-
|
Alessandro Dal Lago
Milano da morire
Se guardiamo ai fatti di Milano, non dimentichiamo Rosarno. In Calabria per la prima volta i migranti arrivati da tutt'Italia per guadagnarsi da vivere nei campi (20-25 euro al giorno per 10-12 ore di lavoro) hanno reagito all'infame caccia allo straniero, sport non solo lì assai praticato. E a Milano gli stranieri protestano non solo per l'uccisione di uno di loro, ma contro il muro di esclusione, ottusità e razzismo che la società italiana ha eretto intorno a gente di cui ha bisogno, ma a cui non vuole concedere nulla, a partire dai diritti elementari: esistere come persone, vivere in pace, ottenere riconoscimento civile e sociale.
Ma a Milano è emerso qualcosa di più: il fallimento ufficiale della non-politica verso gli stranieri con cui la destra, manovrata dalla Lega, ha creduto di affrontare le migrazioni. Se Bossi, a cui un certo fiuto non manca, ha smentito le sparate sui rastrellamenti casa per casa del suo allievo Salvini, vuol dire che ha sentito puzza di bruciato. E cioè che l'ottusità razzista si stava ritorcendo contro la Lega. Da due decenni la destra domina e amministra Milano. Da quasi dieci, con l'eccezione del breve e insignificante intermezzo Prodi, la destra controlla le politiche di ordine pubblico (Scajola, Pisanu e soprattutto Maroni). Ed ecco che la città simbolo delle vandee italiane (dalla Lega agli ex socialisti, dagli ex fascisti al Pdl e Cl) si rivela quella più conflittuale, più cattiva e meno vivibile. Mettiamo in conto anche il fallimento dei progetti edilizi faraonici e ora le mazzette (il prode Prosperini è sempre stato tra i più esagitati contro gli immigrati). Scricchiolii della cultura decisionista, del manganello e dell'espulsione. E intanto la figura del Capo si impantana ogni giorno di più, tra risibili comparsate all'estero, processi incombenti, riforme al palo, economia a rotoli, dittatori dell'emergenza ridimensionati. Un flash di 18 anni fa: poco prima dello scandalo di Mani Pulite, l'allora sindaco Pillitteri fu contestato dai tranvieri al deposito di Lambrate, vicino alla via dove è stato fischiato il vicesindaco De Corato...
La non-politica migratoria del governo, tutta al negativo, basata com'è su paura, sparate sull'insicurezza e appelli alla xenofobia sta diventando un incubo che si morde la coda. Più si strumentalizza la questione migratoria a fini di consenso, più si lasciano marcire i conflitti urbani, in un crescendo senza fine. Dove porterà tutto questo? Conoscendo stoffa culturale e lungimiranza politica di chi ci governa, c'è da pensare al peggio. Anche perché non si vedono modelli alternativi alla destra. È facile per Pd e IdV, di fronte alla pura e semplice evidenza, accusare il governo di cavalcare la paura. Ma dov'erano prima quei partiti? Sono sicuri di avere la coscienza a posto? Sono sicuri che Penati e Chiamparino, per non parlare di De Luca, solo per fare i primi nomi che vengono in mente, la pensino diversamente dal sindaco Moratti o dall'ineffabile Maroni in tema di ordine pubblico? Secondo me, no. Vuol dire che un'inversione della politica che il nostro paese segue da venticinque anni in tema di immigrazione non è pensabile. Quando mai si è ragionato in termini di cittadinanza effettiva come principale strumento per l'integrazione degli stranieri nella nostra società, a ogni livello, dalla scuola, al lavoro e ai diritti civili? Poiché così non è mai stato, è facile che altre Rosarno e altre vie Padova ci attendano.
- 28/02/2010 [6 commenti]
- 27/02/2010 [4 commenti]
- 26/02/2010 [10 commenti]
- 25/02/2010 [17 commenti]
- 24/02/2010 [1 commenti]
- 24/02/2010 [7 commenti]
- 23/02/2010 [27 commenti]
- 21/02/2010 [46 commenti]
- 20/02/2010 [8 commenti]
- 19/02/2010 [16 commenti]
- 18/02/2010 [19 commenti]
- 16/02/2010 [0 commenti]
- 16/02/2010 [21 commenti]
- 15/02/2010 [17 commenti]
- 14/02/2010 [4 commenti]
- 13/02/2010 [11 commenti]
- 11/02/2010 [36 commenti]
- 10/02/2010 [6 commenti]
- 09/02/2010 [16 commenti]
- 08/02/2010 [5 commenti]
- 07/02/2010 [6 commenti]
- 06/02/2010 [15 commenti]
- 05/02/2010 [14 commenti]
- 04/02/2010 [34 commenti]
- 03/02/2010 [11 commenti]
- 02/02/2010 [19 commenti]
- 01/02/2010 [33 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Dogfighters
di Filippo Brunamonti - 19.09.2013 01:09
-
Confronto pubblico a Roma sul decreto 93 (DL femminicidio V parte)
di Luisa Betti - 18.09.2013 15:09
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08












Questa non è un'idea utopistica di società, è un tentativo di gestire una situazione che non si può risolvere con le politiche di un governo inadeguato e irresponsabile come quello che c'è in Italia.
Ripeto: chi dovrebbe far rispettare il foglio di via per chi lo ha ricevuto? ha mai letto come si regola questa procedura?
Avanti così, la storia continua, la ruota gira. 20-02-2010 18:08 - Simone
www.losbarco.org aderisce allo sciopero degli immigrati il primo di marzo. 17-02-2010 17:43 - stefano
10 di governo, Fogli di via, legge Bossi-Fini (non Bertinotti-Cossutta), Ronde, Espulsioni di massa, permessi di soggiorno impossibili da ottenere, ghettizzazione, allungamento del periodo di DETENZIONE nei centri di "accoglienza", accordi con Libia e Tunisia, propagande su propagande... CHI E' IL RESPONSABILE? boh... 17-02-2010 13:02 - Simone
prima le faccio una domanda: di chi è la legge sul foglio di via? chi dovrebbe far rispettare questo documento di espulsione? Forse chi lo emette?
ma passiamo all'esempio: un ITALIANO ha aggredito una donna a me cara (non vado oltre), dopo aver sporto denuncia si è scoperto che questa persona aveva già sulle spalle altri reati, più o meno gravi. Qualcuno si è permesso di suggerire alla donna di non sporgere denuncia e addirittura si è rifiutato di mettere a verbale il nome dell'ITALIANO.
Come mai questo personaggio gira libero A CASA DI TUTTI ed è anche in un certo modo tutelato?
IL SUO EMEPIO E' RIDICOLO E GENERALIZZA IL PROBLEMA. 17-02-2010 12:56 - Simone
ma vedi Aiace,quello che professava Bossi è la stessa cosa o quasi che proclamava una certa parte politica se la discriminazione incessante della destra e della Lega non avrebbero cessato.
L'unica differenza molto consistente è che il signor Bossi ha avuto l'occasione di risolvere il problema potendo legiferare a piacimento, le sue leggi e la sua ottusità che hanno inquinato questo paese sono il frutto del proliferare il suo pensiero rozzo grazie ai mezzi di informazioni del suo padrone Berlusconi. Il signor Bossi e il suo partito hanno solo creato una situazione di tensione fra popoli e culture, fra ignoranti e poveri, dando via libera al razzismo, allo sfruttamento e ad un neofascimso populista pericoloso. 16-02-2010 19:47 - Simone