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Guido Blumir
Proibizionismo, scandalo infinito e criminogeno
Negli ultimi anni, 553.000 consumatori in Italia sono finiti nei guai per marijuana e altre sostanze proibite dalla legge. Siamo a oltre 600.000 con i dati consolidati degli ultimi 18 mesi. L'80 per cento fermati per erba, ma fanno la loro parte in modo massiccio ecstacy e decine di sostanze da rave e o disco, le cosiddette nuove droghe. E chiamiamo pure «neo nuova droga» una cosa di migliaia di anni fa come la coca, masticata dai lavoratori andini per lavoro e da tutti là per usi religiosi e o ludici o rituali, ma sparata qui in modo massiccio e in offerta speciale a milioni di italiani giovanissimi, adulti e anziani, magari a pacchetto con squillo, trans, escort, e minorenni romeni. Sparata in assoluta mancanza di cultura e informazione sulla sostanza. Per coca, nei guai a decine di migliaia. E non vale più il discorso coca di destra, coca per ricchi, etc. Dai tempi di Agnelli, Guido Carli e Margaret d'Inghilterra (il testimone che li coinvolgeva fu prontamente incriminato per calunnia: caso Number One, Roma 1971, cfr.il dossier del cronista di razza di Paese sera Pino Bianco, «Droga di classe», (Savelli, Roma 1973), e Truman Capote e Jacqueline Kennedy e Ava Gardner e Walter Chiari e Jagger e Wahrol e Schifano, tutto il jet set fine anni cinquanta e inizio sessanta è stato sfiorato da «Polvere di stelle», geniale titolo per un paginone de Il foglio del 2003, mentre uno statista di prima grandezza, già membro dell'Assemblea Costituente, firmatario della grande riforma agraria, Presidente del Consiglio, Ministro del Tesoro, del Bilancio, etc., ininterrottamente per 45 anni, e poi Ministro degli Esteri con Premier Giuliano Amato, raccontava davanti ai giudici di essere un abituale consumatore di cocaina da un anno e mezzo «per uso terapeutico» dichiarò lui, onde curare una crisi di depressione. Un Morgan antelitteram. Sette anni prima.
Se decine di ex ministri e presidenti del consiglio e di regione e di provincia e assessori del Pd, della sinistra, e di liberali del centrodestra avessero organizzato centinaia di dibattiti, convegni, congressi scientifici, manifestazioni simboliche e/o di massa, in tutta Italia, in piazza e nelle piazze, nelle università e davanti o dentro al Parlamento alle Regioni o quant'altro con la partecipazione di illustri scienziati, scrittori, premi Strega, giornalisti, artisti. Se importanti giornali e riviste avessero fatto straordinarie campagne continuative e colte, per ristabilire un minimo di senso scientifico a un fenomeno che coinvolge solo in Italia più di sei milioni di persone e indirettamente almeno altri 8 milioni (genitori per i più giovani, parenti, amici, fidanzate, mogli, etc.), Se conduttori televisivi da un milione o sei milioni di audience, avessero mandato in onda decine di meravigliose trasmissioni in cui si diceva tutta la verità su tutte le droghe, dando la parola a quelli che ci capiscono qualcosa e ai consumatori reali, attuali (non solo a ex, più o meno pentiti).
Se. Ma forse tutto questo non è successo. E allora, quella che qualcuno criticherà, la Million Marijuana March di Roma, emerge come una realtà che mette in primo piano persone reali, che vengono da tutta Italia a dire quello che pensano, con le loro voci e i loro corpi. E anche in prima fila - come la Million ha sempre fatto - i «pazienti impazienti» del Pic, gente coraggiosa che, rischiando molto, si cura o si autocura dalle patologie ricordate nell'articolo a fianco. E i 12 morti mai abbastanza ricordati, da Ales a Mercuriali di Castrocaro.
- 30/05/2010 [123 commenti]
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Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
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Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08












1) la guerra dell'oppio in Cina...l'imperialismo inglese esporto' tonnellate di oppio dall'India verso la Cina per puri scopi finanziari ed imperialisti..la pianta non esisteva in Cina..navi cariche di amapola uscivano dal famoso fiume Mandovi di Goa , all'epoca colonia portoghese...i lusitani traportarono assieme agli inglesi velieri stracarichi di droga per le rotte cinesi..in pochi anni non c'era una citta' cinese che non brulicava di fumerie di oppio (opium damm) in inglese....Risultato 120 o piu milioni di tossicodipendenti di oppio in pochi anni, nei quartieri periferici vagavono milioni di poveri tossici inebetiti dalla amapola.....L'armata rossa ed il partito comunista cinese fecero uno enorme sforzo per estirpare questa piaga dell'impero mondiale...
2)negli anni 65/66 ed in poi durante le lotte giovanili la CIA e servizi simili incaricarono la COSA NOSTRA ,i marsigliesi e la mafia turca e dello Shah Raza Palevi di Iran tutti campioni del" mondo libero" di immettere nel mercato giovanile europeo tonnellate di eroina bianca e brown sugar.... Questa scelta era ,non solo per un guadagno finanziario..ma anche per stroncare le lotte giovanili dal di dentro....Nei quartieri popolari in Italia dopo il 68 giro' tantissima eroina pura che purtroppo coinvolse migliaia di giovani di quella generazione...Ovvero uso gangsteristico del potere della droga
3)Attuale puntata: la cocaina e' la droga perfetta di questi tempi...per i fini dell'impero:PARANOICA,ASOCIALE,DROGA DELLA SOLITUDINE E DEL SUPER UOMO!!!!Risultato i poderosi cartelli narcos colombiani assieme alla cupola mondiale del narcotraffico stanno invadendo ogni angolo del mondo della polverina bianca, sia per ingrossare paurosamente le finanze dell'impero Yanqui europeo, sia per seminare asocialita', paranoia violenza armata etc etc...insomma la gente si tiene buona e rincoglionita sia col crack che con la coca...
4)L'extasy, altra droga dell'impero e' il MNDA ovvero una sostanza chimica che possedevano i laboratori della CIA e che serviva a facilitare gli interogatori dei prigionieri politici o di guerra....Mi sembra logico che la CIA ha la responsabilita' dell'invasione di MNDA per le strade del mondo....essi lo inventarono...
PER CONCLUDERE IN OGNI CICLO STORICO LA DROGA ED IL SUO MERCATO DOMINATO DALLA CUPOLA MONDIALE DEL NARCOTRAFFICO FORMATA DA SETTORI MAFIOSI ED I SERVIZI DI ALCUNI STATI MAFIOSI, E' NELLA STRATEGIA DEL PROGETTO MONDIALE DI DOMINIO SUI POPOLI... OLTRE CHE PER I GUADAGNI ENORMI IN FINANZE BASILARI PER LA SOPRAVVIVENZA DELL'IMPERO YANQUI-EUROPEO 10-05-2010 11:30 - rick
l'ex bel paese è ridotto a stracci da secoli di ingerenza
dell'oscurantismo vaticano e da decenni di antiproibizionismo.
questi sono i due veri nodi da sciogliere per risolvere, almeno in parte,i gravi problemi che affliggono l'italia.
capitali mafiosi,carceri sovraffollate, tribunali intasati ,clandestinità sono gli argomenti quotidiani della politica e derivano direttamente dal proibizionismo
che affida alla criminalità la gestione del lucroso traffico di sostanze "proibite" .
almeno il 50% del lavoro di polizie e magistratura è dedicato a questo,vi e inoltre un grave problema di salute pubblica che deriva dalla contraffazione e tocca direttamente milioni di giovani ed i cui effetti in divenire graveranno sulle famiglie ed ancora una volta sui conti pubblici.
chiesa e proibizionismo ,questa è la vera battaglia politica e meriterebbe una rubrica quotidiana sulla stampa di ogni credo politico e non occasionali trafiletti.
mi auguro sinceramente che sarete voi del manifesto che per primi toglierete spazio allo sterile antiberlusconismo per dedicarlo a questo tema davvero esiziale per l'italia e non solo. 10-05-2010 10:48 - arduino
Le testimonianze dei "cosumatori veri" valgono molto poco poiche' il denial e' fortissimo tra chi abusa droghe, alcohol compreso.
La depenalizzazione delle droghe (mi pare che per uso personale siano gia legali) potrebbe essere una cosa buona ma solo se seguita e se al "consumatore" (in questa societa' consumista siamo tutti consumatori, evviva!) vengono proibite funzioni pubbliche. Questo per evitare situazioni di conflitto di... interessi. 10-05-2010 02:27 - murmillus