giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
COMMENTO
11/05/2010
  •   |   Galapagos
    La borsa o la vita

    I titoli delle imprese dell'economia reale, invece, sono rimasti praticamente immobili perché le prospettive non sono affatto buone.
    La cintura di sicurezza stesa a Bruxelles riguarda in primo luogo il sistema finanziario: con una decisione senza precedenti la Bce ha deciso che comprerà i bond dei paesi in crisi, anche se sono stati classificati «spazzatura». Di più: i 750 miliardi che la Ue ha stanziato con il concorso del Fondo monetario sono munizioni apparentemente utili per evitare il tracollo dei paesi in crisi. Ma è solo apparenza: in realtà si vuole evitare che vada in crisi il sistema finanziario - banche, assicurazioni e fondi d'investimento - che hanno acquistato titoli di basso rating che garantivano, però, alti rendimenti. Ma c'è di più: la decisione dell'Ecofin è anche un successo per la speculazione. Con vendite allo «scoperto» di titoli che non possedevano, ha depresso le quotazioni di azioni e bond e ora, con riacquisti a prezzi stracciati, si mette in tasca miliardi di euro.
    Anche Obama ha fatto così, impegnando centinaia di miliardi di soldi pubblici, per il salvataggio del sistema finanziario privato, ma acquistando almeno azioni. Per le quali, però, non ha mai esercitato il diritto di proprietà. Solo di recente ha deciso di stanziare qualche dollaro per il sostegno dell'economia reale, per impedire che a milioni di cittadini venga sottratta la casa, per garantire un reddito da disoccupazione per un periodo più lungo. Perché - negli Usa lo sanno bene, nonostante la ripresa sia già iniziata - il vero problema è il sostegno dei redditi più bassi per garantire la tenuta dei consumi e non strozzare nella culla la ripresa.
    Gli stati europei stanno peggio degli Stati uniti: la ripresa è lontana e nei guai finanziari sono anche paesi insospettabili, come Francia e Gran Bretagna: Londra non sembra per ora avere nulla da temere (e non parteciperà al programma varato) visto che la speculazione più feroce prende le mosse proprio dalla City che rimane un centro finanziario mondiale e potente. Il piano di salvataggio varato ieri non solo non dà ossigeno alla ripresa, ma la soffocherà in molti paesi. La condizione per accedere agli aiuti finanziari, infatti, è l'attuazione di una politica di «assoluto rigore». Una notizia arrivata ieri da Bucarest è esemplificativa: la Romania, potrà accedere a un nuovo prestito del Fmi (900 milioni) solo se si impegnerà a tagli del 25% delle retribuzioni pubbliche e del 15% delle pensioni. Come la Romania dovranno fare Spagna, Portogallo, Irlanda (già fiore all'occhiello del capitalismo deregolamentato) e, Italia, nonostante in passato abbia già «dato». L'obiettivo è un capitalismo selvaggio nel quale il lavoro è una variabile dipendente del capitale. Al quale tutto è consentito, mentre per il lavoro ci sono solo imposizioni: bassi salari e alta produttività legata non all'innovazione, ma alla flessibilità a oltranza. Come dire: ripresa senza occupazione e lavoro senza regole per chi ce l'ha.


I COMMENTI:
  • caro Roberto, che fine ha fatto la proposta di Graziani/il Manifesto (ricordi il convegno di qualche anno fa?) circa la riforma del sistema monetario europeo?
    a presto, vc 12-05-2010 09:56 - valerio
  • Michele con i 90 mila euro, comprati una casa - mini appartamento in campagna conun mezzo ettaro o piu' ( dipende dal posto) di terreno coltivabile. La casa - appartamento l'affitti ad un avente diritto, con prezzo onesto e condividi l'orto, che con la mafia che c'è nella grande finanzia internazionale, si metteranno brutti tempi. pace e bene 11-05-2010 21:41 - pepperepe'
  • Io non mi fiderei troppo dei proclami di vittoria. Un giorno prima della catastrofe finanziaria in Grecia i portavoce governativi ostentavano tranquillità ed ottimismo. La stessa cosa succedeva dieci anni fa in Argentina. Per me ci raccontano solo un sacco di balle tutti quanti, a cominciare dalle cosiddette " agenzie di rating " fino alle televisioni comandate da chi sappiamo noi. Quello che è sicuro è che grazie a tutto questo marasma qualcuno si è fatto un fracco di denari sulle spalle della povera gente. 11-05-2010 21:21 - gianni
  • Michele,se io avessi 90 mila euro,non li metterei in banca,ma mi farei un canestrello di euro,dollari,renmimbi e me li nasconderei in un posto che conosco solo io.
    Me li terrei vicino,vicino,ma che non me li tocca nessuno.
    Le banche te li usano e ti danno le briciole.Le case caleranno,insieme a tutto il resto.
    Meno guadagnano gli operai e meno guadagneranno tutti.
    Poi fai come credi,sono tuoi e se hai lavorato te li meriti.Ciao! 11-05-2010 20:36 - maurizio mariani
  • Sono da qualche mese in pensione, dovrebbe arrivarmi a luglio (spero) la liquidazione (quasi 90 mila euro), come impiegarli? Acquistando bot a sei mesi? Faccio presente che la cifra mi servirà per acquistare casa entro 1-2 anni, ovviamente accendendo anche un mutuo). Si accettano consigli in merito.
    Salute e fraternità. 11-05-2010 19:59 - Michele1789
  • La crisi che minaccia tutto il mondo e che parte dalla Grecia è stata tamponata da Berlusconi che ha telefonato a Obama e gli ha promesso a nome dell'Europa di fargli stampare i soldi che mancano in dollari.
    Questo vuol dire per il nostro paese e per tutta l'Europa una nuova ingerenza da parte degli imperialisti USA.
    Nessuno ne parla,ma è quì che sta il nodo Berlusconi.
    I soldi che stanno per essere stampati nel mondo non sono euro,ma dollari.
    Nuovi dollari ai già tantissimi dollari che hanno riempito il pianeta e che non hanno un vero valore.
    Cartaccia che sostituisce l'oro che invece viaggia a 12oo dollari l'oncia.
    Insomma ci stanno prendendo in giro ancora una volta.Comprano le cambiali (bond)dei paesi indebitati con soldi che non valgono nulla.
    Io non ho un soldo da ritirare,ma se avessi un solo dollaro,correrei come un pazzo alla banca a ritirarlo. Oggi stesso.
    Chiamatemi pazzo o ignorante,ma io con chi gioca coi numeri,come fanno questi signori,non gli lascio neanche un centesimo di dollaro.
    Berlusconi in questo concertino non ci mette nulla del suo.
    Lui ci mette i soldi che gli rastrella il banchiere con il cerchio.
    Ti offrono tanto perche sanno che un giorno di questi non daranno più nulla a nessuno.Noi ci incazzeremo e faremo la bocca storta,come con Tanzi,ma poi ce la prenderemo nel culo come sempre.
    No signori.Io non ci sto a fare il gallinaccio per natale. 11-05-2010 16:01 - mariani maurizio
I COMMENTI:
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2011 [ 26 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 30 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI