giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
COMMENTO
18/02/2010
  •   |   Mariuccia Ciotta
    Questa Italia

    «Sanremo è tornata a somigliare all'Italia di oggi», ben detto Mauro Mazza. Il direttore di Raiuno si complimenta per la passerella di un paese compiaciuto del suo degrado, martedì sera all'Ariston, illuminato dalla presenza di Assunta Almirante «che ho salutato molto volentieri», degna ospite di una squadra «nazional-monarco-trombonesca», definizione coniata dai finiani di Farefuturo, esultanti per la defenestrazione di Italia amore mio, star Pupo e Emanuele Filiberto di Savoia, accolti da sbandieramenti tricolori e da un coro di fischi.
    Nero, in tutti i sensi, invece, il direttore artistico Gianmarco Mazzi, che nega «l'effetto comico» registrato dai critici e prevede un successo per l'inno lirico-patriottico al di là delle frontiere. E se la destra storica non si specchia nel becerume sanremese, la Rai infiltrata di uomini Mediaset, compone la sua sinfonia berlusconiana, perfetto manifesto elettorale che disegna l'Italia di oggi e di domani.
    A parte il prologo «comico» della coppia nata a Canale 5 Bonolis/Laurenti e il ritorno di Costanzo dopo trent'anni di servizio a casa del Biscione, l'invasione di campo prosegue con Antonio Cassano, impresentabile campione di virtù subculturali, fiero di aver fatto «tanti soldini», mica ipocrita come tanti colleghi che dicono di amare lo sport, fiero di aver letto un solo libro, il suo, e visto che ne ha scritti due, la battuta è doppia. Antonella Clerici, che interpreta il festival come un piatto di uova fritte, malinteso omaggio alla sua vocazione nazional-popolare - il termine dal significato complesso è tutto da rivedere - asseconda Cassano, legge i suoi «aforismi» come se fosse Karl Kraus, e duetta con il testimonial ideale del Pdl, escluso, come si sa, della Nazionale, pretesto vendicativo per dichiarare a più riprese «io tifo Forza Italia». Ed è in buona compagnia.
    Sanremo non è mai stata la culla della musica, così falsamente pop, ma sempre esercizio manipolatorio dei gusti di massa, e questa 60ma edizione ne è il trionfo, partecipa all'invasiva formazione del consenso, inanella i «valori» esibiti della maggioranza. Ecco i modelli da seguire, furbeschi e casarecci, ecco i lustrini da indossare (6.000 specchietti cuciti sull'abito rosso della vacillante Clerici), il lessico primitivo di cui fare vanto (ma il ministro Zaia si è dispiaciuto solo per il dialetto napoletano di Nino D'Angelo e ora auspica un'edizione padana). Così la presentatrice, commossa, balbetta un paio di versi della canzone di Morgan, il maledetto assente, storpia il testo e lo traduce in un melenso atto di pentimento dedicato ai giovani «come lui». «Inquisitori moralisti, senza morale» replica «incazzato» Morgan, sfruttato a fini di audience e felice di essere fuori dal carrozzone, che ha abbassato l'età media degli 11 milioni di telespettatori proprio grazie a lui (ci sarà, non ci sarà?). Nel contesto subumano, perfino lo strip-tease della diva burlesque Dita Von Teese, rotonda coniglietta in coppa di champagne, alimenta il clima da avanspettacolo, sotto lo sguardo dello sciupafemmine Cassano, che chiama sul palco la sua promessa sposa a conferma della doppia-morale vigente, bordello e famiglia.


I COMMENTI:
  pagina:  1/2  | successiva  | ultima
  • Cari signori, ma non ce l'avete il telecomando? Se il festival non vi piace, datevi da fare con il pollice! 19-02-2010 11:49 - danilo recchioni+baiocchi
  • La pena la fanno coloro che tutti i giorni sono il tappetino del potere 19-02-2010 09:38 - rossofo
  • La sinistra non deve imparare a rappresentare un'Italia mediocre borghese fatta di nulla e di sterminata ignoranza. Alla sinistra non importa nulla di rappresentare gente come te Monia. Perché non deve rappresentare né inseguire chi sguazza nella decadenza del sistema occidentale. Siamo contenti di essere diversi e distanti da: Cassano, Clerici e Pupo e non c'importa di essere maggioranza, ma abbiamo il diritto di dire che ci fate schifo. 19-02-2010 09:05 - Salvatore
  • pezzo da sottoscrivere in pieno. 19-02-2010 02:53 - flaner
  • Sanremo? non l'ho mai visto. Ma Immagino che sia la solita merdaccia da spalmare in faccia all'italiano medio/cre. E con questa roba e le varie messe della domenica che si intorpidisce sempre piu' il gia' raggrinzito cervello italico.
    Ho vistola la Clerici qualche tempo adietro ad un ristorante. Alta un metroemmezzo con i tacchi. Deve essere stata scelta proprio per l'altezza, magari per non far sfigurare il P2. 19-02-2010 01:00 - murmillus
  • michele tranquillo che è una vita che studio...anche se bisogna vedere come si studia...leggere solo manuali e recitare i dati non mi ha mai affascinato...piuttosto ho sempre cercato di sviluppare una idea mia di tutto ciò che mi circonda, assolutamente non classificabile entro il piccolo recinto che sia una destra o sinistra politica. se tu ancora parli di sinistra e di destra puoi studiare tutti i libri che vuoi, ma ancora non hai capito niente di come gira il mondo 18-02-2010 22:45 - io
  • Kraus Karl:Boemia 1874-Vienna 1936. Nacque da un'agiata famiglia ebrea. ...Stabilitosi in Svizzera nell'estate del 1915, iniziò il suo sterminato dramma satirico-apocalittico contro la guerra "Gli ultimi giorni dell'umanità"(1922). ...Le sue memorabili battaglie contro il giornalismo corrotto e la repressione poliziesca dei movimenti operai sono riflesse nella commedia "Gli invincibili" del 1928. In tutta l'opera di Kraus, la critica contro l'universale mercificazione prodotta dalla civiltà borghese e contro il gretto moralismo benpensante s'intreccia alla polemica contro il giornalismo, condannato come prostituzione dello spirito all'affarismo. ...E nei suoi scritti sul linguaggio ("Letteratura e menzogna" 1929 - "La lingua" 1937) affiora l'intero atteggiamento satirico, che si avvale di una raffinata tecnica della citazione e di una scrittura rapida e incisiva incline al paradosso.
    IO e MONIA ...studiate!! così l'irruzione nel sito di quei comunistacci del Manifesto sarà servito a qualcosa.
    P.S. Siccome noi fessi paghiamo ancora il canone Rai abbiamo il dovere di criticare ferocemente l'azienda che fa partecipare, anche a nostre spese, cantanti che non sono cantanti (mi riferisco al fighetto aristocratico) e un calciatore che pontifica sul nulla (dovrebbe ringrazione mille volte al giorno la sorte tanto grata ...altrimenti sarebbe stato solo un topino di barivecchia).
    Salute e fraternità. 18-02-2010 21:00 - Michele1789
  • La sinistra non è solo un modello politico ma anche (come implicazione) un modello sociale. Il festival di quest'anno è in perfetta linea con l'offerta media televisiva, specchio del degrado culturale della società. Creare nuovi modelli è lo spirito dell'azione politica, e per la sinistra, modelli di più alto profilo sociale e culturale. Forse la Sinistra è destinata ad essere di "nicchia" ma non vorrei che ottenesse voti solo attraverso l'impiego acritico dell'adulazione popolare. 18-02-2010 20:24 - Stefano
  • E' una gara che finisce sempre al contrario di come si prevede. Da una parte papi che ogni anno impone alla rai di realizzare una sanremo più squallida, scema, incivile, impresentabile, di quella dell'anno precedente, sperando di avvantaggiare mediaset. Ma dall'altra il buon gusto degli italiani scende anche lui ogni anno più in basso, portando una sanremo sempre più squallida ad un successo sempre più stellare. Verrà il giorno che papi sarà sconfitto da uno ancora più papi di lui, tra i cori da stadio del popolo in festa. 18-02-2010 19:27 - andrea61
I COMMENTI:
  pagina:  1/2  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2011 [ 26 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 30 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI