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COMMENTO
21/12/2009
  •   |   Angelo d’Orsi
    La lotta delle parole

    Quando il signor B divenne un attore della scena politica nazionale, una delle novità da lui portate riguardò il linguaggio; specificamente, al lessico tradizionale della politica se ne sostituì uno nuovo, che faceva un largo impiego del linguaggio sportivo: a partire dall’ormai famosa “discesa in campo”, fu tutto un ricorso alle metafore dello sport, prevalentemente ma non esclusivamente il calcio. In questo ultimo segmento dell’era berlusconiana, sta di nuovo cambiando l’universo linguistico e concettuale di riferimento. Con la confusione tra sfera pubblica e sfera privata, le parole dei sentimenti, dell’affettività, buona e cattiva, sono entrate nel lessico politico, e nelle loro varianti estreme. Come estremo è il clima politico e sociale del paese.

    Uno degli argomenti forti di B. è stato “l’odio”: la sinistra ci odia, ha ripetuto a lungo; e, ora, dicono i beninformati, nel suo letto di dolore, avrebbe ripetuto, sconfortato: “ma perché mi odiano?”. Lo stesso ha usato sovente come variante dell’odio – sempre della sinistra – l’invidia. L’invidia sociale: “ci odiano, perché ci invidiano” (del resto in un libro di qualche tempo fa un commentatore ha spiegato “perché la sinistra è antipatica”, dando prova di aver adottato punti di vista e universi di riferimento del berlusconismo). Naturalmente, all’odio si contrappone l’amore. “Noi siamo il partito dell’amore”, aveva ripetuto il signor B riferendosi al suo PdL. Salvo poi dare del “coglione” a chi votava a sinistra, urlare “vergogna” come un ossesso (sembrava un imitatore del tristo figuro Sgarbi) a chi lo contestava; salvo dire che le donne di sinistra sono brutte e che i magistrati (comunisti) sono “malati di mente”; autorizzare i suoi giannizzeri a usare le parole più grevi contro gli avversari.

    Si pensi a uno degli eroi emblematici di questo governo, il Brunetta: che si dimena e saltella invitando la sinistra ad “andare a morire ammazzata” o ingiuria una non meglio precisata “élite di merda”, ovviamente di sinistra; si ricordi il La Russa che urla con le vene del collo gonfie: “Devono morire”, riferendosi ai membri della Corte di Bruxelles che aveva appena sentenziato sul crocifisso; si pensi all’ultima performance parlamentare del “disonorevole” Cicchitto (definizione di Paolo Flores): un discorso carico di livore, definito “incendiario” e “irresponsabile” dallo sconcertato presidente dell’Aula. Infine, basti una scorsa alle prime pagine della coppia di quotidiani che costituiscono la voce del padrone, per rendersi conto di quale punto di abiezione si possa raggiungere. Proprio su questi giornali vedemmo la ormai ex consorte del capo, ingiuriata, denudata e additata alla pubblica ignominia; e d’altronde una tv dello stesso signor B additava al ludibrio un magistrato reo di aver emesso una sentenza scomoda per l’azienda di famiglia.

    Ebbene, ecco ora il signor B, recitare la parte della vittima sacrificale dell’odio altrui, parlando ancora di “amore” . E quasi novello Ovidio sentenziare: “l'amore vince sempre...". Un’amica mi scrive indignata: “B. ci ha rubato le parole. Tutte. Le ha svuotate di senso... Ha devastato la lingua italiana”. E sempre più furiosa: “Un uomo che ha sbattuto il corpo nudo della moglie, la madre dei suoi figli, in prima pagina, non può parlare di amore. Non può usare questa parola. Questa proprio no". Ebbene, forse una volta segnalata questa ennesima manifestazione non solo delle trasformazioni delle modalità dell'azione e della propaganda politica, ma del degrado morale del paese, dovremmo riflettere alla questione linguistica. Come il Gruppo 63 aveva teorizzato la lotta contro la società borghese destrutturandone il linguaggio, oggi, forse, per ricostruire un minimo di tessuto civile per questa Italia allo sbando, si dovrà lavorare sulla ricostruzione e condivisione di un significato non reversibile delle parole.


I COMMENTI:
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  • Ciao FABIO VIVIAN. Non hai voluto cogliere alcuni aspetti fondanti del mio ragionamento,forse non intendi farlo poiché è difficile accettare la pura verità. Non mi interessa se Di Pietro parla male l'italiano. In genere m'interessa la sostanza di ciò che uno dice. Poi, cosa non superficiale, io non ho detto di essere comunista, ma di aver votato a sinistra. Vedi, anche tu sbagli ad avere una ossessione del comunismo che come ben sai è esistito soltanto nella mente della gente ed è stato tradito dalla pratica di feroci dittatori come Stalin o Ceausesco. Ma come mai il dittatore di fatto Putin amico di Berlusconi o il cinese Uen jabao, non indignano nessuno? Una parentesi su Cuba. So che ha ricevuto un premio da parte dell'ONU PER LA LORO POLITICA SOCIALE. PENSA SE GLI AMERICANI NON AVESSSERO BOICOTTATO CUBA AFFAMANDOLO, che Paese sarebbe potuto diventare! La gente egoista, evade,inquina,ruba, estorce, ce l'ha con i gay, con i laici perché magari non vuol far fare il catechismo ai figli, contro le coppie di fatto ecc. E si capisce perché vota il signor B.: Si allarga la villetta, non emette lo scontrino, riporta i soldi in Italia pagando soltanto il 5% di "tasse" e altro ancora. Anche io non sono contento delle tasse altissime e con il pessimo servizio che ricevo dal Governo; scuole, trasporti, sanità ecc. Liberati dall'ossessione, ma a te forse, come del resto a B. (alla grande) fa comodo usare lo spuracchio del comunismo che vede tra l'altro soltanto lui. Agli altri in verità fa comodo solo per crearsi un alibi per fare i loro porci comodi. Conosco un tizio che ha molte proprietà. Affitta in nero e lascia la manutenzione delle sue proprietà al caso. é un cattolico integralista che frequenta la chiesa in modo attivo. E' in sostanza come quei politici americani integralisti contro i gay scoperti poi di essere degli omosessuali. Almeno lì si dimettono e il tizio della ENRON gli hanno dato 25 anni. Quì Tanzi è fuori a vendere i suoi quadri. Ti saluto 22-12-2009 18:51 - CLAUDIO
  • Silvio, perdonali perchè non sanno quello che dicono e fanno......d'altronde sono comunisti .....! 22-12-2009 15:26 - Amen
  • Caro Claudio,

    Credo di essere anch' io una persona onesta, anche se non ho votato a sinistra; inoltre pago le tasse, rispetto la legge (in generale TUTTE le leggi, anche quelle che non mi piacciono) e penso di saper valutare e distinguere i fatti concreti e reali dai proclami / annunci (del signor B.) e delle visioni ideologiche della realtà (e qui voialtri di sinistra non siete secondi a nessuno).

    Alcune puntualizzazioni:

    1) Per la cronaca, non ho votato alle ultime elezioni politiche, non riconoscendomi in NESSUNO degli attuali partiti politici;
    2) Non credo che questo Governo sia la soluzione dei problemi attuali del paese, ma se guardo al passato e ripenso a quanto fatto dai vari governi Prodi e simili, non posso che mettermi le mani nei capelli (ma paradossalmente credo che anche tu possa condividere questa mia opinione);
    3) Fare la classifica tra chi ha cominciato a usare le parole come pietre per primo e chi attualmente usa metodi più o meno selvaggi x tirare legnate (metaforiche s' intende; per i modellini del Duomo di Milano, invece, si chieda invece al sig. Tartaglia!) al proprio "nemico" politico non mi interessa, anche perchè secondo me è impossibile stilarne una credibile; è una di quelle domande per cui vale il detto: è nata prima la gallina o l' uovo?
    4)Potrei citare anch' io frasi infelici e/o assurde da parte di numerosi esponenti politici di sinistra, ma mi astengo da tale pratica confidando nella tua lucidità ed onestà intellettuale; tuttavia, escludendo Grillo che dovrebbe ancora essere un comico anche se oramai passa per un "maitre-a-penser", come non citare l' ineffabile Di Pietro? Ogni volta che parla o, per meglio dire considerando l' intelligenza di quello che dice, dà aria alla lingua, oltre che violentare la grammatica e la sintassi della lingua italiana, non dice forse peste e corna del cavaliere nero? E' arrivato persino a dire che è colpa sua se il mini-Duomo ha colpito lo "psico-nano" sulla faccia. Voleva forse dire che non è stato abbastanza rapido da schivare il colpo, come fece Bush con la famosa scarpa?
    5) Qui ognuno è libero di credere o non credere a chiunque e/o a partiti politici, ideologie, ecc. Io ad esempio credo che il successo del signor S.B. sia legato alla sua indubbia capacità di vendere sogni o, per essere più precisi, illusioni. Temo invece che tu sia leggermente condizionato da una visione ideologica ma tutto sommato elementare della realtà, secondo la quale il bene stà da una parte ed il male dall' altra.
    6) Sarà per te irrilevante, ma la storia ha dato molto spesso ragione a me; non a caso il comunismo è fallito ovunque e sopravvive giusto in paesi come Cuba, Nord Corea, Bielorussia, ecc. noti ovunque per le libertà economiche, politiche e di espressione / pensiero che garantiscono ai propri cittadini. Ma tu forse preferiresti vivere in tali isole felici, dove sicuramente saresti libero di criticare e contestare i vari leader maximi?

    In definitiva, penso che entrambi abbiamo visioni un po' diverse del MONDO REALE... 22-12-2009 14:50 - Fabio Vivian
  • AVVISO PER I NAVIGANTI.Partecipo a vari forum in diversi giornali e sono solito incrociare i miei commenti con soggetti del genere del qui presente Fabio Vivian, tanto che ne ho imparato filosofia e psicologia comportamentale, le quali mi portano a fare una considerazione generale. Questi tipi provengono da un'unica scuola che ha come elemento dominante, diciamo, ispiratore, l'anticomunismo, anche se d'antan. A quello uniformano ogni loro argomentazione. Se parlano di odio, l'intendono per il comunismo e comunisti, che per loro sono tutti coloro che ragionano con la propria testa. Se si parla d'amore, è quiello per la libertà. Concettro questo molto esteso che sostanzialmente significa fare quello che si vuole a prescindere, dove in questo prescindere c'è dentro un pò di tutti, rispetto, sensibilità, intertesse generale, LEGALITA' e tante cose ancora, per loro secondasrie. In fondo tutto questo è il vangelo del berlusconismo che ad essi appare il masssimo della modernità, alla quale non si può rinunciare. 22-12-2009 13:58 - giulio raffi
  • Ci vorrebbe un editore disposto a fare un po' di paginette di giornale con foto e frasi dette in questi ultimi anni da La Russa, Fini, Berlusconi, Bondi, Bossi, Borghezio, Prosperini, Calderoli, Brunetta, Scaiola, Baget Bozzo, Don verzè ecc. per rinfrescare la memoria al signor FABIO VIVIAN, che inviterei a leggerseli tutti come obbligo morale.Oppure se le ricorda, ma per lui sono quisquiglie. Probabilmente, ammesso che sia una persona onesta,farebbe marcia indietro sulle sue sciocchezze. I falsi dossier creati da Berlusconi per abbattere i suoi nemici sono stati di una violenza inaudita(vedi telecom serbia). Le frasi di Bossi su "armiamoci e partite" anche. Il "rompicoglioni" alla vittima del terrorismo di Scaiola, il "Sono buoni per la sperimentazione animale" di Prosperini. Le esternazioni anche in sedi internazionali di Berlusconi, dal "Capò" a altre accuse infondate su magistratura, corte e presidente della repubblica, le escort e le sue offese a giornalisti che gli ponevano domande diverse a quelle a cui è abituato(vedi le sue personali performaces da bruno vespa).Sono solo barzellette da bar? Io non ho votato berlusconi(me ne guardo bene),e perciò per lui sono un coglione. Credo che ci siano persone che nonostante l'età e gli studi, siano rimasti nel mondo delle favole. Chi ama le persone sopracitate lo fa solo per un tornaconto becero. Desidera una società collusa con la mafia,che evade, che sfrutta, menefreghista e individualista. Un esempio: che logica c'è nella volontà di voler costruire il ponte sullo stretto di Messina? Andate a fare un giro in Calabria e Sicilia e vi renderete conto che mancano strade e servizi fondamentali. L'unica logica è quella di far investire la mafia in questo mastodontico quanto inutile progetto. Tutti i dati ci dicono che il traffico si è ridotto e di parecchio. Che la gente ci va in aereo e che le navi per il trasporto delle merci sarebbero il modo migliore per investirte in una logica meno costosa e meno inquinante. Chi è più credibile Spatuzza o i suoi ex capibanda? Fino a prova contraria nessuno dei due. E come mai si dà per scontato che Spatuzza dica stronzate? Chi ha ospitato ad Arcore il mafioso Mangano, io? e i due latitanti con i quali ha cenato il B. sostenendo che non sapeva che fossero mafiosi! Sic! Il mondo delle favole è bello ma rimangono favole. LA REALTA' E' UN'ALTRA COSA. CARO FABIO STA A TE DECIDERE SE CALARTI FINALMENTE NEL MONDO REALE: E' BRUTTO? LO SO, MA QUESTO E' CIO' CHE PASSA IL CONVENTO 22-12-2009 12:49 - CLAUDIO
  • Nei tempi moderni, la sinistra ha sempre alimentato autentiche campagne d’ odio, di autentico livore e di presunta moralizzazione dei numerosi e variabili nemici del popolo (ovvero i propri nemici pro-tempore, autentici o solo presunti non importa!). Ora, additare al signor B. ed ai suoi fidi scherani una sorta di primogenitura ed esclusiva nell' uso di parole intrise d' odio e livore verso la controparte politico-sociale appare francamente ridicolo. Usando una parabola evangelica, si potrebbe dire che l’ autore di questo articolo è molto bravo nell’ additare l’ enorme trave nell’ occhio del Silvio nazionale, ma non si accorge di entrambe le gigantesche travi che da tempo hanno accecato la propria parte politica. Mi spiego: trascurando numerosi e lampanti esempi storici, ad esempio durante la guerra fredda, a cura di simpatiche “Agenzie” come il KGB, la Stasi e consimili, specializzate in campagne di disinformazione e diffamazione e dando un rapido sguardo a “mediocri” esempi odierni: i Travaglio, i Santoro, gli Asor Rosa, gli Scalfari, i Di Pietro, i Flores d' Arcais, le Bindi, i Grillo ecc. cosa dicono normalmente dell’ “unto del Signore”? Parole “gandhiane” oppure anche loro di tanto in tanto utilizzano delle lievi e trascurabili invettive contro l' odiato "nemico", il cavaliere nero e la sua parte politica? In fatto di odio e demonizzazione dell' avversario la sinistra non ha assolutamente nulla da imparare da nessuno, sia a partire dal dopoguerra e dal '68, per arrivare ai tempi recenti dell’ odiato “cinghialone” socialista ed ora dello “psico-nano". Un’ altra differenza sensibile è che talvolta l' odio di sinistra è persino capace di rivoltarsi contro i cosiddetti compagni che sbagliano, ovvero se la intenderebbero sotto-banco col nemico, tanto da meritare una sorta di rieducazione preventiva o, come minimo, facendo dei veri e propri processi alle intenzioni. Un piccolo ma significativo esempio mi viene giusto dal vostro stesso Manifesto di oggi: D'Alema starebbe “inciuciando” con l’ orrido cavaliere, pessima abitudine iniziata addirittura alcuni decenni fa, tanto da meritare le graffianti vignette del compagno Vauro, meritatamente noto per la sua delicatezza e sottigliezza. Inoltre, il consiglio più gentile che ho sentito dalle vostre parti allo stesso D’ Alema è che si dia definitivamente alla vela, attività dove eccellerebbe più che in politica… 22-12-2009 10:49 - Fabio Vivian
  • Berlusconi: "A Natale una tessera del Pdl"

    È guarito!
    È tornato il vecchio venditore di pentole.
    Alé! Buon Natale a tutti. 22-12-2009 00:03 - Ircano Romano
  • "La Parola che s'incarna chiede di metter via tutto ciò che è disincarnato, ristretto, contorto. Essa non è più semplicemente oggetto di studio e di approfondimento intellettuale. Poiché si è fatta persona, esige adorazione, contemplazione e rispetto."
    Amen.
    Sono parole del Vangelo.
    Il suo Verbum ha radici profonde, nelle traduzioni bibliche.E' disceso tra noi infelici come il nostro salvatore, per salvare un popolo. Puro e carico di amore.Perchè c'e' tanto odio ? E in croce crocifisso ( ad ogni processo ) Quel linguaggio sportivo è solo una facciata , per amplificare in terra le sue ambizioni. E noi poveri mortali che ci caschiamo. Ma quello che quest0uomo ci manda non é una sfida di calcio o di tifoseria. per batterlo ci vogliono solo gente con "due ali". 21-12-2009 23:37 - pepperepe'
  • Bravo Angelo, per questa volta sono d'accordo con te, senza se e senza ma! Il problema però è sempre lo stesso: percHè la sinistra, che per decenni ha saputo creare un lessico e lo ha inposto alla società (non con la forza ma con la persuasione della cultura) ora è diventata sterile e non inventa più le parole? Chi ha le parole comanda... 21-12-2009 22:43 - Bartolo Anglani
  • Le parole hanno un senso e chi ha capito bene gli effetti di questo senso le usa con trasformismo da cabarettista provetto. Egli conosce gli italiani e sa cosa essi vogliono. Per cui gli dà ciò che più desiderano: Le famose telenovelas che gli fecero avere fama e 3 reti televisive,barzellette stupide e sessiste, donne nude e mercificate, evasione delle tasse, individualismo sfrenato,ecc. Il leader forte di cui l'Italia ha bisogno, egli lo incarna bene e gli itaiani sono soddisfatti. Il successo della Lega, poi ne è la riconferma. I due gruppi,insieme ai fascisti sono ciò che almeno il 50% degli italiani vogliono. Il resto lo fa la falsa informazione che è da più di 20 anni in mano sua e la mancanza di opposizione vera! B. crea odio e odia e non può permettersi di accusare gli altri, ma riesce bene a far credere che siano gli altri ad odiare. è un mago o sono coglioni coloro i quali si fanno abbindolare? Quando se ne andrà ci vorranno almeno 20 anni per disintossicarci del veleno con cui ha inondato il Paese. Non ci sarà nessuno in grado di sostituire una figura come lui che crea proseliti anche tra i poveracci ignoranti e gabbati. Forse allora si potrà sperare in un cambiamento. Non ci saranno più D'Alema, Veltroni, Bersani Di Pietro, Casini. Ma il vero problema è: chi ci sarà? E gli italiani saranno maturi per una vera democrazia moderna nella quale la visione della società sarà di una comunità che deve convivere con più equilibrio e in pace? 21-12-2009 22:15 - CLAUDIO
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