-
|
Norma Rangeri
L'immagine incrinata
Non dice «sono il miglior capo della protezione civile degli ultimi 150 anni», ma a parlare per lui è il luminoso muso giallo di un aereo, bello come il vecchio giocattolo Lego, piazzato sullo sfondo mentre all'altezza del carrello una fila di uomini in tuta gialla rafforza l'effetto cromatico. E finalmente in primo piano l'onesto, capace, rassicurante Bertolaso con la maglietta blu bordata dal colletto tricolore. Siamo a Porta a Porta dove, per tutta la serata, l'ospite d'onore elencherà le opere di bene nella lunga e faticosa giornata di lavoro («ho parlato, ho visitato, ho rassicurato, ho aperto strade, ho riscosso fiducia e consenso da sindaci di destra e di sinistra»). Bravo, affidabile e bipartisan. Un quadretto perfetto, peccato che nessuno avesse pensato a un sottofondo musicale: qualche nota dell'inno di Mameli avrebbe strappato l'applauso.
L'aereo giallo addossato alla parete del grande hangar, lo squadrone di divise, ton sur ton, che protegge le spalle al capo sono il mezzo che sposa il messaggio, il colpo d'occhio che dice più delle parole, che fa luce sulle ombre, allontanando il sospetto della brutale coincidenza tra uomini del fare e birbantelli del malaffare. Prima dell'apparizione di San Bertolaso, Vespa ha voluto regalarci qualche scampolo di metatelevisione dedicando i primi minuti di Porta a Porta ad alcuni brani di vecchi e nuovi programmi santoriani (dal Raggio Verde del 2001 a Annozero) per dimostrare la faziosità antiberlusconiana del comunista di Raidue, colpevole di aver ironizzato sul giornalismo del collega. Qualche sera fa Santoro aveva mostrato alcune perle della recente presentazione dell'ultimo libro di Vespa, cogliendo la domanda cruciale al capo del governo: «Scusi, ma che rapporto ha lei con la festa di S.Valentino?».
Dal giorno in cui si è accomodato nello studio di Ballarò, Bertolaso non è più uscito dal piccolo schermo. A parte le critiche di Annozero, la tv lavora giorno e notte al suo fianco regalandogli calorose accoglienze e confortevoli carezze. Da Vespa l'uomo del fare si può permettere di evitare il contraddittorio sulle improbabili massaggiatrici che festeggiano a champagne, o sull'affannosa ricerca di eventuali profilattici lasciati nei locali dello Sport Village di Roma. Mentre si insiste sul camice di Monica, la massaggiatrice brasiliana per la quale gli organizzatori della seduta di fisioterapia alla cervicale andavano cercando un costume a due pezzi molto piccoli. «Monica aveva il camice», afferma Bertolaso, «aveva il camice», fa eco Vespa. Creativa e fantasiosa la giustificazione dell'idea del festino: «Siccome sul lavoro e sui soldi non scherzo, forse con questi festini volevano ammorbidirmi». Insomma questo Anemone dello Sport Village non sapeva con chi aveva a che fare.
Innocente, inconsapevole, al massimo un po' distratto è l'autoritratto che il sottosegretario berlusconiano (futuro ministro se le cose andranno per il meglio) ci regala di se stesso. Comunque uno con spiccato senso dell'amicizia: «Balducci era amico mio e lo stimo finché non sarà condannato». «Anemone l'avrò visto dieci volte» e niente da ridire. Il cognato che lavorava alla Maddalena? «E' bravo».
Però non ce la fa. Nonostante Vespa, nonostante Berlusconi, nonostante l'aereo giallo, l'immagine di Bertolaso è incrinata. Gli italiani sono furbi, magari apprezzano il Cavaliere proprio per i suoi difetti, come scrive Alberto Asor Rosa sul manifesto. Ma non sono scemi.
- 28/02/2010 [6 commenti]
- 27/02/2010 [4 commenti]
- 26/02/2010 [10 commenti]
- 25/02/2010 [17 commenti]
- 24/02/2010 [1 commenti]
- 24/02/2010 [7 commenti]
- 23/02/2010 [27 commenti]
- 21/02/2010 [46 commenti]
- 20/02/2010 [8 commenti]
- 19/02/2010 [16 commenti]
- 18/02/2010 [19 commenti]
- 16/02/2010 [0 commenti]
- 16/02/2010 [21 commenti]
- 15/02/2010 [17 commenti]
- 14/02/2010 [4 commenti]
- 13/02/2010 [11 commenti]
- 11/02/2010 [36 commenti]
- 10/02/2010 [6 commenti]
- 09/02/2010 [16 commenti]
- 08/02/2010 [5 commenti]
- 07/02/2010 [6 commenti]
- 06/02/2010 [15 commenti]
- 05/02/2010 [14 commenti]
- 04/02/2010 [34 commenti]
- 03/02/2010 [11 commenti]
- 02/02/2010 [19 commenti]
- 01/02/2010 [33 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Dogfighters
di Filippo Brunamonti - 19.09.2013 01:09
-
Confronto pubblico a Roma sul decreto 93 (DL femminicidio V parte)
di Luisa Betti - 18.09.2013 15:09
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08












All'ultimo festival di Sanremo (che personalmente non guardo più da che avevo 13 anni) si è visto chiaramente cosa sia la "maggioranza".La maggioranza è quella cosa che decreta,tra gli altri,la vincita di un organismo vivente come ve ne sono a miliardi sul pianeta,ma che ha appiccicato addosso il bollino blu di principe.Per la maggioranza è il bollino blu a fare la differenza anche quando persone certamente più qualificate in ambito musicale,come degli orchestrali, strappano gli spartiti per protestare sul gusto pecoreccio della maggioranza.Ma non cè nulla da fare:per la maggioranza il bollino blu è il bollino blu.Ad esempio una banana è migliore se reca appiccicato sopra il bollino blu di CHIQUITA.E non importa se spieghi alla maggioranza che una banana è semplicemente una banana per caratteristiche genetiche risalenti a milioni di anni fa.E non importa se spieghi alla maggioranza che un bollino blu (appostovi sopra solo da poche decine di anni rispetto ai milioni di evoluzione della banana) non può certo renderla più saporita di una senza bollino blu.La maggioranza adora il bollino blu e quindi col televoto decreta che un organismo col bollino blu,che mai si era occupato di musica prima,merita il podio nella gara canora.
Il meccanismo ovviamente funziona anche in tutti gli altri ambiti,e infatti anche Bertolaso reca sempre addosso il suo bollino blu sotto forma di felpa,appunto blu,della protezione civile.Inutile dire alla maggioranza che Bertolaso è una banana come tutte le altre.Non ci crederanno mai.
E lo stesso vale per Berlusconi e la sua cricca.
Sono banane come tutte le altre,ma la maggioranza gli vede addosso il bollino blu.
Non sono più tanto sicuro che il volere della maggioranza e quindi la tanto adorata "democrazia" sia davvero il miglior sistema.
Purtroppo viviamo proprio in quella brevissima parentesi del pianeta,in milioni di anni di evoluzione,in cui l'etichetta è tutto.Ma come dicevano gli antichi Taoisti:perso il TAO poi venne,il sentimento di umanità.Perso il sentimento di umanità poi venne la giustizia.Persa la giustizia poi venne l'etichetta.Persa l'etichetta,che è solo una pellicola superficiale,poi verrà inevitabilmente il caos.Ma non c'è da allarmarsi:dopo l'inevitabile caos generato da questa brevissima parentesi del capitalismo (anche centinaia di anni di capitalismo,che per la vita umana sono tanti,in realtà non sono che un batter di ciglia per l'evoluzione che procede da milioni di anni) riprenderà la normale e evoluzione del pianeta e il normale buon senso. 25-02-2010 11:43 - Federico Altani
Come il più umile dei servi è riuscito a far sentire a suo agio persino Bertolaso nel giorno del suo naufragio nel fango.
Mentre annaspava nella merda,lui si congratulava per l'ottima "cioccolata" che aveva portato in studio.
Come un verme con le gambe e le braccia, faceva del tutto per nascondere il rossetto che ancora insozzava il collo del naufrago.
Se Bertolaso fosse andato anche lui all'Isola dei famosi,scommetto che avrebbe vinto.
Lui è capace a camminare sui carboni accesi.
Mentre tutto il mondo lo guarda con sospetto e con faccia incredula,lui continua a lavorare con il cognato e con tutti i suoi amici costruttori per rifare le città più belle e più grandi che pria.
Bene! Bravo!Grazie!
Gli manca solo una aureola in testa e lo troveremo,se non lo carcerano prima,come santino da dare in chiesa.
Beretolaso è il frutto di questa nuova repubblica.
Volevate i decisionisti.
Volevate chi si prendeva gli incarichi e lottasse subito,senza se e senza ma.Eccovi Bertolaso.
Tutti i suoi sforzi oggi ci appaiono nella loro spledevole miseria.
Il porticciolo sul mare è ora un opera gabibesca!
I puntelli alle case del terremoto,sono le unice cose che risplendono in una città fantasma.
40 mila euro di puntelli per tenere su un muro vecchio che non ne vale neanche mille.
Ma Bertolaso è nelle grazie di Bruno che lo difende da ogni attacco.
Vespa con le sue porte sbarra a chiunque voglia tirare un po di merda.
Sta sull'uscio e seleziona le persone a seconda del loro credo e delle loro idee.
Ma nonostante tutto ancora arrivano notizie e telefonate.
Io credo che un giorno anche Vespa andra in prigione,se non altro per aver coperto e protetto questi ladroni. 24-02-2010 22:17 - mariani maurizio
Nel film di Giovanni Veronesi " Genitori e figli. Agitare con cura prima dell'uso " appena uscito sugli schermi italiani c'è una scena che viene mostrata con insistenza nei vari trailer trasmessi dalla TV. In essa Silvio Orlando e Luciana Litizzetto rimproverano il figlio adolescente perche vuole guardare il programma TV " Il Grande Fratello ". Allora il ragazzo esasperato grida loro : " Guardate che sette milioni di italiani seguono quella trasmissione, non saranno mica tutti deficienti ? " Al che Orlando e la Litizzetto rispondono in coro : CERTAMENTE SI' ! ". Quindi secondo il regista Giovanni Veronesi sette milioni di italiani che guardano " il Grande Fratello " sono dei deficienti... E allora perchè non anche tutti quelli che perdono le serate davanti ai programmi di Mediaset ? E coloro che cantano a squarciagola " Meno male che Silvio c'è" ? Certamente anche loro appartengono alla categoria dei deficienti, e tanti altri ancora... Direi proprio che sono la maggioranza.
Vale la pena di meditarci un pò sopra, oppure no ? 24-02-2010 17:50 - gianni