giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
COMMENTO
13/04/2010
  •   |   Un cittadino di Adro
    Io non ci sto e pago la mensa ai bambini esclusi

    Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità.
    Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film "L’albero degli zoccoli". Ho studiato molto e oggi ho ancora intatto tutto il patrimonio di dignità e inoltre ho guadagnato soldi per vivere bene.
    E’ per questi motivi che ho deciso di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano la mensa scolastica.
    A scanso di equivoci, premetto che:
    - Non sono «comunista». Alle ultime elezioni ho votato per Formigoni. Ciò non mi impedisce di avere amici di tutte le idee politiche. Gli chiedo sempre e solo da condivisione dei valori fondamentali e al primo posto il rispetto della persona.
    - So perfettamente che fra le 40 famiglie alcune sono di furbetti che ne approfittano, ma di furbi ne conosco molti. Alcuni sono milionari e vogliono anche fare la morale agli altri. In questo caso, nel dubbio sto con i primi. Agli extracomunitari chiedo il rispetto dei nostri costumi e delle nostre leggi, ma lo chiedo con fermezza ed educazione cercando di essere il primo a rispettarle. E tirare in ballo i bambini non è compreso nell’educazione.

     

    Ho sempre la preoccupazione di essere come quei signori che seduti in un bel ristorante se la prendono con gli extracomunitari. Peccato che la loro Mercedes sia appena stata lavata da un albanese e il cibo cucinato da un egiziano. Dimenticavo, la mamma è a casa assistita da una signora dell’Ucraina.

     

    Vedo attorno a me una preoccupante e crescente intolleranza verso chi ha di meno. Purtroppo ho l’insana abitudine di leggere e so bene che i campi di concentramento nazisti non sono nati dal nulla, prima ci sono stati anni di piccoli passi verso il baratro. In fondo in fondo chiedere di mettere una stella gialla sul braccio agli ebrei non era poi una cosa che faceva male.

     

    I miei compaesani si sono dimenticati in poco tempo da dove vengono. Mi vergogno che proprio il mio paese sia paladino di questo spostare l’asticella dell’intolleranza di un passo all’anno, prima con la taglia, poi con il rifiuto del sostegno regionale, poi con la mensa dei bambini, ma potrei portare molti altri casi.

     

    Quando facevo le elementari alcuni miei compagni avevano il sostegno del patronato. Noi eravamo poveri, ma non ci siamo mai indignati. Ma dove sono i miei compaesani, ma come è possibile che non capiscano quello che sta avvenendo? Che non mi vengano a portare considerazioni «miserevoli». Anche il padrone del film di cui sopra aveva ragione. La pianta che il contadino aveva tagliato era la sua. Mica poteva metterla sempre lui la pianta per gli zoccoli. (E se non conoscono il film che se lo guardino).

     

    Ma dove sono i miei sacerdoti. Sono forse disponibili a barattare la difesa del crocifisso con qualche etto di razzismo. Se esponiamo un bel rosario grande nella nostra casa, poi possiamo fare quello che vogliamo? Vorrei sentire i miei preti «urlare», scuotere l’animo della gente, dirci bene quali sono i valori, perché altrimenti penso che sono anche loro dentro il «commercio».
    Ma dov’è il segretario del partito per cui ho votato e che si vuole chiamare «partito dell’amore». Ma dove sono i leader di quella Lega che vuole candidarsi a guidare l’Italia. So per certo che non sono tutti ottusi ma che non si nascondano dietro un dito, non facciano come coloro che negli anni 70 chiamavano i brigatisti «compagni che sbagliano».
    Ma dove sono i consiglieri e gli assessori di Adro? Se credono davvero nel federalismo, che ci diano le dichiarazioni dei redditi loro e delle loro famiglie negli ultimi 10 anni. Tanto per farci capire come pagano le loro belle cose e case. Non vorrei mai essere io a pagare anche per loro. Non vorrei che il loro reddito (o tenore di vita) venga dalle tasse del papà di uno di questi bambini che lavora in fonderia per 1.200 euro al mese (regolari).
    Ma dove sono i miei compaesani che non si domandano dove, come e quanti soldi spende l’amministrazione per non trovare i soldi per la mensa. Ma da dove vengono tutti i soldi che si muovono, e dove vanno? Ma quanto rendono (o quanto dovrebbero o potrebbero rendere) gli oneri dei 30.000 metri cubi del laghetto Sala. E i 50.000 metri della nuova area verde sopra il Santuario chi li paga? E se poi domani ci costruissero? E se il Santuario fosse tutto circondato da edifici? Va sempre bene tutto? Ma non hanno il dubbio che qualcuno voglia distrarre la loro attenzione per fini diversi. Non hanno il dubbio di essere usati? E’ già successo nella storia e anche in quella del nostro paese.

     

    Il sonno della ragione genera mostri.

     

    Io sono per la legalità. Per tutti e per sempre. Per me quelli che non pagano sono tutti uguali, quando non pagano un pasto, ma anche quando chiudono le aziende senza pagare i fornitori o i dipendenti o le banche. Anche quando girano con i macchinoni e non pagano tutte le tasse, perché anche in quel caso qualcuno paga per loro. Sono come i genitori di quei bambini. Ma che almeno non pretendano di farci la morale e di insegnare la legalità perché tutti questi begli insegnamenti li stanno dando anche ai loro figli.

     

    E chi semina vento, raccoglie tempesta!

     

    I 40 bambini che hanno ricevuto la lettera di sospensione del servizio mensa, fra 20/30 anni vivranno nel nostro paese. L’età gioca a loro favore. Saranno quelli che ci verranno a cambiare il pannolone alla casa di riposo. Ma quel giorno siamo sicuri che si saranno dimenticati di oggi? E se non ce lo volessero più cambiare? Non ditemi che verranno i nostri figli perché il senso di solidarietà glielo stiamo insegnando noi adesso. E’ anche per questo che non ci sto.
    Voglio urlare che io non ci sto. Ma per non urlare e basta ho deciso di fare un gesto che vorrà pure dire poco ma vuole tentare di svegliare la coscienza dei miei compaesani.
    Ho versato quanto necessario a garantire il diritto all’uso della mensa per tutti i bambini, in modo da non creare rischi di dissesto finanziario per l’amministrazione. In tal modo mi impegno a garantire tutta la  copertura necessaria per l’anno scolastico 2009/2010. Quando i genitori potranno pagare, i soldi verranno versati in modo normale, se non potranno o vorranno pagare il costo della mensa residuo resterà a mio totale carico. Ogni valutazione dei vari casi che dovessero crearsi è nella piena discrezione della responsabile del servizio mensa.
    Sono certo che almeno uno dei quei bambini diventerà docente universitario o medico o imprenditore, o infermiere e il suo solo rispetto varrà la spesa. Ne sono certo perché questi studieranno mentre i nostri figli faranno le notti in discoteca o a bearsi con i valori del «grande fratello».
    Il mio gesto è simbolico perché non posso pagare per tutti o per sempre e comunque so benissimo che non risolvo certo i problemi di quelle famiglie. Mi basta sapere che per i miei amministratori, per i miei compaesani e molto di più per quei bambini sia chiaro che io non ci sto e non sono solo.
    Molto più dei soldi mi costerà il lavorìo di diffamazione che come per altri casi verrà attivato da chi sa di avere la coda di paglia. Mi consola il fatto che catturerà soltanto quelle persone che mi onoreranno del loro disprezzo. Posso sopportarlo. L’idea che fra 30 anni non mi cambino il pannolone invece mi atterrisce.
    Ci sono cose che non si possono comprare. La famosa carta di credito c’è, ma solo per tutto il resto.


I COMMENTI:
  pagina:  1/9  | successiva  | ultima
  • Ringrazio il cittadino di Adro per ciò che fa.Condivido il suo pensiero e penso che la lungimiranza è parte di una grande saggezza e umanità.Noi purtroppo viviamo nel mondo dell'apparire,dimenticandoci dei valori di solidarietà.
    Ritengo che la scelta e la libertà siano frutto della partecipazione,ed in genere questi valori sono insiti nella gente che conosce il valore umano.Purtoppo la politica procede verso il ritorno al nazionalismo che alimenta il
    condizionamento,ed esaspera gli animi stringendo i cuori degli italiani pericolosamente, a tal punto che si stanno ledendo diritti di uguaglianza e solidarietà verso i più deboli.Si sta tornando indietro, verso un vissuto che ha richiesto molti anni e il sacrificio di molte vite per portarci alla democrazia.Noi ci siamo dimenticati dei nostri padri,del trattamento tollerante ricevuto negli anni passati,quando,emigrati in argentina e nel resto del mondo hanno potuto rifarsi una vita, esportando nuova cultura.Posso affermare che nelle persone che vivono in povertà o nel disagio ho sempre riscontrato la pureza di animo,tanta disponibilità,e la tenace volontà di costruirsi un futuro per loro e i loro figli.

    Elio Lupini 20-04-2010 10:00 - elio
  • Dubito sempre della veridicità di queste lettere strappalacrime.
    Probabilmente tra qualche giorno apparirà nel sito di Paolo Attivissimo alla sezione "bufale". 17-04-2010 15:27 - Giovanni Dal Mas
  • Sono rimasta profondamente indignata dalla reazione delle mamme "paganti", contrarie al gesto fatto da questo grande Uomo....queste mamme "perbene" ......queste donne sono ottuse ed egoiste,... e con la lingua danneggiano le persone.....hanno una facciata pulita ma dentro non sono cosi' linde come vogliono far credere.... conosco alcune, destinate ad essere genitrici di figli che un giorno si drogheranno perchè la loro vita è stata fondata su finti valori morali.....mi hanno fatto schifo le loro parole oggi in tv.....benedetto sia l'uomo che ha fatto questo nobilissimo gesto....è un uomo che sa cosa vuol dire vivere, che ha conosciuto l'indigenza e che custodisce nel proprio cuore tutto l'amore di questo mondo. Rossana"
    Cara Rossana condivido la tua stessa indignazione. 17-04-2010 10:48 - francesco
  • Mi unisco ai ringraziamenti ed ai segni di profonda stima. Ma un gesto simile non puo' essere solo foriero di questo, dovrebbe innescare una reazione a catena che dimostri un sostegno ben maggiore.
    Quello che ho in mente e' un'iniziativa collettiva che, organizzata tra i cittadini di Adro ed in particolare i fruitori della scuola, porti ad una raccolta fondi per restituire al benefattore la somma di denaro donata e, nel contempo, dare un segno eloquente di partecipata approvazione e concreta amicizia nei confronti delle persone meno fortunate 16-04-2010 19:46 - Clint Romano
  • Condivido tutto ciò che ha scritto e la ringrazio per ciò che ha fatto e per ciò che ha scritto:Lei è un UOMO! 16-04-2010 09:55 - Andreina Gallo
  • Sei un grande <3 15-04-2010 20:19 - Sims In Wonderland
  • Da due giorni non faccio che leggere questa lettera ed ogni volta mi vengono le lacrime agli occhi. Sono mamma di due bambini che frequentano una scuola quanto mai variopinta per i diveri colori di pelle. Il più bravo in classe di mia figlia è un bimbo filippino: i genitori lavorono sodo e sono i primi a partecipare alle iniziative della scuola. Dall'altra parte ci soni genitori che accompagnano i figli a scuola in SUV costosi ma che si sono rifiutati di pagare € 10,00 al mese per i Progetti. Ho letto che l'anno criticata, Signor Figlio di Mezzadri, a me ha fatto piangere il suo gesto e stasera farò leggere le sue parole ai miei figli. Loro , domani, con il bimbo filippino, quello equadoregno, la bimba ucraina e quella olandese saranno il futuro ed io sono sicura che saranno migliori di noi, generazione di passaggio. La ringrazio molto e la stimo. 15-04-2010 16:36 - cristiana
  • Finalmente in questo deserto, ho trovato un'oasi. Grazie 'figlio di un mezzadro' da 'una figlia di contadini del Lazio!' 15-04-2010 13:44 - Daniela De Luca
  • Caro signore, le sue parole sono sacrosante e le idee universali. Concetti che dovrebbero essere alla base dell'etica e della morale comune, a prescindere sempre e comunque dalla fede politica o religiosa. E per questo trovo vergognoso il fatto di dicutere su precetti che dovrebbero, e sottolineo dovrebbero, essere di patrimonio comune (apolitici, "a-partitici", "a-religiosi"). Semplicemente universali e pertanto sacrosanti. Ingrid Strain 15-04-2010 11:37 - ingrid strain
  • Signor "figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità".
    Grazie per la sua azione che genera sollievo e piccola fiducia. fiducia nel fatto che, seppure minoranza, e trasversale, esiste ancora una parte di Paese con valori vecchi e desueti:rispetto, legalità, curanecessari dei più debolie del futuro.
    I bambini, il nostro futuro.
    ancora grazie di cuore. 15-04-2010 11:06 - veronica
I COMMENTI:
  pagina:  1/9  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2011 [ 26 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 30 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI