-
|
Gianpasquale Santomassimo
A carte scoperte
La direzione del Pdl è stata organizzata come una cerimonia di umiliazione pubblica per il Presidente della Camera, affiancato a Rotondi e Giovanardi (e altri sette politici di cui molti ignoravano l'esistenza) come cofondatore del partito, in una assise volta ufficialmente a celebrare la vittoria elettorale e i successi del governo.
Nel suo intervento Fini ha rivolto critiche esplicite a Berlusconi, di fronte a una platea di dipendenti non abituati ad ascoltare critiche pubbliche al padrone da cui - qualunque sia loro provenienza - dipendono interamente carriere presenti e prospettive future.
Sono confluite nel discorso di Fini idee antiche e tradizionali, unità nazionale, coesione del paese, senso dello stato e della legalità, e quest'ultimo è fra tutti il vero nervo scoperto del berlusconismo, come si è visto dalle reazioni del personaggio, mai così teso e insofferente in pubblico. Ma si sono innestate, nel discorso di Fini, anche le questioni nuove che da qualche anno sostanziano le sue prese di posizione pubbliche: diritti individuali e civili, laicità delle istituzioni, costruzione di un percorso inclusivo di cittadinanza per gli immigrati.
Tutto quello che, attraverso l'ultimo Fini e il lavoro della sua Fondazione Farefuturo, dovrebbe costruire il volto di una destra italiana moderna e di tipo europeo, che entra in rotta di collisione inevitabile con ideologia e pulsioni della Lega, ma anche con sostanza e identità profonda della destra reale in Italia.
Perché Fini sia uscito allo scoperto proprio ora e nelle condizioni per lui peggiori è facilmente intuibile: di fronte a progetti di riforma istituzionale decisi nelle cene di Arcore con Calderoli, Bossi, e il figlio di Bossi, non reagire avrebbe significato condannarsi a una irrilevanza politica sempre più evidente, mentre la campagna acquisti dei suoi ex colonnelli da parte di Berlusconi è virtualmente conclusa, e resa esplicita dalla conta impietosa di questi giorni.
Il destino di Fini, ormai sessantenne, non è più certamente quello di un delfino che può attendere l'uscita di scena del leader indiscusso: se ci sarà un successore di Berlusconi non sarà lui. A Fini resta un notevole capitale di stima e di consenso, rilevato dai sondaggi, ma che difficilmente può tradursi in voti fuori della gabbia di questa destra.
Certamente non accetterà senza reagire lo sfratto dalla Presidenza della Camera intimatogli da Berlusconi, ma la prospettiva di una corrente organizzata in un partito di questo tipo ("carismatico" è la definizione ufficiale) è affidata a un esile filo di probabilità, e non è neppure detto che questa libertà di manovra gli venga concessa.
Si apre un periodo di inevitabile assestamento e riposizionamento, e la prospettiva, del tutto inedita, di una rottura dell'unanimismo forzato all'interno della destra italiana. Nell'incontro con Berlusconi all'origine dello strappo, veniva attribuita a Fini la dichiarazione per cui la propaganda da sola non può bastare, e la politica non può venire sostituita dalla propaganda stessa. Pensiero giudizioso, che in ogni paese occidentale apparirebbe scontato. Ma molto meno scontato nell'Italia modellata da Berlusconi a sua immagine e somiglianza, con questa legge elettorale. Questo sistema può durare ancora a lungo, in una decadenza avvilente e rovinosa.
- 30/04/2010 [11 commenti]
- 29/04/2010 [8 commenti]
- 28/04/2010 [5 commenti]
- 27/04/2010 [15 commenti]
- 27/04/2010 [4 commenti]
- 24/04/2010 [25 commenti]
- 23/04/2010 [30 commenti]
- 22/04/2010 [8 commenti]
- 21/04/2010 [17 commenti]
- 20/04/2010 [10 commenti]
- 18/04/2010 [3 commenti]
- 18/04/2010 [0 commenti]
- 17/04/2010 [18 commenti]
- 16/04/2010 [30 commenti]
- 15/04/2010 [9 commenti]
- 14/04/2010 [18 commenti]
- 13/04/2010 [81 commenti]
- 12/04/2010 [25 commenti]
- 12/04/2010 [7 commenti]
- 11/04/2010 [5 commenti]
- 10/04/2010 [5 commenti]
- 09/04/2010 [4 commenti]
- 08/04/2010 [18 commenti]
- 07/04/2010 [2 commenti]
- 06/04/2010 [22 commenti]
- 05/04/2010 [19 commenti]
- 04/04/2010 [46 commenti]
- 03/04/2010 [8 commenti]
- 02/04/2010 [12 commenti]
- 01/04/2010 [6 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Dogfighters
di Filippo Brunamonti - 19.09.2013 01:09
-
Confronto pubblico a Roma sul decreto 93 (DL femminicidio V parte)
di Luisa Betti - 18.09.2013 15:09
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08












Adesso l'ex-camerata Fini fa l'Alice nel paese delle meraviglie ma dov'era mentre Berluscone da 15 anni diceva e faceva le stesse cose per le quali ora Fini lo rimprovera? Era al suo fianco a votare le sue leggi... Camerata Fini, eja eja ma va la'!!! 24-04-2010 12:02 - Roberto
il fatto è che mentre i nostri signorotti litigano brigano e si corrompono a vicenda, vengono messe in atto politiche reazionarie, sicuramente contro l'interesse della gente. ma qual'è l'interesse della gente, ormai? stare nell'enorme reality messo in scena da berlusconi e la sua enorme macchina di potere o guardarsi intorno e rendersi conto del degrado sociale e ambientale in cui stiamo scadendo senza alternative reali, un ritorno ad un fascismo mscherato che tutela gli interessi di un'oligrachia che non ha nemmmeno più il pudore di nascondersi. la perdita delle conquiste fatte negli ultimi cento anni. i ceti più bassi e anche i medi svuotati di fatto di ogni diritto, senza altra alternativa che non sia quella di un consumo compulsivo e autolesionista, il suolo pubblico privatizzato, la scomparsa di spazi pubblici, i giovani costretti a guardarsi l'ombelico e privati di ogni visione che non sia quella claustrofobica imposta dal mercato.l'alienazione dei diritti a favore di una casta paramafiosa, spietata e cinica, la P2, la fine della democrazia italiana come si era configurata dopo la caduta
del nazifascismo, la Costituzione colpita al cuore, la morte della sinistra storica... allora ben venga fini, il guscio vuoto...se mina alla base questo stato di cose, se porta un cambiamento.la resa dei conti può avvenire solo tra loro, perchè sono riusciti a fare fuori la sinistra, o, come sempre, la sinistra italiana è riusciata a suicidarsi sul più bello, proprio quando era venuto il momento di agire. 24-04-2010 06:37 - li.deste
Sarebbe ora di finirla sia con il berlusconismo che con l'antiberlusconismo,che non ha prodotto nulla di buono e ha ridotto la politica ad una sorta di litigi degni di una prima classe dell'asilo nido.
Con un poliico in campo,seppur di destra,c'è da sperare che la sinistra si ponga come obiettivo una rinascita seria che non sia basata sull'elminazione dalla scena politica di un personaggio,ma su un programma che porti avanti delle battaglie degne di un parito di sinistra.
Ha davvero senso,mi chiedo e vi chiedo,perchè mi piacerebbe poterne discutere,rischiare che il nano continui con la sua ascesa? 23-04-2010 21:25 - elena2
Ma avete letto i commenti di Bersani e co.? roba da mentecatti. 23-04-2010 20:58 - Murmillus