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Anna Maria Merlo
Messaggi francesi
Oggi la situazione si è ribaltata. La sinistra è il vincitore politico del primo turno delle regionali. Malgrado le battaglie tra personalità e l’elezione contestata della direzione, il Ps ha ripreso forza, ma sa che non può più fare a meno dall’apporto, consistente, degli ecologisti. Il Front de gauche (Pcf e una dissidenza Ps) ha vinto la battaglia aperta alla sinistra della sinistra e intende far sentire la propria voce.
Una forza rosa-verde-rossa si sta profilando all’orizzonte. Ha di fronte non solo una destra sempre più arcigna e incattivita, che ormai adotta l’italian style negando persino l’evidente sconfitta, ma soprattutto l’alto tasso di astensione, al 53,5%, che segnala la disillusione, la disperazione di una parte maggioritaria dell’elettorato, sconfitto dalla crisi e dalla mancanza di fiducia nella parola dei politici, che parlano e promettono mentre la disoccupazione corre al 10 per cento e le fabbriche chiudono una dopo l’altra. C’è chi parla di «insurrezione civica» per descrivere questa astensione. Anche la ripresa del Fronte nazionale, che Sarkozy era convinto di aver soffocato mentre è tornato a risultati a due cifre, rivela il malessere diffuso.
È questa la sfida che ha di fronte la sinistra. Diversi segnali indicano, non solo in Francia (vedi i sondaggi britannici), che l’illusione di un’uscita dalla crisi con le ricette riscaldate del neo-liberismo – e del suo corollario di ferocia sociale - non è più credibile. Le regioni, 20 su 22 governate dal 2004 dalla sinistra, hanno rappresentato agli occhi dei francesi un riparo, una protezione contro gli assalti della crisi e delle soluzioni liquidatorie del patrimonio di servizi pubblici e welfare.
Non è il momento dei trionfalismi tra un turno e l’altro di un’elezione regionale. Il passato insegna che la sinistra può vincere le elezioni intermedie – lo fa dal ’93, con la sola eccezione del ’97 – ma perdere quella che più conta, la presidenziale (mai più vinta dai tempi di Mitterrand) e, sull’onda, anche le legislative (l’appuntamento è per il 2012). Ma il voto di domenica segna, intanto, la sconfitta del sarkozismo. Non solo, dal punto di vista tecnico, dell’idea di partito unico della destra, che ora non ha nessuno con cui negoziare per il secondo turno. Ma dell’idea che la società si riformi con il bastone, distruggendo le solidarietà. E con il controllo dei media, tentativo per ora fallito di Sarkozy. L’iperpresidente ha ancora l’arma della legge-truffa di riforma del voto regionale: se fosse già in atto l’uninominale a un turno, che vuole imporre per il 2014, unendo regioni e dipartimenti, la destra avrebbe vinto ieri in almeno dieci regioni. Malgrado la sberla delle urne.
- 31/03/2010 [46 commenti]
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La Somalia va a pesca
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La termoelettrica di Huexca
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Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
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Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
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Dogfighters
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E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
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Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
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Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08












Non è che la sinistra è avanzata e la destra ha perso.
Quello che ci spiega il voto di ieri è chiaro come il sole.
Ci spiega che questa crisi economica, ha risvegliato gli animi rivoluzionari e antigovernativi dei fancesi e di tutto il mondo.
La Grecia,è in piazza.La Fracia non vota più!
I politici e i venditori di fumo,stanno esaurendo tutte le risorse persuasive e nonostante che c'è stato un appello generale al voto,i francesi hanno pisciato sulle schede elettorali.
Questo è l'inizio di una rivolta che ci sarà.
Forse è già in atto.
Aprite le orecchie,che non è più tempo di fare altro!
Anche i palestinesi hanno iniziato la terza intifada e stanno di nuovo a tirare sassi ai carri armati degli ebrei.
Si stanno svegliando tutti!
Nonostante le ninna nanne,che diffondono con radio e televisori,i popoli sono svegli e vogliono la "colazione".
Dormite che è notte!
Ancora presto per la ripresa!
Sono due anni che ci dicono che è notte.
Ci dicono così per non farci svegliare con la fame.
Dormi che è notte!
Non gridare che svegli i tuoi fratelli!
Compagni,c'è il sole e non è quello di ieri.
E' arrivata l'ora di sostituirci a questi cialtroni!
Avanti,compagni che se continuiamo a dormire,va a finire che non ci svegliamo più! 16-03-2010 19:37 - maurizio mariani
Certo, la grande ricchezza insidia e corrompe la democrazia. Ma la ricchezza insidia e corrompe qualunque altro sistema politico. Vogliamo fare qualche esempio di sistemi comunisti?
Giustizia sociale e ricchezza sono conciliabili in un sistema democratico. C'è bisogno di una politica che lo faccia. 16-03-2010 18:08 - gabriele
La vittoria della sinistra in Francia mi ricorda l'andamento pendolare dei risultati delle elezioni nell'Europa Orientale, dove la gente disperata si illude di punire i politici che li rendono sempre più poveri senza riuscire mai a risollevarsi. 16-03-2010 16:39 - clodoveus