-
|
Valentino Parlato
Ma io ci vado e voto scheda bianca
Oggi, domenica, le primarie per l'individuazione della leadership del Pd. Per un giornale come il nostro, che continua a ritenere che il comunismo sia ancora un obiettivo, è d'obbligo dire qualcosa.
È scontata la nostra critica a questa invenzione delle primarie, poco costituzionali e negatrici, a mio parere, di quel che dovrebbe essere un partito politico organizzato e del tutto diverso da un'associazione plebiscitaria, aggiungo, in una situazione di dissesto politico, sociale e culturale e disfacimento di quel che una volta si chiamava lo stato di diritto. Il caso Marrazzo, poi, aggiunge marcio al marcio e coinvolge quella che una volta si chiamava l'Arma fedelissima, cioè i carabinieri.
Aggiungo ancora che il Pd (e lo confermano ancora le risse tra i tre candidati) è un non partito per il quale non ho mai votato e che sento distante. Quel che fin qui ha fatto lo ha fatto male e se c'è stata la straordinaria ascesa di Berlusconi e del berlusconismo (Berlusconi non è caduto dal cielo come Croce, erroneamente, diceva di Mussolini) enorme è la responsabilità del Pd e dei suoi leader passati e presenti.
Detto e ribadito tutto questo ritengo - è un parere personale - che sarebbe molto negativo uno scarso afflusso ai seggi cosiddetti elettorali. Sancirebbe un'ulteriore perdita di fiducia nell'opposizione a Berlusconi, il quale potrà ripetere e confermare che il popolo è con lui. Andare a votare (io andrò a votare) significherà, sia pure in modo debole e confuso, che c'è ancora un popolo contro, che non ci siamo arresi (anche se comprendo le ragioni di tanti compagni e amici - dentro e fuori il manifesto - che non andranno a votare), che c'è ancora chi è contro. Ma se una bassa partecipazione sancirebbe una vittoria di Berlusconi, non è proprio detto che un'alta partecipazione sarebbe una vittoria della sinistra.
Detto tutto questo dico subito che non voterò per nessuno dei candidati, ma voterò scheda bianca e invito tutti coloro che avranno voglia di andare a votare di fare lo stesso.
Una maggioranza di schede bianche dovrebbe indurre quelli che andranno a dirigere questo dissestato Pd - come si dice - a scendere dal pero e a darsi una politica per i lavoratori, i precari, le donne, l'economia, la cultura. Sulle schede bianche debbono scrivere qualcosa di serio e impegnativo e, soprattutto, dalla parte dei lavoratori. Le previsioni economiche sui giornali ci dicono che stiamo uscendo dalla crisi, ma con una crescita della disoccupazione e della povertà.
Spero, anche se lo temo, che questa mia non sia un'ennesima illusione.
- 31/10/2009 [12 commenti]
- 30/10/2009 [4 commenti]
- 29/10/2009 [12 commenti]
- 29/10/2009 [3 commenti]
- 28/10/2009 [21 commenti]
- 27/10/2009 [6 commenti]
- 27/10/2009 [20 commenti]
- 26/10/2009 [12 commenti]
- 25/10/2009 [24 commenti]
- 25/10/2009 [18 commenti]
- 24/10/2009 [4 commenti]
- 23/10/2009 [12 commenti]
- 22/10/2009 [2 commenti]
- 21/10/2009 [9 commenti]
- 20/10/2009 [41 commenti]
- 19/10/2009 [28 commenti]
- 17/10/2009 [9 commenti]
- 17/10/2009 [7 commenti]
- 16/10/2009 [6 commenti]
- 15/10/2009 [6 commenti]
- 14/10/2009 [8 commenti]
- 14/10/2009 [6 commenti]
- 13/10/2009 [15 commenti]
- 13/10/2009 [6 commenti]
- 10/10/2009 [24 commenti]
- 09/10/2009 [44 commenti]
- 09/10/2009 [3 commenti]
- 07/10/2009 [18 commenti]
- 07/10/2009 [12 commenti]
- 06/10/2009 [24 commenti]
-
L'ex lago più puro del mondo
| di Astrit Dakli del 09.02.2012 -
Il clima di Bill Gates
| di Marina Forti del 08.02.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Si chiama Là-bas. E laggiù siamo noi.
di cinzia - 10.02.2012 00:02
-
Pregiudizi convergenti, a teatro
di francesca - 09.02.2012 20:02
-
Shameless – Senza vergogna
di nefeli - 09.02.2012 19:02
-
Catene da neve, comprare a Roma
di fpaterno - 09.02.2012 18:02
-
A Muppet Wicker Man
di Filippo Brunamonti - 09.02.2012 14:02
-
Lettera dei No Tav in carcere
di orsola - 09.02.2012 12:02
-
Profumo contro Profumo
di Roberto Ciccarelli - 08.02.2012 21:02
-
Incinta, picchiata dall’ex con il guinzaglio
di Luisa Betti - 08.02.2012 20:02
-
West Hollywood Party
di luca celada - 08.02.2012 07:02
-
Costo umano della crisi, suicidi in aumento
di Anna Maria - 07.02.2012 15:02
-
Biennale arte, dirige Massimiliano Gioni
di arianna - 31.01.2012 20:01
-
Russe in affari
di a. d. - 31.01.2012 12:01
-
Contro il fanatismo religioso
di giuliana - 24.01.2012 12:01
-
Fra le nuvole con The Rocketeer
di Andrea - 14.01.2012 09:01
-
Aiuto! Arriva il Rally Dakar!
di gianni - 22.12.2011 06:12
-
Un cloud computing democratico e di sinistra
di benedetto - 19.12.2011 14:12
-
Spagna e Trap, i dolori di Prandelli
di nicolasellitti - 02.12.2011 19:12











Il PD, partito nato per essere referente della buona borghesia italiana, è un partito antagonista agli interessi lavoratori: trovo incomprnsibile l'idea secondo la quale un suo buon risultato dovrebbe essere sintomatico che:"c'è ancora un popolo contro, che non ci siamo arresi, che c'è ancora chi è contro."
Potrò dire che "c'è ancora un popolo contro" quando vedrò i loro esponenti fischiati nelle piazze, cacciati dalle fabbriche (dove tanto non entrano da 30 anni) e dalle università. 25-10-2009 20:48 - Luigi
Sono una vostra lettrice da Venezia. Non me la sono sentita di votare scheda bianca e ho deciso di votare per il dott. Marino che ha avuto il merito di esprimere idee chiare che condivido. Certo, non basta. Ma è meglio di niente. Cari saluti Stefania Colecchia 25-10-2009 20:37 - Stefania Colecchia
e cmq parlato che va e vota scheda bianca è veramente originale.
ormai tra lui,castellina e rossanda non si capisce più cosa dicono...povero manifesto! 25-10-2009 20:35 - angelo
Io sono convinto di no. 25-10-2009 19:48 - mario novelli