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Valentino Parlato
Una risposta ai lettori critici
Cari compagni, lettori del manifesto, siete intervenuti in tanti sul nostro sito a proposito dell’articolo «Sinistra alla prova», pubblicato domenica scorsa. Grazie per i vostri interventi e ovvie scuse per il ritardo con il quale rispondo.
Certo – come scriveva Luigi, già nel 2003 - «la sinistra italiana che conosciamo è morta». Indiscutibile, ma Luigi concludeva il suo articolo scrivendo che «non deve vincere domani, ma operare ogni giorno e invadere il campo. Il suo scopo è reinventare la vita in un’era che ce ne sta privando in forme mai viste».
Quindi, non arrendersi per riscaldarsi con le proprie lacrime. Noi del manifesto di sconfitte ne abbiamo subite tante e siamo duramente investiti dall’attuale crisi, ma pure ogni giorno (salvo il lunedì) siamo in edicola e continuiamo a esibire la scrittarella «quotidiano comunista». Amen ci scrive che il comunismo è morto ed è stato seppellito dalla Storia. Non sono d’accordo. Subiamo una dura sconfitta, ma la spinta a «rinnovare la vita» rimane. Nella storia ci sono stati sempre periodi, anche lunghi, di decadenza, ma poi bene o male si è ricominciato. L’ideale (l’obiettivo) di libertà, eguaglianza e fraternità è insopprimibile. Il comunismo è in crisi, ma il capitalismo non sta tanto bene.
Ferrero e anche Vendola hanno fatto tanti errori, ma se oggi riprendono un rapporto è indubbiamente bene, e bene fa il manifesto a invitarli per un forum in una casa che non ha mai aperto le porte al nemico. Non ci sarà una trionfale resurrezione, è scontato, ma forse qualche passo avanti. Sono d’accordo con l’intervento di Antonio e dico a Francesco Fanizzi che noi del manifesto non siamo generali, ma soldati semplici.
La crisi della sinistra, delle sue forze e dei suoi ideali, è tremenda e non sappiamo quanto tempo durerà, ma intanto non possiamo starcene a piangere e accusare. Rischiamo così di finire col rassomigliare a quelli che accusiamo. Però non molliamo la critica e la denunzia ai D’Alema e a tutti gli altri che si sono fatti un nome con il Pci e il comunismo e adesso lo rinnegano «inciuciando». State con il manifesto e sostenetelo.
P.s. Però nei vostri, utili, interventi potreste essere meno recisi e sforzarvi di più di capire le ragioni dell’altro, cioè mie.
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Il punto in cui continuiamo a girare in tondo e', a mio avviso, il rapporto tra societa' attuale a Marx. Il comunismo, se mi permette sig. Parlato, e' un ideale che deve essere definito. Marx lo fece: siamo d'accordo con quella definizione? se si, dobbiamo anche concludere che oltre che comunisti siamo anche marxisti. In questo caso bisogna tornare alle analisi leniniste, infatti secondo Marx la presa del potere non puo' passare attraverso l'istituzione borghese delle elezioni, ma attraverso una rivoluzione (come dire, quelli non mollano!). Anche se i tempi non sono maturi, sebbene la grande recessione attuale, come la chiamano ora in USA, sarebbe stato un buon trampolino per una sinistra organizzata.
E allora si abbia il coraggio di dire: siamo per una presa del potere e la sua difesa ad oltranza o siamo per un riformismo progressivo. In quest'ultimo caso non c'e bisogno di nessuna elaborazione perche' di socialdemocratici ce ne sono stati e ce ne sono a iosa. Un saluto. 14-01-2010 00:14 - murmillus
La sinistra deve esaltare la potenza e l'energia "sovversiva" della sessualità contro non solo lo svilimento commerciale, ma anche contro la repressione del piacere legittimata dall'ideologia religiosa. 13-01-2010 23:55 - paolo1984
Il Manifesto non si riconosceva nei regimi cd comunisti dopo il '68 (ma qualcuno riteneva già sufficiente la degenerazione stalinista per rigettare quella incarnazione storica dell'idea)? Ma poi? Ci sono degli esempi da seguire che servono per comprendere e sostanziare il riferimento a quell'idea?
Nel tuo articolo citi Libertà, Uguaglianza e Fraternità, cioè la triade ideale della rivoluzione borghese par excellence che Marx criticava negli scritti giovanili.
Il comunismo del Manifesto coincide con il programma rivoluzionario di Robespierre e Saint Just? Cos'è il comunismo per il Manifesto? Si tratta solo di difendere, di fare le barricate su un nome dietro cui si cela una sostanza diversa? 13-01-2010 19:56 - gabriele