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Alessandro Robecchi
Fermi tutti, è l'anno dell'amore
Arriva il 2010: portatevi coperte e panini, non si sa mai, metti che lo fanno gestire alle ferrovie e arriva il 3 febbraio. Secondo Silvio Berlusconi sarà l’anno dell’amore, anche lui ha una certa età, non è che può essere sempre l’anno del sesso, come il 2009: non so che anno cinese sarà il 2010, ma qui il 2009 era di sicuro l’anno del maiale. Bei tempi, il 2009, ricordate? Silvio non era ancora diventato buono e Bondi non era ancora diventato cattivo, questo tanto per dire che razza di 2010 ci aspetta. Comunque buono a sapersi: uno può rompere i maroni all’intero mondo, insultare tutti, querelare, cercare di fregare la giustizia, affossare il paese, circondarsi di belle pupe, fare un regalo agli evasori, andare a mignotte e poi, di colpo dire, alt! E’ l’anno dell’amore, fermi tutti, pace! Pace! E’ comodo. E’ come avere il Tg5 incorporato: la crisi non c’è, i lavoratori se la spassano. Che problema c’è? Basta mentire, no? Un conto è dire: “cara, non è come pensi, posso spiegarti tutto…”. E un conto è avere l’apertura del Tg5 che dice: “Signora è un equivoco!”.
Inizialmente a Silvio ‘sta faccenda dell’anno nuovo non gli piaceva, voleva passare direttamente al 2011, ne ha parlato con Ghedini. Poi ha svelato il trucco: era solo uno scherzo, voleva vedere se ci cascavamo. Naturalmente non c’è cascato nessuno. Solo D’Alema e Violante sono ancora lì al bar che dicono, beh, tutto sommato è una richiesta ragionevole, ci si può mettere d’accordo, fare a meno del 2010 è un male minore. E quindi, nonostante la responsabile disponibilità dell’opposizione, ecco che ‘sto benedetto 2010 arriva per davvero. Sarà l’anno dell’ottimismo e della positività e si eviteranno conflitti e cattiverie. Tutti con le mutande di ghisa, perché Lui andrà avanti con le riforme. E poi ci diranno dove fare le centrali nucleari, ma questo solo dopo le elezioni regionali, perché essere paraculi non è mica un reato, è proprio uno stile di vita. Auguri.
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Nello stesso modo basta un'occhiata per capire chi sono, cosa pensano,come vivono coloro che lo appoggiano con il voto. Li ho davanti agli occhi tutti i giorni, ormai li riconosco anche solo dalla loro presenza, senza neppure guardarli, ad occhi chiusi.Il 2010? Sarà l'anno del male come lo è stato il 2009. 29-12-2009 10:18 - Gian
Ha detto che uno per uno ci farà un culo come una casa.
Ha detto che dopo quella pietra in faccia non sarà più Papy il bello,ma Papy il brutto.
Le riforme costituzionali e le leggi a persona sono necessarie per uscire da una crisi e sfuggire alla legge.Dopo questi inciuci con una sinistra,maldestra e senza pudore di se stessa,vedrete che i toni cambieranno.
Ora serve un po di amore e una serenità.
Come quando si vuole portare a Villa Certosa qualche ragazzina.
Regali,pare che D'Alema si faccia la barca nuova,un po di cortesia con i vari segretari dei partiti a eccezione del "biforco".
Il Natale è un periodo ottimo per le smancerie.
Vedrete che parecchi di noi si faranno circuire.
Non tutti hanno la forza della ragione.
Parecchi,basta poco per farli loro.
Una collanina,una barca o un posto ai servizi segreti.
Come quelle ragazzine che vogliono fare le veline,si stanno pittando e crescere il seno per il loro cavagliere. 29-12-2009 08:02 - maurizio mariani
Speriamo di avere nel 2010 la forza politica ed il coraggio morale per levarcelo finalmente dai coglioni, quel nano malefico ! 29-12-2009 05:50 - gianni
L' unico amore di cui è capace è quello per se stesso che si esplica in prima battuta nel non finire al gabbio; da qui le leggi ad personam ed inciuci vari con la pseudo-opposizione.
Che bel 2010 che ci aspetta... 29-12-2009 00:02 - Save
Ho sempre pensato che l'uso spropositato e spesso fuori luogo della parola "amore" fosse l'indice di una delle caratteristiche genetiche del nostro popolo: l'ipocrisia. La gerarchia cattolica è da duemila anni che prospera sulla manipolazione di questo termine.
Come donna non posso dimenticare che le cosiddette "streghe" venivano mandate al rogo per amore, per salvare la loro anima e la stessa scusa è stata usata per mandare al rogo Giordano Bruno. I pedofili sono convinti di amare come nessun altro i bambini. Gli uomini che usano violenza contro le donne spesso si difendono dicendo di amare troppo la loro compagna, la loro moglie. Come insegnante assisto tutti i giorni a vere e proprie limitazioni alla possibilità di crescita armonica e serena di bambini che vengono trattati come proprietà esclusiva da parte di genitori che li "proteggono" fino a soffocarli e ad impedire loro un sereno scambio sociale, sempre, naturalmente...... per amore. Vogliamo parlare di alcuni autodefinentesi amanti degli animali?
In un paese dove ognuno ritiene di dover assegnare a questo sostantivo il significato che più gli fa comodo per giustificare i propri egoismi, per pulire la propria coscienza, per tenere legate a se persone che altrimenti farebbero scelte diverse, pensate che saranno molti quelli che si meraviglieranno del fatto che anche il nostro monarca ha deciso di farselo tornare utile per rinverdire la sua stomachevole immagine?
E così anche l'originario ma residuo significato "alto" che alcuni attribuiscono alla parola "amore" finisce irrimediabilmente nel water.
Potrebbe essere una buona occasione per coniare un nuovo vocabolo, meno "elastico", meno manipolabile per indicare quell'emozione, quel sentimento che ci permette di rappresentare noi stessi come parte di un insieme imprescindibile con cui vogliamo con-dividere, con-vivere, scambiare, creare, inventare, scoprire, esprimere solidarietà, con-patire ma anche crescere senza mai cercare di assimilare l'altro o gli altri a noi anzi, riconoscendo e preservando le diversità e unicità dell'altro o degli altri, riuscendo così a raggiungere quei rari momenti di felicità, di serenità che la vita qualche volta ci permette di raggiungere. 28-12-2009 22:44 - cristina