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Giuseppe Caliceti
1° marzo 2010 Un giorno senza di noi
1. La percezione degli italiani è di una presenza del 23% di straneri, mentre nel 2009 erano il 6,5% .
2. Si sente dire: “Non gli facciamo costruire le moschee, perché al loro Paese non ci fanno costruire le chiese”. In realtà in tutti i paesi islamici tranne l’Arabia Saudita sono presenti molte chiese cattoliche. I cristiani sono un numero molto esiguo, ma è garantito loro un luogo di culto.
3. Si sente parlare di “islamizzazione” dell’Italia, ma la maggioranza degli stranieri in Italia è cristiana.
4. Si sente dire: “Vengono qua e ci rubano il posto lavorando in nero”. In realtà la maggioranza degli immigrati ha lavori regolari; quasi tutti sono
iscritti all’Inps; gli assicurati stranieri sono 2.173.545, pari al 92% di tutta la popolazione straniera regolare censita. E gli stranieri clandestini
che lavorano in nero sono stimati percentualmente meno degli italiani che lavorano in nero.
5. In realtà gli immigrati fanno lavori che gli italiani non farebbero e contribuiscono al PIL in modo significativo: nel 2007 il contributo degli
stranieri è stato del 9,1%. Considerato che la loro presenza nel 2007 era pari al 5,8% della popolazione, il contributo al PIL di uno straniero è mediamente più alto di quello di un italiano.
6. Non è vero neppure, come si sente spesso dire, che “quelli che vengono in Italia sono i peggiori”. Al contrario, hanno spesso un’istruzione uguale o superiore alla media agli italiani: uno su dieci ha una laurea, contro la media degli italiani è di uno su dodici.
7. Non è vero neppure che “vengono qui e si fanno curare a nostre spese”. Anzi, per la verità pagano le nostre pensioni: più pensionati ci sono, più lavoratori sono necessari perché il sistema non collassi.
8. Si sente dire: “Ci rubano le nostre donne”. In realtà l’80% delle coppie miste che ogni anno si sposano in Italia sono formate da un italiano che sposa una donna di origine non italiana.
Ma chi è oggi cittadino italiano? Chi è straniero? Chi non parla bene la lingua italiana? Chi non ha genitori italiani? Chi non ha genitori nati in Italia? Sotto il cielo c'è molta confusione. Penso sia giunto il momento di parlare seriamente di cittadinanza, in particolare dei cosiddettio bambini "stranieri". Come chiede anche la CEI, è il momento di considerare cittadino italiano almeno ogni bambino che nasce in Italia, a prescindere dal luogo in cui sono nati i suoi genitori.
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Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
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di gianni - 06.08.2013 06:08












Dobbiamo trovare tutti nuovi modelli positivi, soprattutto culturali, e non valvole di sfogo per la rabbia repressa che ci portiamo dietro dal posto di lavoro o dall'incontro con uno Stato che fa dell'INEFFICIENZA la sua bandiera: come si fa a dire che le regole debbano valere per gli stranieri mentre lo Stato ci mette oltre un anno a dar loro un permesso di soggiorno? 03-03-2010 11:39 - Andrea
Certo è difficile quantificare lo sfruttamento che quodidianamente sono soggetti un terzo della forza lavoro italiana.
Loro sono invisibili e nessuno ha mai misurato questo "sommerso".
Però tutti hanno attinto alle braccia straniere,persino la Santanchè, alla mattina si fa portare il cappuccino a letto da un enorme negrone.
Ieri, mi hanno detto che il negrone non c'èra e si è dovuta accontentare del cappuccino preso per strada.
Un altro sciopero così e la Santanchè si fa suora.
Poverina,abbituata a prenderlo al letto e in tarda ora,dato che la notte la passa in bianco.
I "smorzi"vicino casa erano vuoti e nessun operaio stava ad aspettare i "caporali",per il reclutamento giornaliero.
Tutti i cantieri erano al minimo del personale.
Solo quelli che stavano in regola e italiani.
Anche le strade che stanno rattoppando erano senza personale e le bandierine sventolavano da sole appoggiate a finti muretti di plastica.
I vecchi se ne sono visti pochi al parco, soli che vagavano alla ricerca di un appoggio o di una panchina decente.
Dicono che i scioperanti erano pochi,ma tanto il mercato era vuoto e i commercianti faticavano a spostare le loro casse di frutta.
Ho visto gente bestemiare e sbracciarsi,perche non trovava nessuno che lo aiutasse nello scarico delle merci.
Certo chi non ha occhi per vedere,e chi non ha orecchie per sentire,non capirà mai che in Italia milioni di persone, alla mattina, vanno a lavorare e non sono italiani.
Siamo un paese multietnico come gli USA,e ancora crediamo di essere l'Italia dei Caki.
Come quello che tutti i giorni beve il suo cappuccino al bar e non si è mai accorto che chi lo fa è uno straniero.
Ma perche non aprite quegli occhietti da gatto addormentato nel bosco?
Fate i seri che è ora!
I stranieri ci sono e lavorano.
Certo ci sono anche una percentuale di ladri e di farabbutti,ma è pari a quanti ce ne sono tra di noi.
Mica perche abbiamo Berlusconi D'Alema e il "mostro di Firenze",siamo tutti ladri e assassini! 02-03-2010 17:29 - mariani maurizio
questa mattina il bollettino di ieri è stato questo:
11 borseggiatori fermati, di cui 8 tunisini e un albanese.
4 moldavi colti per ubriachezza e disturbo quiete pubblica,
4 marocchini, 2 bosniaci e 1nigeriano presi per spaccio di droga
17nigeriane, 8 rumene e 4 albanesi fermate per prostituzione
3accuse di violenza sessuale rivolte a 2rumeni e 1algerino
insomma, si poteva organizzare meglio la giornata di ieir, forse è mancata comunicazione? 02-03-2010 15:46 - alice
Io amo i miei fratelli africani, sudamericani, asiatici ...ma non mi piace nè chi cavalca il razzismo, nè chi strumentalizza la disperazione altrui 02-03-2010 12:43 - curzio