domenica 17 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale domenica 17 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
COMMENTO
25/01/2010
  •   |   Livio Pepino
    Perché sto con i No Tav

    Ancora una volta i media sembrano stupirsi perché gli «indiani della Val Susa» (uomini, donne, bambini, vecchi, famiglie intere) sono tornati a decine di migliaia nelle loro strade, nei loro prati, nelle loro piazze per dire no alla Tav. Come venti anni fa; come ogni volta in cui è stato necessario. Come allora e più di allora. Nonostante il passare degli anni e nonostante la discesa in campo in favore dell'Alta velocità del Governo centrale, della Regione, della Provincia, del Comune di Torino, della maggioranza e della opposizione (con poche eccezioni), dei maggiori centri di potere economico, di tutta la grande stampa e via elencando (senza dimenticare gli interventi di polizia a tutela dell'«ordine pubblico»). Eppure, sinora, Davide ha fermato Golia. È un fatto importante intorno a cui occorre creare consenso, aggregazione, mobilitazione ulteriore. Ci provo con una piccola riflessione (da piemontese di altre valli, valsusino di adozione).
    La Val Susa è una valle bellissima che l'uomo ha gravemente ferito: nei luoghi dove dovrebbe iniziare il traforo ferroviario (di oltre 50 chilometri!) già corrono due strade nazionali, un'autostrada e una ferrovia, tutte destinate a restare anche in caso di realizzazione della Tav: pensate cosa vuol dire una valle (abbastanza stretta, com'è, in genere, delle valli) attraversata da cinque arterie di grande percorrenza. Aggiungo: questa valle è - secondo la denuncia del coordinamento dei medici di base che vi operano - tra le zone d'Italia con maggior concentrazione di tumori e di patologie connesse con l'amianto e l'uranio (presenti in misura significativa nelle montagne che si vorrebbero scavare).
    No! i valsusini (e chi, per fortuna, sta con loro) non sono né luddisti contrari al progresso né marginali disinteressati allo sviluppo e al benessere del Paese. Sono gente di campagna (nella bassa valle) e di montagna (un po' più in alto) che conosce la propria terra e sa che la natura, violentata, reagisce (Beppe Fenoglio, grande scrittore di Langa, commentando un'alluvione del Tanaro, dovuta agli interventi dell'uomo, scrisse come solo un poeta può dire: «e il fiume si arrabbiò e fu peggio dei tedeschi e dei fascisti!»).
    Attenti, quel che la gente della valle oggi sente, sta scritto nella nostra Costituzione, che pone, nell'interesse generale, limiti alla proprietà privata e all'attività economica anche pubblica, ma non al diritto alla salute, che è diritto assoluto. Il benessere di molti - se anche di questo si trattasse... - non può fondarsi sulla violazione del diritto alla salute di alcuni. Non è una aspirazione politica, ma un principio di diritto, uno di quei principi che sta scritto in Costituzione ed è sottratto alla disponibilità delle maggioranze contingenti (sia detto a beneficio chi si sciacqua la bocca con il termine «legalità»...). Certo, occorre accertare se davvero è in pericolo la salute (la vita) dei valsusini e dei loro figli. Ma, appunto, occorre accertarlo; e non dire, come hanno fatto sinora il governo e la regione: lo accerteremo, ma intanto cominciamo i lavori. Strana pretesa di dialogo quella di chi ha già deciso che l'opera si deve comunque fare e semplicemente vuole addolcire la pillola avvelenata! Il dialogo, se vuole essere tale, deve verificare anche la possibilità di uno scenario diverso, che tenga conto delle richieste di tutti gli interessai. E invece prevalgono l'arroganza e la predicazione ossessiva di una realtà virtuale che assai poco ha a che vedere con quella vera («l'opera serve, non è sostituibile, sarà fonte di sviluppo...»).
    Realtà virtuale, ho detto, e non a caso. La corrispondenza del progetto della Tav a un interesse generale (contrapposto a un preteso «egoismo particolare» dei valsusini) è, infatti, indimostrata: nella mancanza di alternative meno devastanti, nella effettiva utilità dell'opera una volta conclusa (fra qualche decennio e, dunque, in una situazione economica e in un sistema di trasporti assolutamente imprevedibile), nel rapporto costi/benefici, nella stessa disponibilità dei fondi necessari (nonostante l'allegra spensieratezza del ministro «competente» secondo il quale i soldi si trovano strada facendo...). Su tutto questo i sostenitori del progetto di Alta velocità continuano a eludere un discorso serio. Anche per questo io sto con Davide.


I COMMENTI:
  • X Paolo. Io scommetto di no. E scommetto anche che quest'opera non verrà mai realizzata, al pari del Ponte sullo Stretto. Il perché temo l'abbia detto Grillo nel post di oggi. Maurizio, non è che faccia differnza che tu abbia il copione scritto o meno. Ma che non abbia preso a calci nel culo Baffino al minimo cenno di 'cambiamento'. Se fossi Grillo, non te lo perdonerei. 01-02-2010 01:20 - graziano
  • Nell' articolo troppi "LORO", il territorio è di tutti e, giustamente, i lavori si faranno per sconfiggere interessi di bottega e vecchie politiche "verdi" di comodo che vorrebbero lasciarci nella notte dei tempi.
    Scommetto che i NO TAV, l'opera verrà realizzata, saranno i primi ad unitilizzarne i ........ "malefici", per ....... coerenza


    Padania libera 26-01-2010 10:20 - Paolo
  • per interrompere questo evoluzione viziosa, dove ci vogliono far credere che l'uomo deve seguire il progresso con l'attuazione di grandi opere per una legge evolutiva tutta economica e ricattativa. Il progresso lo decidono gli abitanti , chi ci vive. Cominciamo a essere parte attiva di queste singole lotte che hanno smascherato il tranello, per raggiungere un cambiamento di rotta nelle politiche ecologiche internazionali, dove i poteri forti( in primis USA)dopo enormi pressioni hanno scelto di mostrarsi come vittime e succube di un disastro ( colpevole il progresso) e non burattinai delle menzogne.! 26-01-2010 10:01 - pepperepe'
  • Caro Enzo,mi fa piacere che stai sempre sotto il mio "palco"a sentire le mie chiacchiere sgrammaticate.
    Questo vuol dire che un po ti interessa quello che dico.
    Anche tu sei un mio "spettatore".Sai assomigli molto a Sgarbi.Niente,niente sei un critico teatrale?
    La differenza tra me e Grillo è che io non ho un copione e neanche aspetto l'applauso.
    Se mi dovessi giudicare mi assomiglierei più a un grillo parlante che parla al suo Pinocchio (la sinistra).
    Parlo specialmente,se ci fai caso ai pinocchi come D'Alema che ho amato tanto e con lui ho fatto il mio intero percorso politico.
    Eravamo ragazzi,io Cavallo Pazzo e D'Alema.
    Ne abbiamo fatte tante e abbiamo fatto della FGCI un'avanguardia più a sinistra di tanti altri.
    Ora il pinocchio D'Alema si è perduto seguendo Gatti e volpi.
    Ma io non mollo è gli ricordo chi è.
    Si può essere burattini e avere un ideale.
    Si può essere di carne e rimanere con un cuore di legno.
    Enzo,non fare anche tu come D'Alema.
    Smettila di essere solo critico.
    Ti lascio la mia posta eletronica pastomare@gmail.com se vuoi approfondire la nostra discussione,ma non fare come i sacerdoti farisei che cercano sempre di trovare difetti al Cristo! Ciao! 26-01-2010 09:16 - maurizio mariani
  • Maurizio resta a casa che in Val di Susa fa molto freddo,rimani al calduccio nella Capitale e come fai giornalmente scrivi qualche commento sul giornale.Leggendoti mi ricordi un altro RIVOLUZIONARIO DEL PESTO,un italo-svizzero di nome :Grillo,stesse frasi da venditori ambulanti della verità. 25-01-2010 23:31 - enzo
  • il modo per aiutare questa lotta di resistenza è anche analizzarla oltre il fatto specifico e circostanziato: dalle navi affondate nel tirreno allo sversamento dei rifiuti tossici in Campania, dall'abusivismo edilizio prodotto dalla bolla immobiliare (coi relativi condoni incassati da governo e comuni) alle tangenziali e alle sopraelevate nei centri urbani (perchè la valorizzazione sotto il fordismo ha imposto l'automobile), dall'esistenza degli squallidi quartieri dormitorio di un ex esercito proletario di riserva tramutatosi in massa di superflui all'inquinamento dell'aria per diossina e polveri sottili e delle falde acquifere infiltrate dal percolato, fino alle più recenti megalomanie psicotiche della tav in val susa e del ponte sullo stretto, progetti infinanziabili, ennesime bolle speculative che non porteranno ad alcuna crescita economica reale, gli ingredienti per una radicale critica della merce e della sua indifferenza autodistruttrice (distruttrice della stessa concorrenzialità che evidentemente si riproduce a livelli sempre più insostenibili per la natura stessa) ci sono tutti, proponendo nessi e prospettive trascendenti le condizioni date. Il fatto è che distruzione ecologica e disoccupazione vanno di pari passo perchè la distruzione ecologica (così come la speculazione finanziaria)rappresenta, in quanto per esempio abbattimento dei costi per lo smaltimento dei rifiuti, un'affannosa ricerca di profitto quando l'espansione del lavoro si è da tempo interrotta. Se questi sono i fatti nudi e crudi, almeno dal punto di vista della critica dell'economia politica, parlare di green economy, cioè di una compatibilità tra profitto e rispetto ecologico, diventa l'ennesima velleità nazional-keynesianeggiante. 25-01-2010 22:41 - alex
  • Paesani delle valli,difendete la vostra terra.
    Come i giganti di Avatar,combattete fino alla morte.
    Io faccio parte della razza dei malati che hanno distrutto le loro terre e oggi vogliono accaparrarsi le vostre per logiche di guadagni.
    Difendetevi e combattete.
    Ieri vi hanno bombardato il vostro "albero",domani profaneranno i vostri sentieri incantati.
    Combattete,se mi accettate,domani lascio Roma e vengo a vivere da voi.
    Anch'io amo la natura e le vostre montagne.
    Partirei subito.Abbandonerei subito queste terre di morti e senza più nulla.
    Hanno creato il vuoto intorno a loro e oggi lo vogliono creare anche intorno a voi.
    Combattete.Chiamate tutti i paesani a raccolta.
    Riunite tutte le comunità montane e attaccate le loro scavatrici.
    Se mi accettate,domani sarò su con voi.
    Veniamo subito.
    Io conosco questa gente.
    Sono nato a Roma e in tempi passati ho indossato le loro divise.
    Vi potrei aiutare a fermarli.
    Sto con voi e se potessi diventare come voi,lo farei subito.
    Amo la montagna.
    Difendiamo le montagne! 25-01-2010 21:14 - maurizio mariani
I COMMENTI:
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2011 [ 26 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 30 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI