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Valentino Parlato
Una pugnalata
Cari lettori e cari compagni, questo governo si conferma nemico di tutte le libertà. Il 3 di ottobre in piazza del Popolo, a Roma, c'è stata una grande e animata manifestazione per la libertà di stampa. La risposta dell'attuale governo ci ha messo poco ad arrivare. Con un mirato emendamento alla finanziaria ha reso incerta l'entità dei contributi diretti che vengono assegnati in favore delle cooperative di giornalisti e dei giornali di partito. Sarà così il governo a decidere ogni anno quanto dare ai giornali politici cooperativi e non profit. Viene negata ogni idea di autonomia di una parte importante dell'informazione italiana, e cancellate le condizioni della sua sopravvivenza. Una legge di sostegno all'informazione, nata già nel 1981 e consolidata negli anni, viene messa radicalmente in discussione da un emendamento alla finanziaria di cui nessuno ha potuto discutere. Si passa dalla legge uguale per tutti all'arbitrio di chi governa.
Pensando a questa risposta alla manifestazione del 3 ottobre per la libertà di stampa, dovremmo avere qualche preoccupazione, forse anche maggiore, per che cosa si prepara a rispondere il governo all'enorme manifestazione del 5 dicembre a piazza San Giovanni. Quella di ieri, coma ha scritto sull'Unità Vincenzo Vita «è una pugnalata alla schiena».
Con questa pugnalata molti giornali indipendenti, e il manifesto in particolare, sono stati condannati a morte in attesa di esecuzione. Abbiamo le settimane contate. Se vogliamo sopravvivere e continuare la lotta a Berlusconi e al berlusconismo imperante dobbiamo reagire. Noi del collettivo del manifesto facendo un giornale migliore e più efficace. Dobbiamo lavorare di più e meglio se non vogliamo che il Cavaliere possa aggiungere la testata del manifesto ai suoi, già numerosi, trofei. Ma anche voi, lettori e sostenitori, nuovi e antichi, dovete impegnarvi in questo scontro. Scrivendoci, criticandoci, dandoci suggerimenti, ma anche dandoci munizioni per resistere e combattere.
Innanzi tutto comprate tutti i giorni il giornale, preparatevi a comprare il numero speciale a 50 euro, che sarà in edicola il 17 dicembre prossimo, abbonatevi e fate abbonare, sottoscrivete. So che, forse esagero, ma se mille di voi ci mandassero mille euro ciascuno, farebbero un milione di euro e la sicurezza di altri mesi di combattimento.
Scrivete e fate scrivere. In questa nostra deteriorata Italia è ancora possibile combattere ed evitare una sconfitta definitiva che peserebbe non solo su di noi, ma anche sui nostri figli. Il berlusconismo - sono d'accordo con Alberto Asor Rosa - non ha pennacchi e camicie nere ma è peggio del fascismo. Prospetta una dittatura morbida e torbida, che produce un'epidemia di corruzione morale e intellettuale. Con le nostre poche, ma tenaci forze, resistiamo e pensiamo, progettiamo la controffensiva. Anche Berlusconi finirà con lo scoppiare. Ricordiamoci il «non mollare» di chi ha fatto cadere il fascismo.
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Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
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di gianni - 06.08.2013 06:08












Per quanto riguarda i compagni che son senza lavoro o sono precari, è ovvio che per voi finanziare il manifesto è una cosa impossibile. lo sforzo è richiesto a chi ne ha i mezzi. E non credo peraltro che la vostra "visibilità", e l'efficacia delle vostre lotte migliori se il manifesto sparisce. Quindi i compagni che finanzieranno il manifesto (che non son dei borghesi con il portafogli a fisarmonica, ma semplicemente delle persone che come me lavorano e credono nei principi della solidarietà, della libertà e della lotta di classe) contribuiscono anche, in qualche modo, a fare in modo che abbiate una "voce", un luogo di rappresentanza e di confronto.
Buon lavoro a tutti. 10-12-2009 12:04 - J. Zukhor
TOTALE indipendenza dai partiti;e voi non l'avete domostrata nel periodo funesto in cui anche RC stava al governo;il ritorno o addirittura la scoperta-fate voi-di una nuova radicalità politica,marxista o libertaria che sia;
e,ma questa è un'opinione personalissima,meno spazio al quel tipo di femminismo da deliquio che fa della moglie(ex,post,ma chi cazzo se ne frega...)di berlusconi una eroina della causa (sui.)
In assenza di tutto ciò,per me potete sparire!! 10-12-2009 11:43 - Stefano
AGGIORNATEVI e fate del WEB la vostra vera forza di lotta.
Con stima e rispetto per tutti i lavoratori del giornale.
Rudy 10-12-2009 02:25 - rudy
anche il diritto alla libera informazione 10-12-2009 02:06 - ekan.09
Non riesco ad immaginare quale genere di leadership politica possa riuscire un giorno ad essere convincente con tutti, anche solo da queste parti. 10-12-2009 00:25 - andrea61
Coraggio compagni che ce la facciamo!
Una richiesta : smettetela di pubblicare interventi di persone che offendono la storia del giornale e quella dei loro lettori : le loro idee (?, conati?) invadono la quasi totalità della stampa e dello spazio audio-visivo : che questo spazio non sia invaso dall'insulto, dalla calunnia, dalla derisione e dal cinismo, per favore. 09-12-2009 23:18 - J. Zukhor
Solo cronaca giudiziaria, niente cultura, niente cinema, niente esteri, niente territori. Solo manette, cappi, condanne e processi.
W IL MANIFESTO, W LA LIBERTA', W L'ANARCHIA 09-12-2009 17:50 - giullare da+nobel