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COMMENTO
23/01/2010
  •   |   Norma Rangeri
    Esorcisti unitevi

    Esorcisti di tutto il mondo uniamoci contro Emma Bonino, l’abortista assassina.  Il grido d’allarme non è l’ultima follia di monsignor Milingo, ma il vellutato inizio della campagna politico-editoriale contro «L’abortista fai da te che vuole prendersi il Lazio» (Libero). Nella città del papa si è aperta una guerriglia di religione contro la profondità del male incarnato da una donna abitata dallo spirito maligno «Scatta l’ora del diavolo», (Il Foglio). Che i vescovi si preparino al combattimento, o, in alternativa, si armino i nuovi comitati civici in memoria di quelli di Gedda.
    Le vecchie foto degli anni ’70, con la militante radicale del Cisa (centro italiano sterilizzazione e aborto) mentre sta facendo abortire una donna con il metodo sicuro dell’aspirazione (anziché il medioevale raschiamento), vogliono suggerire agli spindoctor dell’avversaria, Renata Polverini, l’uso del termine assassina, «perché le donne si rivolgevano a lei per uccidere il figlio che portavano in grembo». E Polverini si è messa già in riga: «Se la foto è vera, mi dispiace».
    Si accomodi anche il Bossi più truce, quando il leader leghista tuonava contro la donna radicale che voleva «una società senza famiglia, di vecchi dove al ricambio generazionale subentra l’immigrazione». I linguaggi sanguinolenti, gli insulti e le diavolerie hanno diffuso il panico nelle stesse file del centrodestra, allarmate dalla possibilità che per fermare la bomba laica Bonino si scateni davvero un referendum, pro o contro il Vaticano e la Chiesa. Con il rischio di perderlo.
    Uscire sconfitti dalle elezioni del Lazio è un rischio che non si può correre perché in gioco, più che il sacro c’è il profano, più che il diavolo c’è l’immensa torta della sanità, un fiume di denaro pubblico che gonfia i patrimoni delle cliniche di imprenditori buoni amici della destra e della sinistra editoriale.  Stupiscono alcuni improvvisi ripensamenti di commentatori, prima entusiasti della combattente Bonino, poi severamente dubbiosi su «un’abortista», una «ultra-laicista», scomoda presenza in questa competizione politica.
    Schierate le truppe di carta (quelle televisive scaldano i motori), le gerarchie
    cattoliche seguiranno, come già fecero quando, nelle elezioni del 2000, il cardinale Ruini si voltò verso Storace mollando il pio Badaloni.
    L’attacco alla donna, alle sue battaglie sull’aborto, sulla pillola, sulle coppie di fatto, sul testamento biologico, in sostanza sulla libertà delle persone, porta il segno del maschio celodurista avvolto dai sacri paramenti con cui si veste il disprezzo maschile contro una donna che non ne ha timore.
    Mentre sembra di esser tornati ai tempi dei feti esibiti quarant’anni fa dal Movimento per la vita, sorprende l’afasia del partito democratico. Di fronte alla violenza dell’attacco, a parte qualche voce isolata, le donne del centrosinistra tacciono e l’affanno del Pd (di cui la candidatura di Bonino è lo specchio) finora ha prodotto solo un imbarazzante silenzio.


I COMMENTI:
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  • per andrea61
    Con questa storia del male minore o del meno peggio, abbiamo ingoiato di tutto e di più per quel che riguarda le politiche sociali, col vota il meno peggio che equivale al turarsi il naso, siamo arrivati al disfacimento di questa sinistra, tu continua nel tuo votare il meno peggio, che alla fin fine non ti riesce a distinguere la differenza tra destra e sinistra che ormai sono diventati l’altra faccia della stessa medaglia, con la politica del meno peggio si è condotta solo la lotta per le poltrone, per fare la stessa politica al servizio dei poteri forti e della grande borghesia.
    Gli si chieda ai rappresentanti del PD , oppure alla Bonino stessa, se pensano una volta per tutte di ritirare l’esercito nostrano dai teatri di guerra mediorientali, gli si chieda loro PD, PdCI o PRC compresi, se si batteranno contro la precarietà del lavoro, la risposta l'hanno già data a suo tempo quando stavano già al governo, l’abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni, compresi i finti comunisti della sinistra radicale e la loro sudditanza in politica estera verso i dominanti angloamericani che si è rivelata di una indecenza mai vista fino ad ora. Non è la realtà quella che si vuol far apparire, e anche questo giornale contribuisce a questa menzogna.
    Di quel che pensa il PD , ora, non me ne importa un fico secco, non sono questi i miei interlocutori, perché non sono questi che vogliono cambiare l’attuale modello di società, non sono questi che vogliono un modo di produrre diverso da questo sistema economico che non fa altro che creare diseguaglianze e ingiustizie. Questi hanno tutto l’interesse a mantenerlo tale quale, l’unica possibilità che ti propongono oggi è : - vota per noi che siamo più bravi degli altri, che questo sistema va solamente ben governato, cambia solo i governanti e tutto fila liscio. No, non è questo che mi interessa, mi dispiace per te che credi che votando la Bonino, ossia il meno peggio, si dia uno schiaffo al centrosinistra, al centro destra e al clero, mi sembra una pia illusione, la cui ottusità politica è davvero preoccupante.
    Saluti 24-01-2010 19:58 - gianchi
  • Caro Lucas65. Anticomunismo, liberismo alla Friedman, ecc.. Mi piacerebbe sapere dove stavi quando Marco Pannella urlava inascoltato della possibilità di esilio per Saddam. Dove sei ora, che Pannella è in sciopero della fame perchè venga stabilita la verità su quanto il triunviro BBB (Bush, Blair, Berlusconi), con l'appoggio di Gheddafi, fece per trascinare il mondo nella guerra assurda in Irak. Forse allora eri in piazza con i pacifisti, che si limitavano a scagliarsi contro l'imperialista americano, dimenticandosi che la guerra poteva essere evitata, e che potevano far qualcosa di meglio in tal senso. Come pure potevano farlo Francia, Russia e Germania, che ben sapevano delle trattative in corso. Ma la guerra forse non serviva solo agli americani. Ed ora non ti interessa che questa verità emrga, eppure dovresti essere contento di sbugiardare gli imperialisti americani. Pannella ti sembra ridicolo con i suoi stupidi satyagraha, e del resto è proprio lui il tuo vero nemico, lo sporco liberista che ti pungola il fianco con le sue verità. Il capitalismo tanto odiato in verità serve, giustifica la tua stessa esistenza politica, come la giustifica ai pacifisti dell'odio. Scusa la personalizzazione della mia polemica, ho preso il tuo scritto ad emblema, nulla di veramente personale.
    ciao
    vito 24-01-2010 16:15 - vito zucchini
  • sono d'accordo con ANDREA 61, criticare la bonino è utile e doveroso, ma non perdiamo di vista la situazione storica in cui ci troviamo: la chiesa con la destra che gestisce la cultura, sanità, televisioni.......; ferrara, libero, Ruini ed altri conosciuti si stanno unendo e si muovono sporcando con fango la bonino non solo come politico ma anche come donna. la bonino li spaventa e quindi non facciamo come gli anni passati di lasciare alla destra il governo della regione. La bonino su tante cose non mi piace, ci sarà da scontrarsi, ma non illudiamoci che esiste un politico che ci soddisfa su tutto 24-01-2010 14:10 - emilio
  • Il vostro destino è: di votare un democristiano indicato dal PD; di votare un radicale indicato dal PD; di votare un UDC indicato dal Pd; ...... 24-01-2010 12:48 - Piero
  • Io sono stupito da certi commenti che ho letto, non so che dire. Continuate pure a considerare laicità, diritti civili e libertà sessuale temi secondari riservati a ceti ricchi e annoiati, continuate pure a lasciare questi temi agli odiati liberali, continuate pure a rifiutare il confronto con loro pur nella diversità di posizioni e continuate pure a disprezzare gli "intellettuali radical-chic"..dopo però non vi lamentate se i fascisti torneranno al potere...e il mio è un discorso generale che prescinde dalle regionali nel Lazio. 24-01-2010 12:32 - paolo1984
  • 1)I radicali sono per un sistema pensionistico e di riforma del mercato del lavoro di Tipo socialdemocratico scandinavo. Sono fascisti anche i partiti socialdemocratici scandinavi??
    2) Nessun radicale ha mai chiesto l'eliminazione del servizio sanitario nazionale ma semplicemnte concorrenza tra quello nazionale e i privati per contenere i costi. NOn confrontiamo la riforma Obama con l'Italia o l'Europa.Neanche nella migliore delle ipotesi engli USa ci saranno mai ospedali pubblici!!
    Cmq contenti voi di far vincere tutte le lobby della sanitá del lazio(vedi Angelucci)...A chi si riferisce la giornalista?Lo dico io! Leggete CALDEROLA!IL RIFORMISTA!!Chi é propietario del RIFORMISTA?ANGELUCCI!SVEGLIA GENTE!! 24-01-2010 12:12 - Andrea Coltrinari
  • Bonino o non Bonino...è questo il problema ?...NO,il problema è la sinistra che se ne è andata,chissà dove...oggi abbiamo un mini esercito di piccoli e grandi intellettuali con la puzza sotto il naso che frequentano dibattiti,teatri,cinema e salotti più o meno buoni e oltretutto pontificano su tutto e tutti,senza averne nessun diritto visto che hanno il cullo al caldo,per questo non abbiamo più i compagni quelli che vanno e stanno nelle aree periferiche urbane a raccogliere e cercare di risolvere i tanti problemi della gente...quelle famiglie che non arrivano alla fine del mese,che hanno i figli disoccupati se gli va bene se gli va male anche tossici,quelle persone che sono ghettizzate nelle periferie dove non ci sono ne intellettuali ne santi,che non vedono molte vie di uscita e spesso molti si aggrappano ai gruppi di estrema destra...
    Continuiamo a farci pippe mentali con discussioni su la Bonino o ascoltare le bestialità di D'Alema e Veltroni
    o i silenzi di Bersani e vedremo ben presto sparire anche questo deserto che abbiamo creato per dar retta a dirigenti senza cuore ne palle,persone che ha ben guardare hanno pensato solo al proprio "IO",questi figli di quella Borghesia "rossa" che fa tanto chic essere di sinistra ma dal ben guardarsi di sporcarsi le mani con il popolo "brutto,sporco e cattivo...".Frequentare la borghesia "rossa è un male...prenderla a calci nel culo un bene. 24-01-2010 11:40 - marcos
  • Emma Bonino ed i radicali hanno certamente avuto un ruolo molto importante nelle battaglie per i diritti civili e la laicita`, ruolo accresciuto anche dalla insipienza di tanta sinistra che ha spesso preferito
    l'anticapitalismo clericale alla analisi critica della societa` italiana.
    Emma Bonino ed i radicali sono esponenti dichiarati di quei ceti
    che fanno dell'anticomunismo e del liberismo alla Friedman le loro parola d'ordine. Ma non solo, dal punto di vista internazionale i radicali
    si vantano di essere fra coloro che maggiormente lottano per "esportare la democrazia", ma, guarda caso, tutte le loro iniziative coincidono con le attivita` di destabilizzazione del Dipartimento di Stato USA: Cechenia, Tibet, Iran, Viet Nam e cosi via. E quando propongono iniziative sui paesi arabi l'Arabia Saudita non vi compare mai, con buona pace dei diritti delle donne.
    Dulcis in fundo e` necessario ricordare la loro attivita` di destabilizzazione nella Yugoslavia ed i particolare il "nonviolento" Marco Pannella in uniforme ustascia sul fronte di Vukovar...ed il personaggio se ne vanta pure...

    Per tutto questo, credo che la Bonino non debba essere votata 24-01-2010 11:03 - Luca65
  • se non la Bonino chi? non vedo altri . Con quello che ha combinato il Marrazzo? Suvvia ragazzi della critica eterna . La Emma è l'unica alternativa allo strapotere della destra . Oggi. In attesa del Godot di sinistra. 24-01-2010 10:47 - gianfelice
  • per gianchi: con tutte le critiche che non faccio che muovergli, questo gionale non mi pare la lunga mano del PD. Altrimenti, vedrebbe situazioni economiche ben più floride, penso... Io poi insisto che le critiche alla bonino le capisco benissimo, ma continua a ripresentarsi un problema di fondo: il male minore uno se lo tiene o no? Se la cosa può aiutarti nella scelta, considera che in questo momento l'intero gruppo dirigente del PD sta pregando che la sua candidata non vinca mai. Votandola, dai un ceffone a destra, due al centro e tre al centrosinistra. Non capitano spesso possibilità come questa. 24-01-2010 08:55 - andrea61
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