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COMMENTO
11/02/2010
  •   |   redazione
    Saliamo sul tetto

    Berlusconi impone il voto di fiducia sul maxiemendamento che sancisce la fine del diritto soggettivo al contributo pubblico del quale finora hanno goduto il manifesto e un centinaio di testate no profit e di partito, tra cui L'Unità, Liberazione, Il Secolo d'Italia, la Padania, Avvenire, Europa e tanti altri. Il manifesto da trentanove anni (aprendo la via ad altri quotidiani) vive e combatte senza padroni e padrini alle spalle, con pochissima pubblicità e con la sola forza dei suoi lettori e abbonati. Questa è una condanna a morte, né più né meno. Non intendiamo mollare, protesteremo, combatteremo, andremo in piazza, saliremo sui tetti se necessario. Chiameremo i nostri compagni di sempre e i cittadini democratici a sostenere la nostra resistenza.

    Il pretesto dell'affossamento della libertà di stampa è che bisogna risparmiare, mentre si buttano soldi a man bassa in corruzione pubblica e privata. È un attacco mortale ai quotidiani no profit, alla libertà di stampa e alla democrazia del paese. Il capo di questo governo è padrone di una fetta enorme dell'informazione italiana e comanda su gran parte di quella pubblica e di quella privata di cui non è direttamente proprietario. Comincia dai piccoli e deboli per poi mettere in riga e addomesticare i forti. Per tutte queste ragioni, che riguardano la libertà del paese e non soltanto la vita del manifesto, chiediamo a tutti, a partire dal parlamento, dalle forze politiche e dagli altri quotidiani, anche nostri avversari, solidarietà, sostegno e iniziative comuni. Siamo furiosi, ma fiduciosi nella possibilità di una risposta forte a chi ci vuole giustiziare.


I COMMENTI:
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  • No. 13-02-2010 13:01 - harken
  • Non capisco perche i giornali, che sono un'impresa come un'altra debbano essere finanziaio dallo stato cioe' da noi.
    Se vende sta in piedi se non vende chiude. Come tutti.
    O no? 13-02-2010 11:09 - Matteo
  • Per s.m. (Calciatori contro piloti).
    Grazie per i gentili apprezzamenti alla mia persona ed agli italiani in genere: sempre molto elegante. Sa chi forma i piloti? (costa circa 1 milione di Euro formare un pilota civile). L'areonautica militare italiana (cioè ancora noi). Molto cordialmente 13-02-2010 09:14 - Piero
  • ..semplice. Non occorre l'olio di ricino, il bastone, il confino.. basta affamare gli oppositori ed il gioco soft è fatto...senza sporcarwsi le mani.. 13-02-2010 07:17 - almagemme
  • A me spiace che il Manifesto rischi la chiusura e auspico che nessuno perda il proprio posto di lavoro, ma nemmeno sono d'accordo col fatto che lo Stato debba finanziare dei giornali per quanto autorevoli e di opposizione che evidentemente pochi leggono, perché si trattae di un privilegio concesso a voi e non ad altri. Forse gli operai ricevono un contributo statale in busta paga? Perché a voi sì e loro no? In base a quale principio? 12-02-2010 21:25 - Ale
  • pe' mme voi der manifesto potete chiude puro domani chè tanto e poche vorte che ve compro me pento de nun avè speso i sordi pe' pijamme du caffè annata e ritorno. però fate bene a fa' 'n pò de caciara perchè si accettamo de tajià quatrini ar manifesto, allora accettamo pure i taji dele cattedre de germini, magari a cassa 'ntegrazione più corta pe' l'immigrati, 'a chiusura dell'ospedali (ciaao san giacomo!), accettamo che cisle, uille e uggielle firmeno pe'noantri 'o sciopero simbolico e che si schiattamo mentre lavoramo nun ce risarcisce nisciuno. tanto vale, converete, pijasse a serciate da soli. cioè tocca capì che rassegnasse a segà er manifesto e l'artri (che so' assai peggio, perchè liberazione per es fa propo senso) significa comunque rassegnasse a subbì de tutto eddepiù.

    che ar manifesto, armeno, ce se arivi a capì che la crisi finanziaria corode pure 'o stato. magari po' esse 'n'opportunità pe' destà i manifestini che me parono 'n pò allocchi (vojio crede ancora alla bona fede). vojo dì, nun è che tocca attaccà 'a finanza, ma capì perchè 'a machina s'è ingrippata e s'è appunto finanziarizzata. che pressapoco significa che qui nun gira più un cazzo, per cui se accettamo er governo che dice: noi lo famo...pè l'interesi generali, perchè amo da esse competitivi, perchè 'n c'è trippa pe' gatti...mbè, ma i gattocomunisti nun ze ponno rassegnà. ennò che nun ponno. che poi, divago, ma er punto è 'n pò pure questo, no? o famo un monno a misura de gatto, oppure accettamo quello a misura de cane. 'ndo stanno i gatti se sta bene. è sicuro. 'ndo stanno i cani...mbè i cani ponno vive dapertutto, so' animalacci che s'adatteno a quarsiasi condizzione. pe' mme fanno bene in corea a magnasseli ma vado troppo fori tema ciao cari.

    lpz l'inabbonabile 12-02-2010 20:12 - lpz
  • Ma non si è fatta poco tempo fa una manifestazione per la libertà di stampa?E' vero che la maggior parte degli italiani ha ben altro per cui manifestare ma non mi pare che era stata condivisa da molti.A sinistra poi sono riusciti a dividersi anche su questo!Ma questo popolo bue quando aprirà gli occhi sulle nefandezze acui siamo sottoposti tutti?A giudicare dalla storia quando avremo non toccato ma leccato il fondo!Auguri a tutti gli italiani e principalmente a chi è sempre più convinto che la nostra forza di liberazione ora si chiama PdL!warita 12-02-2010 20:09 - warita
  • Loro usano la spada e voi il fioretto; loro continuano a chiudere fabbriche e a licenziare centinaia di migliaia di operai e voi andate ai loro tavoli di concertazione, senza cavare un ragno da un buco .Ma quand'é che farete uno sciopero alla maniera dei minatori inglesi o dei meccanici tedeschi? Solo così si può abbattere il GRANDE DESPOTA e i suoi accoliti ! Solo così si può abbattere il CAPITALISMO, ormai alle corde ovunque nel mondo; solo così si può arrivare al raggiungimento di una società finalmente più giusta con le classi deboli. C'é bisogno di un nuovo Socialismo in Italia e nel mondo! 12-02-2010 18:52 - ermanno
  • X Piero,

    patetico ed esilarante caso mai è il tuo messaggio trollata. Il discorso Alitalia è stato gettato sulle spalle dei piloti che non è che fossero 'sfruttati', no, semplicemente lavoravano PIU' dei concorrenti delle altre compagnie aeree principali, producevano PIU' soldi, e pigliavano MENO.

    Ma naturalmente, secondo la vulgata popolare/populista di cui tu sei l'obnubilato trombone, il problema erano i loro 'stipendi alti'. Certo, i conti dell'Air France andavano e vanno molto meglio, nonostante che la spesa per il personale sia il 26% e non il 18% come in Alitalia. Quindi ragionamenti buttati in pasto ai coglioni italioti che sono sempre pronti all'invidia sociale sono stati una lurida menzogna.

    Alitalia è fallita per colpa di tutti i parassiti che ci hanno magnato. Ma al solito, si fa finta di no. Perché nel nostro Paese dei Bertolaso e Co(glioni) è 'immorale' che un pilota faccia un iter di formazione di 20 anni per diventare comandante di un aereo commerciale (che secondo i coglioni sarebbe come mandare un autobus), e poi pigli quanto un 18enne calciatore di serie B che all'epoca in cui il pilota ha iniziato a formarsi come tale, non era nemmeno nato, ma che ora fa altrettanti sghei giocando a pallone.

    Ma ovviamente, NESSUNO si pone il fatto che sia scandaloso vedere contratti multimilionari assegnati ai calciatori, anche se poi le società falliscono. Meglio prendersela con i piloti e le hostess, che hanno l'ardire di prendere quanto un fancazzista deputato con il triplo lavoro, tipo Barbareschi per intenderci.

    Quanto al giornale, l'informazione NON E' UNA MERCE. Se togliamo i contributi, restano in piedi gli ANGELUCCI, BERLUSCONI e CALTAGIRONE (e De Benedetti).

    Questo volete? Ma ecco, si affaccia il seme dell'invidia sociale: 'con tutti i problemi che ci sono, la gggente non arriva alla fine del mese, e questi manigoldi del Manifesto vogliono dei finanziamenti?'

    Eh, già. Bravi. Nel frattempo, visto che il 'mercato è libero', alla Protezione Civile le cose vanno come si sa. Il libero mercato! Sempre utile a giustificare nefandezze, mai citato quando si tratta di farla davvero, la concorrenza. Salvo poi lottare per un piatto di lenticchie. Dopo la puntata da Annozero di ieri sera (sanità targata Angelucci), l'ultimo, ma proprio l'ultimo pensiero sarebbe quello di tagliare i contributi all'informazione e alla cultura, che non sono mezzi che si sorreggono automaticamente con il 'libero mercato' ed è giusto così, perché sennò avremmo tanti concorrenti per 'Chi'.

    Invece facciamo pure come dice l'inossidabile Vivian, e alla fine avremo i giornali di Angelucci che ci parlano delle cliniche Angelucci. E dunque..

    W BELPIETRO. ah. Così siamo tutti contenti.

    Se non altro andrà a picco anche la Padania, ma vedrete, per loro si farà una leggina ad hoc, magari la commissaria la Protezione Civile. 12-02-2010 16:17 - s.m.
  • "Se Il Manifesto dedicasse più spazio, con competenza, a tali argomenti forse navigherebbe in ottime acque."

    Di calcio già ne scrive ;) 12-02-2010 15:10 - harken
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