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COMMENTO
16/03/2010
  •   |   Anna Maria Merlo
    Messaggi francesi

    Oggi la situazione si è ribaltata. La sinistra è il vincitore politico del primo turno delle regionali. Malgrado le battaglie tra personalità e l’elezione contestata della direzione, il Ps ha ripreso forza, ma sa che non può più fare a meno dall’apporto, consistente, degli ecologisti. Il Front de gauche (Pcf e una dissidenza Ps) ha vinto la battaglia aperta alla sinistra della sinistra e intende far sentire la propria voce.
    Una forza rosa-verde-rossa si sta profilando all’orizzonte. Ha di fronte non solo una destra sempre più arcigna e incattivita, che ormai adotta l’italian style negando persino l’evidente sconfitta, ma soprattutto l’alto tasso di astensione, al 53,5%, che segnala la disillusione, la disperazione di una parte maggioritaria dell’elettorato, sconfitto dalla crisi e dalla mancanza di fiducia nella parola dei politici, che parlano e promettono mentre la disoccupazione corre al 10 per cento e le fabbriche chiudono una dopo l’altra. C’è chi parla di «insurrezione civica» per descrivere questa astensione. Anche la ripresa del Fronte nazionale, che Sarkozy era convinto di aver soffocato mentre è tornato a risultati a due cifre, rivela il malessere diffuso.
    È questa la sfida che ha di fronte la sinistra. Diversi segnali indicano, non solo in Francia (vedi i sondaggi britannici), che l’illusione di un’uscita dalla crisi con le ricette riscaldate del neo-liberismo – e del suo corollario di ferocia sociale - non è più credibile. Le regioni, 20 su 22 governate dal 2004 dalla sinistra, hanno rappresentato agli occhi dei francesi un riparo, una protezione contro gli assalti della crisi e delle soluzioni liquidatorie del patrimonio di servizi pubblici e welfare.
    Non è il momento dei trionfalismi tra un turno e l’altro di un’elezione regionale. Il passato insegna che la sinistra può vincere le elezioni intermedie – lo fa dal ’93, con la sola eccezione del ’97 – ma perdere quella che più conta, la presidenziale (mai più vinta dai tempi di Mitterrand) e, sull’onda, anche le legislative (l’appuntamento è per il 2012). Ma il voto di domenica segna, intanto, la sconfitta del sarkozismo. Non solo, dal punto di vista tecnico, dell’idea di partito unico della destra, che ora non ha nessuno con cui negoziare per il secondo turno. Ma dell’idea che la società si riformi con il bastone, distruggendo le solidarietà. E con il controllo dei media, tentativo per ora fallito di Sarkozy. L’iperpresidente ha ancora l’arma della legge-truffa di riforma del voto regionale: se fosse già in atto l’uninominale a un turno, che vuole imporre per il 2014, unendo regioni e dipartimenti, la destra avrebbe vinto ieri in almeno dieci regioni. Malgrado la sberla delle urne.


I COMMENTI:
  • ma chi sono i lettori del manifesto?l'astensione in Francia - non rivoluzionaria come pensano alcuni lettori, ma gravissima - si interroga tutti,e bisognerebbe sapere esattamente dove e chi si astiene. Ma intanto festeggiamo ! i socialisti si sono ripresi, hanno ridimensionato gli ambigui verdi e il Front de gauche è andato bene!Per una volta, è primavera, le temps des cerises... 17-03-2010 09:01 - irisblu
  • il sistema che ci hanno fino ad ora confezionato e da cui non hanno intenzione di uscire, questo marcio sistema fondato sulle banche, la speculazione, il razzismo e lo sfruttameno e' al collasso, lo dobbiamo capire. non esiste una continuita', dobbiamo cambiare radicalmente. insurrezione compagni, diffondiamo i valori dell'anarcocomunismo, gli unici che possano salvare l'uomo: non aspettiamoci il paradiso dopo la morte, creiamocelo in questa vita, per tutti non solo per pochi eletti che sguazzano nella ricchezzamerda. solidarieta' con tutti i compagni arrestati in questi giorni durante le insurrezioni in grecia dagli sgherri del "socialista" papandreu. 17-03-2010 07:49 - malatesta
  • la democrazia (di mercato) è una variabile dipendente della crescita economica. Una volta che questa cessa, democrazia e dittatura, destra e sinistra, legalità e illegalità etc tendono a coincidere immediatamente, in un decadimento generale i cui stadi di degrado sono imprevedibili. Gli impressionanti dati dell'astensione francese dovrebbero, qui da noi, avviare una riflessione oltre gli spazi angusti concessi tra l'incudine berlusconiana e il martello dell'antiberlusconismo. L'utopia è sperare che si possa continuare così all'infinito, come se disoccupazione e default dell'industria non stessero già da tempo decomponendo l'intero paese (e l'intero pianeta). Siccome però , secondo il cosiddetto buon senso, non ci sono alternative preconfezionate, tanto vale insistere a sbattere la testa contro un muro. Tanto prima o poi ci sarà una nuova crescita, una nuova occupazione di massa, un nuovo welfare, il ritorno in grande stile del protagonismo dei partiti di massa e nuovi traguardi nella società della merce, per definizione inestinguibile. Certo che sarà così, come no. 16-03-2010 19:52 - lpz
  • Non è che la gente non gradisca la persona o la sposa della persona.
    Non è che la sinistra è avanzata e la destra ha perso.
    Quello che ci spiega il voto di ieri è chiaro come il sole.
    Ci spiega che questa crisi economica, ha risvegliato gli animi rivoluzionari e antigovernativi dei fancesi e di tutto il mondo.
    La Grecia,è in piazza.La Fracia non vota più!
    I politici e i venditori di fumo,stanno esaurendo tutte le risorse persuasive e nonostante che c'è stato un appello generale al voto,i francesi hanno pisciato sulle schede elettorali.
    Questo è l'inizio di una rivolta che ci sarà.
    Forse è già in atto.
    Aprite le orecchie,che non è più tempo di fare altro!
    Anche i palestinesi hanno iniziato la terza intifada e stanno di nuovo a tirare sassi ai carri armati degli ebrei.
    Si stanno svegliando tutti!
    Nonostante le ninna nanne,che diffondono con radio e televisori,i popoli sono svegli e vogliono la "colazione".
    Dormite che è notte!
    Ancora presto per la ripresa!
    Sono due anni che ci dicono che è notte.
    Ci dicono così per non farci svegliare con la fame.
    Dormi che è notte!
    Non gridare che svegli i tuoi fratelli!
    Compagni,c'è il sole e non è quello di ieri.
    E' arrivata l'ora di sostituirci a questi cialtroni!
    Avanti,compagni che se continuiamo a dormire,va a finire che non ci svegliamo più! 16-03-2010 19:37 - maurizio mariani
  • Clodoveus stringe la mano a Massimo Fini che da qualche tempo s'incarica di sparare a zero sul sistema democratico. Non vi va bene in nome di cosa? Quale altro sitemza di reggimento politico si propone? Prego, mettere le carte sul tavolo.
    Certo, la grande ricchezza insidia e corrompe la democrazia. Ma la ricchezza insidia e corrompe qualunque altro sistema politico. Vogliamo fare qualche esempio di sistemi comunisti?
    Giustizia sociale e ricchezza sono conciliabili in un sistema democratico. C'è bisogno di una politica che lo faccia. 16-03-2010 18:08 - gabriele
  • Il 53 % di astenuti ha forse capito che la democrazioa occidentale è una illusione. La differenza tra la destra e la sinistra è che mentre la prima ha a cuore la sorte dei capitalisti (con nome e cognome), la seconda ha a cuore le sorti del capitalismo. Chi comanda realmente sono i quattrini ed i politici non sono altro che burattini. Basta guardare la Grecia, dove il governo di centro-sinistra sta smantellando lo stao sociale ad una velocità impensabile per il centro-destra. basta guardare Obama, che doveva rivoltare la politica americana come un pedalino ed in un anno e mezzo non è riuscito a realizzare nulla di quanto ha promesso e molto probabilmente non verrà rieletto, come Carter, perchè ha deluso i progressisti ed ha fatto inferocire, con i soli annunci senza conseguenze pratiche, i reazionari.
    La vittoria della sinistra in Francia mi ricorda l'andamento pendolare dei risultati delle elezioni nell'Europa Orientale, dove la gente disperata si illude di punire i politici che li rendono sempre più poveri senza riuscire mai a risollevarsi. 16-03-2010 16:39 - clodoveus
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