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COMMENTO
12/04/2010
  •   |   Roberto Della Seta, Francesco Ferrante
    I grillini, costola della sinistra

    Proviamo a fantasticare: e se i «grillini» diventassero per il centrosinistra ciò che la Lega è stata per il centrodestra? Se più dell’Idv – dove l’appeal giustizialista di Di Pietro è stata l’occasione per il riciclaggio di seconde e terze file della prima Repubblica anziché per la promozione di un personale politico «inedito» e innovativo – finissero per portare un po’ di sangue fresco nel corpo decisamente anemico dell'attuale Pd e dei suoi alleati, e molto più dell’esausta e antichissima sinistra radicale portassero temi e linguaggi contemporanei nel discorso quanto mai stentato e datato del riformismo italiano?
    Le differenze tra i due fenomeni – la Lega degli inizi, questo movimento «cinque stelle» che presentatosi solo in cinque regioni su 13 ha raccolto quasi mezzo milione di voti – sono immense. I mondi di riferimento non potrebbero essere più lontani: da una parte un elettorato poco metropolitano, non giovanissimo, culturalmente tradizionalista, spaventato dai ritmi sempre più incalzanti della globalizzazione e dei connessi cambiamenti socio-economici e per questo allettato dall'offerta di un'identità etnica - la Padania - magari un po' inventata ma rassicurante; dall'altra un elettorato giovane, prevalentemente cittadino, a suo agio con i temi e anche con i linguaggi e le tecniche comunicative della globalizzazione, proiettato in un'identità, come direbbe Manuel Castells, «progettuale».
    Eppure per più di un aspetto queste due «novità», l’una e l’altra giunte ad un primo successo nel più totale disinteresse dei media tradizionali, si assomigliano.
    Entrambe hanno raccolto il loro iniziale consenso scagliandosi contro i vizi e i privilegi del ceto politico consolidato, che per la Lega era «Roma ladrona» e per i «grillini» è la casta dei politici di professione; entrambe hanno rifiutato l'etichetta di destra (la Lega) e di sinistra (i «grillini»); entrambe hanno utilizzato per imporsi un linguaggio rozzo, demagogico, estremista; entrambe si sono mostrate particolarmente aggressive verso le forze politiche che attingono al bacino elettorale più vicino (Bossi che dava del mafioso a Berlusconi e dei porci ai «neofascisti» di An, o che rivendicava l’ascendenza della Lega nella lotta partigiana; Grillo che riempie di insulti e di disprezzo i leader del Pd).
    Dall’altra parte, come i valori e i temi proposti dalla Lega sono sempre stati decisamente «di destra» - l’attaccamento alla tradizione, il rifiuto dell’immigrazione - così quelli dei «grillini» sono oggettivamente e soggettivamente «di sinistra»: la partecipazione democratica, l'innovazione tecnologica («banda larga per tutti»), i diritti civili, l’ambiente, un welfare rinnovato capace di rispondere ai bisogni e ai problemi di gruppi sociali poco tutelati a cominciare dai giovani e dai precari.
    Inoltre sia la Lega che i «grillini» presentano una analoga caratteristica che li fa contraddittori e in parte sfuggenti: sono forze radicali, populiste, sotto certi aspetti persino sovversive, e al tempo stesso fanno breccia in un elettorato non ideologizzato e dunque, si può dire, «di centro».
    La Lega che nelle province piemontesi da Cuneo a Novara e nel Veneto ex-bianco fa il pieno di voti che secondo le categorie politologiche sono squisitamemnte moderati, i «grillini» votati da un elettorato le cui scelte elettorali si sottraggono ad ogni criterio di appartenenza. Se questa breve e sommaria analisi ha qualche base di verità, resta una domanda di fondo: nel caso della Lega e del centrodestra, l’incontro è stato il capolavoro di due politici con tratti geniali, Berlusconi e Bossi.
    Nel caso dei «grillini» e del centrosinistra, oggi figure così, carismatiche e capaci di altrettanto, in un campo e nell'altro non sembrano alle viste. Emergeranno?
    *Parlamentari Pd


I COMMENTI:
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  • Io non vivo piú in italia. Ogni tanto peró apro il sito del manifesto e qua e lá lo leggo. E quando leggo che Bossi e Berlusconi sono due figure geniali "con tratti geniali" mi sento sollevato di non vivere piú in italia.
    Il problema é che in italia il cosiddetto centrosinistra di sinistra ha meno di niente.
    E che il disprezzo dei politici di professione é l'ultima spiaggia di chi in italia vuole mantenere ancora un minimo di luciditá. 21-04-2010 09:59 - salvatore
  • NO! NO! NO! anche l'apertura a Grillo pur di non dare risposte concrete! ad esempio: si può essere contro la legge Biagi e anche contro il pacchettoTreu e non ritenere il no alla TAV l'ultima trincea della lotta di classe. Il problema della Bresso più che la si o no TAV e' che ha detto tutto e il contrario di tutto.
    Derio delira ma la lega e' una cosa seria. A chi e' xenofobo perche' teme il dumping sociale bisogna dare risposte combattive per estendere e qualificare l'occupazione, non aprire a Grillo... 14-04-2010 17:32 - irisblu
  • Io non capisco , ma se il movimento di Grillo fa cosi' schifo al centrosinistra, ma perche' cercate un punto di contatto, cari Parlamentari PD? Si nega o si minimizza la m.... nella quale e' invischiato da secoli il PD , le vere e proprie "cappellate" (l'ultima di questa serie INFINITA e' di ieri , con la perdita di Mantova) ,si cerca di ridicolizzare o negativizzare l' M5S , e poi , visto un certo successo alle ultime regionali si cercano punti di contatto con loro; E' stata fatta piu' o meno la stessa operazione con Veltroni e la "sinistra radicale" ; prima e' stata UCCISA poi e' stato chiesto il loro aiuto alle "politiche". Ma se il ruolo del PD e' di continuare a fare la stampella di Berlusconi, fatelo, ma non fate queste "finte" ...Invece di fare un discorso REALE sul perche' e' nato un "movimento", fate facili parallelismi con la Lega tentando di semplificare ed addossare AD ALTRI , con "estremismi" e "populismi" per non dire "sovversivi" ,( giudizi degni di un loft radical/chic), la colpa di un partito come il PD che ha la responsabilita' morale e materiale di aver AFFOSSATO E RIDICOLIZZATO l'opposizione di sinistra, negli ultimi anni . Se non si affronta prima questo tema,
    ogni ulteriore "iniziativa" di parvenza di "dialogo" sara' SEMPRE PERDENTE E FALSA. 13-04-2010 13:49 - petercap
  • l'ultimo dei cretini che si metta sopra ad una cassetta di verdura e gridi governo ladro fa un figurone , Grillo si è dimostratro un buon venditore di sestesso come Berlusconi con una differenza che almeno Grillo fa ridere l'altro ci farà piangere . ulisse 13-04-2010 13:35 - ulisse rossi
  • Cari compagni, da avversario convinto vi dico, in sincerita' e piena coscienza, non spremetevi cosi' tanto a trovare le cause delle vostre sconfitte e del vostro progressivo scollamento dal sentire del popolo. La causa e', principalmente, una: la sinistra e' diventata la parte politica che sta sistematicamente al fianco di chi ha invaso la ns terra, spesso con l'intenzione, nemmeno troppo occulta, di conquistarla, vedi i cinesi ed i musulmani. FINCHE' VI SCHIERERETE CONTRO GLI ITALIANI NELLA LORO LEGITTIMA VOLONTA' DI CONSERVARE LA PROPRIA IDENTITA' (parola che voi rifiutate per principio) sarete SEMPRE RESPINTI DAL POPOLO. Quindi il dilemma, davvero spiacevole, per voi e': o rinnegate tutte le boiate che continuate a dire sul multiculturalismo, la ricchezza che portano, l'integrazione (come se dipendesse da noi) ecc. ecc. ecc. oppure sarete ANNIENTATI. A voi la scelta. Scusate per la lunghezza dell'intervento ed un saluto a tutti i lettori. 13-04-2010 12:53 - Derio
  • credo sia ora di fermarsi e riflettere seriamente,sia su programmi che personaggi.Non servono gag o battute ,dietro la lega c'è un'idea ,si può condividere o meno ma c'è,il PD,
    continua a fare il gioco loro .Bisogna prepararsi per le prossime elezioni,tanto il ribaltone loro non lo fanno e fin che c'è il leader loro sanno
    di avere il posto fisso. 13-04-2010 11:25 - peep
  • faccio notare che - al di là del clamore mediatico - il movimento di grillo si è caratterizzato anche per i deliri razzisti )vedi blog di grillo) e per aver proposto sostanzialmente una limitazione della libertà di stampa (sostenendo che i giornali debbano affidarsi al "libero" mercato). In calabria, infine, uno dei suoi scagnozzi, tale pecora, si è candidato con scopelliti....diffidate gente, diffidate 13-04-2010 10:08 - daniele
  • Berlusconi e Bossi due geni della politica perché sarebbero carismatici? Ma non vi vergognate a scrivere della cazzate di questo tipo e condirle di pesudo intelletualismi? Non bisogna raccogliere voti (borghesi) per atteggiamenti o alleanze, bisogna avere idee, durezza, valori di sinistra e proporli con coraggio. Oggi la lotta non è più tra destra e sinistra, ma tra l'opprimente figura di Berlusconi e il nulla frammentato. Ci fosse una vera sinistra che fa la sinistra su pochi ma condivisibili valori e che lasci perdere individualismi e distinzioni idiote, molti tornerebbero a votare. Ricordatevi che ggi Berlusconi riesce a comandare un paese con il 13% dei voti. 13-04-2010 09:58 - Salvatore
  • Già Di Pietro parlava della "Lega dei Valori", quindi non so se il paragone con il partito lumbard abbia senso. Quello che credo è che i grillini siano importanti per la loro capacità di impostare tematiche attuali in maniera efficace (non dettare l'agenda di governo come Bossi) e così facendo possono garantire una nascita della discussione sul futuro del paese che nasca a sinistra e non insegua B&B (che proponendo si trovano ovviamente sempre in vantaggio). Il problema del PD non è la sua doppia anima, è chi non riesce ad accettare la sua doppia natura, una di sinistra e una cattolica e laica. C'è chi lo vorrebbe a sinistra e chi lo vorrebbe in centro. In realtà deve rimanere equidistante da entrambi ma partecipare con entrambi nella costruzione dell'alternativa. Una proposta per il leader: datemi un vero socialdemocratico. 13-04-2010 09:55 - Matteo Bozen
  • LA POLITICA e' variabile e si puo' fare anche le alleanze con Beppe Grillo. IL solo distinguo e' che il comico diventa capopopolo da quando la politica non e' piu' se stessa cioe' la forma alta di costruzione di una societa' che soddisfi i bisogni dei cittadini di una nazione sovrana. La sinistra si puo' identificare con il populismo?Direi proprio di no!!! 13-04-2010 09:02 - spartaco
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