giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
COMMENTO
12/12/2009
  •   |   Rossana Rossanda
    Inerzie

    Tanto tuonò che piovve. Da poche ore il premier Berlusconi ha denunciato al
    Partito popolare europeo, a Bonn, di essere un perseguitato politico in Italia. E chi lo perseguita? L’Alta corte costituzionale, che non è più supremo istituto di garanzia ma organo di parte, e precisamente di sinistra, grazie alle nomine fatte da tre presidenti della Repubblica di sinistra che si sono susseguiti da
    noi, i noti estremisti Scalfaro, Ciampi e Napolitano. Non solo: un partito di giudici, clandestino ma efficiente, gli scatena contro una valanga di calunniose vertenze giudiziarie. Stando così le cose, egli ha dichiarato solennemente
    al Ppe che intende cambiare la Costituzione italiana del 1948 e lo farà con tutte le regole o senza. Già in passato l’aveva disinvoltamente definita di tipo «sovietico».
    Il Ppe è rimasto di stucco. Il Presidente Napolitano, di solito assai prudente, ha definito il discorso «un violento attacco alle istituzioni», il premier gli ha risposto con insolenza: «Si occupi piuttosto della giustizia». Il Presidente della Camera, Fini, che aveva preso le distanze, si è sentito ribattere: «Ne ho abbastanza
    delle ipocrisie».
    La reazione del paese è stata nulla. Probabilmente molti hanno scosso privatamente la testa. Come la regina d’Inghilterra, l’Alta corte non risponde ai vituperi che le vengono rivolti, soltanto la Camera potrebbe denunciare il
    premier per attentato alle istituzioni, ma la maggioranza della Camera ce l’ha lui. Il suo alleato, Bossi, ne ha elogiato «le palle», argomento decisivo per tutti e due. Il Popolo della libertà ha annunciato per domenica a Milano una manifestazione a suo sostegno.
    Il presidente Casini ha lamentato che Berlusconi, per essere stato votato dal 35 per cento del paese, crede di esserne il padrone. Il leader del Pd Bersani si è doluto di aver ricevuto, testualmente, un «cazzotto» ma si ripromette di avviare ugualmente assieme a Berlusconi le più urgenti riforme istituzionali. L’ex pm Di Pietro ha gridato con qualche approssimazione: «E che si aspetta per dire che siamo nel fascismo?», non senza aggiungere: «E se succede qualche incidente?». Alcuni giornali parlano di stato d’emergenza, la sinistra della sinistra ha emesso alcune strida o ha parlato d’altro.
    Ora, ci rifiutiamo di credere che la metà del paese che non ha votato Berlusconi ne trangugi anche stavolta le escandescenze. Certo una maggioranza non si abbatte che con un’altra maggioranza, ma questa va preparata non essendo
    affatto detto che ci sarebbe già oggi. E per molti motivi. Perché quando la detta metà ha avuto un suo governo, non ha ritenuto urgente né risolvere il conflitto di interessi né regolare il sistema radiotelevisivo, né darsi una legge elettorale decente - provvedimenti che non sarebbero stati niente di straordinario,
    soltanto la premessa di un quadro politico decoroso. Anche per questo la tela della democrazia, faticosamente tessuta nella Resistenza, si è andata sfilacciando, la crisi dei partiti è stata salutata dal più stolto degli entusiasmi,
    nulla di più affidabile ed efficace essendo stato messo al loro posto, socialisti e comunisti si sono pentiti di essere stati tali e la sinistra della sinistra non ha saputo che frammentarsi. E siamo arrivati a questo punto.
    È l’ora di finirla di lamentarsi e di aspettare qualche leader miracoloso. Siamo noi, la gente che cerca di battersi con la Cgil, giovani e precari senza speranza, coloro che sono andati alla manifestazione del Nobday, gli piacesse Di Pietro o no, visto che nessun altro aveva pensato di promuoverla, siamo noi insomma
    la parte attiva di quella metà d’Italia che incassa botte da troppi anni. Andiamo a chieder conto a chi abbiamo votato fino a ieri di quel che sta facendo o non facendo oggi, senza né astio né affidamento. Proponiamo a chi lo vuole di metterci a discutere subito e a medio termine. Finiamola di lamentarci di non essere rappresentati. Siamo adulti e vaccinati. Rappresentiamoci.


I COMMENTI:
  pagina:  1/7  | successiva  | ultima
  • Cara Rossanna ... potrebbe essere utile un articolo firmato Rossana Rossanda, che titola:
    "... ma meglio Silvio che
    Rupert Murdoch "
    ( il suo gruppo editoriale raggiunge ogni giorno circa 4,7 miliardi di persone, i 3/4 della popolazione globale ) ? ... probabilmente,no ... e
    perchè ... ? ... perche Murdoch
    c'è ! ... Chi lo perseguita ? ...
    chi perseguita ?
    "Inzwischen hat sich die Debatte verändert. Auch in Deutschland planen angesichts der Werbekrise immer mehr Verlage kostenpflichtige Angebote."
    Da :http://www.sueddeutsche.de/computer/42/495368/text/

    Rita Lee
    Claude Barzotti - Le rital (1983)
    http://www.youtube.com/watch?v=TdIa0ohTCb4 14-12-2009 22:48 - Rita Lee
  • Che dire? Come sempre gli articoli della Rossanda sono di una insuperabile lucidità.
    Per cui mi unisco a Paola.

    Anche io preferirei vederlo a San Vittore, piuttosto che con il volto tumefatto! Perché questo "povero" settantatreenne (ma non è lui che ha passato gli ultimi a tirarsi la pelle per dare l'idea del giovincello che si accosta alla politica?) ritornerà ad essere l'eroe di una popolazione abusata, incapace di capirlo per giunta.

    Mi chiedo, vista l'indignazione per l'età della "vittima", se invece che 73 avesse avuto 40 anni...sarebbe stato lecito ferirlo?

    Un'altra domanda: ma l'indignazione varia a seconda di quante televisioni e giornali si posseggono?
    Quei pochi che non si sono arresi al velinismo governativo, ricordano che la Rossanda, insieme ad Agnoletto e ad altri, fu aggredita con sassi nel ghetto, a Roma? Avete notato lo stesso indignato coro di difesa?

    Ma che paese st'italietta delle canzonette che fanno larì larì amore e cuore... 14-12-2009 18:41 - Antonella
  • paco, ma sei proprio una persona democratica e civile! rappresenti bene la sinistra estrema, che si permette da sempre di fare nelle piazze danni che non sarebbero mai permessi alla destra! se gli italiani eleggono uno che non ti va bene, è lecito spaccargli la faccia, giusto? che dire? vorrei solo vedere se a te starebbe bene che qualcuno ti sbatte un sasso in facica! spero che tu non sia giovane, perché se il futuro dell'Italia è in mano a quelli come te..! 14-12-2009 17:51 - bruno
  • Scusate ma a parte Berlusconi, avete altro di cui parlare? La gente non arriva a fine mese. E allora? Cosa avete fatto voi se non parlare dei poveri extracomunitari, zingari compresi? Quando la signora Reggiani era ricoverata all'ospedale, Rosi Bindi e Ferrero sono andati a portare la solidarietà agli zingari, ballando con loro. Attenzione che l'odio viene istigato anche dai vostri comportamenti. La statutetta è solo il picco dell'iceberg. Cercate di parlare voi dei problemi del Paese, ma quelli veri. Non quelli fittizi e polemici. A cominciare dal fatto che i sindacati non esistono più e da molto prima di Berlusconi. Sveglia. 14-12-2009 16:35 - Gianni
  • Quando ho sentito la notizia ho creduto che fosse Valerio Staffelli che gli voleva consegnare il "Tapiro d'Oro";
    oppure Marina Berlusconi che voleva "..dedicare l'Ambrogino d'Oro a papa'". 14-12-2009 16:23 - italo
  • Dell'abitudine al phard sapevamo tutti, ma ieri Berlusconi ha decisamente esagerato col rossetto. 14-12-2009 16:03 - GM
  • Sono pienamente d'accordo con lei. Una tale chiarezza di idee, estremamente condivise, non hanno bisogno di commento sarebbe troppo riduttivo delle sue parole. Mi sento solo di esprimere per lei tutta la mia ammirazione. 14-12-2009 14:23 - paola
  • Ci hanno detto del trauma facciale di Berlusconi ma non delle botte che ha preso Massimo Tartaglia, delle ore d'interrogatorio, del trattamento sanitario obbligatorio o peggio della galera subito San Vittore.Abbiamo ancora un sogno nel cuore Berlusconi a San Vittore.Ci sembra inutile ma tutta la solidarietà a Massimo.Se tirava un sasso era uno studente di geologia ma se tira la statuina del Duomo è un turista. 14-12-2009 13:39 - paco
  • Vedo che avete tolto l'articolo ed i relativi commenti sul ferimento di Berlusconi.

    Ho due domande da farvi:

    1. lo avete fatto perchè avete avuto un barlume di ragione o perchè vi siete resi conto di essere andati leggermente oltre?

    2.ma voi la tirereste una statuetta ad una presona di 73 anni?

    Ha l'età di mia madre e forse di anche di qualcuna delle vostre. Voi cosa direste?

    L'Italia non è un Bel Paese è un paese dove mancano le più ELEMENTARI basi morali e civili, quelle che ognuno di noi dovrebbe aver imparato dai propri, ormai anziani, genitori.

    Riflette 14-12-2009 12:58 - Riccardo Compagnoni
  • Esse ato de agressão é uma covardia contra um homem de 72 anos, que estava totalmente vulnerável no momento. Silvio Berlusconi foi vítima da inveja desse psicopata por ser um dos homens mais ricos e bem sucedidos na Itália. A segurança do primeiro-ministro italiano falhou. Esse ato de violência só servirá para tornar Berlusconi mais popular na Itália e no mundo. Ele é a oitava personalidade mais conhecida no mundo, segundo pesquisa feita por um jornal norte-americano. 14-12-2009 11:50 - ROSAMELIA DE ABREU
I COMMENTI:
  pagina:  1/7  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2011 [ 26 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 30 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI