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COMMENTO
20/11/2009
  •   |   Norma Rangeri
    La piazza del no-B-day

    Per come è nata (dalla comunità di Facebook), per come ha saputo contenere la voglia di alcuni partiti di metterci il cappello, per come sta crescendo, e per i contenuti della piattaforma che ne sta disegnando il volto, quella del 5 dicembre sarà una manifestazione inedita. Politicamente, culturalmente, anagraficamente. A due mesi dalla straordinaria manifestazione del 3 ottobre
    sulla libertà di stampa, nella stessa piazza si incontreranno i soggetti sociali
    che in questo momento politico, drammatico e confuso, sentono di non avere una rappresentanza e tentano di costruirla attraverso la rete.
    Prendere la parola e comporre un’agenda di sinistra. E’ possibile, necessario
    di fronte a una sinistra radicale frantumata nei mille pezzi, a un Pd incapace di offrire una cornice, ideale e morale, in grado di contrastare e sostituire il campo occupato dal marketing politico della destra berlusconiana.
    Il no-B-day nasce e si sviluppa subito dopo la bocciatura del lodo Alfano,
    contro Berlusconi e lo sfascio della democrazia costituzionale, per ristabilire
    il principio della legge uguale per tutti. Cresce anche contro la privatizzazione dei beni comuni, la precarizzazione del lavoro intellettuale, la risoluzione della crisi attraverso la creazione di uno sconfinato esercito di riserva, contro il razzismo, contro il monopolio dell’informazione. I lavoratori di Eutelia con studenti, precari, giuristi, immigrati e artisti saliranno sul palco e mostreranno, insieme, legati come i nodi di una rete, forme di autorganizzazione divise e
    sommerse, escluse dal gioco del potere e della sua rappresentazione pubblica.
    L’Italia legge meno, cresce il consumo di televisioni tematiche e aumenta
    il popolo di internet, lo documenta l’ultimo rapporto del Censis sulla
    comunicazione. Spiegando che la diminuzione del tempo dedicato alla lettura, nei giovani e nei ceti più acculturati, è occupato dai socialnetwork. Di più: il 54 per cento degli utenti della rete fa parte di gruppi di interesse, ha sottoscritto appelli, ha partecipato a eventi sociali e manifestazioni politiche. Lo studio fotografa un cambiamento, ci piaccia oppure no, delle forme di aggregazione, dei rapporti personali, del modo stesso di sentirsi parte di una comunità.
    Qualcosa di nuovo e di diverso dal vecchio grillismo («se viene Napolitano gli diamo il posto d’onore», dicono gli organizzatori).
    Con la manifestazione del 5 dicembre, le connessioni virtuali possono
    diventare reali, agire nel dibattito generale, sviluppare una dimensione politica, condizionare i partiti (le forze politiche saranno in piazza, fra la gente, nei gazebo), chiamandoli alla responsabilità di una risposta. Se ne saranno capaci.


I COMMENTI:
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  • io mi sono proprio rotto le palle per i troppi commenti che vengono ammessi dal 'moderatore'di persone che con il manifesto e la sinistra non hanno niente da spartire.Non vi sembra giunto il momento di fare un po' di sana censura?Io con gentaglia come dodo non voglio avere niente a che fare!Sarebbe come discutere con Gasparri 24-11-2009 13:52 - antonio
  • x elizabeth garneri: sono messo esattamente come te.
    Penso e faccio le stesse cose, credo che le bandiere dei partiti della sinistra dovrebbero esserci, tutte, ma proprio tutte.
    E x Dodo: vedi luilà le elezioni le avrà anche vinte, ma prima di questo c'è la concentrazione spaventosa di mezzi di comunicazione di massa nelle sue mani, l'appartenenza alla loggia massonica segreta P2 che ha ordito trame golpiste contro la Repubblica e infine, stando alle recenti rivelazioni di un pentito di mafia, un saldo patto con i capi di Cosa Nostra .
    Ho semplificato al massimo, ci sono almeno altre 20 o 30 mostruosità sulle spalle di questo signore: sapresti dirmi qual'è l'attinenza di queste cose con la democrazia? 21-11-2009 19:12 - Geronimo
  • X Dodo: la risposta è: se ne è appropriato in modo anti-democratico, perché la democrazia borghese è essa stessa anti-democratica. Anche per questo ha poco senso fare una manifestazione solo contro Berlusconi e non tenere conto del fatto che lui è solo un ovvio prodotto del sistema capitalistico e che tale sistema va superato. 21-11-2009 17:15 - Gio
  • ben venga una manifestazione dal basso, ma non ricordo se B guidava lo schieramento che ha vinto le elezioni nel 2008 oppure si appropriato della poltrona di primo ministro in qualche maniera antidemocratica. 21-11-2009 16:22 - Dodo
  • Berlusconi è l'evidenza massima del comune metodo politico.
    Non c'è ne sarà un altro che denuderà il sistema in uguale maniera.
    Non è che serva molto essergli avversario o alleato,oltre la convenienza contingente.

    P.S.
    Pubblicate sto codice ragozzino.
    Vedrò di dequalificarlo terminologicamente.

    E' arrivata l'inquisizione de' no antri.
    Non siete proletari,ve ne arrogate la rappresentanza. 21-11-2009 14:07 - t.o.
  • Berlusconi ... e' lo specchio di chi siamo in Italia anche senza averlo votato lo abbiamo eletto lo stesso attraverso i nostri aqquisti, televisione, giornali,libri e infine attraverso "l'opposizione"...meditate gente medidate . 21-11-2009 11:21 - g. devivo
  • Appartengo al PRC. E' vero quel che dice il sig. Costanza, e cioè che la sinistra dovrebbe occuparsi del lavoro, e, onestamente, nella mia provincia il PRC è spesso insieme ai lavoratori davanti alle fabbriche che chiudono, è persino venuto Ferrero una volta, ma il lavoro non può e non deve essere l'unico argomento degno della nostra attenzione. La crisi del lavoro, pur nella sua spaventosa gravità (nella mia porvincia, CUneo, le aziende stanno cadendo come pezzi di domino) è una parte della grande crisi che sta attraversando il nostro paese.
    -L'istruzione pubblica che sta diventando un colabrodo,
    - La privatizzazione di servizi e beni essenziali, di cui l'acqua è solo l'ultimo esempio
    - Il progressivo attacco alla Resistenza e la conseguente minimizzazione (si dice?) degli orrori del fascismo
    - La scarsa libertà di stampa, che rende possibile il pensiero unico
    - L'aumento del potere di una sola religione nella vita intima delle persone, anche di quelle contrartie (leggi di fine vita, crocefisso nelle aule.....)
    - I continui attacchi alla Costituzione
    - Le leggi ad personam
    - I continui attacchi ad uno sviluppo giusto ed eco-compatibile
    - La xenofobia
    Sono tutti argomenti di lotta che la Sinistra tutta, non solo noi del PRC e del PDCI, ha sempre avuto a cuore. Non vedo perchè dovrebbe abbandonarli proprio ora.
    Ecco perchè io, invece, vorrei vederle le bandiere di tutti i partiti della sinistra, dal PD in giù. 21-11-2009 10:14 - Elizabeth Garneri
  • Il PD che tristezza,tra dubbi e paure di apparire diverso,ormai vive di incubi e nullità...non partecipa a niente non prende posizione su niente...avanti cosi verso la scomparsa...intanto lo psico-nano continua a massacrare il Paese...e sempre grazie proprio a dirigenti del PD alias Veltroni e D'Alema,politici del nulla e di conseguenza della sconfitta. 21-11-2009 09:50 - marcos
  • Sbilanciamoci, verde natura quello che vi pare.Caro Peepereppepe, rispetto per gli spazzini, che non sono felici come in una bella foto apparsa sul Manifesto nel 1998(la conservo)Manifestiamo perchè è una società di classe dove anche se hai potuto studiare dopo molti sacrifici fai lo spazzino e lo fai pure in modo precario, pensi mi libero di questo lavoro.Alle spalle di Ragozzino e della sua carriera.Il Berlusconismo giustifica i rapporti classisti,ho sentito un mio compagno di scuola che fà il poliziotto, loro ubbidiscono senza pietà, penso ai lager per gli immigrati che c'erano con Prodi e sono lo stesso con Berlusconi che alla nostra faccia scopa a settant'anni,di p 21-11-2009 02:44 - solo per voi
  • Andate pure in piazza compagni!! tanto poi l'elezioni le vince sempre lui!! 21-11-2009 00:56 - Alberto Risi
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