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COMMENTO
29/03/2010
  •   |   redazione
    L'incubo italiano

    Alla fine, con quel meno 8 per cento, l’astensionismo ha colpito il voto delle Regionali come un’onda anomala e trasversale, colpendo a destra e a sinistra. Una percentuale sulla quale ha influito la fuga dai seggi nel Lazio, superiore di quattro punti alla media nazionale, con l’11 per cento in meno di votanti. La febbre francese ha contagiato l’Italia purtroppo solo nella fuga dal voto, non nel risultato. Ma la seconda onda anomala è l’escalation della Lega che sbanca nel Veneto, va a un testa a testa con il Pdl in Lombardia e sfida il centrosinistra in Piemonte dove, al momento in cui scriviamo, la candidata Mercedes Bresso combatte voto su voto contro il leghista Roberto Cota e contro l’ultima proiezione che ne segna la sconfitta. L’onda verde prende decisamente la direzione delle regioni centrali avanzando in Emilia Romagna, nelle Marche, in Toscana e in Umbria. Un successo che arriva dopo una campagna affrontata con l’acceleratore spinto sulla propaganda xenofoba.

    Alla doppia, tumultuosa crescita di astensionismo e Lega, Berlusconi risponde strappando quattro regioni al centrosinistra. Per due, Campania e Calabria, il compito per la verità non era difficile dopo i disastri e le difficoltà delle precedenti amministrazioni. Per altre due, Piemonte e Lazio, l'esito invece non era davvero scontato. Ma questi successi, e la conquista di tutto il sud (fatta eccezione per la Basilicata e la Puglia di Nichi Vendola) non lo compensa dalla perdita di peso politico in tutto il nord del paese. Ora il suo progetto presidenzialista è legato al carroccio del federalismo: il sovrano e i feudatari. 


I COMMENTI:
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  • Mi colpisce la presenza di commenti da parte di leghisti qui e altrove, come se sentissero la vergogna di essere personaggi fuori dal mondo democratico.Non sono cosi' pessimista su questi risultati per la sinistra, e mi pare che l'influenza della chiesa stia per essere radicalmente distrutta da uno scandalo come quello sulla pedofilia che la colpisce profondamente in quanto prescrittrice morale. 31-03-2010 13:30 - martino
  • Chi è integrato nel sistema ha poco da lamentarsi.
    Chi ci vuole entrare cerca espedienti o modalità.
    Chi ne è fuori può organizzarsi.
    Ma nessun politico ha mai detto "Ecco i modi per sostenersi in modo sistematico...vedete quale vi garba" Saluti. 30-03-2010 20:40 - t.o.
  • cari pensatori e tifosi della sinistra! Andate avanti pure così!!! Con SantOro con suo galoppino Marco con i furbi di Repubblica 3000 di De Maledetti e ognitanto in diretta su SKY il cavalliere che va in giro con una Escort (non Ford) includendo le mancanti 8990 foto delle orgie in sardegna e per non dimenticare anche ognitanto qualche intercettazione di S.B. che si lamenta con il direttore del TG1 che Bruno Vespa non è più quello di una volta. Ma quando comincerete a capire che vostro odio contro Berlusconi non rende e gli fa guadagnare soltanto voti in più! Come si diceva in Piemonte (adesso diventata una regione decommunistizzata) una volta: svegliarsi per credere! 30-03-2010 20:00 - herby49
  • Come si fa a dire che in una regione come il Veneto o il Piemonte (dove vivo) la Lega non abbia intercettato il voto operaio?? Capisco perfettamente il ragionamento di "Tradito" e tra l'altro gli consiglio di leggere qualche libro recente di Rorty, che certo non era di Destra, bonanima. Confermi quello che ho postato questa mattina proprio qui. Però non dovreste dimenticare che gli immigrati sono la parte meno riconosciuta della attuale classe operaia. Che ne direbbe un elettore della Lega come te di uno scambio: diritti contro doveri? Non vedo contraddizione tra questo e il riconoscimento dei diritti dei gay e delle lesbiche. Sull'integrazione tra riconoscimento dei diritti (a tutti i livelli), redistribuzione dei redditi, e gestione della rappresentanza la sinistra si gioca il suo futuro. 30-03-2010 19:27 - Cristian
  • Siamo nel 2010.
    Sembra una banalita', ma non lo e'. Essere nel 2010 significa essere a 16 anni dalla discesa in campo di Berlusconi e a 20 anni dalla nascita della Lega Nord. Io capisco che il punto di vista dell'"intellettuale comunista" possa non convincere piu' ma cosa hanno fatto Pdl e Bossi per la gente?
    Mi spiego meglio. Per il "comunista colto" capire cosa ci sta accadendo e' facile: il padrone e i suoi cani da guardia sono riusciti in quella che e' sempre stata la loro strategia, mettere i poveri l'uno contro l'altro. Se guadagni poco non e' colpa del padrone che fa profitti sulla tua schiena, ma dell'immigrato che ti frega il posto e il portafogli. Tanto semplice e antiquata la strategia, quanto chiara all'"intellettuale" che di testi marxisti e affini ormai ne ha letti a iosa.
    Si dice che l'“intellettualoide politica comunista“ sia lontana dalla gente e che nessuno voglia piu' ascoltare le loro teorie. Va bene, lo posso anche capire. Quello che non capisco e' questo: nel Veneto dominato dalla Lega in un'Italia dominata da Berlusconi, la situazione per l'“italiano“ quanto e dove e' migliorata? Ci sono meno immigrati nelle strade e piu' soldi nelle tasche della gente? Se la risposta e' si', allora va bene, hanno ragione loro.
    Ma la risposta e' no. Il „professorone comunista“ ben lo sa che i governi di centrodestra da sempre significano aumento dei profitti per i pochi ricchi (anche sfruttando una maggiore immigrazione), non hanno bisogno della controprova dei fatti.
    Qui, pero', c'e' anche la controprova dei fatti perche' ne' Berlusconi ne' la Lega sono piu' il nuovo, ormai sono da anni il vero e proprio padrone del paese e se qualcosa va bene o male, il merito o la colpa e' loro e solo loro. Questo lo dovrebbero capire tutti, anche la „gente comune“.
    E se non lo capiscono e' solo perche' si sono fatti irretire dalla strategia del padrone, non c'e' altra ragione adducibile. 30-03-2010 19:05 - milan-dos.
  • ah ah ah! gli italiani che vogliono continuare ad esistere! ah ah ah! ma se oghi 20 km si parla una lingua diversa! Il tristo problema è stato già detto in molti post. c'è una situazione oggettiva di pressione di molti immigrati sulle strutture assistenziali. C'è contemporaneamente disinteresse totale verso la dimensione pubblica, cioè verso le istituzioni nella misura in cui non generano profitto per il mafioso di arcore e sodali. Questi due fenomeni concomitanti, unitamente ad un pesante analfabetismo di ritorno coperto da "cultura" della destra (in confronto quella tedesca degli anni 30 era veramente tutt'altra roba!!! pensate a Carl Schmitt!)generano una spirale in cui la lega non può che crescere ed in generale tutte le sfumature della pratica politica autoritaria (che a differenza del pensiero "di destra" non ha bisogno di teoria). Lasciar fare al mercato e ai padroni piccoli e grandi. Questa è la politica classista del mafioso e la sua cricca. Qualcuno mi sa spiegare che c'azzecca il fantomatico elettore mediano in tutto ciò? qualcuno potrebbe informare i ds che i politologi vengono pagati nonostante le numerose minchiate che spesso e volentieri suggeriscono ai politici? NElla sua ruspantezza Di Pietro è di gran lunga più comunicativo ed essenziale del compassato Bersani che fino a 48 prima del voto se la riedva sotto i baffi e l'unica cosa che ripeteva era: Berlusconi è al tramonto, Berlusconi ha paura, ecc..." ma si può essere più idioti????? 30-03-2010 19:03 - red scharlach
  • @padania libera:- avrai vinto le elezioni, ma di certo non sai quello che scrivi 30-03-2010 18:57 - angelo brio
  • Sono da sempre di sinistra.
    le ragioni dell'ennesima sconfitta sono:
    1)Occorre il ricambio generazionale all'interno del pd,via tutti ,gente nuova e credibile.
    2) Un programma serio di sinistra portato avanti con coerenza:energia pulita,scuola,ricerca,meno tasse ai lavoratori,lavoro per i giovani,aiuto agli artigiani e che rischia in proprio ,riforma fiscale e lotta all'evasione,sanità efficiente e senza sprechi.
    3)Ritornare a contatto tra la gente 30-03-2010 18:52 - roberto
  • Mandiamo insieme il cuore oltre l'ostacolo: Nichi Vendola è il candidato giusto per unire tutte le "anime" del centrosinistra ! 30-03-2010 18:48 - kangaroo060
  • Se il PD subisce una sconfitta persino quando -in termini di voti- la destra arretra vuol dire che gli elettori non lo considerano una alternativa.

    E non hanno torto.

    Per chi è di sinistra soluzioni semplici non ce ne sono: attaccarsi a qualche leader carismatico cosa risolve?
    A cosa porta?

    Ha ragione Monicelli: ci vorrebbe una rivoluzione.
    Il problema è che questa sinistra (e adesso, ovviamente, non parlo del PD, che di sinistra non ha ormai più nulla) perderebbe pure quella. 30-03-2010 18:40 - Fausto
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