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COMMENTO
20/03/2010
  •   |   Luigi Ciotti
    Oggi a Milano perché Cosa nostra non ha confini

    Siamo stati in tanti a Milano a camminare insieme ai numerosi familiari italiani e stranieri di vittime di mafie. Non è stato un corteo, un evento, ma un grande abbraccio, vero e sincero, a quelle centinaia di familiari delle vittime che
    sfilano per le vie della città, insieme ai giovani provenienti da 30 paesi europei e anche da 5 dell’America Latina. Per ricordarci che il problema delle mafie è trasversale, non ha confini. Per la XV giornata della memoria e dell’impegno abbiamo scelto Milano. La Milano cuore economico del Paese, crocevia di interessi, appalti e investimenti enormi e che affronta in tal senso sfide cruciali.
    Con la nostra presenza vogliamo sostenere la Milano non indifferente, la Milano che reagisce, resiste, tutela la democrazia e il bene comune. Una Milano, una Lombardia che non abbassa la guardia fatta di tanti bravi ed onesti amministratori, del mondo del volontariato, del sindacato e delle associazioni. Di una Chiesa attenta alla storia delle persone e pronta, per voce del suo
    vescovo, a denunciare la deriva dal sociale al «penale», richiamare una sicurezza che sappia coniugare regole e accoglienza.

    E dal palco abbiamo ascoltato in silenzio la lettura degli oltre 900 nomi di vittime innocenti della criminalità organizzata. Un nome, un volto, una storia. Memoria che si è trasformata in impegno. Ed in nome di questo impegno tanti familiari vanno durante l’anno nelle carceri minorili per stimolare i giovani a
    una presa di coscienza, far crescere in loro la voglia di cambiamento e di riscatto. Un impegno che dura 365 giorni, quotidiano, costante.
    Ricordare i nomi, i volti, le storie di chi è morto per la giustizia non significa limitarsi a celebrare quelle persone, appiccicare loro una patente di eroismo che sarebbero state le prime a rifiutare. Non è questo che ci chiedono le tante vittime innocenti delle mafie, ma di prendere su di noi il peso di quella responsabilità che loro hanno vissuto fino in fondo.
    A chi è a Milano chiedo di guardare i loro occhi e di osservare i loro volti. Tutti noi abbiamo una grande responsabilità e il primo codice da seguire è quello della nostra coscienza. Sabato a Milano ma domenica 21 marzo, primo giorno di primavera, che da quindici anni celebra la giornata della memoria, in tante
    parti d’Italia, in tante piazze, dal nord al sud, si leggeranno i nomi delle vittime. E ricordare che il 21 marzo, giornata della memoria e dell’impegno è un patrimonio delle tante associazioni piccole e grandi che camminano insieme, delle migliaia di scuole che hanno adottato una vittima di mafia, delle tante università che hanno avviato percorsi di educazione alla responsabilità. Ma
    soprattutto è patrimonio dei familiari che da 15 anni, giorno dopo giorno vivono e testimoniano la legalità. In una primavera di impegno e di corresponsabilità.


I COMMENTI:
  • Sabato 20 ci sono state una manifestazione del regime e tre importanti della civiltà civile che rappresenta l'intera opposizione contro questa banda di disonesti.Al di là dei numeri, ormai con internet chiunque abbia occhi per vedere può farsi un'idea senza ascoltare le conte di Gasparri o la questura.A Milano contro tutte le mafie con Don Ciotti, e mi dispiace contraddire Cristiano postato 21/3 dalle foto sono ben visibili al corteo Ferrero di rifondazione-comunisti italiani e Veltroni del PD e sicuramente ci saranno stati anche altri di altre formazioni politiche del centrosinistra.(Bontà di internet)A Roma grande manifestazione contro la privatizzazione dell'acqua voluta dal ministro Ronchi della casa delle libertà (imprenditoriali) e del partito dell'amore per le tangenti e le leggi adberlusconem. All'Aquila manifestazione dei carriolanti sostenuta dal Vescovo il quale ha rilasciato delle dichiarazioni che suonano come un tremendo schiaffo a tutti coloro che erano presenti a P.S.Giovanni.La grande opposizione della società civile dei partiti di sinistra poichè il centro del Casini ha disertato le piazze ma non troppo visto che alcuni candidati di centrodestra rappresentano anche loro nelle regionali 2010. Pur condividendo il commento di Maurizio Mariani postato 21/3 vorrei fargli presente che nel ventennio fascista, precedente a questo, non è vero che nessuno mosse un dito: controlli bene le condanne del tribunale speciale, gli anni di confino comminati a coloro che si opponevano, certo anche all'ora il Centro ci entrava pochissimo, purtroppo come oggi.Oggi occorre quell'unità creatasi nella lotta di liberazione, un CLN per liberare ancora una volta il nostro Paese dalla barbarie fascista e populista. Uniti quindi, c'è bisogno di tutte le persone oneste che amano la libertà e la democrazia per far ripartire il nostro Paese sulla strada indicata dalla nostra Costituzione repubblicana nata dalla parte sana del popolo italiano. 21-03-2010 14:13 - geronimo10
  • UN PLAUSO DI CUORE A DON CIOTTI CHE COL SUO IMPEGNO RIESCE A NON FARCI VERGOGNARE TROPPO DELLA LATITANZA DEL GOVERNO 21-03-2010 12:19 - CRISTIANO
  • DEL PAESE CIVILE POSSIAMO SEMPRE FIDARCI ! PECCATO CHE TUTTI I POLITICI ERANO ALTROVE TROPPO INDAFFARATI CON LE REGIONALI :-( 21-03-2010 12:15 - CRISTIANO
  • La situazione dell'Italia 2010 è fotografata senza trucchi dalle due Manifestazioni.A Milano la gente che ricordando i Loro Morti si schierano CONTRO TUTTE LE MAFIE,a Roma con il Padrone in testa tutta quella parte Politica da anni sepre più compromessa e contigua con le varie Criminalità con rappresentanti in Parlamento,in più leghisti/razzisti/fascisti.Per Sempre Resistenza.Saluti 60enne pensionato 21-03-2010 10:25 - paolo
  • Eppure basterebbe tanto poco,per sconfiggere la mafia e riportare il nostro paese tra le persone civili.
    Basterebbe pochissimo e tutto tornerebbe come nei primi anni della Liberazione e della rinascita.
    Quando subimmo, venti anni di fascismo,e una guerra mondiale che causò milioni di morti e danni incalcolabili, era perche avevamo accettato un "puzzone" a capo del governo.
    Un puzzone,fanatico,con manie di grandezza,che si sentiva un Dio.
    Nessuno ha alzato un dito,per ben venti anni e quel pazzo ha ridotto la nostra nazione, a un ammasso di macerie, con ragazzini più pidocchiosi del mondo!
    Oggi è la stessa identica situazione.
    Sono un ventennio circa, che questo nuovo dittatore si è affacciato sui colli fatali di Roma e nessuna opposizione lo ha spodestato.
    L'unico che è riuscito a ridimensionarlo è stato Prodi,ma anche lui,ha dovuto cedere a l'ondeggiare di un popolo che non è mai convinto di se!
    Così,tra un governo breve e sganganato di un Prodi e lunghi governi del nuovo puzzone,l'Italia si è imbarbarita,fino a diventare insensibile,a chi ha perduto il lavoro,a chi non c'è la fa più con una crisi mondiale,che tutti dicono breve,ma che continua a lasciare morti e distruzioni dietro di se come se fosse un flagello di Dio!
    Un popolo di egoisti,che mangia e beve,frecandosene di chi non riesce a vivere.
    Una societa di milioni,per chi da due calci al pallone e poche centinaia di euro per chi invece sta lottando per il cancro.
    Una Italia che aspira a sdraiarsi sulle poltrone del Grande Fratello e diventa famosa e ricca se dice un paio di stronzate in televisione.
    I milioni di ragazzi che studiano,nonostante che il ministro Germini,gli pone ostacoli e gli toglie i libri,la scuola e i professori,sono dei ragazzi anonimi e non meritano ne considerazione ne un aiuto per la loro vita.
    Brutta società,che quando ammazzano e poi bruciano qualche mafioso o qualche vittima,mette meno orrore che vedere il piccolo duce su quei tacchi,che stanno dentro e fuori delle sue scarpette da nano.
    Un vecchio di ben 74 anni che deve fare il cretino e il fitanzatino con minorenni e zoccolone varie.
    Un pupazzo,che invece di parlare dei nostri problemi,parla dei suoi e in modoo mafioso e sfoderando i sessanta denti finti che si è fatto mettere su quella faccia di gomma che ha.
    Un Mussolini che veste Prada e invece di indossare camicie nere e pantaloni alla zuava,indossa abiti firmati e primeggia nei massaggi.
    La sua faccia è più inceronata di quella di Platinette, sembra il pagliaccio antagonista a Batman.
    La mafia è questa.
    Altro che i picciotti con lupara alle spalle.
    Oggi la mafia,non è più cosa nostra,ma cosa sua.
    E l'onore?
    Lasciamo perdere... 21-03-2010 08:18 - maurizio mariani
  • le mafie saranno pure ovunque, ma i loro quartier generali sono tutti in sud Italia. Le connivenze della chiesa e, soprattutto, della cultura cattolica in relazioni alle mafie sono a dir poco abnormi. L'argomento è tabù ma è così. Qualche martire del clero ogni tanto non contraddice questa realtà. 20-03-2010 23:52 - Lpz
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