giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
COMMENTO
09/02/2010
  •   |   Giuseppe Di Lello
    Nel nome del padre

    Quando una battaglia antimafia è condotta con il contributo decisivo della testimonianza di Ciancimino jr è meglio essere molto prudenti. Soprattutto perché l'impressione che si può trarre dalle dichiarazioni che il figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo sta facendo nel corso del processo al generale Mori è che a parlare sia soprattutto il padre, attraverso i ricordi del figlio. A un certo punto addirittura Massimo Ciancimino ha provato a tenere fuori dalla responsabilità del sacco di Palermo don Vito, che invece com'è noto ne è stato il principale protagonista.
    Così a proposito della nascita di Forza Italia che Ciancimino ricostruisce come il frutto di una trattativa tra lo stato e la mafia viene da dire che sicuramente la genesi del partito berlusconiano è stata una vicenda ben più complessa. Che ha avuto a che fare con la scomposizione delle vecchie forze di governo, in rotta per le inchieste di mani pulite, e con la ricomposizione di parte di quelle forze attorno a un progetto che possiamo sbrigativamente chiamare di modernizzazione in chiave efficentista. Non c'è dubbio che, specialmente nel Mezzogiorno, quelle forze avevano in buona parte già incorporato la mafia e che dunque Cosa nostra è entrata si potrebbe dire naturalmente dentro il progetto di Silvio Berlusconi. Attribuire quindi la nascita di Forza Italia alla realizzazione di un patto con la mafia mi pare assai riduttivo, sostenere invece che la mafia abbia partecipato a quell'impresa seguendola da vicino e persino costituendone un pezzo importante è un'ipotesi più che plausibile. Indimenticabile e chiarissimo il risultato delle elezioni politiche del 2001 quando il Popolo della libertà vinse in Sicilia 61 seggi a 0.
    Al di là delle semplificazioni, dunque, fa male il ministro Alfano a definire le parole di Massimo Ciancimino «agguato al governo» e appare addirittura goffo nel sostenere che «mai abbiamo avuto la sensazione che Forza Italia possa aver avuto collegamenti con la mafia» solo ricordando che uno dei suoi fondatori, in Sicilia e nel resto d'Italia, Marcello Dell'Utri, è stato condannato in primo grado per concorso esterno a Cosa nostra. Si tratta del resto dello stesso ministro che in queste ore ha annunciato un decreto legge per riportare la competenza dei processi di mafia ai tribunali per sterilizzare una sentenza della Cassazione che dopo la legge Cirielli (votata dal centrodestra) rischia altrimenti di annullare molti processi ai boss mafiosi. Peccato che sempre Alfano abbia presentato in parlamento un progetto di legge di riforma della procedura penale dove si torna ad attribuire, così come ha sentenziato la Cassazione, la competenza dei processi per associazione mafiosa alle corti d'assise.


I COMMENTI:
  pagina:  1/2  | successiva  | ultima
  • Il vero problema del pentitismo si costituisce non tanto nel fenomeno in quanto tale, bensi´nella strumentalizzazione che di esso viene fatta..prendiamo ad esempio il recente caso di spatuzza..la strumentalizzazione che la politica odierna attua sistematicamente tende a svalorizzare enormemente la collaborazione di ex affiliati, siano essi altolocati o semplici lacche, facendo si che il pentitismo divenga ad un tempo arma per gli indagatori e gli indagati..il vero problema sta quindi a mio modesto avviso nella classe politica, nella bieca e meschina doppiezza dei vari esponenti di partito, e mio malgrado non posso riferirmi solo alla destra.. 10-02-2010 15:40 - Davide Gallina
  • Caro Gianni, francamente non vedo cosa c'entri il Papa in tutta questa storia.
    In quanto al modo di governare di Berlusconi, faccio notare che le elezioni, quando è stato il caso, le ha anche perse in tutti questi anni: politiche, europee, amministrative. Quindi un elettorato che decide c'è. E se non vota a sinistra da quattro anni c'è qualche motivo. Anche gli elettori di Berlusconi sanno benissimo che fa gaffes, frequenta prostitute, è maschilista, ha corrotto giucidi, evaso le tasse,...eppure viene votato. Per me la responsabilità principale è nel vuoto totale che c'è a sinistra e nell'incapacità di capire gli elettori e fare ciò che chiedono. Quindi, continuare a demonizzare Berlusconi e i suoi non serve a nient'altro che a rafforzarlo. E' ora di fare politica proponendo cose che alla maggioranza degli elettori risultino condivisibili. Tutto lì: That's the democracy, baby. The democracy! And there's nothing you can do about it. Nothing! 10-02-2010 15:35 - danilo recchioni+baiocchi
  • condivido in toto ciò che asserisce Maurizio Mariani.Sono disgustata per come procedono le cose e non mi convincono i politici dell'opposizione perchè sono troppo moderati,Non vedo una via d'uscita e neppure la stampa di sinistra riesce a darmi sollievo e a iniettarmi un piccolissima dose di speranza.Sono angosciata per il futuro nebuloso dei nostri figli e non sopporto che ci sia tanta disinformazione su temi scottanti come ad esempio il nucleare.Mi piacerebbe che almeno il Manifesto approfondisse un argomento tanto importante che riguarda tutti. 10-02-2010 10:00 - ausilia deidda
  • Per il "furbo" Jack: "Hit the road jack, and don't you come back no more, no more, no more". Ma siete proprio sicuri di aver bisogno di Ciancimino? 10-02-2010 09:30 - Piero
  • Caro Danilo. Quando si governa un Paese basandosi sulla menzogna e sul proprio tornaconto, facendo leva sugli istinti più bassi della popolazione, vedi razzismo, xenofobia, odio per il diverso, eccetera, non è il caso di fare considerazioni virtuose sul consenso degli elettori e far passare il caro Berlusconi per uno stinco di santo. Andrà pure d'accordo con il Papa, ma ci sono tanti mafiosi delinquenti ed assassini che sono in buoni rapporti con le soglie cardinalizie. Invece di scagliare i suoi fulmini contro il povero monsignor Boffo, il Papa farebbe meglio ad indagare sui rapporti fra la mafia e le alte gerarchie ecclesiastiche. Ma non peggior cieco di chi non vuol vedere, anche se si tratta del Papa. 10-02-2010 08:20 - gianni
  • di lello, lei ha capito benissimo. del resto chi non vuole vedere in faccia la verità e cerca delle prove può a suo rischio andare in giro per certi quartieri controllati dalle associazioni, in campania come in sicilia, e vedere se e quali sono le sezioni di partito presenti in quel territorio e informarsi su chi gestisce le sezioni. Magari due chiacchiere fuori casa, ogni tanto non farebbero male.

    basta con questa ipocrisia! 10-02-2010 03:30 - flaner
  • Con Spatuzza e Ciancimino jr siamo al tramonto,se non alla fine del pentitismo così com'è non funzina più.Mi domando come si possa dar credito ad un personaggio come ciancimino jr,che parla di cose che gli avrebbe detto il padre morto nel 2002. E'come se si facesse parlre un morto e per i riscontri?Ci vorrebbe una seduta spiritica.Io ascolto la gente e devo rilevare purtroppo che queste dichiarazioni contro Berlusconi,di questi pentiti un pò cretini,lo stanno ancor di più rafforzando. 10-02-2010 01:18 - enzo
  • Ciancimino figlio non e' altro che una ulteriore testimonianza di un fatto che da anni si poteva capire. bastava leggere quanto scritto sui rapporti massoneria, chiasa, mafia, Servizi italiani e stranieri che datano dalla invasione USA in Sicilia e del conseguente uso di mafiosi locali e rimpatriati in funzione anticomunista.
    I distinguo che intravedo in questo articolo mi paiono i busillis di azzeccagarbugli.
    Anche se ci fssero delle cose piu' complesse, e sicuramente ci sono, mi dite che cosa significa? Nulla, assolutamente nulla di fronte alla sostanza del fatto. 10-02-2010 00:21 - murmillus
  • Il 61 a 0 parla chiaro. O c'è qualcuno che pensa che in Sicilia non ci sia neanche un collegio elettorale controllato dalla mafia? 09-02-2010 23:44 - Morlock
  • Ma bravi, anche voi del manifesto vi unite allo sforzo bipartisan per disinnescare le dichiarazioni esplosive di ciancimino... siamo alla frutta.la possibilità(credibilissima) che il sistema politico italiano attuale sia stato fondato dalla mafia non è una questione politica di primissimo piano? non si può mica aspettare sempre la magistratura (che tante volte viene fermata in corso d'opera senza che nessuno dica niente) 09-02-2010 21:54 - kiokona
I COMMENTI:
  pagina:  1/2  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2011 [ 26 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 30 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI