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Angelo Farano
Lettera aperta ad un lettore sfuggente
Ciao caro compagno. Si dico a te. Proprio a te che continui ad essere un lettore sfuggente proprio come lo ero io fino a due anni fa. Fino all’ultimo grido di allarme. Da quel momento presi a comprare il manifesto ogni giorno e ad attendere il rinnovo del contratto (precario, naturalmente…). Al suo arrivo, il mio primo abbonamento al giornale. Dovevo fare la mia parte anche qui. Non potevo accettare di perdere anche loro.
Lo so, vorresti che il giornale fosse più combattivo, feroce, incisivo e tagliente in ogni suo pezzo e titolo, come una qualche vignetta di Vauro. Lo so perché anch’io lo vorrei così, ma capisco che è difficile farlo quando non hai un buon sostegno economico alle spalle. Perché capisco che è difficile farlo quando subisci l’influenza della stanca rassegnazione che sale e monta sempre più tristemente dal tuo mondo di riferimento.
Caro compagno, hai visto che bella la pagina dei territori. Finalmente inchieste e racconti quotidiani che, per giunta, riescono ad entrare in un’unica pagina, senza straripare nell’altra come quella culturale. Il sito musicale si è finalmente aggiornato, quello principale lo sta facendo, quello dei libri e la pagina di Facebook vanno ancora migliorate ed aggiornate costantemente. Proprio per facilitarci nella pubblicità degli articoli e dei prodotti collaterali. Dal magnifico calendario, che spero tu abbia preso, ai vari cd e libri che non manco di prendere all’immancabile stand, ogni volta che salgo a Roma per qualche manifestazione.
Caro compagno, lo so, abbiamo pochi soldi a disposizione ma d’altronde, in verità, non è che prima ne avessimo molti di più. Forse però prima avevamo più entusiasmo, più voglia di rivendicare al mondo intero il nostro sguardo altro. Diverso, particolare, difficile e pericoloso; ma sempre e comunque onesto, fiero, dignitoso ed umile perché sempre e solo rivolto verso gli ultimi e i dannati di questa triste Terra. Una Terra che solo il tuo giornale poteva aiutarti a capire e comprendere, per poi poter lavorare seriamente al suo cambiamento. Caro compagno, cerca di recuperare anche solo una piccola parte di quell’entusiasmo, di quel senso di responsabilità verso il cambiamento. Caro compagno, sostieni quanto più possibile questa piccola barca. Fa che torni il veliero che era una volta. Abbonati, sostieni e diffondi i suoi prodotti. Torna a voler esporre il tuo giornale bandiera come una volta, in strada, in metro… ovunque ti porti il tuo precario orizzonte.
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La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
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Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
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Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
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Dogfighters
di Filippo Brunamonti - 19.09.2013 01:09
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Confronto pubblico a Roma sul decreto 93 (DL femminicidio V parte)
di Luisa Betti - 18.09.2013 15:09
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La terra dei fuochi come il Vajont
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Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
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Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
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E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
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Le sigle televisive – una carrellata
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Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
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Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
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Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
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Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
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La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
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Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08












« "Vedo che il fascino di mettere la firma ad una grande opera pubblica rimane irresistibile nonostante i tempi buissimi per il nostro territorio", ha affermato Emma Bonino, vice presidente del Senato.
"L'annuncio del Ministro Matteoli di un inizio lavori del Ponte sullo Stretto di Messina l'anti-vigilia di Natale è davvero sconcertante, soprattutto all'indomani di una tragedia idrogeologica che ha colpito proprio una delle due sponde interessate."
Non metto in dubbio", ha proseguito l'esponente radicale, "che sia più nelle corde del Presidente del Consiglio e di questo governo annunciare opera faraoniche e fantomatici Piani per il Sud, anziché impegnarsi nel forse meno trendy e certamente più oscuro lavoro della messa in sicurezza del nostro suolo, ma per noi radicali - lo abbiamo detto sabato scorso lanciando il Manifesto-Appello contro il Piano Case - l'unica Grande Opera possibile per uno Stato responsabile e consapevole è quella di trasformare sessant'anni di non-governo del territorio in una grande opportunità d'investimento: non solo per la sua messa in sicurezza come la rottamazione degli immobili privi di qualità e non a norma antisismica, ma anche per l'efficienza energetica e la promozione di un'edilizia eco-sostenibile."
Come per la "rinascita" del nucleare", ha concluso Emma Bonino, "ancora una volta soldi pubblici vengono utilizzati per iniziative di dubbia utilità per il paese e il cui compimento è più che incerto." ».
Data: 10 ottobre 2009. Non due ere geologiche fa.
Se ne deve quindi dedurre che attualmente la Bonino NON SI POSSA AFFATTO ANNOVERARE fra i sostenitori dell'energia nucleare. Per ragioni economiche, oltre che ambientali.
Quindi, caro Mirko, se si devono fare critiche, che almeno siano documentate. La Bonino ha tutti i difetti del mondo: ma NON È NÉ È MAI STATA UNA NUCLEARISTA.
Nuclearista è invece la Polverini, che si è ripetutamente detta disposta ad accettare centrali entro i confini del Lazio. 17-01-2010 16:03 - Alan Ross
p.s. la bonino si è detta contraria al nucleare nel Lazio, cetto ciò nemmeno a me piace 17-01-2010 15:29 - alessandra
La Bonino ad esempio è stata favorevole alla guerra in Iraq,
è a favore della privatizzazione dell'acqua e di tutto il privatizzabile,
è favorevole al nucleare,
è contro le indennità di disoccupazione e potrei continuare.
Questo giornale non è più il mio giornale. 17-01-2010 14:07 - Mirko
La intestazione esce fuori dalla tasca e la gente a vede.
Parecchi compagni mi chiedono di darci una occhiata,e li capisco perche non tutti hanno la possibilita di comperare il quodidiano.
Stiamo in crisi e questi Ragazzi,pregari a 490 al mese e senza appoggi familiari,non gli si può dire di comperarselo.
Lo compero io che posso e lo passo a tutti quelli che voglian imparare qualche cosa.
La crisi economica è arrivata con tutta la sua potenza e rende difficile anche quello che fino a ieri era il minimo.
Da parte vostra dovreste cercare di risparmiare al massimo e fare in modo che il giornale costi meno.
Riadeguare le forze, in tempo di guerra è necessario e indispensabile.
I compagni si sono tolti tante cose e continuano a togliere.
Una è il cinema.
Invece di andare al cinema o bere una coca cola,è meglio una copia del giornale.
Ma se non ci scappa più nemmeno il cinema o la coca,cosa devono togliere sti pischelli?
Che triste situazione che ci hanno portato sti grandi economisti.
Non ci vado a vedere il film di oggi,che riempie le sale.
Aspettrò che arrivi alla tv,così potrò comperarmi tutti i giorni il giornale.
Questa cosa la consiglio ai compagni che si stanno mettendo i soldi da parte per regalarli agli americani.
Guardatevelo pirata e con i soldi aiutate il giornale dei comunisti! 17-01-2010 13:55 - maurizio mariani