giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
COMMENTO
28/11/2009
  •   |   Valentino Parlato
    Diecimila abbonamenti ora, per cominciare
    Cari lettori e (benché il termine sia un po' in disuso) cari compagni. Siamo alla fine dell’anno e quindi bisogna attrezzarsi per un nuovo inizio, per continuare
    a diffondere la nostra voce per tutto il 2010. Per riuscirci, lo strumento più importante sono gli abbonamenti, fare in modo cioè che un buon numero
    di lettori scommetta sul manifesto per tutto il 2010: chi si abbona compra il giornale per tutto l’anno. I più impegnati, fiduciosi e ottimisti potranno anche arrischiare l’abbonamento triennale al prezzo secco di 1.000 euro. Ma per i meno avventurosi ci sono gli abbonamenti postali annuali al prezzo di 240 euro e quelli annuali con i coupon al prezzo di 330 euro. Poi offriamo altre convenienti forme di abbonamento che troverete indicate sulle pagine del giornale e sul nostro sito.
    Ma veniamo subito alla sostanza: per questo 2010 ci siamo posti (un obbligo per continuare a combattere) l’obiettivo di 10.000 abbonamenti. Quasi il raddoppio di quelli dell’anno che sta finendo. 10.000 abbonamenti e anche quest’anno un numero speciale a 50 euro, che va ormai considerato non come una misura di emergenza, ma come una condizione necessaria, una tassa annuale se volete, per la continuità di questa impresa. Oggi parte la corsa,
    e ogni settimana daremo i risultati della scalata a quota diecimila.
    Anche negli anni passati (ormai sono quasi 39) vi abbiamo rivolto appelli
    di questo tenore, ma oggi non si tratta solo della sopravvivenza del manifesto, ma di qualcosa di molto di più e di molto più impegnativo per tutti.
    Mai come in questa stagione la democrazia e i conseguenti diritti sono stati così minacciati. I politici di governo e anche la stampa «indipendente» annunciano che stiamo uscendo dalla crisi economica, ma con una crescita della disoccupazione, cioè di donne e uomini impoveriti e divisi tra la rabbia e la necessità di raccomandarsi a qualche potente. La recessione sta accentuando una delle crisi della democrazia più gravi della storia della repubblica. Il Parlamento conta sempre di meno, i decreti del governo pesano molto di più delle leggi. La magistratura è continuamente sotto accusa (i magistrati sarebbero gli ultimi comunisti della nostra storia). L’esecutivo, cioè il governo, si riduce (salvo qualche bisticcio nella maggioranza) al potere esclusivo del Cavaliere che già pratica una forma strisciante di presidenzialismo. La pubblica amministrazione e i beni che amministra passano in mani private. Quel che avviene oggi nelle carceri, sovraffollate e omicide, è un altro specchio del paese. E, come dice il proverbio, al peggio (salvo una resistenza e una rinascita della democrazia di chi lavora, di chi è disoccupato o precario) non c’è mai fine. Della libertà di stampa è meglio non parlare.
    Bisogna tenere e passare alla controffensiva. I nostri diecimila abbonati, che pagano l’abbonamento e non sono pagati da nessuno, possono essere le forze speciali di una democrazia in spaventoso declino. Una risorsa contro le barbarie.


INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2011 [ 26 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 30 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI