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COMMENTO
04/05/2010
  •   |   Alessandro Robecchi
    Caro ministro, non si dimetta

    Egregio ministro Scajola,
    forse la stupirò: io non chiedo le sue dimissioni, e nemmeno chiedo che lei vada in Parlamento a discolparsi. Anzi, le chiedo il contrario, non ci vada. Lo spettacolo di Lei che balbetta la Sua versione davanti a pochi oppositori mogi che leggono il giornale, almeno quello, me lo risparmi. E mi risparmi (sono sicuro che lo farà) un gesto clamoroso come le dimissioni: le diede già una volta, e il Suo potere è rinato più forte di prima. Quel che vorrei comunicarLe anzi è il messaggio di tener duro, di resistere. Ministro Scajola, resti al suo posto. Con la sua casa di 180 metri quadri vista Colosseo che sostiene di aver pagato un terzo del prezzo di mercato, la sua presenza in questo governo del fare non è soltanto giusta, ma necessaria, direi addirittura didattica, esemplare. Per parafrasare certi western e certi film di spionaggio, caro ministro, Lei ci serve vivo, al suo posto, ben visibile.
    L'ottanta per cento degli italiani ha una casa in proprietà. Sa cosa vuol dire andare dal notaio, versare assegni, firmare un rogito. La proprietà di quelle case è stata strappata con i denti a forza di sacrifici, e mutui, e tassi esosi, e banche bastarde, e aiuti delle famiglie che hanno messo da parte due soldi quando Voi non c'eravate ancora. Gli italiani saranno anche smemorati e ipnotizzati dalla propaganda del Suo Capo, ma sanno che quella casa lì, sua o della sua figliola, non so bene, non la paga 610.000 euro nemmeno la Madonna di Medjugorje, che il mercato sarà scemo - io ne sono certo - ma non così scemo. Resti al suo posto, ministro. Lei è l'emblema vivente di quanto sa osare l'inosabile questa cricca che ci governa, fitta di favori, di scorciatoie, di furbizie private, di trucchi contabili, di soldi facili.
    Lei è prezioso ministro. E ancor più prezioso è quando piagnucola sull'attacco alla Sua famiglia. La famiglia, il grande valore della destra italiana. La famiglia, bene morale supremo a cui intestare appartamenti, patrimonio di affetti per cui chiedere compiacenze, raccomandazioni, piazzamenti di favore, assunzioni, prebende, candidature, contratti.
    Dietro le Vostre famiglie, signor ministro, ci sono le nostre famiglie, che trovano i posti migliori - che magari meriterebbero per merito - sempre occupati, perché le Vostre illustri casate sono arrivate prima, col lampeggiante e la corsia preferenziale. Mai che si trovi qualcuno di Voialtri, ministro, il cui figliuolo fa il manovale nel nord-est, o il precario stagionale, o la sciampista alla Magliana. La vostra rete di potere - dico vostra perché in questi giorni Lei ne è l'emblema - è questo mix medievale di privilegi e sprezzo del popolo, parola con cui vergognosamente Vi baloccate.
    La figlia di Scajola, i figli di Berlusconi, il figlio di Bossi, il genero di Letta, il pargolo di Pinco, la moglie di Pallino, quell'altro che vuol fare l'attore, i cognati con appalto al seguito, le nuore prestanome: il vostro amore per la famiglia è questo, signor ministro. Tanto che assistiamo in questi giorni sui giornali della destra a un fitto rimproverarsi contratti (pubblici) per mogli e suocere, tutto all'ombra del più grande conflitto d'interessi che il mondo ricordi. Il pubblico ignaro scambia questo clima da basso impero per un effetto collaterale della Vostra politica, ma si sbaglia: esso è la vostra politica, pura e semplice. Resti al suo posto, ministro Scajola. Lei ci serve per parlare con i nostri amici francesi, inglesi, tedeschi, americani (ne abbiamo, sa?) per spiegare cosa siamo diventati quaggiù. Ci è prezioso per raccontare anche ai vostri entusiasti elettori chi hanno votato veramente. Continui, la prego, a dire di aver comprato 180 metri quadri con vista sul Colosseo a 610.000 euro. Qui non si reclama la giustizia, non si chiamano i carabinieri, non si chiede aiuto alla magistratura, non si fa appello al buon senso, al buon gusto o all'onestà. Tenga duro ministro, non molli. Siamo un po' confusi tutti, i concetti astratti non ci piacciono più, ci piacciono invece gli esempi concreti. Ogni volta che penseremo a come è immobile, bloccato, arretrato e triste questo Paese penseremo al Suo salotto, al Suo condominio signorile, ai Suoi infissi di pregio acquistati al prezzo di un trilocale marcio in periferia. E' bello che lo spessore morale di una classe dirigente abbia una faccia, e questa volta - perdoni - è la Sua.
    Cordialmente.


I COMMENTI:
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  • Caro Rebecchi è vergognoso che la nostra democraticità accetti sempre di dover ironizzare contro il potere dato ai beceri e agli ignoranti . la classe operaia deve rimpossessarsi del suo ruolo subito per fermare questa ignobile classe politica
    ,fatta da mediocri anonimi di basso livello.
    --CIAO A TUTTI I LETTORI
    GIANCARLO 06-05-2010 08:07 - giancarlo allevi
  • Prelibato commento, cui dare il nome, se necessario farlo, di non prona satira e di frammento di giornalismo di qualita`.
    Grazie Robecchi, ciao

    PIerluigi Pettorosso 05-05-2010 14:54 - Pierluigi Pettoroso
  • Veramente una situazione penosa!!
    Come capisco il povero Scajola!
    Qualcuno ha pagato per l'acquisto della sua casa, senza che lui lo sapesse...
    la stessa cosa è successa a me : ho sottoscritto personalmente circa tre anni fa, un contratto di mutuo trentennale davanti a un notaio, per l'acquisto del piccolo appartamento dove risiedo,... e me ne sono accorto solo oggi per caso, perchè mi sono trovato tra le mani i fogli del contratto.... 05-05-2010 14:41 - Gian
  • Il vero tarlo da combattere e' questo schifo di nepotismo. Basta ereditare i privilegi!!! Basta! Che si parta tutti dallo stesso punto. 05-05-2010 13:55 - marco
  • Quello che mi fa più rabbia è che il "popolo bue" continua a fregarsene del baratro che abbiamo davanti, anzi ci stiamo già dentro.Lo sapete vero che per l'italiano medio la fortuna è dei furbi? che siamo un pò tutti così, maleducati, menefreghisti, pronti solo a parlare male degli stranieri che lavorano al posto nostro, ecc. ecc. E la sinistra che fa, oltre a fare presenza in TV ? AIUTATECIIII !!!!! 05-05-2010 13:18 - Paola Gentilini
  • Articolo (forse) un pò retorico ma (sicuramente) grandioso. Sarebbe da appendere a tutti i muri d'Italia ma pochi, purtroppo, hanno voglia di leggere. Con simpatia e tanti auguri sinceri per la nuova Direzione de Il manifesto. 05-05-2010 13:03 - Stefano
  • che paese di mxxxa!
    nessuno ha coglioni?
    Requisite i soldi di Berlusca e pagate i debiti1 05-05-2010 10:57 - john
  • Bellissimo articolo. Commentatore del quattro maggio, ore 21.40, che ti firmi "a": sei in mala fede, oppure non hai capito niente. Sarà anche retorica, ma perdiana, quanno ce vo', ce vo'! Bravo Robecchi. 05-05-2010 10:52 - Salvatore
  • Per un ministro che per "difendersi" lascia c'é un primo ministro che per "non difendersi" resta. 05-05-2010 01:17 - zerardi francesco
  • Mha, non mi sembra che con questo suo articolo possa fare scuola, il solito articolo populista retorico. Ma il Manifesto non puo' trovare di meglio ? 04-05-2010 21:40 - a
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