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COMMENTO
16/01/2010
  •   |   Angelo Farano
    Lettera aperta ad un lettore sfuggente

    Ciao caro compagno. Si dico a te. Proprio a te che continui ad essere un lettore sfuggente proprio come lo ero io fino a due anni fa. Fino all’ultimo grido di allarme. Da quel momento presi a comprare il manifesto ogni giorno e ad attendere il rinnovo del contratto (precario, naturalmente…). Al suo arrivo, il mio primo abbonamento al giornale. Dovevo fare la mia parte anche qui. Non potevo accettare di perdere anche loro.

    Lo so, vorresti che il giornale fosse più combattivo, feroce, incisivo e tagliente in ogni suo pezzo e titolo, come una qualche vignetta di Vauro. Lo so perché anch’io lo vorrei così, ma capisco che è difficile farlo quando non hai un buon sostegno economico alle spalle. Perché capisco che è difficile farlo quando subisci l’influenza della stanca rassegnazione che sale e monta sempre più tristemente dal tuo mondo di riferimento.

    Caro compagno, hai visto che bella la pagina dei territori. Finalmente inchieste e racconti quotidiani che, per giunta, riescono ad entrare in un’unica pagina, senza straripare nell’altra come quella culturale. Il sito musicale si è finalmente aggiornato, quello principale lo sta facendo, quello dei libri e la pagina di Facebook vanno ancora migliorate ed aggiornate costantemente. Proprio per facilitarci nella pubblicità degli articoli e dei prodotti collaterali. Dal magnifico calendario, che spero tu abbia preso, ai vari cd e libri che non manco di prendere all’immancabile stand, ogni volta che salgo a Roma per qualche manifestazione.

    Caro compagno, lo so, abbiamo pochi soldi a disposizione ma d’altronde, in verità, non è che prima ne avessimo molti di più. Forse però prima avevamo più entusiasmo, più voglia di rivendicare al mondo intero il nostro sguardo altro. Diverso, particolare, difficile e pericoloso; ma sempre e comunque onesto, fiero, dignitoso ed umile perché sempre e solo rivolto verso gli ultimi e i dannati di questa triste Terra. Una Terra che solo il tuo giornale poteva aiutarti a capire e comprendere, per poi poter lavorare seriamente al suo cambiamento. Caro compagno, cerca di recuperare anche solo una piccola parte di quell’entusiasmo, di quel senso di responsabilità verso il cambiamento. Caro compagno, sostieni quanto più possibile questa piccola barca. Fa che torni il veliero che era una volta. Abbonati, sostieni e diffondi i suoi prodotti. Torna a voler esporre il tuo giornale bandiera come una volta, in strada, in metro… ovunque ti porti il tuo precario orizzonte.

     


I COMMENTI:
  • Ciao caro compagno, come tu puoi vedere , il senso ,critico non ha prezzo, la libertà si : l'annullamento del rispetto per il lavoro di tanti giornalisti liberi che ti aiutano a tenere il senso critico con basso prezzo. Che non è poco! Leggete il Manifesto e non pagate il canone, quando non avete televisioni! 17-01-2010 20:50 - pepperepè
  • Caro Manifesto, ho 16 anni e da circa un anno e mezzo ti compro quotidianamente, numeri speciali compresi, e ti espongo molto orgogliosamente in tasca dovunque io vada. Penso che tu sia, quando ti ci metti d'impegno, l'unico vero giornale di controinformazione che ci resta in questa ridicola caricatura di paese. Ma nonostante questo non riesco ad abbonarmi, non per fortuna per questioni economiche, ma perchè mi trovo davanti un giornale che non reagisce come dovrebbe davanti ad una grande crisi economica (interna ed esterna al giornale, ma le cose son collegate) e politica. Passi per il crescente numero di pubblicità non "politicamente corrette" (l'ENI!!), ma attuare una tendenza che potrebbe essere definita centrista per non chiudere, questo non lo si dovrebbe accettare. Mentre Pintor e gli altri, nel '69, venivano espulsi dal PCI per aver espresso le proprie opinioni, adesso il giornale apoggia la Bonino e la CGIL ad occhi chiusi. Non sei più lo stesso, Manifesto. Continuerò a comprarti, tutti i giorni, all'edicola, ma mi chiedo: non va più di moda "morire per delle idee"? Saluti resistenti. 17-01-2010 19:45 - PiEffe
  • Caro Manifesto non so più ormai da quanto tempo ti leggo, sei stao il giornale che ho letto dopo la triste chiusura di Paese Sera. Non credo che risolverai il problema con gli abbonamenti, i soldi sono pochi e cacciarli tutti insieme è doloroso. Perchè non provi congli inserti? Per esempio le più belle storie comuniste, oppure, la storia del comunismo a fumetti, semmai disegnata da Vauro, insomma oltre gli abbonamenti fatti venire qualche idea. 17-01-2010 19:03 - Giancarlo
  • La Bonino è un anticomunista.La storia del nucleare è una minaccia vera e realmente un opportunista come la Bonino la usa per fare breccia con noi.Una guru lei Pannella e Fagioli.Per me il Manifesto è meglio di radio radicale, anche se c'è il Manifesto nella rassegna stampa di radio radicale e non in altre radio e televisioni io voglio che lo leggano milioni di ragazzi che poi acquistano la ragione e diventano comunisti il Manifesto è il fratello più grande che fà la lotta di classe è la femminista che voleva l'aborto libero.Fù il Manifesto a parlare di un processo per aborto accaduto in Francia e poi nacque un movimento in Italia poi vennero le femministe le preparò il Manifesto.Sono finiti gli anni settanta nati dal fracasso speriamo ci sia un altro movimento politico anche se voi sono sicuro che lo state preparando non affidatevi a riformisti e perchè no bravi amministratori.Vogliamo tutto vogliamo la lotta di classe. 17-01-2010 19:03 - devoti
  • Caro Manifesto ti leggo dal 1987 ma ho l'età della ragione da molto tempo dopo.Non mi sono mai abbonato ti compro all'edicola.Al tuo interno ci sono persone diverse per fortuna persone che non rischiano per la pagnotta, persone che hanno incarichi universitari.Una forza tutto questo perchè ti leggo per i contributi di Calchi Novati esperto di questioni africane, una voce isolata informata che parle dell'Imperialismo.Sul Mnifesto scrive la filosofa della differenza Ida Domoniyanni che purtroppo la cattedra non l'ha più e sarebbe doveroso l'avesse.Non siete soldati semplici.Negli anni e nell'area della rivoluzione eravate scettici, forse eravate la sinistra buona, ma ne uscite con onore ed avete raccolto compagni che stimo come Piccioni.Amo il Manifesto verserò un aiuto ma non mi abbono non smetterò di leggervi siete la lotta di classe nella teoria, non siete elementi del proletariato non siete transfughi dalla vostra classe, siete la facciata che difende il quadro democratico perchè anche con le leggi ci può essere cacciata di ebrei e di streghe.Amo soprattutto Parlato che dovrebbe nel Manifesto in gran tempesta fare un gesto enorme mettersi sul Colosseo perchè a questo giornale hanno dichiarato una guerra strisciante non nominandolo mai non ricevendo querele come è capitato alle giornaliste della Repubblica e dell'Unita nella vicenda excort.La Rangeri che da sempre filo da torcere la temono e vi tolgono i contributi.Il mercato e le cooperative che sono una forma capitalistica ?Particolare vorrebbe che vi vendeste qualcosa voi poi vi aiutiamo perchè il giornale abbia un domani ed un dopo domani ed ancora.Aprite agli economisti avete fatto benissimo perchè le forze della sinistra sconfitta allora non previsero la crisi epocale.Aprite adesso a queste forze cambiate e necessariamente più combattive.Poi su questioni come L'Iran e la Bonino la pensiamo differentemente.Oggi anche la rete è ridimensionata c'è regime voi non siete di regime e vi prosciugano l'acqua in cui tutti noi viviamo.Vengano nuovi pesci fate conoscere anche la stampa comunista non Manifesto intervistate sempre i vari leader dei movimenti fatelo di più.Non mi sembra che un giornalista del Manifesto sguazzi nell'oro penso ad alcuni di voi ancora studenti(sbaglio?)tessete però la lotta di classe uscite da questa prospettiva solo parlamentare.Chi vota radicale e PD non vi vota ma ci teme.Auguri per buon duemilaventi speriamoci di esserci tutti. 17-01-2010 16:21 - devoti
  • Ri-cito dall'immenso web:

    « "Vedo che il fascino di mettere la firma ad una grande opera pubblica rimane irresistibile nonostante i tempi buissimi per il nostro territorio", ha affermato Emma Bonino, vice presidente del Senato.

    "L'annuncio del Ministro Matteoli di un inizio lavori del Ponte sullo Stretto di Messina l'anti-vigilia di Natale è davvero sconcertante, soprattutto all'indomani di una tragedia idrogeologica che ha colpito proprio una delle due sponde interessate."

    Non metto in dubbio", ha proseguito l'esponente radicale, "che sia più nelle corde del Presidente del Consiglio e di questo governo annunciare opera faraoniche e fantomatici Piani per il Sud, anziché impegnarsi nel forse meno trendy e certamente più oscuro lavoro della messa in sicurezza del nostro suolo, ma per noi radicali - lo abbiamo detto sabato scorso lanciando il Manifesto-Appello contro il Piano Case - l'unica Grande Opera possibile per uno Stato responsabile e consapevole è quella di trasformare sessant'anni di non-governo del territorio in una grande opportunità d'investimento: non solo per la sua messa in sicurezza come la rottamazione degli immobili privi di qualità e non a norma antisismica, ma anche per l'efficienza energetica e la promozione di un'edilizia eco-sostenibile."

    Come per la "rinascita" del nucleare", ha concluso Emma Bonino, "ancora una volta soldi pubblici vengono utilizzati per iniziative di dubbia utilità per il paese e il cui compimento è più che incerto." ».

    Data: 10 ottobre 2009. Non due ere geologiche fa.

    Se ne deve quindi dedurre che attualmente la Bonino NON SI POSSA AFFATTO ANNOVERARE fra i sostenitori dell'energia nucleare. Per ragioni economiche, oltre che ambientali.

    Quindi, caro Mirko, se si devono fare critiche, che almeno siano documentate. La Bonino ha tutti i difetti del mondo: ma NON È NÉ È MAI STATA UNA NUCLEARISTA.
    Nuclearista è invece la Polverini, che si è ripetutamente detta disposta ad accettare centrali entro i confini del Lazio. 17-01-2010 16:03 - Alan Ross
  • io penso che questa ennesima crisi del manifesto derivi anche dalla vostra incapacità di portare un contributo positivo alla crisi della sinistra. crisi che avete fomentato e in cui avete sguazzato sentendovi illuminati. anche un bambino capisce che dovete riformularvi.
    p.s. la bonino si è detta contraria al nucleare nel Lazio, cetto ciò nemmeno a me piace 17-01-2010 15:29 - alessandra
  • Questo giornale non mi piace più. Sono un ventenne quindi non è da tantissimo che compro quotidiani ma alcune vostre decisioni (ultima la vicenda Bonino) mi hanno lasciato di stucco.
    La Bonino ad esempio è stata favorevole alla guerra in Iraq,
    è a favore della privatizzazione dell'acqua e di tutto il privatizzabile,
    è favorevole al nucleare,
    è contro le indennità di disoccupazione e potrei continuare.
    Questo giornale non è più il mio giornale. 17-01-2010 14:07 - Mirko
  • Caro giornale,noi siamo quì con la tua copia in tasca.
    La intestazione esce fuori dalla tasca e la gente a vede.
    Parecchi compagni mi chiedono di darci una occhiata,e li capisco perche non tutti hanno la possibilita di comperare il quodidiano.
    Stiamo in crisi e questi Ragazzi,pregari a 490 al mese e senza appoggi familiari,non gli si può dire di comperarselo.
    Lo compero io che posso e lo passo a tutti quelli che voglian imparare qualche cosa.
    La crisi economica è arrivata con tutta la sua potenza e rende difficile anche quello che fino a ieri era il minimo.
    Da parte vostra dovreste cercare di risparmiare al massimo e fare in modo che il giornale costi meno.
    Riadeguare le forze, in tempo di guerra è necessario e indispensabile.
    I compagni si sono tolti tante cose e continuano a togliere.
    Una è il cinema.
    Invece di andare al cinema o bere una coca cola,è meglio una copia del giornale.
    Ma se non ci scappa più nemmeno il cinema o la coca,cosa devono togliere sti pischelli?
    Che triste situazione che ci hanno portato sti grandi economisti.
    Non ci vado a vedere il film di oggi,che riempie le sale.
    Aspettrò che arrivi alla tv,così potrò comperarmi tutti i giorni il giornale.
    Questa cosa la consiglio ai compagni che si stanno mettendo i soldi da parte per regalarli agli americani.
    Guardatevelo pirata e con i soldi aiutate il giornale dei comunisti! 17-01-2010 13:55 - maurizio mariani
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