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COMMENTO
16/12/2009
  •   |   Norma Rangeri
    Terrorismo in aula

    L'onorevole Fabrizio Cicchitto, ex socialista lombardiano, poi gelliano, ora berlusconiano, si è alzato dal suo banco di Montecitorio versando sul parlamento purissima benzina. Fino a scandire la lista dei terroristi, i nomi dei mandanti del folle di piazza Duomo: il gruppo Repubblica-Espresso, Annozero, Il Fatto, Travaglio, Di Pietro, i pubblici ministeri. Giornalisti, politici, magistrati, tutti con le mani insanguinate. Ponendo infine l'aut-aut: subito «leggi funzionali», cioè leggi speciali a protezione del capo. E quando ha preso la parola Antonio Di Pietro, l'incendiario è uscito dall'aula insieme ai parlamentari del Pdl, concludendo una sequenza di arroganze verso ogni forma non concordata di opposizione al governo. Come dimostrava, di lì a pochi minuti, l'ennesima richiesta di voto di fiducia sulla legge finanziaria, costringendo il presidente Fini a parlare di «deprecabile impedimento all'aula di pronunciarsi», scontando le repliche avvelenate degli uomini del cavaliere.
    Che la campagna di odio non si sarebbe fermata era prevedibile, che aumentasse di intensità e virulenza anche. Dai comizi al parlamento, naturale approdo per chi punta al massimo traguardo: il bersaglio costituzionale.
    Il segretario del Pd indietreggia, si difende dall'assalto di Cicchitto definendolo «il pompiere incendiario», rileva il pericoloso distacco del governo da un paese stremato dalla crisi. Accusa i colpi indiretti (contro Di Pietro) e quelli portati nelle sue stesse file (contro Rosy Bindi). Cerca di fuggire dal terreno su cui l'avversario gli lancia la sfida, senza tuttavia riuscire ad imporne un altro. Mentre la Cgil è esclusa dal tavolo del governo, e nelle fabbriche si applicano gli accordi decisi da rappresentanze minoritarie, facendo così saltare il già debole gioco della democrazia sindacale, ultimo ammortizzatore di un malessere profondo.
    Al resto, al bombardamento quotidiano sul pericolo terrorista che vuole rovesciare il potere del popolo, ci pensa la televisione. La regina del populismo moderno, berlusconiana (di nome o di fatto), tiene alto il fuoco nelle case italiane, a colpi di telegiornali e vita in diretta, di talk-show e intrattenimento. La tv monta la panna acida del vittimismo berlusconiano, punta la telecamera contro l'opposizione, esalta la figura del piccolo padre, ferito custode di un amore sconfinato «per la gente, nella gente, con la gente», come recita il mantra ossessivo dell'onnipresente portavoce-sottosegretario Bonaiuti, confondendo Vespa che lo chiama «Berlusconi». Tanto odio contro un uomo buono, come non è mai successo, ripetono i suoi, mai una campagna è stata mirata a sconfiggere un politico.
    Invece una battaglia all'ultimo titolo contro un leader italiano ci fu, condotta proprio sulle colonne di questo giornale. La inventò Luigi Pintor contro Amintore Fanfani, candidato al Quirinale. Era il mese di dicembre del 1971, e ai titoli di carta seguì una manifestazione, proprio a Milano. Contro il «fanfascismo», forma primitiva di presidenzialismo. Fu durissima, ma abbondantemente ripagata dalla vittoria di un appena nato quotidiano comunista. Noi siamo sempre gli stessi, ma al confronto Fanfani era un galantuomo.


I COMMENTI:
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  • Per il buffone da Nobel,

    non potevi scrivere una conferma migliore sullo snobbismo che (autodistrugge) la sinistra. Dimmi allora (e sopratutto, lo dica la redazione del Manifesto) quali sono i ns punti di riferimento 'de sinistra'. Avete dato più attenzione a D'Alema, e ad altri cialtroni che adesso inciuciano con grande passione.

    E chi fa opposizione, non sono pippe mentali (casomai quelle le fanno i sinistrati, se vogliamo buttarla giù dura), per ora vedo in Parlamento solo Di Pietro. La Snx non c'é più, ma la colpa è in larga misura loro, che hanno buttato il 6% di voti perché dovevano presentarsi ognuno per i fatti suoi. Ps bravo Ferrero, almeno una cosa giusta l'hai fatta: cacciare quell'altro materasso di Sansonetti da Liberazione, anches e poi Vendola s'é arrabbiato.. è l'ora di farla finita con questi 'pseudosinistri' che sono più a destra di Fini. Di Pietro a loro confronto è Lenin, ma che importa, continuiamo ad avere fiduca in D'Alemix, che va benissimo così no? 21-12-2009 20:50 - Graziano
  • E' un fatto molto grave che un rappresentante de3lla maggioranza quale Cicchito abbia espresso affermazioni così pesanti nei riguardi di persone che stanno facendo semplicemente il loro mestiere per garantire la democrazia , però non mi è piaciuto per niente che Santoro nella trasmissione della scorsa settimana abbia fatto gli auguri di Natale a un pentito che ha ucciso dei bambini, deve essere più coerente 20-12-2009 17:54 - fernanda
  • Cicchitto, basta la parola,come la vecchia pubblicità.Loro non conoscono la vergogna sono Pidduisti, amici dei mafiosi,corrotti e corruttori ma x i loro valori va tutto bene.E il più grande partito di sinistra invece di creare un'opposizione credibile e antagonista al Berlusconismo si è infilato in appalti e società che spesso riconducono a fatti poco puliti.Il PD si liberi di ogni Sospetto.x sempre Resistenza. 17-12-2009 10:14 - paolo
  • Puramente strumentale il gravissimo intervento in aula del rappresentante berlusconiano di turno che ha utilizzato un gesto incolsulto per scagliare un attacco apertis verbis contro coloro che a suo dire rappresentano i mandanti morali di quel che è accaduto domenica scorsa additati come i cattivi maestri della generazione "Anno Zero" 17-12-2009 10:03 - Nando
  • ho paura ,avevo gia' visto questo modello ,marcare le persone ,accusare chi pensa diversamente e cercare di eleminarle in qualsiasi modo ,chiamandole con qualsiasi aggettivo dispresante ,creare stato di paura tra la gente ,è una guerra piutosto cporca ,una parte con tutti mezzi che ha a disposizione ,l'altra parte con le proprie mani ,nude ,è una cosa insopportabile in una democrazia ,s'è ancora c'è ? 17-12-2009 09:49 - vaibarma
  • Ma solo il fatto che si tende sempre e comunque e solo isolare di Pietro, Grillo, ecc. da parte di Berlusconi, e co.(nel co. ci metto anche il PD di D'alema e UDC) dopo gli innumerevoli inciuci disastrosi che fanno e disfatto in Italia, senza autocritiche, senza parlare dei vergognosi giochi della Lega ecc, fa capire quella che e' la vera opposizione in Italia e che vogliono a tutti i costi distruggere.... basta vedere l'ipocrita articolo di Angelo Panebianco sul corriere della sera di oggi... 17-12-2009 09:14 - petercap
  • Di Pietro non fa in Italia la parte del diavolo. È stato in magistratura, ha esercitato nel nostro paese dei ruoli onorificati dallo Stato in un paese democratico con una Costituzione. Ma é questa rappresentazione dello Stato in democrazia, con questa Costituzione che ha portato in questa direzione oggi la politica di Governo italiana. Con questo non trovo nessuna analogia tra il Polo delle Libertà e Di Pietro , ma una inesauriente proposta alternativa. L'IDV attiva una discussione interna solo durante le elezioni di rappresentanza, come la maggior parte dei movimenti e partiti, questo è nella loro costituzionedi movimento . È quello che vogliamo ? Se non riesco a risolvere questi interrogativi, non lo posso vedere come una forza alternativa al liberalismo di destra. 17-12-2009 09:10 - pepperepe'
  • Da come SB e seguaci parlano, il comunismo sembra una malattia fatale o un delitto? Il fascismo solo e' ammesso in Italia? 17-12-2009 08:58 - john
  • vedo che vendete il comunismo a 50 euro. e fate bene a venderlo visto che oramai siete tutti dipietristi.
    che tristezza. 17-12-2009 08:47 - maurizio giorgio
  • graziano,

    questo è il blog del manifesto, quotidiano comunista. Se cerchi pippe mentali con di pietro vai da santoro o da beatrice borromeo

    w il manifesto 17-12-2009 08:06 - giullare da+nobel
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