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COMMENTO
22/03/2010
  •   |   Anna Maria Merlo
    Francia: la sinistra pensa al futuro

    Nella Francia metropolitana, 21 regioni su 22 sono a sinistra, con l’acquisizione della Corsica, mentre solo l’Alsazia resta chiaramente a destra. Consolazione per l’Ump: nell’oltremare, La Réunion sfugge al comunista Paul Verges, fratello gemello del celebre avvocato e passa a destra, come la Guyane (ma Martinique e Guadalupe restano a sinistra). Eppure, malgrado la gioia per il successo, la vittoria è stata celebrata con modestia e moderazione nelle fila della gauche. La forte astensione, benché un po’ ridotta rispetto al primo turno (48,9% contro 53,6%), interpella tutti. Il 69% degli operai e il 64% degli impiegati si è astenuto. Il secondo turno conferma che la disillusione e il distacco dalla politica riguarda principalmente le classi popolari. Oggi lo scontento dei lavoratori, in particolare dei pubblici dipendenti ma non solo, sarà in piazza. Più di 80 cortei dovrebbero attraversare le città francesi, mentre molte attività si fermeranno, in testa scuola e trasporti.
    “La sinistra solidale, che rinnova il contatto con i francesi in questo primo giorno di primavera – ha commentato la segretaria del Ps, Martine Aubry – deve ancora consolidarsi ed estendersi”. Martine Aubry, che era stata mal eletta alla testa del Ps, ha conquistato tutta la legittimità della sua carica. Ma le contestazioni interne non sono per questo finite. Ségolène Royal è stata rieletta con più del 60% dei voti alla testa del Poitou-Charentes. Dalla sua regione, ha subito fatto sapere che la vittoria è quella dei presidenti dell’ente locale più che quella degli apparati parigini. Europa Ecologia pensa già al futuro, con la proposta di una “cooperativa politica” di Daniel Cohn-Bendit, che ha invitato ieri la costellazione ecologista a strutturarsi per essere una forza politica stabile adatta al XXI secolo. Anche il Front de gauche pensa già alle presidenziali, ma deve fare i conti con la rivalità tra il Pcf e la scheggia venuta dal Ps, con Jean-Luc Mélenchon in testa.  
    Questa volta, la destra non ha più potuto negare la sconfitta. Tanto più che l’ulteriore risalita del Fronte nazionale nelle dodici regioni dove era presente con delle triangolari – dove complessivamente ha preso il 17% con punte oltre il 22% per i Le Pen, padre e figlia, rispettivamente in Provenza e nel Nord -  è una spina nel fianco di Sarkozy, che aveva creduto di aver distrutto l’estrema destra sposandone parte delle idee.
    Il primo ministro, François Fillon, non ha presentato le dimissioni del governo, come vuole la prassi dopo una sconfitta elettorale. Ma ieri, per tutta la giornata, personalità politiche si sono susseguite all’Eliseo, in vista del rimpasto governativo, che potrebbe già essere annunciato stasera. Sarkozy è costretto ad aprire alla fronda della destra, che chiede un ritorno “ai valori di base” facendola finita con le “aperture” verso personalità di sinistra. Sarkozy deve anche fare i conti con Dominique de Villepin, facendo entrare nel governo alcuni suoi seguaci. L’ex primo ministro lancerà giovedì un movimento “al servizio dei francesi”, per rivaleggiare con Sarkozy in vista del 2012.


I COMMENTI:
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  • Non direi che in Francia i mezzi di comunicazione di massa sono neutri: la stragrande maggioranza dei giornali e periodici sono in mano a grossi gruppi industriali vicini alla destra, il canale televisivo piu' grosso è in mano saldamente ad un amico personale di Sarkozy, queli pubblici sono strettamente inquadrati, perfino ARTE è una specie di tribuna politica chic per i cantori politici ed economici della destra. I sindacati francesi rappresentano circa l'8 per cento dei salariati, percio' penso che piu' della politica puo' la crisi e i licenziamenti, che si fanno sentire sul territorio; ma le regioni gestiscono poco piu' del 5 per cento del bilancio dello stato, percio' non vedo come possano fare per diminuire l'impatto della crisi sui piu' poveri.La grande speranza della destra è nella fine della crisi e nella conseguente diminuzione della disoccupazione per assicurare una vittoria nel 2012, quella della sinistra è che fallisca la riforma dele pensioni e che la crisi continui, non un grande programma politico. 26-03-2010 14:34 - martino
  • sono almeno 5 anni che diciamo di unire la sinistra...ed ancora ci si presenta alle elezioni, in frammenti, non sò cos'altro dire,per far capire che non importa se il gatto sia bianco o nero l'importante é che prenda il topo. 23-03-2010 17:42 - Valentino
  • credo che la vittoria della sinistra francese sia da attribuire non all'unità della sinistra, bensì ad una incapacità oggettiva della destra francese ultimamente impegnata più nelle cene di gala con madame carlà, che nell'impegno governativo. per quanto riguarda l'italia, non sono assolutamente d'accordo con chi dice che uniti si vince, per me il pd non è sinistra, ma un polpettone di ex democristiani e comunisti pentiti. per me la sinistra è una sola ed ha come simbolo la falce ed il martello. più si ha paura di questo simbolo maggiore sarà il potere delle destre perchè, se l'alternativa politica economica portata avanti dal pd e partiti annessi, è uguale a quella del pdl, non capisco per quale motivo il popolo dovrebbe votare per un feticcio e non per l'originale (made in destra). 23-03-2010 15:52 - francesco
  • Ma in Francia la sinistra è fatta da socialisti europei e non da tristi ex - para comunisti come in Italia ... c'è una grande differenza!! 23-03-2010 12:59 - Amen
  • Si sta di nuovo alimentando l'illusione,fatta da amnesie e stupidità,di un ritorno salvifico della cosidetta sinistra al governo.Eppure è stato solo ieri che abbiamo visto costoro energicamente impegnati a demolire e calpestare ogni sia pur vaga pratica di sinistra:stesso servilismo verso il vaticano,stesse torbide operazioni finanziarie e politiche,la guerra dietro Bush,la demolizione del mercato del lavoro e di chi gli tocca averci a che fare...
    E allora?Si ricomincia?
    Questi aspettano il momento buono per finire quello che Berlusconi ha cominciato-sono il rovescio della stessa lurida medaglia-alla faccia della popolazione ammaestrata dal un peraltro inevitabile antiberlusconismo.
    Se togliamo qualche impiccio giudiziario,e un progetto di revisione costituzionale, che può anche non sembrare poco,sono la stessa maledetta cricca fottuta. 23-03-2010 11:45 - Stefano
  • Solo con una sinistra UNITA si può vincere in un paese dove l'informazione televisiva è in mano ad una persona sola.Basta dividersi su chi è più a sinistra di altri. Chiediamo aiuto alla Francia, che ci mandi i sui dirigenti, le sue intelligenge, il suo altruismo.Sopratutto in un momento storico come questo è inaccettabile che ci si ripresenta tutti divisi. Cazzo!! 23-03-2010 10:57 - paolo
  • contrariamente alla vulgata sinistroide che parla di masse, io
    ritengo che la società moderna sia sia composta da individui,
    da convincere a votare a sinistra uno per uno, specialmente i
    nati durante e dopo gli anni '80, questi ragazzi a mio avviso,
    ragionano con una mente modulare non rigida come le generazioni
    precedenti, cioè la loro mente non è oscurata da motivazioni di fondo, ma pensano con moduli strutturati volta per volta secondo
    le convenienze momentanee, quindi i ragionamenti della
    sinistra e del mio partito il P.D. devono essere strutturati in
    merito. 23-03-2010 03:42 - Giuseppe Premoli
  • Invece di parlare di cifre vorrei capire quali sono le linee di programma proposte dal partito socialista per ottenere la vittoria. I francesi dichiara Martine Aubry "ont sanctionné une politique injuste de cadeaux fiscaux pour les plus privilégiés au détriment de l’emploi, de la lutte contre le chômage et du pouvoir d’achat des salariés et des retraités". Quindi forte è stata l'attenzione ai temi sociali. Sempre l'Aubry dice che occorre rispondere alle attese dei francesi che cercano un altro modello di sviluppo, un'altra economia e società più solidale, più giusta, più umana. 23-03-2010 00:22 - gabriele
  • ha ragione maurizio nel dire che non bisogna festeggiare più di tanto. La verità è che, se a votare -uno degli ultimi diritti rimastoci - va uno su due vuol dire che la gente è schifata tanto dalla destra quanto dallla sinistra( pseudosinistra). 22-03-2010 23:40 - giemme
  • La sinistra deve fare la sinistra, ce n'è bisogno.
    Ricordiamoci da dove veniamo ed andiamo dove siamo diretti. 22-03-2010 21:06 - Morlock
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