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Marco Boccitto
Matto da (s)legare
Il caso Morgan dimostra quanto stonato sia il paese del belcanto. Un divo pop che è spesso in tv, presunto drogato, racconta con straordinaria lucidità momenti delicati della sua esistenza. Un intero sistema, presunto nemico della droga, gli rovescia addosso con allucinata ferocia tutto il suo biasimo.
Poche ore dopo il putiferio sull'uso anti-depressivo che il cantante avrebbe fatto della cocaina, con una solerzia che il consiglio di sicurezza dell'Onu se la sogna, la Rai ha deciso di escluderlo dall'imminente Festival di Sanremo.
Inchiodato nel ruolo di cattivo maestro e sciupagiovani da autorevoli membri del governo, il reo-confesso viene invitato a stare a casa o a entrare in comunità. Perché puoi fare tutto, persino concederti una pipa di crack ogni tanto, basta che poi non vai a sbandierarlo in giro. Vabbè, se succede si può ritrattare. Ma se poi non funziona gridi al mondo il tuo pentimento. Così ha fatto in sequenza anche Morgan, come Bertolaso dopo la sparata di Haiti. Solo che lì la mossa frutterà forse una poltrona da ministro, mentre qui Morgan potrà al massimo tornare sul palco di Sanremo per cantare la sua canzone. Dopo beninteso aver letto un breve testo del ministro Meloni in cui si intima ai «milioni di giovani in ascolto» di non farlo, per carità. Gioverà di certo allo share e il festival apparirà per quel che è o può essere: un ottimo programma di recupero.
Pazienza. Era molto meglio il Morgan incasinato e sognatore, come nel film Morgan - Matto da legare, rispetto all'eterno sconfitto Henry Morgan, il pirata ridotto a dare la caccia ai pirati. Chi si droga è complice della mafia, gli ricorda Castelli, perché il problema è l'outing e non l'ideologica ipocrisia delle politiche proibizioniste. Torneremo a fare gran titoli sulla stupefacente percentuale di cocaina che circola nelle nostre reti fognarie. Ma se arriva uno che dice sì, un po' di quella pipì era mia, anziché essere usato per andare oltre il dato che il laboratorio offre al dibattito, chiedersi i come e i perché, viene messo in croce. Persino il Codacons, protettore di ben altri consumatori abituali, plaude alla Rai e aggiunge consigli procedurali: sostituitelo con uno dei cantanti esclusi. Verrebbe da chiedersi e con chi, sennò?, se non fosse che Don Gelmini ha pronta la risposta: mandiamoci uno dei «miei» ragazzi. A quel punto tanto varrà dargli la vittoria a tavolino.
Nel silenzio vigliacco del suo mondo - salvo rare eccezioni - e della presunta sinistra, Morgan arretra, ritratta. Ma l'aveva detta giusta almeno da un punto di vista farmacologico, denunciando i pericoli derivanti dall'abuso degli psicofarmaci...
In un contesto così dissonante, anche la battuta che ieri andava per la maggiore nei bar - facciamo il test anti-doping a tutti i cantanti del festival - è diventata subito imperiosa proposta politica. E al fianco della solita Alessandra Mussolini stavolta c'è Dj Aniceto, celebre non tanto come mischiadischi quanto come membro - squillino le trombe e si aprano le virgolette - della Consulta nazionale degli operatori ed esperti per il Dipartimento per le politiche antidroga che come mischiadischi. «Sono contento per la sua esclusione», ha ghignato, da operatore o esperto, chissà. E sia. Facciamolo questo test, ai cantanti, agli orchestrali, ai giornalisti in sala stampa. Sono categorie sensibili e arischio, come i camionisti e i piloti. Facciamolo agli scrittori prima del Campiello e agli stilisti prima delle sfilate. E pure ai modelli, che modelli lo sono almeno due volte. Facciamolo a tutti. Magari non ai politici, per evidente oltreché legittimo impedimento. Ma non dimentichiamo i bambini delle favelas, dove il crack uccide molto più che nei salotti.
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Morgan è un pupazzo che fa finta di protestare contro il sistema dello spettacolo che lo ha creato.e il manifesto ci fa su un pò di bava,giusto perchè non ci si dimentichi di quanto il giornale sia sprofondato nel ridicolo.
Viva il whisky,abbasso morgan! 08-02-2010 11:38 - Stefano
Lasciamo perdere che poi Tyson lo si celebri. È vero: quelle sono le tristi e ipocrite leggi dello showbiz.
Quel che volevo dire è, però, che, nella norma, non ci possiamo/dobbiamo stupire se non viene invitato uno che ammette un reato. Semmai ci dobbiamo stupire del contrario, come nel caso Tyson 06-02-2010 09:49 - Cesare Giombetti
Mike Tyson è stato condannato per stupro, ed è stato tranquillamente ospitato a Sanremo, mi pare nel 2005 e di recente è stato a Ballando con le stelle e da Chiambretti.
I Rolling Stones nella loro vita si sono fumati l'impossibile, ma nel caso (estremamente improbabile) in cui manifestassero interesse per un'ospitata al festival la Rai gli farebbe ponti d'oro e nessuno parlerebbe di "cattivi maestri" e altre fesserie perbeniste. Perchè la celebrità straniera porta ascolti ancora meglio se è un nome "controverso" e quindi gli si perdona tutto mentre Morgan ha solo avuto la sfortuna di nascere in Italia il Paese del Vaticano e del perbenismo cattolico e democristiano.
Io non ho apprezzato la sceneggiata di Porta a Porta, ma penso che Morgan l'abbia fatto sopratutto perchè ha paura che non gli facciano vedere la figlia piccola per via di questa storia.
Quanto alla pubblicità, bè non credo che Morgan ne avesse particolarmente bisogno dopo essere diventato personaggio mediatico grazie a X factor. 05-02-2010 13:53 - paolo1984
beh andasserro a ...tutti e due! 05-02-2010 11:37 - PETERCAP per maurizio mariani
Perché in questa storia non c'è nessuna notizia e questa storia dell'ipocrisia è ridicola.
Prima ice poi si pente, poi è un grande artista poi va a Sanremo poi ci tiene poi non ci tiene.
Sembra la brutta copia di Berlusconi, con, in più, pretese artistoidi...
E la storia dell'ipocrisia è ridicola perché è ovvio che, se c'è ammissione di reato, è diverso che nel caso in cui non ci sia. Se uno fa l'assassino e non si sa, può anche andare a Sanremo. Se uno, invece, dice: ammazzo, mi piace ammazzare e. forse, ammazzo anche te che mi intervisti, magari a Sanremo non lo invitano. O no? 05-02-2010 11:32 - Cesare Giombetti
C'è un limite anche al libertarismo. 05-02-2010 10:49 - gubert
Se poi essere dei Farisei aiuta ad avere l'animo in pace, avanti coi carri!!I veri problemi sono il commercio del prodotto,ormai a livelli di libero mercato,la libertà di acquisto e troppo spesso l'abuso dell'uso personale:se non si riuscirà a limitare questo grosso problema non ci sarà via d'uscita: la Malavita avrà partita vinta e riuscirà a conquistare almeno un altro 30% di consumatori, rimpinguando le proprie casse ormai stracolme di denaro sporco e poco pulito, con la connivenza del Mondo Politico, Sanitario, Lavorativo e Famigliare: non ci credete? Beh, chi vivrà...vedrà! E Morgan? Faccia la sua riabilitazione nel silenzio e nella privacy totale: i cattivi Maestri non sono da portare ad esempio, specialmente ai più giovani.......se riuscirà ad uscirne, meglio per lui e per la sua famiglia!!!! 05-02-2010 10:08 - Luigi Bolognesi
io credo che tanti di voi NON SI RENDANO CONTO DELL'EFFETTO SPAVENTOSO E PERMANENTE DELLA COCA SUL CERVELLO E SUL CUORE!
se guardate le radiografie di un cocainomane vedrete il cervello pieno di EMORRAGIE, che lui chiamerà MAL DI TESTA, e il cuore di STROZZATURE alle ARTERIE, che precedono l'infarto! OKK?? e questo dalla prima volta che si tira!!! che difatti x alcuni è anche l'ultima!! QUESTO BISOGNA DIRE, NON CHIACCHIERE INUTILI SU MORGAN! 05-02-2010 09:59 - bruno