domenica 17 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale domenica 17 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
COMMENTO
10/01/2010
  •   |   Valentino Parlato
    Sinistra alla prova

    L'avvio di queste elezioni regionali e i bagliori della caccia al lavoratore immigrato a Rosarno illuminano di una luce sinistra quel che, forse, resta della sinistra. Quella che conoscevamo non c'è più. Il Pd, ricco solo di contrasti interni, per un verso è al guinzaglio dell'Udc di Casini (fa bene Clemente Mastella a dire: «Se in Puglia vince Boccia, Casini sarà il candidato premier del centrosinistra»), nel Lazio è messo in tilt dalla mossa a sorpresa della Bonino, in Umbria esibisce ricchezza di divisioni interne, nelle altre regioni non va meglio.
    Le sinistre resistenti non stanno tanto bene, ma bisogna dare atto a Nichi Vendola di averle smosse con la sua giusta e ostinata resistenza all'intimazione di mollare il governo della Puglia e di contentarsi di qualche premio di consolazione. La resistenza di Vendola ha prodotto la ripresa di contatti tra le componenti di quella che chiamerei «sinistra resistente», ma fino a ieri divisa e conflittuale. C'è stato un incontro positivo tra Vendola e Ferrero e la prima pagina di Liberazione del 7 gennaio si presentava con una grande foto di Ferrero e Vendola sorridenti. All'interno una vivace intervista ancora a Vendola («Casini ha lanciato l'opa sul Pd»).
    Queste forze potrebbero presentare liste comuni alle regionali. In tanto disastro un segno buono. Ma attenti: non si tratta di rifare un Arcobaleno e tanto meno di incollare quel che c'è. Quel che c'è, quel che queste forze oggi sono, non basta. Bisogna ricostruire i fondamenti politici, sociali e culturali per costruire una sinistra adatta ai tempi e alle trasformazioni della società. Gli accordi elettorali sono utili, ma insufficienti di fronte alla crisi presente.
    Alcuni mesi fa questo giornale aveva invitato Ferrero e Vendola a un forum presso la nostra sede per discutere del che fare (ma anche dell'essere) di forze che vogliano essere di sinistra nel nuovo secolo. Purtroppo quell'invito (forse intempestivo) non ebbe accoglienza: lo ripetiamo. Questo manifesto, che ha alle spalle una combattiva storia di sinistra, anche di rottura con il Pci, è ben consapevole, testardamente consapevole, che deve impegnare tutte le sue forze (purtroppo non grandi) nel lavoro di ricostruzione della sinistra italiana. Luigi Pintor in un editoriale del 24 aprile del 2003 scriveva «La sinistra italiana che conosciamo è morta. Non lo ammettiamo perché si apre un vuoto che la vita politica quotidiana non ammette. Possiamo sempre consolarci con elezioni parziali o con una manifestazione rumorosa. Ma la sinistra rappresentativa, quercia rotta e margherita secca e ulivo senza tronco, è fuori scena. Non sono una opposizione e una alternativa e neppure una alternanza, per usare questo gergo». E Pintor concludeva: «Non deve vincere domani, ma operare ogni giorno e invadere il campo. Il suo scopo è reinventare la vita in un'era che ce ne sta privando in forme mai viste».
    Ciascuno nella sua autonomia, speriamo ogni giorno a «invadere il campo». La via delle trovate astute è quella del suicidio.


I COMMENTI:
  pagina:  4/4  | prima  | precedente
  • Vorrei aggiungere ancora qualche considerazione rispetto al passato. Quando nell'autunno del 2007 ho visto tutta quella gente che faceva pazientemente la fila per votare alle primarie con Unico Candidato promosse dagli ex diessini in procinto di diventare Partito Democratico, ero rimasto abbastanza impressionato. Poi però i primi
    atti di Sua Maestà Walter Veltroni come la sua chiusura totale a
    Rifondazione Comunista mi hanno profondamente deluso. Poi al momento delle
    elezioni politiche tutto il popolo del PD si è disciolto come neve al sole,
    nonostante gli appelli al "voto utile". Il PD si è salvato a malapena, ma
    grazie alla catastrofe elettorale della Sinistra Arcobaleno. A mio giudizio,
    dalle elezioni dell'aprile 2008 tutta la sinistra italiana ( radicale e
    non ), è uscita con le ossa rotte, con grande gioia dei riformisti di
    Polito, i quali di sinistra non sono stati mai. Poi con l'appoggio di
    Veltroni è passata la legge dello sbarramento al 4 % alle elezioni Europee,
    fatta apposta per danneggiare Rifondazione Comunista, i Verdi ed i Comunisti
    Italiani. Lungi da dimostrare gratitudine, gli italiani moderati nel 2009 hanno
    continuato a votare per Berlusconi, che è stato il grande vincitore di quella
    tornata elettorale. Rispetto alle imitazioni, evidentemente gli elettori che
    non sono scemi, preferiscono il prodotto originale. E adesso che cosa
    succederà nel PD ? A meno di terremoti politici con scissioni e congressi
    straordinari, dopo l'elezione di Bersani, per l'immediato futuro prevedo una ulteriore svolta a destra,
    seguita da un'altra sberla elettorale, poi un'altra svolta moderata, ed
    altra sberla, altra svolta altra sberla eccetera eccetera eccetera... Veltroni alla fine ha mollato, ma gli altri temo di no. D'Alema continua la sua opera di demolizione di quello che resta del PD, nonostante Bersani e gli altri. Tanto, ha detto sghignazzando all'indomani delle elezioni del 2008 il ministro della Difesa Ignazio La Russa, " Voi del PD avete 5 anni di tempo per pensare e decidere dove avete sbagliato, e intanto
    comandiamo noi . " 11-01-2010 00:16 - gianni
  • Il ministro leghista Castelli durante la trasmissione della puntata di " Anno Zero " di giovedì 7 gennaio con tutta la sua beceraggine mi è riuscito quasi simpatico, perchè ha dato una lezione di politica reale a tutta la sinistra. In sintesi ha affermato che la Lega Nord prende e continuerà a predere un sacco di voti perche non si perde in chiacchiere e guarda ai bisogni reali della gente. Mentre il PD che continua a cincischiarsi con le sue baruffe interne ed i giochetti delle alleanze fa solo ridere i polli ed è votato all'autodistruzione. Cari pidiessini : basta ascoltare Massimo D'Alema. In Puglia votate per Nichi Vendola, mandate Casini a quel paese e fatela finita. Forse così riuscirete almeno a conservare una regione ( la Puglia ) in mano alle sinistre. Perchè quanto al resto, se le cose nel PD continuano ad andare in siffatta maniera, le vedo molto brutta. Ricordatevi quello che dicevano gli antichi : " GLI DEI PRIMA RENDONO CIECHI COLORO CHE VOGLIONO PERDERE".
    Ho detto perdere ? Giusto, se nel PD si continuerà a fare quello che vuole Massimo D'Alema, SI VA A PERDERE !!! 10-01-2010 23:55 - gianni
  • in calabria il centro-sinistra è ridicolo.
    4 candidati, tutti della mozione Bersani, che si fanno la guerra tra loro. Il 17 ci saranno le primarie, ed intanto l'Udc, come è da suo stile, sta con un piede a "sinistra" in attesa di sviluppi ed uno a destra col candidato Pdl. 10-01-2010 22:58 - Save
I COMMENTI:
  pagina:  4/4  | prima  | precedente
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2011 [ 26 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 30 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI