita di persone vere, nuove, MAI ricattabili per nessun motivo! NON è BERLU IL SOLO DEMONE!!! CHI GLI CONSENTE DI FARE E DIRE QUELLO CHE FA è FORSE ANCORA PIù COLPEVOLE! VIVA I PARTIGIANI CHE HANNO LIBERATO IL NOSTRO PAESE TANTI ANNI FA . .. . I PARTIGIANI DI OGGI CHI E DOVE SONO???? 25-10-2009 20:25 - corinna
  • qualcuno pensa che vi vi sia differenza se vincerà Bersani o Franceschino o Marino?
    Io sono convinto di no. 25-10-2009 19:48 - mario novelli
  • e poi, scusate, la vogliamo finire con questa retorica delle primarie? il popolo che corre ai gazebo per scegliere il suo capo siglifica partecipazione? oppure è una delega di massa, lo spogliarsi del diritto alla politica per metterlo nelle mani di uno o di pochi? e con tutto questo (e con il PD) che c'entriamo? meglio questo che nulla? ma questo non è esattamente il nulla, una politica "normale" cioè compatibile con l'assetto dei poteri dominante? In quanto al politicismo come unico orizzante rimasto, rammento che neppure su questo piano il PD riesce a strappare un'egemonia: non sono loro (in primis veltroni ed il suo vice) ad aver inaugurato la presunzione dell'assolo, la rottura della politica delle alleanze che ha frantumato un 12-15% di elettorato a sinistra e che oggi è l'assicurazione sulla vita del governo di destra (cioè l'assicurazione per la destra di un governo a vita)? suvvia... 25-10-2009 18:54 - Francesco
  • ma bene, confondiamo cause e conseguenze? se il PD non riesce ad intercettare l'intero popolo della sinistra ed addirittura neppure i comunisti - per fortuna dico -, se siamo al punto che molti compagni immaginano un "soccorso rosso" a quella finta opposizione al berlusconismo pur di non far sfigurare l'"opposizione" latamente intesa, è perché nell'ultimo quarto di secolo si è fatto di tutto per privare di identità la sinistra, per sottometterne la cultura alla destra, per colpire la rappresentanza ed annullare la partecipazione. Se l'opposizione liberale (che tale è, non altro) frana, è per quelle radici e non ci facciamo proprio niente col "soccorso rosso", se non far passare l'idea, credo controproducente, che ormai il PD - sia pur liberale, centrista e filoclericale - sia l'unico orizzonte possibile per tutti noi. il morir democristiani da terrore si è trasformato in speranza, è un'assurdità figlia dei tempi che viviamo e sorella di tamte altre consimili, sono assolutamente sbalordito da simili argomentazioni. 25-10-2009 18:41 - Francesco
  • A Parlato consiglierei di leggere l'articolo di Prospero oggi suL Manifesto a pagina 6. 25-10-2009 18:09 - Viljem
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