-
|
Mariuccia Ciotta
Io ti salverò
Eluana un anno dopo. Sarebbe bello che fosse viva la ragazza dagli occhi profondi e i capelli scuri, icona di un affetto collettivo, come succede con le star, tante volte vista sorridere sulle pagine dei giornali. In occasione del primo anniversario del suo corpo dissolto, già abbandonato dal pensiero, è questo che ci piacerebbe sentire, il dolore del padre e di tutti nel ricordo di una crudele agonia politico-mediatica. Invece, il soggetto si capovolge, «Io non ho evitato la morte di Eluana». Io, il presidente del consiglio, che in una lettera indirizzata alle suore della clinica Beato Luigi Talamoni, dove la ragazza restò in stato vegetativo per 14 anni, parla alla nazione e sottintende che avrebbe potuto salvarla se solo avesse esercitato i suoi superpoteri. La brutalità della dichiarazione dà la misura del cinismo dell'uomo e del suo governo, che sfruttano l'occasione in vista della legge sul biotestamento, pronta a ripartire sul testo Calabrò approvato al senato.
Eluana fa al caso loro perché l'obiettivo è negare la libertà di scelta e imporre l'obbligo di alimentazione e idratazione, anche in caso di volontà esplicita del paziente contro l'accanimento terapeutico, che a questo punto sarà sancito per legge. Il principio di autodeterminazione verrà così cancellato, essendo «una pia illusione» come dice monsignor Fisichella che fa appello «all'inviolabilità e l'indisponibilità della vita». C'è chi preferisce la morte, s'intende. Lo scontro, mistificato, tra laici e credenti è il terreno su cui il governo spinge la discussione, mentre in gioco è la dignità umana, l'esistenza come espressione di sé in relazione agli altri, non semplice battito del cuore, ridotto a organo e non più a sede simbolica dell'essere. Così sono proprio i paladini della misericordia a negare la pienezza della vita, a eclissarne il senso, e fa rabbrividire il giornale dei vescovi, l'Avvenire, che ieri pubblicava l'editoriale del direttore Marco Tarquinio intitolato «È semplice stare dalla parte giusta», dove si legge che è «naturale e umano proteggere chi è piccolo e fragile», mentre è «innaturale e terribile» lasciar andare «alla deriva una persona totalmente disabile». Eluana è morta di sete, vittima di chi le ha negato, digrignando sofismi crudeli, un bicchiere d'acqua. L'offesa grandissima ai familiari, si fa più feroce nell'evocazione della «mamma», parola che la ragazza in coma avrebbe pronunciato dopo due anni dall'incidente. Il link con la lettera di Berlusconi è sensazionale, «Io l'avrei potuta salvare». Dopo un anno, niente è cambiato. La malinconia di Peppino Englaro, il suo paziente insistere «l'avesse vista non parlerebbe così», cadono nel vuoto. Il corpo di Eluana è impugnato ancora a sostegno dell'onnipotenza dei legislatori, proprietari di lacrime e sorrisi.
- 28/02/2010 [6 commenti]
- 27/02/2010 [4 commenti]
- 26/02/2010 [10 commenti]
- 25/02/2010 [17 commenti]
- 24/02/2010 [1 commenti]
- 24/02/2010 [7 commenti]
- 23/02/2010 [27 commenti]
- 21/02/2010 [46 commenti]
- 20/02/2010 [8 commenti]
- 19/02/2010 [16 commenti]
- 18/02/2010 [19 commenti]
- 16/02/2010 [0 commenti]
- 16/02/2010 [21 commenti]
- 15/02/2010 [17 commenti]
- 14/02/2010 [4 commenti]
- 13/02/2010 [11 commenti]
- 11/02/2010 [36 commenti]
- 10/02/2010 [6 commenti]
- 09/02/2010 [16 commenti]
- 08/02/2010 [5 commenti]
- 07/02/2010 [6 commenti]
- 06/02/2010 [15 commenti]
- 05/02/2010 [14 commenti]
- 04/02/2010 [34 commenti]
- 03/02/2010 [11 commenti]
- 02/02/2010 [19 commenti]
- 01/02/2010 [33 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Dogfighters
di Filippo Brunamonti - 19.09.2013 01:09
-
Confronto pubblico a Roma sul decreto 93 (DL femminicidio V parte)
di Luisa Betti - 18.09.2013 15:09
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08












Si preoccupano che tu viva.
Si preoccupano tanto che stanno facendo una legge perche non ti fai ammazzare.
Ma questa legge,vale per i disoccupati e i loro famigliari che si stanno ammazzando perche non possono pagare la loro misera vita.
Non riescono a pagare neanche le bollette della luce e si danno fuoco.
Ma dove sono tutti questi paladini della vita,in queste circostranze?
Un disoccupato che non ha lavoro, si deve presentare a questa associazione e chiedere di essere tutelato.
Ci devono aiutare come,volevano aiutare Eluana,altrimenti sono degli ipocriti che non danno una consequenzialità alle loro idee.
Una donna deve vivere anche se malata,ridotta a un vegetale e con un padre che non ce la fa più da solo a assisterla.
Invece una famiglia di disoccupati,che non hanno più casa,che dormono in una macchina,che non hanno neanche da mangiare,cosa dovrebbero fare?
Secondo tutti questi moralisti,che hanno l'etica della vita,ci dicano cosa devono fare i "negri" che sono stati cacciati da Rosarno,che non possono tornare nelle loro patrie,perche verrebero uccisi e vagano in Italia o nel deserto libico?
Cosa dicono i buoni cristiani, quando un altro Cristo muore in carceri sopraaffollati e senza neanche un secondino?
Eluana,doveva morire!
Doveva morire perche questo stato,oltre che dire stronzate,non ha fatto nulla.
Doveva morire come devono morire tutti gli operai che verranno cacciati dalla produzione.
Si devono morire,perche oltre alle belle parole che dicono tutti,come potrebbero vivere senza una casa e senza un salario?
Ma quando vi ammazzate,non fatelo sapere allo stato e a tutti questi benpensanti,che altrimenti vi vriticheranno anche da morti.
Affanculo,tutta questa ipocrisia.
Questa Italia è diventata la nazione delle belle parole... 11-02-2010 12:36 - maurizio mariani
saluti 11-02-2010 10:47 - antonio
Un modo per rispondere queste disgraziate novità senza essere colpiti da una colica di fegato, è farci sopra una bella sghignazzata amara aiutati dalla bellissima vignetta di Vauro apparsa oggi sul " Manifesto " con Silvio Berlusconi e Papa Ratzinger che ballano il walzer sulla tomba di Eluana Englaro, il che sintetizza in maniera mirabile l ' intera grottesca situazione odierna. Siccome qualcuno potrebbe obiettare che le povere suorine della clinica Beato Luigi Talamoni hanno tenuto in vita per 14 anni quel pezzo di carne insensibile che era divenuta la povera ragazza perchè così comanda la legge italiana e non potevano fare altro, mi permetto un ulteriore commento sul caso in questione..
Esiste in Italia una legge pessima per quanto riguarda i malati in stadio terminale, tanto che aiutare una persona a togliersi la vita anche se consenziente è considerato omicidio ( ed ora ne promulgheranno un'altra ancora peggiore ). Però le " brave " suore della clinica Beato Luigi Talamoni che per 14 anni hanno accudito Eluana Englaro non lo hanno fatto certo in nome della legge italiana, ma per fanatismo religioso integralista cattolico, altrimenti non si sarebbero opposte fino all' ultimo al trasferimento di Eluana Englaro e non avrebbero strepitato come tante oche impazzite quando è stata resa nota la famosa sentenza. Non potevano contravvenire la legge italiana ? Ma fatemi il piacere ! Cerchiamo di non essere ipocriti, per favore. Quello che certi giornali e certe televisioni rimproverano a Beppino Englaro è avere sollevato il caso nazionale e avere dato fastidio all'amato Premier. Volete sapere i commenti della clientela del Bar Sport sotto casa mia ? Quando ho
timidamente accennato al caso i presenti hanno ripetuto come pappagalli le argomentazioni dei quotidiani " Libero " e " Il Giornale ", e cioè che Peppino Englaro è un ipocrita che si sta facendo i soldi alle spalle di sua figlia .Con tutto il denaro che aveva, poteva tranquillamente portarla in Belgio ad esempio, e farla morire senza tanto chiasso come fanno tutti, no ? Se ha sollevato tutto questo casino senza bisogno, vuol dire che aveva qualche secondo fine, no ? Intanto ha già scritto un libro, e poi magari ne faranno un film e lui incasserà le percentuali. L'amor paterno non c'entra nulla : è solo questione di vile pecunia ! Questo hanno detto i clienti del Bar Sport sotto casa mia, e perciò per favore non venite a raccontarmi delle povere monache costrette dalla legge italiana a tenere in vita Eluana Englaro. Quando sento queste stupidaggini mi viene in mente il caso di un amico di mio padre, tale Silvano P., il quale colpito da tubercolosi ossea passò gli ultimi sei mesi di vita in reparto oncologia ad urlare dal dolore e ad implorare la morte mentre i medici non osavano aumentargli la dose di morfina per paura di provocargli un arresto cardiaco e le premurose monache erano spesso accanto al suo letto per ricordargli le sofferenze del buon Gesù, e lui le scacciava con orrende bestemmie. Ma queste cose ai clienti del Bar Sport non interessano. Loro sono tutti sostenitori entusiasti del Partito dell'Amore, cheghevegnessuncàncher. 10-02-2010 19:01 - gianni
Solo questa chiesa non vuole adeguarsi ma continua a spremere le anime e le menti, alla fine sempre e solo per potere e vile denaro. 10-02-2010 18:31 - murmillus
La socvranità sul nostro corpo e sulla nostra vita appartiene solo a noi e a nessun'altro.
Ora e sempre contro il potere religioso per il progresso dell'umanità. 10-02-2010 17:41 - paolo1984